Enigmistica: Lega, “trova l’intruso” e i “misteri” del congresso

di STEFANIA PIAZZO

Nessuno se lo chiede, di certo la questione non ci cambia la vita né cambia le sorti del Nord. Però la curiosità si impone quando la politica celebra un traguardo: per qualcuno sarà l’inizio di una segreteria, per qualcun altro l’epilogo o l’inizio di uno strappo.  Tre curiosità.

Bossi salirà sul palco, al congresso? Lo lasceranno parlare seppur perdente o stanno cambiando le regole perché parli solo il vincitore, scongiurando così colpi di scena bossiani? E chi e quanti andranno a firmare per Bossi, per sostenerne la sua candidatura alle primarie, rischiando poi altre purghe nel nuovo corso, soprattutto alla vigilia delle amministrative e dunque di nuovi posti in gioco?

Infine, la valenza delle primarie.  Chi esce dalle primarie vittorioso, vince il congresso. Ma da statuto è il congresso che elegge il segretario, non i militanti alle primarie degli scatoloni.  Di solito, nelle primarie, in tutto il mondo, dopo una scrematura, i  due in pista con più voti si scontrano al congresso e al congresso sono i delegati che votano dopo aver ascoltato i duellanti. Qui accade il contrario. Il congresso di fatto si chiude il 7 dicembre. Esprimendo così un segretario che non avrà la maggioranza, il 50% più uno, gli basterà essere minoritario per avere il diritto di guidare la Lega.

Ma vediamo le questioni curiose. Questione palco – Siamo sicuri che Umberto Bossi salirà, da perdente, sul palco? Per ora, le regole direbbero di no. Salirà solo il vincente, il proclamato, l’eletto. E le regole, tranne smentite, sembrano fatte apposta per far sì che non parli il perdente. In politica è vero che chi vince prende tutto il tavolo, ma il diritto di replica non è cosa da poco. L’ex leader è consapevole che questa sarà l’ultima volta che potrà avere una platea così grande, stampa compresa.

La  stampa su cosa sarà concentrata? Su di lui o sul nuovo segretario, qualunque esso sia? Comunque vada, ancora una volta la scena sarà sua: dal palco o in strada mentre la stampa sarà lì  ad aspettarlo: Senatur, cosa farà dopo? Perché chi aveva pensato che la Lega vivesse senza di lui si era sbagliato. Solo lui deciderà se è giunto il momento di dire fine alla sua creatura. Ed è altrettanto consapevole, la dirigenza leghista, che il terzo cavallo in corsa, Giacomo Stucchi, è già di fatto stato “scaricato” dal più bossiano dei giorgettiani, Giorgetti stesso, al quale Salvini avrebbe offerto la presidenza della Lega Nord. Al posto del Senatur. Così pure è consapevole che il segretario uscente non avrebbe intenzione di mollare la Lega Lombarda al bergamasco del Copasir. Piuttosto meglio il giovane Cecchetti, giovane padano salviniano, in bilico per la segreteria a quanto pare con un altro uomo in quota Gibelli. Ma sono voci…

Se Stucchi raccoglierà le firme, potrà trattare, se non le raccoglierà, sarà perdente, da solo. Con il terzo cerino in mano dopo il flop alla prima corsa per la presidenza del gruppo alla Camera e alla seconda per la Lombardia.

Questione firme, che vada o meno a buon fine la raccolta firme di Stucchi – chi lo sostiene non rischia la pelle. “Litigano” tra loro ma la pasta è la stessa. Un accordo si trova nel gioco dei riposizionamenti di potere dentro il Carroccio. Ma se si dovesse fare un gioco da settimana enigmistica, “trova l’intruso”, l’intruso è di sicuro Umberto Bossi.

Gli altri, alla fine, giocano tutti dalla stessa parte, c’è la rimodulazione del loro peso interno, e tutti corrono esibendo i muscoli. La corsa di Bossi ha un altro sapore, è un’altra storia. C’è chi poi ha ancora terrore ad esporsi per Umberto Bossi, dopo  che gli è stata fatta terra bruciata attorno. Chi ha preso il potere un anno e mezzo fa ha attuato una politica di “disincentivazione”… “In questa casa abita un bossiano… Occhio ad andare a trovarlo… noi lo sappiamo che siete amici di Bossi…”. Dai e dai chi lo seguiva ha smesso di seguirlo e di dire persino che lo aveva fatto. Alla fine, gli espulsi bossiani non sono stati poi così tanti, ma è bastato colpirne uno, due, per educarne cento, mille… Il sistema ha funzionato.

E ora, i bossiani metteranno tutti una firma per il “Capo” o avranno piuttosto il timore di fare la stessa fine degli espulsi più noti? Se hanno fatto fuori un onorevole-sindaco-militante storico, figuriamoci del militante semplice che possono fare le truppe del nuovo segretario!  Insomma, il problema c’è.

Bossi è comunque deciso ad andare avanti, a non farsi lusingare dalle promesse in cambio di un suo ritiro. E tiene botta. Ma sa che mentre le sue truppe erano impegnate sul fronte del consenso, per far prendere voti al Carroccio fuori dalla Lega, un altro fronte, interno, lavorava da dentro per conquistare il potere per la successione. Due fronti di guerra ben diversi, tanto che il fronte bossiano inadatto e impreparato ad un arroccamento strategico, è capitolato tutto.

La guerra giudiziaria, le delazioni, le scope, alcune indagini finite in nulla, altre che proseguono, l’aver imposto ai suoi di retrocedere, di dimettersi se non addirittura di stare fermi per farsi fare prigionieri e processare, tutto questo ha lasciato un segno.

Il vecchio leader nel tempo ha riconsiderato tutta la vicenda dello scandalo. L’uomo che piangeva a Bergamo chiedendo scusa, che ha creduto a tutte le accuse mosse da tre procure invocando il perdono davanti alle tv e ai satelliti, poi ha rifatto definitivamente i conti quando è stata la volta dello scandalo dello yacht (coinvolgendo uno dei suoi figli),  uscito dopo una delle tante volte che Bossi aveva rialzato la testa. Per fare la rogatoria serviva più di un sospetto, su quella barca. “Ho un legittimo sospetto comprovato da questi elementi, dunque mi muovo”. Ma non c’erano elementi evidentemente per avviare l’iter giudiziario.

La magistratura non poteva in prima persona mandare chicchessia in Tunisia a fotografare lo yacht presunto di uno dei figli di Bossi.  Ma la notizia arriva al quotidiano più letto d’Italia, che non ha bisogno di rogatorie per prendere un biglietto aereo, fare foto e pubblicarle. Ecco fatta l’indagine. Fondata? No, il castello viene giù tutto. Da allora Bossi non ha più reclinato il capo.  “A quel Paese… Mi candido…”, dice. E lo fa. E sa che potrà uscire vincente dal congresso solo perdendo. Vincere coi voti è impossibile; ritirandosi farebbe una figura indegna per un combattente; arriverà fino alla fine, se avrà forza e testa per un nuovo progetto, e avrà chi, pochi o tanti, lo seguiranno, altrimenti se ne sarà uscito   tentando a modo suo di salvare la Lega.

La gomma cambiata con l’auto in corsa – E’ vero o non è vero che la Lega è l’unico partito che cambia i regolamenti a congresso “in corso”? La raccolta firme fa parte della competizione; è vero che il regolamento è stato già cambiato nella modalità delle firme, ovvero prima  su moduli separati per candidato e  poi su modulo unico? E che poi sarebbe stato abolito il seggio speciale di Milano? E che poi la candidatura di un candidato sarebbe stata fatta ritirare perché il giorno in cui l’avrebbe depositata in sede a Milano sarebbe stato nello stesso istante a Roma…? E’ vero che i voti espressi nelle primarie il 7 dicembre avrebbero dovuto essere chiusi in scatoloni e scrutinati il 15, una settimana dopo… e invece verrebbero scrutinati subito nelle singole segreterie provinciali, inviando il risultato il 7 dicembre stesso?

E’ vero che non ci sarebbero rappresentanti di lista, una commissione verifica? E’ vero che si starebbe modificando il regolamento, dicendo che solo il candidato che ha preso più voti il 7 dicembre sarà presentato nel congresso del 15 dicembre? In questo modo chi teme che Bossi possa salire e prendere la parola, sarebbe rassicurato, evitando di far prendere il microfono ad uno sconfitto pronto ad annunciare l’eventuale strappo. Paradossalmente, il vero congresso è capire cosa farà dopo l’Umberto se strappa.

Il caso Forcolin – Nel 2014 ci sono le amministrative. Molti leghisti bossiani che sono stati eletti nei Comuni al voto, rischiano di non essere più candidati tra sei mesi solo per il fatto di non essere dalla parte del vincente? L’ex deputato e sindaco monocolore di Musile di  Piave è stato sospeso dal segretario nazionale veneto.  La sospensione ha effetto però  dopo il congresso. Non è forse come dire agli amici di Forcolin: “Vedete, se vi schierate contro di me…”?. E cosa direbbero gli amici di Forcolin nel momento in cui l’ex deputato li invitasse ad andare a firmare per la candidatura di Bossi al congresso?

Primum  vivere, deinde philosophari.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

11 Comments

  1. TROVO VERGOGNOSO E SCANDALOSO, QUESTO COMPORTAMENTO TEATRALE , DA PARTE DI ALCUNI TRADITORI, NEI CONFRONTI DI UN’UOMO LUCIDISSIMO, DETERMINATO E CARISMATICO COME UMBERTO BOSSI. PERCHE SE NON CI FODSE STATO LUI, TUTTI I CADREGARI E QUELLI CHE OCCUPANO POSTI DI RILIEVO PRESTIGIOSI, SAREBBERO A SCOPARE IL MARE. RAMMENTO A LOR SIGNORI, CHE QUESTO STRAORDINARIO UOMO HA DATO LA SUA VITA.PER IL MOVIMENTO. QUINDIEROTA STIMA E RISPETTO DA TUTTI.PERCHE DIETRO DI LUI, CE SOLO IL VUOTO. PERCHE BOSSI E LA STORIA E RESTERA’ NEI SECOLI. LA LEGA SENZA BOSSI NON ESISTE. PRRCHE BOSSI E LA LEGA E LA LEGA E BOSSI. AVANTI KAPO MAI MULLA’ IL TUO FEDELISSIMO ESERCITO TI SEGUIRA’ GIANNI LUPO.

  2. SIAMO AL PARADOSSO,TROVO VERGOGNOSO E SCANDALOSO , QUESTO PROCESSO DI PRIMARIE; IN VISTA DI QUESTO CONGRESSO IRREGOLARE. FIRME AL PROVINCIALE DI APPARTENENZA, IL VOTO DEL 7 DICEMBRE SEMPRE AL PROVINCIALE DI APPARTENENZA: POI LE SCHEDE CON GLI SCATOLONI PORTARLE AL FEDERALE DI VIA BELLERIO A MILANO, LASCIARLI LI IN TEMPERATURA AMBIENTE, FINO AL14 DICEBRE E POI IL 15 DICEMBRE PORTARLEAL CONGRESSO DI TORINO A SCATOLA CHIUSA X PROCLAMARE IL VINCITORE. QUANDO SANNO GIA CHI E IL VINCITORE DALLE SCHEDE GIA’ SMISTATE.IL 7 DICEMBRE, LA QUALE POTREBBERO ESSERE GIA STATE MANOMESSE!!! IO COME TANTI ALTRI, TROVO RIDICOLO E SCANDALOSO, QUESTO COMPORTAMENTO. DA ASILO MARIUCCIA. A CHI GIOVANO QUESTI STUPIDI GIOCHI? E STATA COMMESSA UNA GRAVISSIMA IRREGOLARITA, LA QUALE, SI E CALPESTATO LO STATUTO E LE REGOLE DEL MOVIMENTO. IO SENTO PUZZA DI BRUCIATO, CON IL RISCHIO DI PORTARE IL CONGRESSO IN.TRIBUNALE. COMUNQUE IO SOTTOSCRITTO GIANNI LUPO, SONO SCHIERATISSIMO CON IL GRANDE UNICO DETERMINATO E CARISMATICO UMBERTO BOSSI. ANCHE PERCHE DIETRO DI LUI, CE SOLO IL VUOTO. RICORDANDO A TANTI SOLONI, CHE SE NON CI FOSSE STATO LUI, NOI NON SAREMMO QUI’ A COMMENTARE; E GLI ALTRI CHE OCCUPANO POSTI DI RILIEVO PRESTIGIOSI, SAREBBERO A SCOPARE IL MARE. MA RICORDO PURE AD ALCUNI CIANCIARONI E TRADITORI, CHE QUESTO STRAORDINARIO UOMO, HA DATO LA SUA VITA PER LA LEGA. E CHE LA LEGA SENZA BOSSI NON ESISTE.PERCJE BOSSI E LA LEGA E LA LEGA E NOSSI.PERCHE LUI E LA STORIA E RESTERA’ NEI SECOLI. AVANTI KAPO MAI MULLA’ IL TUO FEDELE ESERCITO TI SEGUIRA’ E SIAMO IN TANTI. PADANIA LIBERA SOLO E SEMPRE CON UMBERTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO BOSSIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIOIIIIIOIOIIIII .. .GIANNI LUPO DI NOBARA.

  3. luca says:

    L’indipendenza nasce come giornale di ex leghistiin polemica col movimento. Polemica steriel che non porta a nulla. Solo dentro la lega ci potra’ essere una minima tutela degli ideali autonomisti. Bossi ha fatto la storia ora tocca ad altri portare avanti idee rinnovate e moderne. Il 4% per cento e’ barriera difensiva sotto si scompare e ci riducono all’irrilevanza per altri venti anni. Per cui piantatela con polemiche sterili. Le ragioni della lega non sono mai state cosi’ forti come adesso paradossalmente nel momento di maggiore debolezza. Salvini e’ la persona giusta fatevene tutti una ragione e sostenetelo!!!!

    • gianluca says:

      cosa c’entra l’indipendenza col tuo discorso? Noi diamo spazio a tutti poi dentro la Lega succeda quel che deve succedere, ma quelli che sanno già t perché tutto è scritto mi fanno orrore

  4. luigi bandiera says:

    Da come ho visto votare in passato e di recente i padaninoni non ho dubbi: SOCCOMBEREMO.

    Ma vi sembra che un gregge possa sapere per chi votare..?

    Il voto va ormai per istinto o simpatia. Non e’ certo QUALIFICATO.

    Il ragionamento ormai e’ questo: se uno mi e’ simpatico e poi magari parla anche bene, lo voto.

    Che questi venga dall’inferno o dal paradiso poco importa: con la societa’ che ha i valori di SODOMA E GOMORRA che altro aspettarci..?

    Si vota chi da l’idea di dare piu’ GODURIA.

    E l’intellighenzia talibana che fa se non seminare GODURIE in omni direzione a pro appunto SODOMA E GOMORRA..?

    Basta seguire certe notissime trasmissioni TV per capire che da questa grande vasca fognaria non se ne esce..!

    Poi, col tempo, la kakka diventa sempre piu’ dura per cui NON SI RIESCE A MUOVERE NEMMENO UN ARTO.

    E’ peggio delle sabbie mobili.

    E in queste condizioni c’e’ ancora qualcuno che da’ SPERANZA. Che vede che qualcosa forse si muove..?

    Si, sara’ l’ultima a morire ma quante ultime speranze devono ancora morire per capire che NON C’E’ SPERANZA..??

    Se la speranza e’ una (non indivisibile) e questa e’ morta, perche’ continuare a sperare INVANO..?

    Uhei, la situazione e’ questa, che vedete se volete vederla, e questa non da’ SPERANZA, per tutti gli appunti..!!!

    Mi sa tanto che dovremo fare come quando detronizzarono Gorbaciov…
    Se ricordo bene salirono perfino sopra i carri armati. Poi dissero che erano degli ubriachi…

    E, ce li vediamo i nostri paladini sopra un carro armato..?

    Forse sopra una bici…

    O forse sopra un bel seggiolone, ma sopra un carro armato… campa cavallo del west…

    Vero TONTOLO..??

    continua

  5. giangiovanni says:

    Cara Stefania sempre lucide le tue osservazioni.
    La provincia di Venezia non teme ritorsioni da parte dell’italico veronese e a tutt’oggi le sottoscrizioni per il Capo sono in maggioranza. Speriamo non le cancellino.

  6. Don't Tread on Me says:

    Sempre interessanti le analisi della Piazzo.

    L’allega 3.0 ha ormai subito una mutazione genetica cronica: negli ultimi 2 anni la quasi totalità dei vecchi leghisti (quelli che erano entrati nel movimento spinti da ideali autonomisti) non ha rinnovato la tessera o gli è stato impedito di rinnovarla (vedi caso Gilbert). Per rimpiazzare gli epurati i belleriani (in particolare i maroniti) hanno provveduto a arruolare e far avere la militanza a decine di migliaia di ex-An. Fuori i leghisti e i padani dentro gli anali e i teroni. Da qui la trovata di far votare tutti coloro che abbiano anche solo un anno di militanza (senza la quale Salvini non avrebbe alcuna possibilità di battere Bossi che certo non è amato dai neoleghisti provenienti dal Pdl o da An). Grazie a questa “pulizia etnica” hanno potuto impedire la resa dei conti con la militanza leghista propriamente detta.

    La lepenizzazione (e l’italianizzazione definitiva) portata avanti dal Salvini e dal suo think tank di riferimento (gli ex storaciani del circolo Il talebano) non è altro che la realizzazione dell’Agenda Borghezio-Tosi-Fontana sostenuta a livello di federale da Lobby Insubre e a livello di retrobosco mediatico dal baldo savoino (uno che alle soglie del 2000 aveva ancora in tasca la tessera di Alleanza Nazionale).

    Visto che di elettori padanisti non ne hanno più cercano di rifarsi arruolando l’elettorato ex-An e il voto euroscettico meridionale. Corre voce che oltre a candidarsi nelle circoscrizioni del sud vogliano fare alleanze con gruppi locali della destra radicale pur di raggiungere la soglia del 4% senza la quale il banco salta e inizia per davvero la resa dei conti.

    Facciamo saltare il banco.

  7. vanessa says:

    forza chi:::? ma per favore…c’è bisogno di indipendentismo, nient’altro!

  8. lorenzo canepa says:

    leggetela come volete ma la lega e´finita.

  9. Albert Nextein says:

    Giochi di partito tra soggetti senz’arte né parte.
    Spanditori e spenditori di parole senza senso, mentre la gente , preda della propria ignoranza , fuori soffre.
    Un bel quadretto.

    La lega è putrida.
    Più questi parlano e più puzza.

    Non c’è il personaggio intelligente, liberale, carismatico che riesca a metter insieme uno straccio di piattaforma chiara.

    Eppure basterebbe poco e a prezzo nullo.
    Assumere come proprio il programma di Forzaevasori.
    E su quello , agire.
    Ma si sa, i cadaveri sono rigidi.
    E hanno gli occhi chiusi.

Leave a Comment