Er Batman finisce in galera: arrestato stamattina dalla Finanza

di REDAZIONE

Er Batman è finito in galera. Stamattina l‘ ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio Franco Fiorito e’ stato arrestato dal nucleo di polizia Valutaria della Guardia di Finanza.

Nei riguardi di Franco Fiorito la Guardia di Finanza ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica. L’ex capogruppo del Pdl – che e’ gia’ stato trasferito in carcere – e’ accusato di peculato. Militari del Nucleo di polizia valutaria delle Fiamme Gialle stanno anche eseguendo una decina di perquisizioni.

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7 Comments

  1. gigi ragagnin says:

    se rimetteranno le preferenze, gli uomini come er batman saranno i più richiesti.

  2. Roberto Porcù says:

    I politici rubavano.

    Gli scandali che scoppiavano regolarmente scuotevano l’opinione pubblica.
    Per chietarla i politici fecero girare il messaggio “che la politica costa” e si fecero la legge per il finanziamento dei partiti.

    I politici continuarono a rubare.

    Ciascuno per “il proprio partito?”
    Apro una parentesi: al tempo di tangentopoli, un pagatore di tangenti interrogato, mi pare da Di Pietro, in merito a quattrini che lui aveva portato, mi pare in via Delle Botteghe Oscure, alla domanda se quei soldi, secondo lui, fossero per il partito o per i politici, rispose: “Al mio paese c’è la festa di Sant’Antonio ed il parroco va a benedire le stalle. Nell’occasione i contadini regalano un salame e dell’altro, al parroco dicendo che è per Sant’Antonio, tant’è che proprio il salame di Sant’Antonio si chiama il regalo, ma i salami ed il resto, mica se li mangia Sant’Antonio!”.

    Gli italiani, ai quali questi furti molto diffusi non andavano giù, si precipitarono in massa a votare un referendum “abrogativo” della legge e questa avrebbe dovuto essere
    abrogata, ed i soldi già erogati tornare all’erario.
    Invece i politici cambiarono un paio di virgole ed inventarono una legge sui rimborsi elettorali che all’erario veniva a costare infinitamente di più.
    Il tanghero che stipendiavamo lautamente per essere il garante della Costituzione, tal Oscar Luigi Scalfaro, avvallò la legge perché i partiti sostenevano di aver bisogno di soldi (ne avevano bisogno anche tutti coloro che si sono recentemente suicidati).

    Quel giorno agli italiani fu rubata la Democrazia, se mai essa ci fosse stata. Che l’Italia continuasse poi a chiamarsi Repubblica Democratica, non conta nulla: Presidente della Repubblica sono anche i figli dei precedenti Presidenti delle Repubbliche della Siria e della Corea del Nord e Democratica si faceva chiamare anche la Germania dell’Est.

    I politici continuarono a rubare, con la differenza che oltre a come avevano sempre fatto, si scopre ora che rubano anche ad altri politici nel loro piatto comune che, del resto, é così ben fornito che nessuno dava ad intendere di accorgersi del furto di altri.

    Monti blatera dei maledetti evasori e Napolitano delle Sante Istituzioni: sono tangheri anch’essi? Ai posteri l’ardua sentenza.
    Pensano di chetare l’opinione pubblica punendo alcuni di essi ed inventandosi (a spese dei Cittadini) un apposito organismo che certifichi i bilanci dei partiti.
    Questi quattrini sono frutto di furto e non vedo cosa possa importare ai derubati di come i ladri si spartiscano o dilapidino ciò che hanno rubato.
    Tutto deve tornare all’erario.

    Delenda Cartago

  3. livio says:

    C’era la neve e si é comperato una Jeep, mentre Alemanno spalava per le strade. E se ne sono accorti solo a settembre.

  4. Pietro says:

    I NUOVI LANZICHENECCHI
    Si è ripetuto il “sacco di Roma” del 1527 da parte della politica. Il finanziamento pubblico ai partiti fu cacciato dal portone, referendum 1993, ed è rientrato dalla finestra: “rimborso spese elettorali”. Il paese in crisi affonda ma regioni, provincie e comuni spendono e spandono con ostriche e Champagne. Il bello è che solamente quando devono approvare i loro aumenti di stipendio, indennità, rimborsi, ecc… TUTTI i partiti sono concordi e votano all’unanimità. Taluni partiti dicono: noi abbiamo rendicondati e spesi bene i soldi, mentre altri ne hanno fatto uso personale. Come se questo potesse giustificare le assurde ingenti somme saccheggiate!
    E poi a me, che dovevo percepire la pensione (450 euro) l’anno prossimo a 61 anni, con la riforma che hanno fatto me la daranno a 66 anni, fra sei anni.
    Qualcuno mi risponde se questo non è un comportamento da lanzichenecchi?

  5. Culitto Salvatore says:

    cosa si può dire….era ora!

  6. Marta says:

    Chissà che stà gente, ladri e corrotti di professione, comincino a sentirsi meno “TRANQUILLI”

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