EQUITALIA E STATO ALLENTANO LE PRETESE: ECCO LE NOVITA’

di CARLO CAGLIANI

Forse si sono accorti che la corda intorno al collo dei contribuenti era troppo tirata, col rischio di una moria di massa. Fatto sta che a Roma han pensato di dare più tempo per pagare a rate le cartelle del fisco, importo variabile a seconda delle necessità, e richiedere meno documenti da presentare allo sportello per debiti fino a 20 mila euro. Come umano lo Stato… direbbe il ragionier Fantozzi.

Queste, ad ogni buon conto, sono solo alcune delle novità recentemente introdotte dal parlamento e direttamente da Equitalia per consentire ai cittadini e alle imprese di mettersi in regola con il fisco in modo più agevole. Con una serie di interventi normativi (decreto Salva Italia e decreto sulla semplificazione fiscale) e regolamentari (direttiva 7/2012 di Equitalia) – ricorda la società di riscossione – oggi si può accedere con più facilità alla rateizzazione delle cartelle. Quella delle rate è una modalità di pagamento particolarmente apprezzata dai contribuenti: dal 2008, anno in cui questo strumento è stato affidato direttamente a Equitalia, sono state concesse più di un milione e mezzo di rateizzazioni per un importo che sfiora i 20 miliardi di euro.

In testa Lombardia e Campania con circa 195.000 richieste. Ecco altre novità introdotte:

RATE PER 6 ANNI: Il decreto “Salva Italia” ha prorogato i termini per beneficiare della rateizzazione: i contribuenti che dimostrino un peggioramento della loro situazione economica potranno richiedere la proroga della rateizzazione già concessa, per un periodo ulteriore e fino a settantadue mesi (sei anni), purchè non sia intervenuta decadenza. Con la proroga della rateizzazione il contribuente può chiedere rate di importo variabile e crescente per ciascun anno. Le rate variabili di importo crescente rispondono all’esigenza di agevolare il contribuente nella fase di difficoltà economica, con la previsione che in futuro la sua condizione migliorerà.

RATE SPRINT FINO A 20.000 EURO: Equitalia ha portato da 5 a 20 mila euro la soglia per ottenere la rateizzazione soltanto con una semplice richiesta motivata che attesti la propria situazione di temporanea difficoltà economica. Non occorrono più documenti per dimostrare la situazione economico-finanziaria del contribuente, che restano necessari solo se il debito supera la nuova soglia.

PER AZIENDE CAMBIA L’INDICE: novità in particolare per le aziende: l’indice alfa, parametro prima utilizzato per ottenere il rateizzo, servirà ora solo per determinare il numero massimo di rate che possono essere concesse. Si amplia così la platea delle aziende che possono beneficiare del pagamento dilazionato dei tributi non pagati.

RATE FLESSIBILI: Fin dalla prima richiesta di dilazione è possibile chiedere un piano di ammortamento a rate variabili e crescenti anzichè a rate costanti. Pertanto, le prime rate saranno pi— leggere e cresceranno nella prospettiva di un miglioramento della situazione economica del contribuente.

RATE STERILIZZA IPOTECA: Equitalia non iscrive ipoteca nei confronti di un contribuente che ha chiesto e ottenuto di pagare il debito a rate.

CON RATE, SI ALLE GARE APPALTO: Il contribuente che ha ottenuto la rateizzazione non è più considerato inadempiente e può partecipare alle gare d’appalto.

NO DECADENZA SE SALTA UNA RATA: Il mancato pagamento di una rata non implica la decadenza. Si decade dalla rateizzazione solo se non sono pagate due rate consecutive. Prima era prevista la decadenza con il mancato pagamento della prima rata o successivamente, di due rate, anche non consecutive.

Una boccata d’aria? Senza dubbio, un po’ come succede per i galeotti che hanno un’oretta da sfruttare fuori dalla cella, nel cortile della prigione. Ma gli “aguzzini” che gestiscono la “Galera Italia” continuano a chiedere ai suoi cittadini il 70% di tasse, nonostante si sia alzata con forza la voce di chi ritiene l’attuale pressione fiscale insostenibile.

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6 Comments

  1. Karan says:

    ma siete matti voi del governo a voi vi e molto fcliae rubare i soldi a noi povera gente sappiate voi politici che lasciate fare tutto che ci vediamo alle vostre elezioni li vedete i risulatti della vostra pressione fiscale alle nostre spalle , ormai tutto il popolo di povera gente si e fatta una idea di cosa siete capaci di fare il popolo non dimentica tanto date tanto prendete !! forse siamo stufi di pagare per voi i vostri sbagli vi siete fatti una fortuna sul nostro sangue e poi Napolitano si permette di parlare agli italiani a Natale ma non si vergogna! lui ha la pancia piena noi no siamo stanchi delle buffonate che voi fate tutti i giorni , la lega che si permette di urlare in parlamento e altro siete una categoria da non frequentare siete pericolosi speriamo che presto tutto quanto finisca che voi andate a casa e forse una nuova politica onesta si faccia avanti speriamo non lo so’voi non dovete chiedere agli italiani cosa possono fare per voi , ma voi dovete chiedere a noi cosa voi potete fare per noi .

  2. barbara says:

    Oppure le banche ti fanno prestiti a tassi agevolati per pagare le tasse ossia ti fai debiti per pagare lo stipendio ai parassiti italiani. Si per la rivolta fiscale!

  3. URAGA says:

    Pagare Tasse cosi alto ad uno stato USURAIO ED ESTORSORE,e un REATO UN ISTIGAZIONE A DELIQUERE!

    • tony says:

      Prima di mettere tasse lo stato dovrebbe prima mettere i servizi ma visto che in Italia non abbiamo servizi validi perché mai dovremmo pagare le tasse.?
      ma guardate un po il lavoro diminuisce e le tasse aumentano ….strozzini legalizzati!!!

  4. qualsiasi provvedimento è ormai inutile .. ki è nel GUANO non ne uscirà mai più … l’unica è la RIVOLTA ……….. FISCALE

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