VITTIME DI EQUITALIA: LA BUONA FEDE DEL CITTADINO NON CONTA

Cominciano ad arrivare le prime lettere in redazione relativamente all’appello “VITTIME DI EQUITALIA”. Cominciamo da oggi la pubblicazione.

di COSTANTINO ROVER

La mia storia ha dell’allucinante.

Con il tempo l’Agenzia delle Entrate mi manda la prima, la seconda, la terza, la quarta e la quinta cartella esattoriale in cui mi vengono contestate diverse mancanze. Giro la palla al mio commercialista, tale G.M., che mi assicura che si occuperà della faccenda mentre invece, a mia insaputa se ne frega. Quando è il turno di Equitalia richiamo il commercialista che si scusa ma mi dice che non c’è nessun problema. E’ evidente che si tratta di qualche errore di facile soluzione, poi torna a sbattersene. Fino a quando Equitalia non ritorna all’attacco e io sono convinto che il commercialista stia chiarendo la faccenda.

Allora prendo in mano la situazione e chiedo al commercialista di avere tutta la mia contabilità per arrangiarmi da solo e nel frattempo torno alla Agenzia delle Entrate per fare le opportune verifiche. Mi ci vogliono 4 appuntamenti per riuscire a fare un po’ di chiarezza.

In pratica risultano marchiani errori nella compilazione delle varie dichiarazioni dei redditi incriminate ma, pur dimostrando la mia buona fede non esiste una procedura di sospensione se non attraverso l’opposizione ai procedimenti in atto. Per fare questo però è necessario tutto il mio incartamento che nel frattempo il commercialista si guarda bene dal riconsegnare. Per riaverlo indietro mi rivolgo nell’ordine a: Guardia di Finanza (per due volte), al Giudice di Pace, all’Ordine dei Commercialisti di Padova. Ma fino a quando non c’è reato conclamato nessuno può intervenire (a dire il vero l’unico che PARE si stiano muovendo è proprio l’Ordine).

Venerdì 30 marzo 2012, il mio avvocato riceve la telefonata del mio ex commercialista, il quale bellamente si rifiuta di restituire la documentazione di mia proprietà e dichiara di essere in procinto di andarsene all’estero. Anzi mi chiede persino il saldo per le sue prestazioni (per il quale non mi ha mai inviato nemmeno l’avviso di fattura) che io ho smesso di pagare quando mi sono reso conto che il danno da lui creato aumentava sempre di più.

Non esiste nemmeno una norma che preveda, anche in caso di palese buona fede del contribuente, che la prassi di riscossione del credito (che è del tutto presunto, anzi, inverosimile) possa essere sospesa – così mi dice l’impiegata della Agenzia delle Entrate di Vicenza. Mi resta la carta della denuncia presso i Carabinieri per appropriazione indebita e truffa oltre alla causa civile e penale che, come sappiamo, è di ben difficile riuscita.

Ho denunciato l’accaduto in più sedi eppure non esistono norme per la tutela del cittadino ed il fermo di un palese truffatore. Allo Stato basta la sicurezza, come sempre, di poter agire nei confronti del cittadino appioppandogli multe & C. che assommate alle spese legali ora ammontano a circa 15.000 euro.

E siamo solo all’inizio. Mi sto proponendo di scrivere al Presidente di Equitalia ed al primo Ministro Monti affinché prendano posizione nei riguardi della mia situazione.

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6 Comments

  1. carlo says:

    sono nella stessa tua situazione ..ma ti posso garantire che si possono pure ammazzare ma non gli dò una lira….teniamo duro dovrà pure succedere qualcosa.

  2. barbara says:

    Non mollare e non pagare! Penso che a breve dovrà arrivare la rivolta fiscale…

  3. Dan says:

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/04/06/visualizza_new.html_162410229.html

    Se questo non fosse un paese delle banane, ma una nazione fiera abitato da gente orgogliosa, dopo questa notizia scoppierebbe una rivolta, sarebbe finalmente giusto il tempo della nostra primavera. Ma si sa: con i se e con i ma non si va da nessuna parte, buona banana a tutti,

  4. FrancescoPD says:

    Alla faccia degli ordini professionali,.. bella manica di c…..
    Se l’ordine professionaleè il filtro che esclude gli incapaci dalla proessione stiamo freschi.
    Ma siccome nessuno crede a questo, cosa si aspetta ad abolire questa casta come tante altre creata ad arte per lucrare nei secoli a spese del cittadino?
    Inoltre con una demenziale legge fiscale italiana, e la contemporanea associazione a d……. degli ordini, tutto sembra fatto a posta per spremere a dovere tutto e tutti.

    Non serve solo l’eliminazione dello stato e di tutti i suoi parassiti, ma l’eliminazione di tutte le caste (ordini professionali) e lasciato libero arbitrio al mercato.

    NOn esprimo quale potrebbe essere la soluzione per il caso del concittadino, mi sa che in cuor loro tanti ci pensano.

    In bocca al lupo

  5. Andrea says:

    Bella lettera, ma se l’amico si aspetta qualcosa dal traditore monti-di-tasse o dallo scagnozzo di equitalia, mi sa che è un vero ingenuo.

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