Equitalia, uno stop ai pignoramenti degli stipendi

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Non sara’ possibile alcun pignoramento, da oggi, sui conti correnti bancari o postali dove vengono versati stipendi e pensioni. Lo chiarisce in una nota interna Equitalia spiegando che “con decorrenza immediata” per i contribuenti lavoratori dipendenti e/o pensionati non si procedera’ “in prima battuta, a pignoramenti presso Istituti di credito/Poste”.

“Tali azioni – si legge nella nota – saranno attivabili solo dopo che sia stato effettuato il pignoramento presso il datore di lavoro e/o l’ente pensionistico e che, in ragione delle trattenute accreditate, il reddito da stipendio/pensione risulti pari o superiore a 5 mila euro mensili”.

FONTE ORIGINALE: Agi.it

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One Comment

  1. Andrea Furnari says:

    Premesso che secondo me quando Equitalia arriva a pignorare un conto corrente significa che c’è una situazione abbastanza grave tra fisco e contribuente, non capisco perché quando il contribuente è un dipendente che magari non paga Canone RAI, Tarse, bollo auto, IMU, multe e tutto ciò che fa muovere equitalia debba essere così tutelato, invece quando il contribuente è come me che sono artigiano con partita IVA e che certi redditi da impiegato neanche li vede, non ci sono tutele.
    Potrei al limite capire se si parla di redditi e pensioni basse, al di sotto dei 1000-1200 euro, ma perché tutelare così anche dipendenti e pensionati con redditi alti?
    Ho paura che se il fisco non può recuperare i crediti neanche da pensionati e dipendenti che potrebbero pagare, si accanirà ancor di più con le partite IVA.
    Tra l’altro, seguendo la stessa logica garantista a senso unico, se in Italia ci dovesse essere un prelievo forzoso dai conti correnti tipo Cipro, secondo questi signori dovrebbero pagare solo gli autonomi.
    Ma chi è che partorisce certe idee?

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