ENERGIA, VI SPIEGO LA FAVOLA DEL FOTOVOLTAICO

di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI

Qualunque energia prodotta deve avere una caratteristica fondamentale : essere disponibile istantaneamente nel momento e nelle quantità richieste.

II sole, quando c’è e quando è perpendicolare al pannello ricevitore trasmette 1kwh per metro quadro. Nell’arco di un anno è possibile ricavare 150 kwh al Nord e 170 kwh al Sud sempre per un metro quadro. Questo,naturalmente, con pannelli fissi ossia non tenuti perpendicolarmente al sole. Se si vuole aumentare l’efficienza occorre dotare l’impianto di un costoso dispositivo a 2 assi tiltanti, che permettono di mantenere il pannello sempre perpendicolare all’asse della luce solare.

Gli impianti Fotovoltaici si dividono sostanzialmente in 3 classi :

1.-Pannelli termici atti a produrre acqua calda sanitaria

2.-Panelli fotovoltaico atti a produrre direttamente energia elettrica

3.-Pannelli fotovoltaici termici atti a produrre un fluido ad alta temperatura che generi vapore da inviare ad un turboalternatore

I primi, sono i più semplici ed i meno costosi. Va aggiunto che anche in inverno i pannelli, nelle giornate di sole, danno un apporto energetico a completamento del gas o dell’elettricità che serve a dare le temperature richieste. Questo significa che la succitata soluzione è semplice, poco costosa e si ammortizza rapidamente anche a prescindere dei finanziamenti governativi.

In merito ai secondi, gli attuali dispositivi fotovoltaici si basano sostanzialmente sulla capacità di certe strutture di silicio di trasformare direttamente l’energia solare in energia elettrica. In un futuro più o meno prossimo altri materiali riusciranno a compiere la stessa trasformazione energetica con più efficienza, ma, al momento attuale è la sola risorsa di cui si dispone. Attualmente sono tre le forme di silicio usate delle quali la più costosa ha un rendimento massimo del 15%.

Facciamo un po’ di conti. Un impianto a pannelli solare per famiglia della potenza di 3 Kw di punta, costa, installato, circa 20.000 euro e produce 150 kwh/metro quadro all’anno. Moltiplicando per 8 ( numero di pannelli necessari per 3 kw) avremo una produzione di 1200 kwh/anno. Immaginiamo, in prima istanza che il sistema duri venti anni e non richieda interventi manutentivi e che, ancora, mantenga un’efficienza del 100%. Il conto da fare è: 20.000/20 sono 1000 euro all’anno da ammortizzare.

Se acquistassimo la corrente dall’ENEL la pagheremmo 0,18 € /kwh, che moltiplicato per 1200 ci dice che verremmo a spendere 216 €/anno, contro i 1000 da recuperare, poiché lo Stato pagava 0.46 euro a Kwh, avremmo incassato 552 euro. Ora che ne paga 0,36 euro a Kwh incasseremo 432 euro.

Immaginiamo, invece, che l’impianto costi 16.000 euro e duri 30 anni. In questo caso dovremmo ammortizzare 533 euro/anno. Il che significa che i conti non tornano anche in questa situazione.

L’inverter è la parte elettrico-elettronica di un impianto Fotovoltaico , che trasforma la corrente continua prodotta dalle cellule fotovoltaiche in corrente alternata.

A seconda del tipo, la durata di un inverter può variare da 5 anni fino a 15 anni (l’intervallo più probabile per il primo guasto, comunque, è di 5-10 anni), quindi normalmente durano meno della durata degli incentivi statali o comunque, di solito, ipotizzata per impianto fotovoltaico (20-25 anni). Infatti, gli inverter hanno componenti elettromeccanici, maggiormente soggetti a guasti, mentre altri componenti – come ad esempio i condensatori – sono soggetti a invecchiamento, a stress, ad usura oltre i loro limiti operativi, a shock termici, a sovraccarichi, ecc.

La garanzia sugli inverter dovrebbe essere di 10 anni o più, tuttavia la garanzia standard fornita dai produttori è di 5 anni, ma solitamente estendibile a 10, 15 o 20 anni.

Tirate voi le conclusioni. Io vi esporrò le mie.

Prima serie di conclusioni:

1 – I pannelli al Silicio sono un prodotto abbondantemente maturo, per cui non ci sono da aspettarsi progressi sensibili in termini di costi e di rendimento;

2 – Tutta la baracca, specie in Italia, sta in piedi solo in base ai robusti finanziamenti governativi, ergo coi soldi dei contribuenti.

Il giorno che lo Stato sarà costretto dalla crisi economica a calare i compensi (ed è già sceso da 0,46 a 0,36 euro/Kwh) cadrà il tutto come un castello di carte. Si tenga presente, inoltre, che lo Stato i soldi li ricava aumentando bellamente il prezzo dell’energia elettrica. Quindi i pannelli solari li paga chi non li ha. Poiché il prezzo dell’energia elettrica in Italia è abbondantemente fuori mercato,ulteriori aumenti per fomentare lo sport del Fotovoltaico non saranno possibili.

3 – L’intera manovra non produce assolutamente nulla, poiché installare impianti, totalmente prodotti all’estero, non sollecita la minima ricerca; anzi vengono applicate tecnologie in fase di scarto presso altre nazioni.

4 – L’unica possibilità di uno sbocco in campo fotovoltaico è rappresentata dal fatto che si giungano a realizzare pannelli in nano-tubi di carbonio che non saranno pronti prima di 15-18 anni, naturalmente all’estero (Caltech, MIT) e non in Italia dove il problema, che richiede investimenti e, soprattutto cultura, non viene neanche sfiorato.

Parliamo ora del “Solare Termodinamico”.

Una certa possibilità di utilizzo dell’energia solare è rappresentata dal cosiddetto sistema solare-termodinamico. In che cosa consiste ?

Sostanzialmente di due parti. Nella prima parte, una serie di pannelli solari ad orientamento automatico concentra i raggi del sole su un punto ben localizzato. Questa fase di trasporto del calore ha un’efficienza abbastanza vicina ad 1.

A questo punto le strade divergono, in base ai seguenti aspetti:

1 – Scaldare Sali fusi

2 – Scaldare acqua

3 – Scaldare piombo fuso

Questo per poter arrivare temperature superiori ai 500 gradi, con i quali si trasmette calore, attraverso uno scambiatore all’acqua (trasformata in vapore) che va ad alimentare una turbina connessa ad un alternatore.

La prima e la terza soluzione sono state adottate con l’intento di accumulare un po’ di energia nelle ore di mancanza di sole, mentre chi ha adottato la seconda soluzione sta puntando verso un secondo sistema che verrà sommariamente descritto più avanti. Il nostro grande dubbio riguarda i rendimenti di tutto il sistema.

A questo punto si impone una domanda: il fotovoltaico è una soluzioni ai problemi energetici di questo paese?  Domandiamoci, anzitutto, visto che il Fotovoltaico richiede grandissime estensioni di terreno, come sia la situazione italiana in fatto di disponibilità di aree.

L’energia consumata annualmente in Italia è di 333.200 (219.000 termica) GWh/anno (gigawattore/anno –  1 GW = 1.000.000.000 KW). La superficie dell’Italia è pari a 301.277 kmq. La superficie coltivata è di 150.000 kmq. La superficie montagnosa 163.719 kmq pari al 53% del totale. Alla fine del discorso si evidenzia, con semplici, elementari conti che la superficie necessaria ad installare  il Fotovoltaico non si trova proprio, a meno di utilizzare anche le superfici coltivate.

Lo Stato italiano promette, a chi installa un impianto Fotovoltaico, di rimborsarlo di un tot per kwh per 20 anni. Quando mai lo Stato ha rispettato la parola data anche per soli 5 anni? Se necessario troverà sempre una scusa, addossando le colpe al governo precedente e tutto finisce lì. La solita storia, trita e ritrita. Quanti BOT si è bellamente mangiato lo Stato italiano nell’arco della sua storia? Ne conservo ancora qualche campione (che vale carta straccia ovviamente) a puro titolo di ricordo se, per caso, mi venisse voglia di credere anche ad una sola delle sue parole.

 

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714 Commenti

  1. Michele says:

    buongiorno,

    ho letto l’articolo.
    ho letto i commenti.

    certo, sull’articolo pesano sia la lontananza nel tempo in cui e’ stato stilato, sia alcune informazioni non corrette. ma il concetto di base mi sembra solido: informare gli interessati sul valutare bene tutte le informazioni.
    ourtroppo mancano serie informazioni sul COME vengono prodotti i pannelli solari fotovoltaici.
    onestamente, visto che sono direttamente coinvolto, mi fanno immense tenerezza le persone che credono che “il solare sia la soluzione per tutti I mali” e che condannano “a priori” il nucleare.tenerezza perche’ non sanno. non sanno che per produrre 1 mq di pannello fotovoltaico tanto intelligente e “verde” bisogna inquinare almeno 1 mq di terra.
    gia’… sembra strano, ma e’ proprio cosi’… il processo produttivo dei pannelli solari e’, intrinsecamente, altamente inquinante, tant’e’ che non esistono fabbriche europee di tali sistemi. I costi per l’abbatytimento di inquinanti, non renderebbero convenienti tali produzioni.
    chissa’ perche’ I pannelli solari, anche I tanto apprezzati “madfe in Germany”, in realta’ arrivano dalla Cina, paese dove gli accordi di Kyoto e quant’altro sono considerati un’immensa perdita di tempo a tutto vantaggio delle loro casse…
    io sono un sostenitore di idee che ci sleghino dal petrolio. ma bisogna anche usare la testa. non sparare tanto per sparare…
    con questo ringrazio sia chi ha stilato l’articolo (che in ogni caso ha raggiunto lo scopo di far riflettere le persone) sia chi ha commentato… sperando che non prenda posizione “tanto per fare”… o solo per ignoranza.
    di mio ho fatto in modo di isolare termicamente casa mia, riscaldarla con una spesa annua (e vivo in circa 100mq campagna lombarda, notoriamente umida e fredda) di circa 450 euro… incluso acqua calda sanitaria, riscaldamento e corrente… tutto allacciato correttamente e correttamente funzionante.
    grazie per l’attenzione e per l ospazio dedicatomi.

  2. Saluti a tutti là fuori,

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    Saluti
    La signora Maria Omer

  3. fabio says:

    Fonte la Presse 28 Marzo 2014
    “Sulla variazione della bolletta elettrica pesa anche un ulteriore – questa volta limitato – aumento degli oneri di sistema (+ 0,5%), in particolare di quelli per il finanziamento della messa in sicurezza degli impianti nucleari disattivati. L’insieme degli oneri di sistema è cresciuto dell’11% nell’ultimo anno, raggiungendo il 21,5% della bolletta elettrica.”

    Ricordo che tra una decina di anni gli incentivi del fotovoltaico si ridurranno, per scomparire definitivamente verso il 2030…

    Vorrei dire la stessa cosa del nucleare, ma gli impianti e le scorie ce le dovremmo sorbire per almeno 10000 anni.

    PS: la Francia (non lo dico io) ha stimato che per i prossimi 20-30 anni dovrà mettere mano al portafoglio per circa 300 miliardi di euro per aggiornare e/o mettere in sicurezza gli impianti nucleari attuali…

    Comunque il problema sono i contributi al fotovoltaico…Mah!?

    • Giuseppe says:

      Oggi con gli impianti fotovoltaici produciamo quanto 4 centrali nucleari con impatto ambientale minimo, abbiamo fatto lavorare 100.000 persone e usiamo come fonte il nostro sole anzichè importare fossili e uranio. Caro geniaccio quale altra tecnologia ci avrebbe dato tutto questo?
      Giuseppe

      • mario says:

        e nell’articolo non viene nemmeno menzionato l’accordo di Kyoto con le conseguenti multe.

    • Ferdinando says:

      Mi scusi Sig. Lombardi Cerri se esprimo alcuni dubbi sulla sua conoscenza della matematica, ma:
      1) Un GWh corrisponde a 1.000.000.000 di Wh e non di KWh. La differenza è “solamente” di 1000 unità.
      2) La superficie dell’Italia è a suo dire, senza aver verificato, pari a 301.277 kmq. Quindi sommando la superficie coltivata di 150.000 kmq a quella montagnosa di 163.719 kmq dovremmo trovare il totale di 301.277 kmq ma così non è essendo la somma pari a 313.719 kmq. Altra piccola considerazione, la superficie totale delle zone urbane e industriali è trascurabile? Città come Milano, Torino e Roma, solo per citarne alcune, sono considerate da lei aree coltivabili o montagnose?
      Concludo, ma avrei ancora molto da dire sul fotovoltaico, prima di fare affermazioni importanti e di parte, cerchi almeno di essere sicuro di quello che dice.
      Con profonda stima e rispetto.

      • francesco says:

        Ferdinando ha ragione (la matematica non è un’opinione). Per generare TUTTA l’energia elettrica consumata in Italia basterebbero 1500 kmq. Forse la ragione per cui non si fa il FV è solo perché siamo schiavi dei petrolieri?

  4. Ivo says:

    Il vero problema del fotovoltaico è che quando ai bisogno di energia, soppratutto d’inverno, i pannelli a causa del brutto tempo producono poco, molto meno di ogni previsione, in estate penso e lo spero che producano di più, ma andranno al Gse.
    Da come mi esa stato prospettato sembrava che anche l’inverno producessero di piu in modo di poter utilizzare l’energia elettrica per scaldare la casa, ma cosi non è.
    Quindi non essendoci gli incentivi, nei mesi che non utilizzerò l’energia con lo scambio sul posto mi verrà riconosciuta la miseranda tariffa di euro 0,16 al kwh contro i 0,28 che sto pagando attualmente. Penso di non avere fatto un buon acquisto.

    • lombardi-cerri says:

      Carissimo Ivo,
      il prezzo di un impianto FV dal tempo in cui ho scritto l’articolo a oggi è calato di ben il 70%.
      Ciononostante senza gli incentivi statali il sistema non si regge.
      Il tutto non le dice proprio niente ?
      E ancora:
      Il fatto che grossissimi nomi della speculazione ( dico speculazione e non investimento industriale) italiota hanno investito paccate di miliardi non le dice proprio niente ?

      • Luca Massimiliano says:

        Egregio,
        sono anche io convinto che il Fv stia in piedi per i contributi statali a carico di tutti i cittadini tuttavia mi trovo quasi costretto ad installarli in quanto in una nuova costruzione il 50% dell’ACS deve essere per legge prodotta da rinnovabili e nel mio caso pompa di calore + FV da 3Kw è la soluzione più conveniente.
        Mi hanno chiesto 8800 euro istallazione compresa mentre in giro il kit da 3kw l’ho trovato a 5400 euro ivato senza installazione.

        • lombardi-cerri says:

          C’è una soluzione interessante , valida anche senza contributi : pompa di calore per riscaldamento+pannelli termici per acqua calda + cappotto isolante .

  5. Robespierre says:

    ” Facciamo un po’ di conti. Un impianto a pannelli solare per famiglia della potenza di 3 Kw di punta, costa, installato, circa 20.000 euro …. ”

    Buongiorno sig. Lombardo-Cerri.

    Sin dalle prime righe ha già scritto numerose inesattezze e le consclusioni sono quanto di più strampalato ci sia.

    Non sono un tecnico ma un normalissimo utente che ha installato un impianto fotovoltaico, con pannelli cinesi puntualizzo, e che sta rispettando fedelmente quanto da me ricercato : la drastica riduzione della bolletta elettrica ( da 250 € a 35 € a bimestre) semplicemente investendo diversamente i soldi della boleltta).
    Non faccia terrorismo perchè non tutti i lettori sono gonzi.
    Distinti saluti.

  6. JB says:

    Un’umile osservazione: se è corretto fare i conti sulla sostenibilità del fotovoltaico (e di qualunque altra fonte energetica) al netto di incentivi e sovvenzioni, non sarebbe opportuno valutare il peso del denaro pubblico sulle forme attualmente dominanti di produzione energetica? Per fare un esempio, l’industria petrolifera prospera anche grazie a oltre 540 miliardi di dollari di sussidi (http://www.worldenergyoutlook.org/resources/energysubsidies/). Infine, non trascurerei di valutare i costi non facilmente quantificabili (ambiente, salute, ecc.) di ciascuna fonte: ovviamente anche le tecnologie “alternative” ne hanno. Grazie

    • lombardi-cerri says:

      Una ancor più umile contro osservazione. Controlli , sul sito da lei citato, dove (area geografica) vengono dati i sussidi e le quantità !
      Vedrà agevolmente che il suo ragionamento non sta in piedi

      • JB says:

        Naturalmente sono consapevole del fatto che l’Italia non è un paese produttore di petrolio, ma di certo partecipa al sistema globale! Con la mia osservazione tentavo di ampliare il ragionamento, invitando a riflettere sul fatto che l’intero settore dell’energia, a livello mondiale, è truccato da un enorme e complesso meccanismo di incentivi e disincentivi in costante oscillazione. In altre parole, mi sembra utile andare al di là della preoccupazione di valutare la convenienza di un singolo impianto fotovoltaico, qui e ora. Il primo vantaggio di queste possibilità, a mio parere, è quello di aver ampliato l’attenzione per l’origine e i costi dell’energia; insomma, di farci gradualmente ampliare lo sguardo oltre il binomio interruttore-bolletta. Se poi la critica al fotovoltaico è fondata su un argomento “libertario” (lo Stato è inefficiente, iniquo e inaffidabile), allora a maggior ragione dovremmo estenderla agli altri settori su cui interviene massicciamente, combustibili fossili compresi. Grazie ancora

  7. Il sistema fotovoltaico è qualcosa di veramente bello che una volta installato permette di ricavare numerosi vantaggi sia in termini economici ma anche in termini ambientali.

    • lombardi-cerri says:

      Infatti!

      1.-Abbiamo l’energia più cara d’Europa
      2.-Abbiamo in Padania il livello di inquinamento più alto d’Europa
      3.-Tre delle maggiori industrie USA produttrici di pannelli solari sono fallite.
      4.-Due delle maggiori industrie tedesche , sempre di pannelli FV sono chiuse
      5.-Paghiamo 6.7 MLD di tasse in più per mantenere il FV
      Ecco i grandissimi vantaggi!

      • Fabrizio says:

        finalmente uno che dice le cose per come stanno realmente.
        Immagino che al netto dell’ energia consumata(gasolio gas e carbone) per estrarre, lavorare, trasportare il silicio costruire gli inverter, Il bilancio sia in passivo.
        rispetto l’energia che produrranno nella loro vita.
        Purtroppo in italia ci facciamo sempre prendere la mano senza fare i conti, Tanto a pagare siam sempre noi.
        Se siamo l’ultimo paese per crescita dell’area euro non è per le ruberie dei politici ma per le loro scelte sbagliate.

    • Davide says:

      ….ma come fate a spendere solo 216€ all’anno di corrente?…

  8. Babu says:

    Noi siamo qui a parlare di fotovoltaico senza renderci conto di abitare su una riserva geotermica fantastica che, se sfruttata, permetterebbe di produrre energia rinnovabile a bassissimo costo.
    Come al solito siamo indietro…
    Senza contare che l’articolo è pieno di vaccate scientifiche. Per citarne due, la radiazione solare raggiunge la potenza di 100 watt per metro quadro non un kw/m^2 e un Gigawatt equivale a 1000000 di Kilowatt…
    Studiare prima di parlare a caso!

    • lombardi-cerri says:

      Spiacente , mentre il secondo è unerrore di stampa mio il primo è proprio che il sole, non è colpa mia, sputa sulla terre 1 Kwh/mq

  9. rossella says:

    Buona sera sarebbe il caso di aggiornare le sue informazioni. I pannelli fotovoltaici per 3 kwp costano circa 9000 euro e non 20.000 euro i micro inverter11000 euro inoltre in 9 mesi i miei hanno prodotto già 3000kwh altro che 1200 è poi i pannelli sono garantiti per 25 anni questi dati sono corretti il mio impianto lo posso monitorizzare sempre durante il giorno e avviare gli elettrodomestici che consumano di più nelle ore di maggiore produzione e con gli incentivi mi arrivano dai 90 ai 120 euro al mese….saluti

    • Leonard says:

      hai ragione, non ho mai letto così tante palle come quelle sparate dai nuclearisti. tra l’altro ormai i prezzi degli impianti domestici sono ovunque, giusto i fessi possono credere a quelle cifre.

  10. Massimo Lodi Rizzini says:

    LA realtà è che le imprese italiane scappano la dove l’energia nucleare permette di avere bollette più leggere del 50%

    La realtà dice che le imprese scappano la dove TAV, ponti e tunnel permettono di risparmiare in logistica il 30%

    La realtà dimostra che le più grandi imprese legate alle rinnovabili ecoincentivate sono fallite, negli USA, in nEuropa e perfino in Cina.

  11. marak says:

    Fotovoltaico si, nucleare forse, petrolio non so ……..
    Possiamo discuterne per ore, le idee sono troppe e diversificate, gli interessi in gioco tanti e di parte molto ristretta socialmente. Domanda, a cosa servono 2 case per italiota, 35 milioni di autovetture, milioni di moto, barchette, motoscafi, un cellulare e mezzo sempre per italiota, le vacanze alle Maldive, 46 paia di scarpe per il Sig….. parassita, quando ormai si parla di 10 milioni di italiani e forse di piu in enorme difficolta se non gia alla fame ??????? O si ridistribuisce la ricchezza abbattendo contemporanemanete gli sprechi E CHI SPRECA, o in futuro non parleremo certo di fotovoltaico.

    • GIACOMO FRAMARIN giacomo.framarin44@gmail.com says:

      ALL’ESTENSORE DELL’ARTICOLO : PERCHE’ HAI TRALASCIATO DI SCRIVERE CHE LO STATO RIMBORSA IN 5-6 ANNI IL 50 % DELLA SPESA SOSTENUTA DELL’IMPIANTO DI ENERGIA ELETTRICA PRODOTTA PER SE E DA VENDERE ( A COSTO SOLO PARI A QUELLA CHE SI COMPRA ATTUALMENTE ) ED IL 65 % DEL COSTO DELL’IMPIANTO PER PRODURRE ACQUA CALDA PER USO IGIENICO E PER RISCALDAMENTO E PER IL COSTO DELLA POMPA DI CALORE ?

      QUINDI ALLA FINE DELLA MENATA LA SPESA INIZIALE PER AVERE 3 KW DISPONIBILI SEMPRE , PARI AD UN TOTALE ( NEL MIO VENETO) A 15.000 EURO ( E NON 20.000 COME SCRIVI TU ) DOPO 5-6 ANNI DI RIMBORSI SI RIDUCE A SOLI 7.500 ( ANZI UN PO’ MENO )..
      QUINDI CHE BAGGIANATE HAI SCRITTO ??

      • Claudia says:

        considerate pure un inverter da sostituire ogni 5-6 anni.
        Le apparecchiature elettroniche, specie quelle sottoposte a “lavoro duro” non arrivano a durare di piu.
        Quando il sole e’ perpendicolare sui pannelli solari, il vostro inverter sta erogando tutta la potenza disponibile
        Quindi per 20 anni di solare ,mettiamoci pure 800 euro per l’inverter ogni 5 anni = 3200 euro

        • lucyrrus says:

          Quindi tolti i rimborsi il sistema non conviene c.v.d.

        • fabio says:

          Ammiro chi nella vita ha queste certezze! (durata max 5-6 anni)
          Come quando il sole d’estate è perpendicolare e l’inverter “sta erogando tutta la potenza disponibile”
          …Peccato lo scrivente non sappia che in questi casi i pannelli solitmente hanno una temperatura elevata e quindi non erogano tutta la loro potenza ma solo un 80% di quella nominale…Il 100% viene fornito solo nei (rari) casi di “cloud edge” con pannello bello fresco, cielo terso e per circa 10 minuti, nei fortunati casi che succede.
          E questi che si fanno le paranoie sull’MTBF sono degli illustri sprovveduti allo sbaraglio?
          http://www.epsma.org/pdf/MTBF%20Report_24%20June%202005.pdf
          Talascio per decenza il lapidario commento che segue, per la solita compassione che provo verso chi ha scritto questo oramai anacronistico articolo.

          • lombardi-cerri says:

            Ecco comparire, ogni tanto il sempre anonimo professore a cui si risponde:
            1.-La durata di impianti “domestici” è data dal fatto che chi produce tali impianti (come televisori, frigoriferi e quant’altro) li fa durare poco, sennò non campa.
            2.-Se la nonna gli ha dato l’indirizzo di un fascicolo teorico per il calcolo dell’MTBF, cerchi di capirlo per sua personalòe cultura perchè nessuno ha mai parlato di MTBF ( ma tant’è voler far vedere che si è sapienti, sia pureanonimi, la tentazione è grande)
            3.-Certo che sente minacciate le proprie convinzioni dalla drastica universale riduzione degli INUTILI (tecnicamente) finanziamenti e dai costanti fallimenti ormai ricanosciuti da tutti.
            4.-Se aspira al Nobel , cerchi di specializzarsi in qualche altro settore……..

            • fabio says:

              http://www.pvmips.org/publications/017.pdf
              Non è problema mio io so quello che dico, come so di che cosa si tratta quando si discute di MTBF.
              Poi se avete anche la presunzione di spiegare/discutere/disquisire su problematiche tecniche di durata elettronica, senza sapere di che cosa si parla quando si discute di MTBF beh credo che un lettore intelligente sappia fare le proprie considerazioni in merito.
              PS: MTBF -> http://it.wikipedia.org/wiki/Tempo_medio_fra_i_guasti

              • lombardi-cerri says:

                Parafrasando il detto del grande Leonardo da Vinci : ” quando t’avvien …. consulta prima l’esperienza e poi la scienza” dirò:
                1.-Il Fv , se non finanziato non sta in piedi neanche un secondo.
                2.-Se pago in nero l’elettricista o l’idraulico sono un evasore, pagando la metà di un impianto FV (perchè il resto te lo da lo Stato è come se pagassi in nero qualcosa al fornitore.
                Sottraggo infatti alla massa dei cittadino qualcosa a loro dovuto.
                Perchè in questo caso non sono evasore ?
                Anche perchè il ristabilirsi della legalità nel primo caso significa far pagare la “non evasione ” al cittadino semplice (con un aumento del prezzo) , mentre nel secondo caso il permanere di un inutile favore ad una parte dei cittadini significa far pagare il giochino ai non fotovoltaisti con un prezzo enorme dell’energia.
                3.-Finora il FV ha portato vantaggi solo alle tasche dei soliti noti.
                4.-Se poi vuole a tutti i costi impancarsi a scienziato, dia alla redazione la sua e-mail e le scriverò con argomenti tali da far apparire alquantio ridicola la sua arrogantiella.

                • fabio says:

                  C’è chi è arrogante ma si informa e trova inverter con 10 anni di garanzia:

                  http://www.platinum-nes.it/prodotti/inverter-fotovoltaico/inverter-monofase-fotovoltaico/tld-serie-4-a-7-kw-senza-trasformatore/

                  C’è chi discute di dati che DOVREBBERO essere oggettivi e si affida a massime di Leonardo da Vinci e di qualche commentatore…

                  Credo che tutti siano in grado di capire che se un produttore da 10 anni di garanzia, e meno che non siano degli autolesionisti, la durata prevista dei loro prodotti sia maggiore. Se non si acquistano schifezze, buona parte degli altri fabbricanti (SMA POWERONE tanto per citare i leaders del settore) danno minimo cinque anni di garanzia estendibile a dieci…
                  Ah è vero la mia è solo arrogantellia fatta su luoghi comuni.
                  PS: Delle sue argomentazioni fatte sul sentito dire o su boutade fatte da altri commentatori non so che cosa farmene…

                  • lombardi-cerri says:

                    Caro fabio (l’anonimato è di rigore ),
                    lei ha ragione quando dice che le boutade non fanno storia.
                    I fallimenti di tre delle maggiori industrie FV americane, il disastro della politica di Obama sempre nello stesso campo, il fallimento di alcune delle maggiori industrie tedesche e l’inizio di quelle cinesi nonostante lapolitica di dumping sono tutte boutade ?
                    Ma alla fine , voi , fedeli del FV perchè non chiedete di togliere tutti, ma proprio tutti gli incentivi andando avanti coi vostri mezzi per dimostrare in maniera assoluta che il sistema funziona ( economicamente) e, anzi , è conveniente?

  12. Egregio Signore / Signora ,
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  13. maicol says:

    salve l’unico commento che mi viene in mente
    come credere a questi cialtroni che offrono denaro a buon prezzo ho cercato dei contatti ho chiesto delle informazioni ma loro volevano solo le fotocopie dei miei documenti
    alla richeista di altre informazioni questi signori non hanno più risposto
    aprite gli occhi

  14. carlino altoviti says:

    Paura eh?

  15. tatyanna says:

    Buon giorno a tutti

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  16. mr luther says:

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    benvenuto
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    Mr Lutero.

  17. mim says:

    Quest’articolo è ridicolo :-) non per le opinioni espresse, ci mancherebbe, ma per le previsioni ed i quattro conti della serva clamorosamente sbagliati!

    E’ terminato anche il Quinto Conto Energia ma per rientrare dall’investimento bastano adesso 7 anni, il resto è tutto guadagno (a chi interessa):
    http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2013/08/21/esaurito-il-conto-energia-ma-il-fotovoltaico-conviene-ancora/

    • lombardi-cerri says:

      Quandodimostrerà che l’energia prodotta con il FV costa come (o meno ) di 0.18 euro/kwh , naturalment senza incentivi, allora avrà ragione.
      La convenienza deve essere collettiva e non del singolo !

      • gaetano says:

        secondo me lei non sa nemmeno di cosa sta parlando!
        un impianto da 3 kWp costa adesso circa 8000€ produce nel nord italia circa 3500 kWh anno, ipotizziamo duri solo 20 anni fanno circa 70000 kWh; 8000 € / 70000 kWh fanno un costo al kWh di circa 0,114 €
        se vuole metterci un po’ di manutenzione e perchè no anche la sostituzione di un inverter 800 € il costo kWh aumenta di un 10% sempre abbondantemente meno del prezzo di acquisto dai gestori.
        si informi meglio prima di scrivere sciocchezze

        • lombardi-cerri says:

          So bene di che cosa sto parlando !
          Al mio impianto solare per il riscaldamento dell’acqua in 8 anni ho già dovuto cambiare :
          1.-guarnizioni speciali per glicoletilene
          2.-intero contenuto di glicol
          3.-pannello di controllo.
          Dove mai un qualsiasi elettrodomestico prodotto oggi dura 20 anni ?
          Solo gli elettrodomestici sulla carta per far quadrare i conti !

          • Ivano says:

            Come volevasi dimostrare:
            lei non sa di cosa sta parlando!!!
            cosa centrano i prblemi del suo impianto termico!!!!
            sta parlando di fotovoltaico.
            Aggiorni l’articolo ed ammetta l’ignoranza.

            • lucyrrus says:

              Lei scriva sempre senza prima leggere!
              E’ stato messo in evidenza che ,essendo il termico ben più semplice di un FV e avendo richiesto così elevate spese di manutenzione, certamente le spese di quest’ultimo saranno ben più elevate.

        • fabio says:

          Solo lei poteva assimilare un impianto fotovoltaico con uno termico-solare…
          In un impianto fotovoltaico non c’è nessun liquido in circolazione e quindi neanche relative guarnizioni…
          Ne deduco che lei chiamerebbe un idraulico per un problema elettrico da quanto affermato sopra…
          Ma tan’è da quanto ha scritto nell’articolo e dal tenore dei suoi commenti sinora scritti è ampiamente comprensibile.

          • lucyrrus says:

            Solo lei poteva non sapere che il PANNELLO di controllo di unacaldaia collegata al solare termico non è assimilabile, dal punto di vista della delicatezza elettronica ad un inverter.
            Questo per dimostrare che siete incavolati perchè la festa per voi sta finendo.Finalmente!

      • rodolfo says:

        Stavo leggendo appunto le tante inesattezze dei dati, se sbagliamo i numeri di 10 volte è normale che i conti non tornano.
        Dove sta il vero problema del fotovoltaico? l’esuberante prezzo che sono stati venduti i pannelli 6-7 €\w, chi ci ha guadagnato sono solo le banche che hanno finanziato questo costo esoso.
        Cosa doveva fare lo stato italiano? fare installare gli impianti al reale prezzo ( 5-7 mila € x 3 kw ) a tutte le case che lo volessero , finanziare a costo zero, dove ci guadagnava lo stato? semplice gli impianti producono 3 kw x 8 ore ma nessuna famiglia consuma 3 kw continuati per 8 ore , ne risulta che l’energia in eccesso prodotta e non usata era a disposizione a costo zero, questo faceva si che la bolletta elettrica calasse per tutti e non aumentasse come ora con gli incentivi.
        Tutto qua, la solita storia si è scelto di far guadagnare le banche.

    • Arlock says:

      Grazie, mi hai levato il commento di bocca. Ma perché la gente parla senza capire una fava?!?!?
      e poi, nucleare, carbone, gas, petrolio.. a parte i danni che fanno… non ci le regala nessuno!

  18. john says:

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  19. Articolo alquanto cialtronesco nei calcoli e nella sostanza; basti pensare che “1 gigawatt equivale ad un miliardo di watt e non di kilowatt”; se non si è capace neanche a fare copia/incolla risulta alquanto difficile validare considerazioni cosi’ importanti e trattate cosi’ male; quindi:
    1- tornare a scuola
    2- cercare di andare verso il progresso e non verso l’età della pietra
    3- Gli incentivi servono per avviare una tecnologia giovane e costosa; che poi arrivino le speculazioni è un fatto risaputo, visto chechi ha scitto la legge ha dato incentivi in (quasi) egual misura tra il piccolo privato e la multinazionale (sorge qualche dubbio no?)
    4- “Soldi dati dallo Stato”… come le chiamereste allora le detrazioni fiscali? non sono forse soldi sottratti alle “entrate dello stato” la caldaia a condensazione , la vasca ad idomassaggio o il condizionatore non le ritengo però tecnologie “giovani”, eppure chiunque può sottrarre dalle casse risorse per acquisti che dovrebbero essere ovvi e obbligatori sul mercato..
    ma anche questo è un altro discorso

    • lombardi-cerri says:

      Egregio “professore “ ( si fa per dire),
      si legga, a titolo informativo tre recenti pubblicazioni:
      -Fotovoltaico senza incentivi : intervista a Valerio Natalizi ( su Green style) in cui si dubita che la baracca FV possa stare in piedi, dati che gli incentivi non hanno proprio incentivato nulla.
      -L’innumerevoli serie di articoli photovoltaic with 60% efficiency.
      Per vedere dove va a finire la sua immarcescibile fede nel FV italiota
      -”Quei conti fatti senza l’oste” di Moreno Bernasconi su Corriere del Ticino del 29/07/2013

      • luciano says:

        caro gian luigi hai scritto molte stupidaggini probabilmente non lo vedi come investimento e sicuramente non hai montato il fotovoltaico.
        il mio impianto montato nel 2008 da 4 kwp. al nord in provincia di padova mi e’ costato 18.500 euro iva compresa + 100 euro anno assicurazione per eventuali rotture o cambio inverter + 50 euro anno noleggio contatore enel. ha sempre prodotto circa 5000 kw. anno.
        non lo stato ma il gse con i soldi dei contribuenti mi ha sempre pagato 0,46 per kw. prodotto . per la fine 2013 sono 30.000 kw. per 0,46 sono 13.800 euro. la mia casa di 180 metri e la mia famiglia composta da 4 persone pagavo all’enel bollette di circa 100/ 120 euro mese. ora con lo scambio sul posto pago 15/20 euro mese in 6 anni risparmio di circa 7000 euro . alla fine di questo anno vado in pareggio con l’investimento. e ho ancora 14 anni di contributo gse + risparmio bolletta enel. e fra 14 anni anche senza contributo gse ho sempre il risparmio bolletta. lo considero il migliore investimento fatto in vita mia. saluti luciano galliera
        veneta (pd) 19/08/2013

        • lombardi-cerri says:

          E’ fuori da ogni dubbio che se un tizio ( la Stato) mi paga la differenza tra costi e ricavi e , in più aggiunge un premio, guadagno .
          N.B. Il GSE chi è altri se non lo Stato, ossia il sottoscritto che non ha i pannelli FV?

          • rodolfo says:

            Concordo perfettamente con la sua risposta, il Sig. Luciano ci guadagna, tutti gli altri che non hanno i pannelli pagano il suo guadagno, vista in generale come famiglia Italia ci rimette.

  20. Ciao amato popolo,

    Am signora Mary Smith, sono da (USA) Scrivo questo messaggio perché sono molto molto pieno per quello che (la signora Clara Morgan) ha fatto per me e per la mia famiglia, non ho mai pensato che ci sono ancora persone buone in rete, che sono ancora molto pronto ad aiutare le persone che hanno bisogno di aiuto finanziari, quando penso a tutta la speranza è persa (la signora Clara Morgan) mi ha dato un prestito di un basso tasso di interesse del 3% che aiutano me e la mia famiglia in piedi di nuovo ..

    Quindi, se siete là fuori in cerca di prestito di qualsiasi importo vorrei di contattare la signora Clara Morgan @ VIA (clara_morgan@outlook.com)

    Grazie e vi auguro tutto il successo

    Mrs Mary Smith

  21. Emanuele Sarto says:

    Questo è un caso che a seconda dei punti di vista HANNO RAGIONE TUTTI. Sono arrivato al suo articolo cercando su google con le parole “costo energetico per prodotto”. Quando ho letto di pannelli FV ho sperato che si parlasse di questo. Lei ha informazioni circa il bilancio energetico di un pannello FV. La ringrazio in anticipo se riesce a darmi un link che lo fornisca. Proviamo a lasciare fuori gli euro e a ragionare solo in termini di energia. Energia è tecnicamente oggettiva. Il denaro no. Es: la macchina biologica umana consuma circa 3000kcal sia in USA che in Europa che nelle Filippine. Un euro negli stessi luoghi non ha lo stesso valore quindi se ragioniamo in termini energetici ci capiamo se mescoliamo energia con denaro si fa confusione. Le due DOMANDE CRUCIALI sono: quanta energia serve per produrre, installare, manutenere e smaltire un pannello solare? Quanta energia ci restituisce? Da più fonti informali di settore, ma non son riuscito ahimè a trovare uno studio documentato, credo di aver capito che in 4/5 anni va in pareggio. Dopo sono tutti gratis. Ora mi chiedo: esiste una macchina che restituisca più energia di quanta ne serva per la sua vita? Certamente si: una turbina in un corso d’acqua, una pala eolica in un luogo ventoso un mulino ad acqua o a vento e non mi viene in mente altro se non che sono macchine legate a un territorio mentre il pannello solare molto meno. Se ragionassimo in termini energetici il sostegno non dovrebbe esserci anzi ci dovrebbe essere per fermare tutte quelle macchine che producono energia consumando energia fossile. Aspetto Vostre. Cordialmente. Emanuele Sarto

    • lombardi-cerri says:

      Il conteggio di quanta energia totale è necessaria per fabbricare e mantenere una macchina ritengo sia quasi impossibile in quanto fattori diretti e remoti di produzione sono così intersecati tra di loro , da non poter essere valutati.
      Faccio un esempio :
      Una centrale a gas richiede anzitutto il gas .
      Quanto costano la preparazione culturale degli specialisti, le ricerche dei giacimenti di gas , la sua estrazione le macchine per le perforazioni, eccetera ?
      Quindi l’unica cosa a cui riferirsi è la quantità di beni di cui una o più persone sono disposte a privarsi per avere un certo bene .
      Un litro di acqua in mezzo ad un lago vale zero, un litro di acqua in mezzo al deserto vale immensamente, ossia vale l’intera disponibilità di beni in possesso in quel momento ,di uno che sta per morire di sete.
      Per il settore energetico ci vediamo costretti , come dappertutto, a considerare i valori di mercato della macchina per produrre energia e dell’energia prodotta, senza artificiali deformazioni ottenute con interventi statali.
      Gli interventi sono utilissimi se stimolano la ricerca in una determinata area della scienza , sono deleteri se finanziano le applicazioni perchè incanalano fatalmente verso la speculazione.
      Per quanto riguarda l’energia occorre tenere presente che una delle caratteristiche fondamentali è la DISPONIBILITA’. L’energia deve essere disponibile nel preciso momento in cui è richiesta , in caso contrario si devono mettere in conto i costi (peraltro elevati sia monetari che ambientali ) di accumulazione.
      Per quanto riguarda il FV, come per tutte le altre forme di energia il discorso è sempre lo stesso.
      Se lei vuole fare il conteggio di convenienza metta in conto il prezzo di un impianto, il suo rendimento, i costi di manutenzione ( che sono ben lontani dall’essere zero) ed il prezzo di mercato che , attualmente è di circa 7-8 centesimi di euro /KWh per fornitura continua, se lei la vuole vendere , è di 0,18 euro se lei la produce per autocosumo..
      Non creda , oltretutto, alle durate fantasmagoriche promesse a parole.
      Come per tutti gli elettrodomestici la durata limitata è prevista già in sede progettuale.
      A titolo di esempio il mio impianto solare per acqua calda ha già richiesto due sostituzioni complete del riempimento in glicoletilene, la sostituzione di tutte le guarnizioni e della pompa di circolazione in un lasso di tempo di 10 anni.
      Tenga inoltre presente che il va e vieni di energia da casa mia verso l’esterno , ha un costo di TRASPORTO che non possiamo pretendere che Terna ce lo fornisca gratis.
      Le ricordo che la fornitura francese verso l’Italia per il ripompaggio dell’acqua delle centrali idroelettrica era ed è di circa 0.05 euro al KWh.
      Come ho già detto non credo nel FV basato sul Si, a causa dell’inaccettabile rendimento
      Credo invece nel FV basato su nuove tecnologie di cellule e su pannelli situati su satelliti artificiali in attesa di utilizzare la superficie lunare, grazie agli enormi rendimenti attesi.
      E’ questa la ricerca che va finanziata e non altro.

      • Emanuele Sarto says:

        È chiarissimo l’esempio del litro d’acqua che nel deserto non ha prezzo e noi in punto energia siamo apparentemente nei pressi delle cascate dell’Iguazú, siamo alla foce del Nilo nel periodo delle piogge, siamo alla confluenza del Rio Solimões con il Rio Negro presso Manaus, siamo lungo le rive dei laghi Michigan e Huron. Siamo nel periodo dell’abbondanza esagerata.
        Mai nella storia, l’uomo ha abusato l’energia al punto da auto definirsi la società dei consumi. Dico apparentemente perché in realtà stiamo consumando patrimonio. Si, noi abbiamo appreso rapidamente a consumare il patrimonio dell’energia fossile del pianeta senza curarci del fatto che non dovrebbe essere a esclusivo appannaggio delle nostre generazioni. È come se io e i miei fratelli e le mie sorelle avessimo ricevuto un’ingente eredità. La sperperiamo senza curarci che non lasceremo nulla ai nostri figli anzi probabilmente li lasceremo con grandi incognite da affrontare. Marginalmente c’è chi dubita sia un atteggiamento corretto e, semplifico, si esplorano alternative quali appunto le energie rinnovabili per cercare di puntare nella direzione dell’equilibrio. Forse gli esempi che compaiono nei film dell’apollo 13 e Rapa Nui possono favorire riflessioni circa il fatto che siamo in un’isola. Le dimensioni non sono quelle di una navicella spaziale o dell’isola di Pasqua ma siamo in uno spazio finito e conseguentemente anche l’energia disponibile in esso lo ė a meno di utilizzare quella che arriva da fuori. Altro esempio è la pesca nel mare del nord. Far lavorare il pesce in Marocco forse è conveniente economicamente ma sotto il profilo del bilancio energetico non credo servano molti calcoli per intuire che non sia molto efficiente.
        Capire se una macchina sia energeticamente efficiente o meno non è una domanda velleitaria e nemmeno accademica. È fondamentale e scientificamente abbiamo le conoscenze tecniche per farlo sia a livello di statistiche macro che all’ultimo joule.

  22. pietro says:

    Mai letto tante vaccate in vita mia!! Sono sconcertato… per concludere in bellezza nel dire che l’italia non fa ricerca è riuscito a citare I nanotubi per I quali il poli di torino ha vinto un assegno di collaborazione di ricerca da poco!!! Veramente pessimo

    • lombardi-cerri says:

      Scusi non immaginavo che lei sapesse leggere!
      A chi legge per lei faccia confrontare il peso del report sui nanotubi studiati a Torino e quelli , a puro esempio, fatti al Caltech e al MIT, forse riuscirà a capire o a farsela spiegare , la leggera differenza che intercorre.

      • alberto says:

        …immaginiamo che l’impianto costi 7.000 euro (come lo è poco più di un anno dopo che lei ha scritto questa sequela di previsioni/considerazioni che le consiglio di cancellare se non vuole passare alla storia per uno che non sapeva neanche prevedere cosa sarebbe accaduto dì a 5 minuti), le tornano adesso i conti? le dò solo un dato 7 giorni, bastano 7 giorni dell’energia solare attratta dalla terra per pareggiare l’energia che possiamo produrre con tutte le riserve di combustibili fossili… ogni ulteriore considerazione (come immagino anche quest’ultima) non credo riuscirà ad accettarla, diversamente non avrebbe scritto quanto riporta. è proprio un visionario (nel senso che sa proprio come va e potrà andare il mondo oserei dire). infine lasciamo perdere i calcoli finali che fa per dire che non c’è superficie in italia per il fotovoltaico. si faccia bene i conti, basterebbero 5.000 kmq (50 km x 100 km) ovvero 1,5% della superficie totale del paese. Chiosando poi le ricordo se tutta questa superficie, come del resto anche tutta la superficie del resto del mondo esiste, è proprio grazie all’energia presa dal sole, veda lei.

        • pontenna says:

          Certo! Dimenticandosi di coltivare la terra per mangiare, per viaggiare spiantando le montagne ed i boschi, i fiumi e i laghi.
          Il tuo e’ il grido di dolore di chi vede che il guadagno facile sta finendo!

          • alberto says:

            Hai travisato e dimostri una certa incompetenza o forse superficialità. Bisogna consumare meno e meglio, non certo come è stato fatto fino ad ora, agricoltura compresa. Saranno gli effetti del solleone di questi giorni, oltre a tutti i benefici che dà per qualcuno c’è qualche controindicazione. Il futuro è solare…

            • lombardi-cerri says:

              Nessuno nega che il futuro sarà ANCHE solare.
              Certamente non sarà solare con le soluzioni attualmente disponibili.

    • Darkstar says:

      L’Italia non fa ricerca, difatti é un paese in piena decadenza, senza nucleare, senza ogm, senza industrie ed ormai in fallimento. Consoliamoci con il fotovoltaico. Quando tutto il paese fallirá voi dementi di sinistra ci verrete a raccontare che é colpa di Berlusconi.

  23. Bruno says:

    Per la cronaca, ieri alle 13:00 il fotovoltaico tedesco ha battuto il suo precedente record producendo 23.04 GW di potenza.

  24. Agostino says:

    Sono perfettamente daccordo e le chiedo di analizzare anche il solare termico (di cui mi occupo) che per ora sta dando risultati migliori di quelli previsti. Il solare termico è ottimo per usi non residenziali quindi difficilmente è possibile vederlo installato nelle abitazioni civili.
    A proposito del fotovoltaico volevo invitare tutti ad una semplice riflessione: se fosse veramente conveniente perchè le grosse fabbriche non lo installano sui tetti dei propri camannoni?

    • lombardi-cerri says:

      Caro Sig. Agostino,
      il solare termico che , a mie totali spese, ho installato sul tetto di casa mia, funziona in collegamento con l’impianto di riscaldamento, contribuendo , anche d’inverno, a preriscaldare l’acqua dei caloriferi che, successivamente va in caldaia.
      Questa soluzione, molto semplice, la consiglio caldamente a tutti.

  25. Agostino says:

    Sono perfettamente daccordo con chi ha scritto questo articolo e lo inviterei ad analizzare il solare termico (di cui mi occupo) che si ammortizza in tempi più brevi di quelli previsti.

  26. gio says:

    Alla fine ha ragione il senatore, gli italiani sono un popolo di “scandalisti” e bacchettoni, come una idea prende terreno nell’opinione pubblica, giusta o sbagliata che sia…. contraddirla si va in contro ad una serie di pecoroni che gridano HOOOO ma come… scandalo…… è una tipica caratteristica degli italiani, purtroppo. Magari molti pensano che alla fine questo giochetto degli incentivi non fa altro che aumentare la speculazione……. L’altro giorno sorvolavo Napoli dopo un decollo da Fiumicino mi sono affacciato al finestrino….. è incredibile vedere le distese per chilometri quadrati di pannelli solari da 10.000 metri di altezza…… SI, molte persone mi hanno detto che il fotovoltaico è troppo caro e il rendimento è troppo basso…. ma è politically correct…. quindi, non sia mai!!!!! si rischia il linciaggio sulla pubblica piazza!!!!!

  27. Precious Lenders says:

    Ciao
    Mi piace introdurre il mio io al più presto, il mio nome è Mr.Christopher lunga, io sono l’Amministratore Delegato (MD) di Lenders Preziosi, io do fuori mutui prestito a basso tasso di interesse del 3%, io do prestiti personali , Start-up Business Prestiti Prestiti di espansione, le imprese, prestiti istruzione, consolidamento del debito, capitali di rischio, prestiti hard Money, anche a coloro con cattive di credito, ecc, noi offriamo prestito che vanno da un minimo di cinquemila sterline (£ 5,000.00) e per un massimo di Rang di dieci milioni di sterline (£ 10.000.000,00) .. quindi voglio di affermare quanto avete intenzione di ottenere un prestito e la vostra durata Adatto per questo prestito in modo che possiamo inviare i termini del prestito Programma Re-pagamento in tal senso … se siete interessati contattare via: preciouslenders@gmail.com

    SOTTO QUESTA APPLICAZIONE

    1) Nome e Cognome:
    2) Sesso:
    3) Importo necessario come il prestito:
    4) Scopo del prestito:
    5) Durata:
    6) Stato civile:
    7) Next of Kin:
    8) Impiego:
    9) Cellulare:
    10) Indirizzo:
    11) Città:
    12) Stato:
    13) Paese:
    Reddito 14) Mensile
    15) Fax:

    In questo caso, il requisito di cui abbiamo bisogno e di andare avanti con l’applicazione con i termini e le condizioni dei prestiti.
     
    Sei il benvenuto e grazie per l’ospitalità
    Cordiali saluti,
    Mr.Christopher lungo

  28. gabriele says:

    altro errore madornale è la produzione in KWh x KWp tra estremo nord Italia e estremo sud Italia, ovvero non il 12% in più al sud ma bensì il 70% in più…
    Oh Gianluigiiiii parli di quel che conosce, lasci fare la materia energia che è meglio.

    Gabriele Puccetti
    http://www.rinnovabilitalia.org

    • lombardi-cerri says:

      Mi vuole citare il punto dove ho dichiarato una qualsiasi differenza di produzione FV tra Nord e Sud ?

      • gabriele says:

        Non sa nemmeno leggere quanto scrive, ecco: “II sole, quando c’è e quando è perpendicolare al pannello ricevitore trasmette 1kwh per metro quadro. Nell’arco di un anno è possibile ricavare 150 kwh al Nord e 170 kwh al Sud sempre per un metro quadro. Questo,naturalmente, con pannelli fissi ossia non tenuti perpendicolarmente al sole. Se si vuole aumentare l’efficienza occorre dotare l’impianto di un costoso dispositivo a 2 assi tiltanti, che permettono di mantenere il pannello sempre perpendicolare all’asse della luce solare.” Lo trova alla riga 5/11 del testo sopra. Ripeto, si rilassi e dedichi ad altro visto che oltretutto nemmeno ricorda ne trova quanto da Lei scritto e dobbiamo dirglielo noi !

        Per quanto alle Lauree da Sua telefonata di stamani, Le faccio notare, come nel Suo caso, che spesso i Laureati dicono più sciocchezze di chi sul campo e con esperienze reali ha acquisito conoscenze e esperienze.

        Se ha amici del settore, chieda a loro quanto da me ed altri asserito su sue dichiarazioni.

        Poi rimanga convinto come altri di quello che vuole ma non lo spacci come verità su internet a danno del comparto e ambiente. Mi ricorda il grullo del prof. Battaglia (Laureato anche lui) che disse che il nucleare non è rischioso e che a Cernobyl non è morto nessuno, veda il link http://www.youtube.com/watch?v=jeuP6PHLkFQ e ci faccia amicizia, siete fatti l’uno per l’altro.

        Saluti
        GP

        • lombardi-cerri says:

          Il teorema che arroganza e cultura sono inversamente proporzionali è da lei ampiamente dimostrato.
          Per sua culturina la invito a vedersi
          http://clisun.casaccia.enea.it/Pagine/TabelleRadiazione.htm
          D’altra parte capisco la sua indignazione .Con la situazione mondiale dell’attuale FV, le nuove Leggi europee ed italiane la pacchia sta finendo.
          A conclusione mentre sfido chiunque a dimostrare che il sottoscritto ha interessi venali nel campo energetico la invito a rendere pubblici i suoi eventuali interessi materiali nel settore.

  29. Marzia says:

    Mi è difficile capire tutte le disquisizioni tecniche; ma, certamente, la resa del mio impianto fotovoltaico (Electro Sistem – Massa) è, diversamente da quanto prospettato in sede di preventivo e di progetto, del tutto insufficiente a coprire le rate del mutuo che dovrò pagare per 15 anni.

  30. Matteo I. says:

    Quanta ignoranza in un solo articolo!
    Io progetto (anche) impianti FV e le assicuro che ha detto una castroneria dopo l’altra.
    – 1 GW: 1000000 kW (1000000000 W)
    – 3 kW chiavi in mano li trovi a 7000 € circa senza problemi.
    – 6,7 M€/anno vengono spesi per gli incentivi è vero ma per la stessa potenza quanti M€ sono stati risparmiati andando a comprare l’energia all’estero?
    – gli incentivi li hanno messi per aiutare lo sviluppo di tale tecnologia per arrivare alla grid parity (cioè costi/benefici simili ad altre tecnologie e comunque ci siamo vicini ormai), tutte le nazioni al mondo che hanno un apporto significativo di fotovoltaico l’hanno dovuto fare.
    – i pannelli fotovoltaici non mangiano C02, è impensabile dire che sarebbe diminuita l’emissione. I pannelli non producone C02, quindi semplicemente non ne viene messa in più rispetto ad altre fonti di energia.
    – il sistema incentivi è stato gestito malissimo sin dall’inizio (l’ignoranza risiede anche al ministero), non per questo è colpa delle migliaia di persone che hanno trovato un lavoro grazie a tale tecnologia.
    – l’articolo non è datato, è dell’antiguerra (in termini di costi, il resto sono solo bufale da chi non sa nulla e scrive per sentito dire)
    – visto che il FV non le piace, si faccia un impianto nucleare o scavi un pozzo petrolifico a casa….(o vuole favorire paesi esteri?)

    Per una risposta mi aspetto argomentazioni, non baggianate da Bar Sport.
    Saluti

    • lombardi-cerri says:

      1.-Evidentemente lei è uno specializzato correttore di bozze (oltre che maleducato) Guardi se i conti sono giusti o meno , non l’errore di “stumpa”.
      2.-I 7000 euro sono installati anche sui tetti ad accesso pericoloso ?
      Comunque anche a quelle cifre non si ha la grid pariry senza incentivi.
      3.-Andando a comprare energia all’estero abbiamo speso di meno di quella prodotta col FV, visto che non è stata raggiunta la grid parity.
      Se le ricordo che la notturna la paghiamo alla Francia 0.05euro e la diurna il prezzo commerciale (non ai privati) di mercato è di 0.08 euro
      4.- Evientemente la logica non è il suo forte. Se produco con FV invece che con petrolio l’inquinamento risulta minore.
      5.- Il fatto che siano “gestiti malissimo ” porta acqua al mio mulino.
      6.-Mi sa dire le innovazioni ai pannelli FV che sono state PRODOTTE in Italia?
      Il resto sono solo cafonate.

      • Matteo I. says:

        1-Lascio perdere “stumpa”, visto che ne ha fatti anche lei di errori grammaticali (anche grossolani) e comunque non mi interessano.
        2-7000 euro sono pochi per un tetto “pericoloso” (definisca meglio questo termine). In ogni caso quasi tutte le coperture delle abitazioni sono facilmente accessibili (comunque vale anche per il suo amato solare termico, ogni tecnologia ha il suo difetto).
        Il ritorno economico, senza incentivi, passa da 7 a 12 anni (forse non sarà il migliore al mondo ma non mi sembra così malvagio).
        3-Nel bilancio delle importazioni dall’estero deve tener conto anche del carbone, gas e petrolio che compriamo all’estero per produrre energia qua (visto che è bravo solo lei coi conti li faccia pure), le ricordo che il nostro paese è poverissimo di materie prime (tranne il fatto che molti indicano la nostra nazione come “il Paese del sole”).
        4-vero, ma non può pretendere che il 13,7% del fabbisogno energetico possa andare a diminuire la C02 totale. La produzione di anidride carbonica è in continua aumento (esponenziale) da molti anni, in questo momento il FV può solo rallentarne gli effetti.
        5-il fatto che siano stati gestiti malissimo è una constatazione dell’ignoranza della politica italiana, non è una colpa del FV. Inutile gridare “il FV fa schifo” quando è colpa di chi ha gestito sta cosa.
        Io non voglio “tirare acqua al mio mulino”, semmai vorrei aprire una discussione seria e non coi paraocchi di chi a prescindere vuole o meno il FV.
        6-Io ho parlato di innovazione in Italia?
        Se vuole le parlo di migliaia di posti di lavoro da qualche anno (settore sempre in crescita a differenza del resto del mondo del lavoro).

        saluti

        • lombardi-cerri says:

          Eccellente arrampicatore vetrario !
          1.-Mi dimostri che senza incentivi di nessun tipo ha il ritorno da lei indicato.
          Eviti per favore di scrivere che un impianto FV dura 30 anni senza pesanti interventi manutentivi.
          2.- I tetti “pericolosi” ( evidentemente non ha la minima esperienza abitativa ) sono quei tetti per accedere ai quali è obbligatorio installare incastellature esterne in tubolari.
          3.-Per quanto riguarda il risparmio, io, che non so fare le divisioni la invito a dividere 6.5 MLD indicati da GSE, per 10667GWh indicate da Terna per il 2011 e si freghi le mani per la meravigliosa convenienza.
          4.-Strano che, per quanto attiene l’aumento dei posti di lavoro (per costruire e montare quattro telaini di carpenteria), la disoccupazione in Italia sta crescendo vorticosamente.
          Vedo che lei, emerito esperto di finanza sostiene ancora (forse non se ne è accorto) che per risolvere il problema della disoccupazione la strada è quella “dei lavori a regia”.
          E si dovrebbe iniziare con lei una discussione seria ?
          5.-Guardi che l’incidenza del FV sul fabbisogno è minore del 4%
          6.-Per concludere le annuncio che il mercato mondiale dell’argento ,elemento principale nelle fabbricazione dei pannelli ( non della carpenteria ) tanto da essere stato dichiarato l’elemento condizionante il mercato, è calato di circa il 30 % dato il crescente consumo.

        • fabio says:

          Credo che assieme ad altri che scrivono questi commenti, oramai proviamo della compassione nei suoi confronti…
          Il suo vizio reiterato di trarre conclusioni da dati oggettivamente non correlati è iniziato dall’articolo da Lei scritto e continua nei suoi commenti.
          Mi ha invitato a leggere i commenti da Lei scritti in precedenza, ma credo che questo valga maggiormente per lei.
          Ultima perla di saggezza? In un precedente commento le ho inviato il documento del GSE con i dati relativi gli incentivi pagati, ma per sicurezza glielo ricordo:
          http://www.gse.it/it/Conto%20Energia/GSE_Documenti/Fotovoltaico/05%20Risultati%20incentivazione/TOTALE_DEI_RISULTATI_DEL_CONTO_ENERGIA.pdf
          Come indicato la volta scorsa l’ultima tabella riporta i Kw/h generati e gli incentivi pagati.
          Come vede se prendiamo in esame il 2011 come da lei indicato nel commento sopra i GWh sono 10292 MA il costo degli incentivi pagati lo stesso anno sono stati 3,812 Miliardi di Euro e non 6,5…

      • Mr. marcos says:

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  31. Luigi says:

    Articolo fuorviante e inesatto. 1 GW non è 1.000.000.000 di Kw ma 1.000.000 di kw, (1.000.000.000 di W), bella differenza no? Dividi quindi per 1000 il terreno necessario. Germania, zona Hannover, (non proprio con il sole perpendicolare, quindi), 10kw di impianto su un tetto producono circa 10.000 kw in un anno. La famiglia che lo possiede ne consuma 4000. Di quale superficie che non basta parla l’articolo?

  32. Consonni carlo says:

    Il mio commento da quanto ho letto ed non essendo un tecnico ma attento ai costi energetici non lo ritengo vincolante ma,
    La relazione si commenta da se.
    Valuto che il gioco non vale la candela (vecchio proverbio ma sempre valido) quindi bisogna aspettare che i costi dei pannelli calino fortemente e che venissero prodotti in Italia
    Grazie dell’ospitalitâ

  33. gabriele salemme says:

    che credibilità può avere l’estensore di questo articolo,
    che si scaglia contro i soldi pubblici destinati agli incentivi al FV,
    che considera “ladri” tutti coloro ne hanno goduto,
    che finge di non riconoscere i macroscopici effetti benefici che l’energia pulita produce per il nostro pianeta,
    che per avvalorare le sue tesi cita dati parziali, o evidentemente superati dal tempo e dal progresso delle tecnologie, o semplicemente dal continuo assottigliarsi degli incentivi stessi negli ultimi anni,

    che, mentre implacabilmente porta avanti questi suoi concetti, a mio parere e secondo molti altri, in evidente malafede,

    intasca un vitalizio mensile di 3108,00 euro per essere stato da fine aprile 1994 ai primi di maggio 1996 Senatore della Repubblica Italiana.

    soldi nostri. soldi pubblici. soldi della gente comune di questo paese. soldi che, mi risulta, non ha mai dato prova di aver in alcun modo rifiutato, rispedendoli al mittente, restituendoli alla comunità.

    che credibilità può mai avere un uomo del 1926, di 87 anni, che si comporta in questo modo,
    come se avesse la lucida consapevolezza che non potrà vivere ancora più di tre? cinque? dieci? quindici anni?
    come se non avesse figli, come se non avesse nipoti a cui lasciare in eredità un pianeta gravemente malato?

    a ciascuno degli attenti lettori, la sua risposta.

    • Roberto says:

      Povero stolto, già oggi, 2013, siamo in grid parity (6-7 c€/kWh), un impianto FV da Nord a Sud Italia produce energia a 7-9 centesimi al kWh con un prezzo di acquisto di circa 1.200€ al kWp (picco) e il capitale investito remunerato al 6%. Un utente domestico acquista energia normalmente a 27-28 centesimi al kWh, il valore di 18 centesimi è prima delle accise.
      Gli incentivi hanno permesso di arrivare a questi risultati, con grandi sacrifici di tutti; passo successivo?
      La micro generazione distribuita ad isola con supporto di storage e l’energia all’utente a 12-14 centesimi al kWh.

      Pertanto sarebbe opportuno rimuovere questo obbrobrio o aggiornarlo in modo meno fazioso. Aggiornatevi Italiani!
      PS. W sempre maiuscolo, per omaggio al sig. Watt, se lo merita.

    • lombardi-cerri says:

      Evidentementel’insulto per lei è l’ultima spiaggia.
      1.-In tutta la mia vita me ne sono sempre ben guardato di dare del ladro a chicchessia.
      2.-Ho scritto più volte e chiramente che non sono contro le “rinnovabili” avendo installato a casa mia, pannelli per acqua calda e “cappotto” a mie totali spese per evidente convenienza economica.
      3.-Ripeto, sino alla nausea che senza incentivi il FV non sta in piedi e attendo una smentita conti alla mano. Ripeto “senza incentivi di nessun genere” così come accade, ad esempio per gli impianti a pompa di calore.
      4.Se la cultura di chi usa l’insulto va di pari passo con l’educazione , stiamo freschi!

      • gabriele salemme says:

        Egregio Senatore,

        di grazia, dove ha mai letto gli insulti che Le avrei rivolto?
        Non ci sono insulti, nel mio commento, nemmeno uno.
        Per cui La diffido dall’appigliarsi a simili, vani, argomenti, per confutare le opinioni altrui.

        Riguardo gli incentivi al FV, servono e sono serviti per promuovere, avviare, far progredire l’utilizzo di questa fonte di energia pulita. Se Lei non ha la lungimiranza per riconoscerne l’utilità, questo non è un problema di chi La legge, solo Suo.
        Ce ne possiamo spiacere, ma tant’è.

        Riguardo, invece alle 203 mensilità (calcolo per difetto) del vitalizio di 3108,00 euro che Lei ha percepito dal giugno 1996 al maggio 2013, SOLDI DEGLI ITALIANI, nemmeno una parola.

        Grazie, è stato più che esaustivo.

        • lombardi-cerri says:

          Devo forse vergognarmi di essere stato Senatore della Repubblica .
          Se questo vale per me e per tutti gli altri parlamentari lo scriva chiaramente e poi ne sopporterà le conseguenze legali.
          Per quanto attiene la rinuncia ai miei diritti, l’ho fatto rinunciando a quanto mi spettava per le due rinnovabili che ho installato a casa mia.
          Lei che cosa ha fatto per salire sul pulpito e predicare ?
          Da ultimo : mi vuole citare quale innovazione , grande o piccola che sia, ma di risonanza almeno europea è stata fatta nel campo del FV in Italia?

  34. paolo says:

    Vi sono delle inesattezze nell’articolo.
    La produzione annuale per un 3 kw è 3600 kw circa
    non quella indicata il costo attuale per un buon prodotto è circa 7000 euro.

    Fotovoltaico a Lugano: 30 anni e non sentirli
    inserito il 17/4/2009 alle 11:00
    Un impianto fotovoltaico, con un minimo di attenzione, non necessità di alcun intervento di assistenza e di alcuna manutenzione. L’assenza di parti mobili e il mantenimento delle condizioni base della struttura che lo ospita (il tetto della casa o dell’azienda, la temperatura della zona in cui passano le parti dell’impianto, un minimo di attenzione all’inverter…), garantisce il funzionamento dell’impianto per tempi molto lunghi. Siamo nell’ordine delle decine di anni.
    L’attenzione, a conferma di quanto detto, va all’impianto fotovoltaico installato presso l’’Istituto Sostenibilità Applicata all’Ambiente Costruito (ISAAC) di Lugano.
    L’ISAAC è un istituto di ricerca che si occupa essenzialmente di energie rinnovabili, in particolare solare e geotermica e dell’utilizzo razionale, potremmo dire efficiente, dell’energia nelle costruizioni, applicando sia criteri economici sia criteri ecologici.

    La particolarità dell’impianto di Lugano è la sua data di creazione. Risale infatti al 1982 e per questo detiene il record di primo impianto connesso alla rete installato in tutta Europa. La seconda particolarità, che poi è la più importante, è che per scelta l’ISAAC non ha mai apportato modifiche all’impianto nel corso di questi anni proprio per poter verificare l’effettivo deterioramento dei moduli fotovoltaici sia dal punto di vista della performance, sia da quello della resistenza meccanica alle intemperie.
    La cosa stupefacente è che in quasi 30 anni si ha avuto un decadimento delle prestazioni davvero contenuto: solo l’11% del valore della potenza dei moduli installati che compongono questo impianto da 10 kW di picco.

    Il dato è molto confortante e soprattutto è un indice di quanto siano prudenti le stime, sia dei produttori sia degli installatori, sull’effettiva durata dei pannelli fotovoltaici.
    I pannelli sono infatti venduti con una garanzia di perdita di potenza pari al 10% per 10 anni e del 20% per 25 anni. Questo esempio, su una tecnologia installata quasi 30 anni fa, permette di dire che ciò che viene installato oggi sulle nostre case e sulle nostre aziende sia davvero un prodotto di qualità e performante.

    Tags: ISAAC, impianto fotovoltaico, efficienza energetica Categoria:Innovazioni tecnologiche
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  35. Davide says:

    Ma chi e’ il “tecnico” che ha scritto quest’articolo? Gli specchi ustori hanno 3000 anni il motore ad aria stirling ha 200 anni ed e’ evidente che Gian Luigi Lombardi Cerri non sa una beata mazza di energie rinnovabili. I detrattori del fotovoltaico devono fare i conti con decenni di ricerca e sviluppo perlopiu’ indipendente. Diciamo la verita': il sole non costa nulla e questo a qualcuno da fastidio quindi La invito cortesemente a non occuparsi di cose che non conosce o perlomeno di informarsi meglio prima di “spiegarcele”. Grazie

    • lombardi-cerri says:

      Egregio Sig.Davide,
      la risposta mia è semplice : l’unica cosa che mi da fastidio è finanziare con i miei soldi i suoi hobby.
      Per il resto non ho niente contro gli specchi ustori ed il motore Stirling.
      Il fatto che il sole non costi niente è meraviglioso. Se lo compri con i SUOI soldi.

      • Luca says:

        Ho acquistato nel 2012 un impianto che produce 9000 kw/anno. Ho fatto questa scelta perché inizialmente volevo comprarmi un auto da 50.000€ poi ho cambiato idea e ho comprato una km 0 a 30.000€ . Con i soldi avanzati mi sono preso l’ impianto. Se avessi preso quella da 50.000, avrei perso in ogni caso i 20.000. Quindi del mio impianto, incentivo o meno sono contento. Se avessi ragionato pensando esclusivamente all’ incentivo ventennale non l’ avrei fatto perché non mi sarei fidato. Saluti

      • CLAUDIO says:

        Guardi che lo Stato, se non incentiva il Fotovoltaico, con i SUOI SOLDI ACQUISTA PETROLIO DAGLI STATI ESTERI ED IN PIU’ TI INTOSSICA L’ARIA CHE TI RESPIRI TU E LA TUA FAMIGLIA!!!!!

  36. Fausto Puddu says:

    Premetto che non ho letto tutti i commenti, visto il poco tempo a disposizione.
    L’articolo lascia intendere la profonda incompetenza tecnica dell’autore fin dalle prime righe. Si scambiano kW (potenza) con kWh (energia), pannelli solari termici che vengono considerati sottocategoria dei fotovoltaici, 1 GW è pari a 1*10^6 kW e non a 1*10^9 kW, e numerose altre piccole imprecisioni.
    I conti poi sono stimati tutti al ribasso. Mio padre ha recentemente installato un impianto da 4,9kWp a casa sua, per un costo di 12000€ tutto compreso. In soli tre mesi, di brevi e nuvolose giornate invernali, l’impianto ha già prodotto 1150 kWh. Vedremo dopo un anno quanto avrà prodotto, ma viste le premesse, nella peggiore delle ipotesi non risulterà meno di 6000 kWh.
    Riguardo i rincari in bolletta, il cip6 va per il 90% agli inceneritori, che furbescamente dalla legge vengono “assimilati” alle fonti rinnovabili, mentre si dimentica di menzionare altre sovrattasse, una delle quali, ad esempio, è quella destinata alla gestione e smaltimento delle scorie nucleari che ancora conserviamo.
    Riguardo i terreni destinati a pannelli FV sono d’accordo anch’io che si tratti di un uso improprio, che sopravvive grazie soltanto agli incentivi, infatti l’uso ideale del FV è la microgenerazione distribuita, in modo da compensare il basso rendimento di produzione (relativo ad altre tecnologie) col rendimento pressochè pari a 1 nella distribuzione (l’energia non deve percorrere centinaia di km dalla centrale all’utenza).

    • lombardi-cerri says:

      E’ forse tutto vero quanto lei asserisce .
      Allora perchè lo Stato che ha un assoluto bisogno di soldi non toglie ogni tipo di finanziamento (diretto a indiretto ) al FV, risparmiando così ben 6.7 MLD/anno ?
      Visto la sua fede incrollabile nel FV e le sue radicate convinzioni tecniche, dovrebbe soatenere a spada tratta questa soluzione nell’interesse di tutti.

      • Fabio says:

        Il fatto che lo Stato finanzi il FV va, a mio parere, anche a vantaggio dello Stato stesso.
        L’Italia importa buona parte dell’energia elettrica consumata dagli altri stati e producendola con il FV ne importerebbe di meno. Inoltre con le nuove tecnologie che si stanno sviluppando è possibile utilizzare l’elettricità prodotta dall’impianto FV anche per il riscaldamento della casa (oltre che dell’acqua). Quindi si ridurebbe anche il consumo di gas, che importiamo dall’estero.

        P.S.: Per i nuovi impianti FV non viene più rimborsato l’impianto in base ai Kwh prodotti, che portava solo speculazione, ma viene rimborsata la metà del costo dell’impianto installato.

        • lombardi-cerri says:

          Coloro che hanno una fede così incrollabile sul FV perchè non si pagano totalmente l’impianto con i propri mezzi come ha fatto il sottoscritto con i pannelli solari ?
          E ancora. Quando cedono energia perchè non gli viene pagata al prezzo di mercato ?
          I giochetti sin qui fatti, ci sono costati la bellezza di 11 MLD nel solo 2012.
          Se i politici non sanno dove pescare i soldi per il doveroso rinnovo della cassa integrazione straordinaria e per andare incontro agli esodati, ecco dove trovarli senza aumentare le tasse.

        • fabio says:

          Quanta confusione continua a fare (e sono buono con Lei….).
          Come già detto (ma lei se lo dimentica sistematicamente) i contributi erogati per il fotovoltaico nel 2012 sono stati circa 6,5 miliardi e non 11… (fonte GSE. Aspetto la sua di fonte…)
          Come detto da Fabio, ora il V conto energia prevede il rimborso delle spese sostenute per il fotovoltaico nella forma della detrazione di imposta su l’irpef da versare pari al 50% in 10 anni….Come ne sta beneficando Lei con i pannelli solari termici da Lei installati.
          Quindi è giusto che anche a lei tolgano le agevolazioni per aiutare gli esodati!
          O no?

      • Andrea Galati says:

        6,7 mld anno?
        Senatore si vede chiaramente che non è proprio la sua materia…

        mi ha convinto ad installare un impianto….grazie Senatore!!!!

  37. Mr Gerrad says:

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  38. mario says:

    http://www.ebay.it/itm/pannelli-solari-e-inverter/111048013189?ssPageName=WDVW&rd=1&ih=001&category=58189&cmd=ViewItem

    questa società offre un impianto 3kw di potenza con 15 pannelli e un inverte a 2000 euro!!!
    Quindi i prezzi non solo stanno scendendo ma stanno CROLLANDO!! Fra un anno ci saranno già impianti a 3kw di potenza vicino ai 1000 euro!

  39. Mr Excel says:

    Sono Mr.Excel, un legittimo, usuraio di fiducia. Abbiamo dare fuori di prestito a uomini d’affari e le donne che sono in transazione commerciale, diamo prestito a lungo termine per 3-20 anni al massimo, con basso tasso di interesse del 2%, in questo si può anche dirci la quantità necessaria come prestito. Prestito è dato fuori in sterline e $ USD il massimo che diamo è 500.000.000 sia in sterline e $ USD e il minimo £ 5.000 e USD $ quindi se realmente siete interessati contattateci al (excelservices.managementonline@gmail.com) per ulteriori informazioni su come ottenere il prestito.

  40. nicola rossi says:

    Io sono francamente esterretatto dai numeri di chi ha pubblicato quest articolo..ho avuto 3 preventivi per un impianto fotovoltaico “chiavi in mano” di 3,3 kw; il più costoso ammontava a 11.500 euro, il meno a 8900; io l energia la pago 25 centesimi al Kw;non tedierò nessuno con i conti della mia abitazione, ma l impianto si ripaga in massimo 8 anni finanziandolo completamente, a questo si aggiunga che c’è anche chi mi ha garantito l inverter per 25 anni, ogni sostituzione verrà pagata da chi mi ha fornito l impianto, inoltre adesso c’è anche la soluzione della detrazione del 50 % nella dichiarazione dei redditi, il che rende quasi superfluo il V conto economico anzi, in alcuni casi, è più vantaggiosa di esso.

    Fare informazione è bene e sacro, fare disinformazione è vergognoso

    • lombardi-cerri says:

      Per mantenere l’hobby del Sig. Nicola Rossi il sottoscritto ( e tanti altri cittadini non hobbysti) ha speso , per il solo 2012 6.5 MLD di euro, ottenendo , come risultato finale :
      1.- Niente riduzione di inquinamento
      2.-Continuo aumento del prezzo dell’energia

      Certamente “fare disinformazione è vergognoso”, specie quando la si fa come Cicero pro domo sua.

      • Tina says:

        Invece riportare prezzi doppi è pro domo di chi? Tua immagino? Ammettere l’errore no eh?

        • lombardi-cerri says:

          Sarebbe molto utile che chi volesse intervenire si leggesse prima non solo l’articolo, ma anche tutti , dico tutti, gli interventi .
          “Tua immagino ” lei scrive:
          1.-Non siamo mai andati a pascolare le pecore insieme.
          2.-Se si ritiene che un tizia sia un ladro, lo si dimostra e lo si denuncia, diversamente o si è dei sempliciotti o si corrono seri rischi LEGALI.

          • Roberto says:

            Ottima disinformazione.

            ProVi a leggere qualche dato serio. Un impianto da 3KWp costa circa 8000 euro. Non mi sembra che sui tetti crei problemi ambientali. Dire che non riduca l’inquinamento e’ quasi incredibile, chiunque del settore sa quanto gli altri sistemi – in particolare il nucleare – abbiano un impatto ambientale difficilmente sostenibile nel futuro.
            La Germania nella produzione di celle solari con tecnologie più’ innovative e’ all’avanguardia; se in Italia si è’ soprattutto installatori lo si deve alla poca lungimiranza dei nostri industriali, e alla miopia in termini di investimenti strategici di chi ci ha governato negli ultimi venti anni. Comunque – anche come installatori- sono posti di lavoro veri. Per non parlare del recupero dell’evasione legato agli incentivi.

            E la attuale detrazione fiscale del 50% ovviamente non viene citata.. Certo, vale per chi le tasse le paga, purtroppo non tutti sono abbastanza onesti da non evaderle.

            Mi domando il motivo di tutte queste bufale scritte “ad arte”.

            Roberto

  41. marco says:

    3000,00 euro ma che dite?
    A me proprio oggi un consulente enelenergia per un impianto da 3Kw chiavi in mano mi ha confermato che si deve spendere 12.000,00 euro base e che arrivano a 14000,00 se ci aggiungo fornitura e messa in opera di pompa di calore per acqua calda e lampade a led per la casa.
    Quindi fate voi . sono 144rate di 155,50 euro, quando li ammortizzo se io adesso sto pagando una bolletta di circa 100,00 / 120,00 euro a bimestre?.
    Comunque mi ha precisanto che con enel si spende di più in quanto da garanzia fino a 25 anni, materiali di buona fattura e smaltimento a fine . sarà conveniente?.
    meglio enelenergia o aziende private?

  42. Giancarlo Torricelle says:

    Sono d’accordo che gran parte dell’analisi sui pannelli al silicio e’ assolutamente fuorviante.
    Basta andare online sui siti di Sanyo e Kyocera per vedere a quanto vendono i pannelli al dettaglio: se compro i pannelli e li installo in fa-da-te il costo complessivo di un buon impianto non supera i 3000 euro.
    Il costo menzionato di 20000 euro a impianto si riferisce a coloro che si fanno impapocchiare dai sedicenti ignegneri, che mettono in tasca i restanti 17000 euro per fare un lavoro di dimensionamento elettrico che reichiede mezzo pomeriggio.

    Riguardo al fatto che i pannelli coprirebbero vastissime aree, l’autore ha completamente sbagliato i conti. Infatti l’autore ignora che il footprint di una centrale termoelettrica convenzionale e’ enorme, perche’ si devono accomodare scamdiatori di calore e turbine. Se si prende l’esempio di Montalto di Castro – che peraltro e’ un gioiello italiano discusso come esempio in conferenze internazionali sul photovoltaico, si e’ riusciti a recuperare il terreno dedicato a una ex-centrale nucleare per avere un impanto fotovoltaico. Risultato: stesso footprint e stessa quantita di energia!

    Il vero problema dell’Italia e’ l’ignoranza.

    • lombardi-cerri says:

      Va bene raccontare palle, ma a questo livello è un po’ troppo!
      La realtà :
      1.-http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_nucleare_di_Flamanville
      2.-Montalto di Castro
      Superficie occupata 80 ettari , produzione annuale 40GWh potenza di punta 24 MW
      3.-Per la comparazione tra le varie soluzioni in termini di costi e aree occupate : http://www.enerblog.it/384.html

      • fabio says:

        Hmm palle…
        Immagino sarebbe questa la sua soluzione al problema elettrico: centrali nucleari?
        Uno studio inglese le ritiene antieconomiche in quanto il costo al Kw/h sarebbe comunque il doppio….

        http://qualenergia.it/articoli/20130327-energia-nucleare-solo-al-doppio-del-prezzo-di-mercato

        Naturalmente sempre a carico di chi paga le bollette… Con oltretutto il rischio Chernobyl, Fukushima, e smaltimento/stoccaggio scorie radioattive.

        PS: L’articolo non l’ho scritto io, ed è la EDF che ha chiesto al governo Inglese una tariffa doppia Kw/h per 40 anni. Guardacaso la stessa EDF di Flamanville, progetto da cui la stessa ENEL se ne andata per l’aumento spropositato dei costi, più che raddoppiati rispetto ai preventivati.

  43. Antonio says:

    L’autore ha tralasciato la possibilita’ di poter accumulare, per conto proprio, l’energia prodotta dai panneli fotovoltaici in appositi sistemi di conservazione, a batterie o a idrogeno.
    In tal modo si puo’ avere una certa auto-sufficienza, almeno d’estate. Combinando con un micro-eolico, si puo’ compensare nei periodi invernali e notturni.
    Al momento attuale in Italia questi impianti non sono tanto comuni, anche forse per il costo e il “non standard”.
    Mi auguro che in un futuro non lontano possano considerarsi piu’ “normali”, perche’ rispettano di piu’ la natura e non richiedono soldi pubblici.

    • Alfonso Testa says:

      Io cvredo che tutti questi signori che credono di essere ben informati. non hanno mai guardato una bolletta della luce, e parlino a sproposito. inanzi tutto il costo al kw/h medio fatto pagare dall’ente erogatore è di 45 cent di Euro
      I nuovi pannelli con celle ad infrazione prismatico, hanno un
      rendimento di 300Kw/h anno per m2,
      è vero il fotovoltaico viene emesso in rete solo durante il giorno, è proprio per questo che l’ente erogatore fa pagare l’energia utilizzata di 60 cent Euro, di giorno e 25 cent.durante la notte.
      Posso spiegare ai loro signori che i reattori nucleari, reattori veloci, purtroppo non si può abbassare, o alzare la loro efficenza, come se fosse un turbogeneratore, come l’italia ha in dotazione nelle centrali elettriche, facendo da jolli al sistema elettrico nazionale. Noi questi turbogeneratori li spegnamo perchè i Francesi l’energia atomica durante la notte non sanno come sfruttarla, per questo motivo l’energia nucleare Francese la consumano Gli Italiani e gli Spagnoli,insieme ai Francesi, perchè un reattore non si può accelerare o decelerare, perchè è molto pericoloso e ci vogliono dei mesi per stabilizzarlo. mentre durante il giorno l’energia dalla Spagna e dall’Italia va in Francia, è bene installare il fotovoltaico sul tetto per non sprecare il territorio. i pannelli di nuova generazione rendono il 180% in più di vecchia generazione e non spendiamo in combustibile mantenendo aria pulita e euro per comprare pillole per l’inteligenza agli sprovveduti

    • Alfonso Testa says:

      Per Antonio, Di energia eolica ne abbiamo da vendere. basta copiare gli Olandesi, vedi che razza di impianto hanno realizzato nel mar Baltico, Non bisogna inventare niente, ma come fanno i Cinesi saper copiare

  44. giovanni says:

    Credo che il responsabile di questo giornale online dovrebbe verificare le conoscenze tecniche dei redattori, l’articolo contiene molte inesatezze, anche macroscopiche, gli utenti le leggono e le prendono per oro colato.

    • Fidenato Giorgio says:

      Quali sono queste inesattezze? Ci illumini lei, per favore!!!

    • lombardi-cerri says:

      Certamente l’anonimo Sig. Giovanni ha un curriculum superiore a quello dell’autore dell’articolo, il quale autore, dalla sua pochezza si permette di dare un consiglio firmato.
      Installi Sig. Giovanni pannelli sFV sul tetto di casa sua , ma li paghi totalmente di tasca sua senza ricorrere ad aiuti statali che , alla fine, gravano sulla schiena di microbi come il sottoscritto.

    • uno qualunque says:

      tali cazzate sono talmente ed evidentemente macroscopiche da risultare innocue. Cerri vai a casa, facci il favore

    • max says:

      esattamente appoggio

  45. e.sodato says:

    Ogni tanto cè un onesto che dice le cose come stanno ..
    e anche senza esagerare ..
    IN REALTA’ SONO 20 MILIARDI ALL’ANNO X 20 ANNI , PAGATI DA PENSIONATI E DISOCCUPATI ..

    • fabio says:

      Il costo è di circa 6,5 miliardi all’anno per il fotovoltaico.
      Fonte GSE. (l’ente che si occupa della erogazione del contributo).
      La tua fonte quale è?

      PS. Magari detraiamo anche il risparmio dall’acquisto di gas, petrolio, carbone che abbiamo ottenuto?
      Pensionati e disoccupati quanto hanno pagato fino ad ora sulla bolletta enel per le fonti verdi ed assimilabili (anche oli di scarto petroliferi) e per lo smantellamento/mantenimento depositi/impianti nucleari?

    • fabio says:

      Altri conti della serva?

      Prendi una bolletta elettrica dividi quello che hai pagato per i Kwh consumati e vedrai che ci aggiriamo spannometricamente sui 20 cents di € a Kwh…
      (fone sito Terna) Nel 2012 il fv ha generato circa 18Gwh di energia quest’anno saremo oltre i 20Gwh, e facendo di nuovo i conti della serva, in soldi allo stato, alle aziende di distribuzione, a terna, etc. Il fotovoltaico ha generato circa 4 miliardi di ricavi…
      Consideriamo che l’energia elettrica ce la fanno pagare sempre più cara, mentre i contributi GSE stanno sempre più diminuendo (sta finendo il V conto energia) e passati i vent’anni chi ha preso il contributo se lo scorderà…Vuoi vedere che tra una quindicina di anni ci guadagneranno sempre i soliti noti (stato e aziende di distribuzione elettrica) e rimarranno col cerino spento sempre i soliti noti (noi cittadini)…Tanto poi le accise come per la benzina, pedaggi autostradali non verranno mai tolti…

    • fabio says:

      Vogliamo dirla tutta a chi sbandiera in modo sterile e infondato che paghiamo 20miliardi x 20 anni? (ripeto fonte GSE si parla attualmente di 6,5 miliardi fino al tetto dei 6,7 dettati dal V conto energia)

      http://qualenergia.it/articoli/20121207-quei-9-miliardi-all-anno-che-in-italia-regaliamo-carbone-petrolio-e-gas-sussidi-fossili

    • marco says:

      I calcoli fatti sono tutti sballati (non so se con malizia), ma qui si dice che per fare 3kW ci vogliono 8 moduli (quindi un pannello da 375W) con efficenza al 15%!!!

      direi che, prima di scrivere (se non fatto con malizia), dovreste citare la fonte e sapere di cosa si sta parlando.

      Pongo una domanda al relatore dell’articolo …
      Sa indicarmi nel CIP 6 cosa è considerato in termini % come costo per il fotovoltaico e sempre in termini % cosa per altre energie non verdi?

      Nota CIP 6 fonte Wikipedia (ma basta fare un giro e lo scoprirete da soli):
      È da notare che l’Italia è l’unico Paese nel quale viene concesso l’incentivo anche alla produzione di energia elettrica tramite procedimenti quale ad esempio il carbone o la combustione dei rifiuti urbani negli inceneritori (cosiddetta termovalorizzazione).

      Se Wikipedia non è per lei attendibile, ha mai letto quanto riportato nel sito GSE proprio su questo punto degli incentivi al fotovoltaico.

      cos’è che l’ha spinta a scrivere questo articolo fuorviante e dannoso?

      • lombardi-cerri says:

        Che cosa mi ha spinto ?
        Semplice per la “rinnovabile” che ho sul tetto di casa mia, per produrre acqua calda non ho chiesto soldi a nessuno e così pure per farmi il cappotto termico, Dico a nessuno !
        Mentre i fotovoltaisti continuano a ciucciarmi soldi con finanziamento ricavati dalle mie tasse.

        • pietro palladio says:

          come sempre il nemico n° 1 del buonsenso è l’ignoranza. Povero lombardi cerri, qualuncìque sia la sua età o condizione lei rientra nela categoria degli ingoranti in termini di energia. I problemi, i Italia, sono 2:
          1) ci sono troppi ignoranti
          2) il mondo che sta fuori dai nostri confini è molto meno ignorante di noi

          Questo è il motivo per cui stiamo continuando in questo inesorabile declino. Basta leggere la sua “calssificazione degli impianti fotovoltaici”, sbagliata di brutto. Oramai non ho nemmeno più la forza e la volontà di indignarmi di fronte a quanta imbecillità c’è in questo paese. Ovviamente sto guardando all’estero e tutti i soldi che la società ha speso per formarmi (istruzione pubblica, unioversità, borse di studio) gioveranno a qualche altro paese che ha meno ingoranza al suo interno. con buona pace di chi ha versato le tasse..
          Si ricordi sig. Lombardi Cerri che l’unica speranza di rilancio industriale in questo pease deve passare attraversro lo sfruttamento delle enregie rinnovalbili. O lo capiamo o continueremo a comprarla all’estero l’energia, anche quella prodotta (sempre dagli altri) col sole e col vento

          • lombardi-cerri says:

            Mi sa dire, per cortesia, quale delle energie rinnovabili viene SCIENTIFICAMENTE studiata ( ossia si fa ricerca)in Italia ?
            Non certo montando sui tetti pannelli FV acquistati in Cina.

          • lombardi-cerri says:

            Mi fa venire in mente una vecchissima goliardata.
            Quando uno studente universitario passava al secondo anno, diventava “fagiolo”.
            Questi fagioli erano pieni di prosopopea talhè nei bar frequentati dagli studenti spesso correvano delle furbe scommesse.
            Uno della squadra proponeva di “cominciare a consumare” e tutti mangiavano e bevevano ad ufo.
            Alla fine, al momento di pagare la famosa frese “fuori i bolli”, ossia fuori i tesserini universitari che attestavano l’anzianità.
            Quasi sempre a pagare erano i bollenti quanto sprovveduti fagioli.

            • Giotto says:

              Premesso che con le polemiche non si risolve nulla. Trovo che l’articolo riporta informazioni corrette e altre non corrette. Sono stato almeno ad una decina di conferenze sull’argomento e ho parlato personalmente al telefono e di persona con tante persone interessate agli impianti solari e più in generale a chi è interessato al risparmio energetico. La confusione è totale, prima di fare qualsiasi cosa è necessario valutare quali sono i costi e da cosa dipendono. Spesso si vede un impianto fotovoltaico ben fatto in una casa che ha ancora la caldaia a gasolio, solo per citare un caso. Infine, dire che il C02 non si riduce con il Fotovoltaico mi sembra poco corretto. saluti. g

    • marco says:

      vergogna!

  46. Luka says:

    io non sono nel settore, ma un investitore e leggo quotidianamente il Sole 24 Ore, giornale che su diversi temi è l’unico affidabile in Italia.

    Ora proprio ieri c’era un articolo sul fatto che solo 1/3 del fotovoltaico italiano era “italiano”. Praticamente tutto l’hardware viene dall’estero, mentre l’85% dell’istallazione è italiano. Ergo: abbiamo poche industrie ma tanti installatori. Vale a dire gente che sarà a spasso finiti gli incentivi.

    In pratica abbiamo finanziato i consumi (effimeri) ma non la produzione (duratura). E paghiamo miliardi sulla bolletta.

    Si sprecano poi gli articoli sul fatto che finiti gli incentivi il settore rischia.

    Mi sorprendono però di più i commenti disinformazione. Scrivere che al sud si è già realizzata la convenienza, anche senza incentivi, è un’evidente panzana. Altrimenti ne vedremmo i risultati, invece già ora si vede il rallentamento (gli incentivi sono di fatto finiti con le prenotazioni, in concreto finiranno a marzo).

    Dire che un impianto di 3w costa 5k è una cretinata.
    Io stesso mi sono informato a fine 2012, e il costo è sempre stato compreso fra 14-18 mila euro per la base, ma con possibili sorprese.

    Però tanto per testare chi racconta balle, invito colui che ha scritto che tale impianto costa 5k euro a contattarmi. Sigleremo un contratto: io farò l’impianto e verserò 5k euro, l’eventuale differenza la metterà lui.

    Scommettiamo che il tipo non si fa vivo!?

    ps. la cosa più sconvolgente degli incentivi è che si tratta di una tassa al contrario. Infatti i pannelli se li fanno i grandi capitalisti (de benedetti in primis) con aziende create ad hoc. Oppure benestanti che possono permettersi l’investimento (guardate quante belle villette costose con i pannelli con gli incentivi statali).
    E la bolletta su cui si scaricano gli incentivi la pagano i poveri.

  47. marco says:

    tra l altro essendo a sud abbiamo fatto 20kw visto che i costi sono calati cosi tanto e cosi la vendiamo pure tutta la corrente che non ci serve….tra l altro anche a cielo coperto l impianto grande copre i nostri bisogni elettrici 3kw di un abitazione

  48. marco says:

    il costo per un kit da 3kw ad oggi è di circa 5000€, e banalmente evvidentissimo quanto sia conveniente anche senza incentivi ed è in continua discesa.in germania stanno partendo gli incentivi per le batterie con totale indipendenza per la produzione della corrente ed utilizzo della rete solo quando necessario per casi eccezzionali infatti impianto e batterie sono dimensionati per dare in rete anche la corrente delle batterie se in surplus per i propri bisogni.che dire chi l ha pagata per questo articolo ridicolo?noi col fotovoltaico ci scaldiamo 130mq di casa, ci carichiamo la macchina elettrica (esente da bollo a vita), usiamo a gratis il motore del nostro pozzo che ci da a gratis l acqua, cuciniamo.non abbiamo bisogno di benzina, gas e acqua, si faccia un po di conti se non ci conviene anche senza incentivi….

    • lombardi-cerri says:

      Scoprire chi ha pagato l’articolista è alquanto impossibile, mentre chi ha pagato l’oppositore è una delle cose più facili di questo mondo.
      In tutto questo bailamme sarebbe interessante conoscere l’apporto dato dagli scienziati italioti allo sviluppo SCIENTIFICO del FV
      Ripeto sino alla nausea che se trovo chi mi paga la differenza tra costi e ricavi mi metto a fabbricare gli stuzzicadenti a mano uno per uno.
      In fine perchè chi sostiene la convenienza , al difuori di tutto, non sottoscrive una petizione rivolta al presidente del consiglio, per togliere OGNI TIPO di FINANZIAMENTO al FV ricuperando così 6 MLD /anno ?

      • Bizio73 says:

        “…In tutto questo bailamme sarebbe interessante conoscere l’apporto dato dagli scienziati italioti allo sviluppo SCIENTIFICO del FV…”

        Proviamo a chiedere ad uno qualunque… tipo Rubbia?

      • piergiorgio bertucci says:

        Vede, carissimo, anche se non sono del tutto d’accordo con lei, il fatto che abbia stimolato una discussione così accesa è molto interessante ed importante.

        Non sono d’accordo però con lei su quanto dice qui sopra: vede, anche se lei non gode direttamente dei benefici del fotovoltaico ((risparmio di risorse non rinnovabili, quali carbone, gas e petrolio // minore – non nullo (perché per produrre i pannelli, ahimé, si inquina un pochettino) – inquinamento atmosferico nel tempo // ricerca di una sostenibilità ecologica // tentativo di autosufficienza // sviluppo e incremento di tecnologia (anche io confido in satelliti che raccolgano con maggior efficienza l’energia solare)), credo che questo sforzo lo debbano fare tutti: è una questione di logica. Infatti, lei sarebbe d’accordo a non tassare tutti, per la Sanità? Nel senso, non è d’accordo che anche chi in questo momento non abbisogni della Sanità paghi per le cure di chi è malato? Se non è d’accordo, i casi sono due: o è malato (spero cose “banali”, diabete, ipertensione arteriosa, on cose serie) e ha fruito di cure statali (medicine gratis, per esempio, o a prezzo ridotto) e in questo caso, per favore, mi restituisca i miei soldi, oppure non si è mai ammalato e non è disposto a dare una lira del suo vitalizio/pensione/quello che è ai cittadini meno abbienti di lei che di tali cure invece necessitino. Naturalmente sono provocatorio, ma sostenere il FV è anche questo: vedere al di là dei propri meri, immediati bisogni (e lei non lo fa, ha installato un sistema di energia “alternativa”) anche per il benessere futuro del nostro…be’, a rischio di essere pomposo, dirò “del nostro mondo”.

        Per cui, al di là delle discussioni scientifiche, mi sembra di capire che lei ha del livore verso coloro a cui avrebbe “dato” parte delle sue tasse.
        Bene, mi ridia (ci ridia, se preferisce), tutti gli incentivi di cui lei, i suoi familiari, gli altri senatori (credo abbienti) avete goduto relativamente alla Sanità, ai Trasporti (i privilegi dei Senatori li paghiamo noi cittadini…)…

        In ogni caso, io sto installando un impianto pagandolo 11.000 euro circa (tra materiali ed installazione), di cui lo Stato mi ridarà circa 5.000 euro. Spero di risparmiare, spero che i pannelli mi durino anni, spero di portare la mia goccia nel mare del disinquinamento e/o (almeno) nella riduzione di consumo dei combustibili fossili.

        Speriamo bene.
        In ogni caso, veramente, in ogni caso, continuerò ad informarmi e se davvero avessi fatto una sciocchezza – ahimé – lo ammetterò pubblicamente. Ormai sono in ballo.

        Buone giornate. Aspetto con ansia il rimborso degli incentivi da lei ricevuti a spese mie e di tanti altri cittadini comuni :-)

  49. Articolo fuorviante.
    Il dato di costo di sistema non e’ corretto: per impianto su falda da 3Kwp, a gennaio 2013, si parla di 7000_9000 EUR (basta richiedere una offerta anche sul sito del vostro fornitore elettrico tradizionale).
    Questo e circa 2..3 volte meno di quanto indicato in questo articolo.
    La produttivita’ di un impianto fotovoltaico fisso da 3 KW e’ di almeno 3000 KWh per anno (stima conservativa) in regioni del nord Italia.
    Questo e’ circa 2.5 volte di piu’ di quanto indicato nell’articolo.
    In complesso l’articolo erra nelle stime di circa 5..7 volte ed, ovviamente, il conto economico risulta erroneo.
    In realta’, in regioni del Sud Italia, con insiolazione maggiore, e in condizioni di utenza ed impianto opportune, i sistemi fotovoltaici al silicio hanno gia’ raggiunto convenienza economica SENZA INCENTIVI.

    Riguardo alla seguente affermazione “’…unica possibilità di uno sbocco in campo fotovoltaico è rappresentata dal fatto che si giungano a realizzare pannelli in nano-tubi di carbonio che non saranno pronti prima di 15-18 anni, naturalmente all’estero (Caltech, MIT) e non in…” posso solo dire che, chiunque fosse in grado di indicare con precisione LA soluzione al problema meriterebbe un premio ed un riconoscimento ad imperitura memoria!

    Dopo 14 anni di ricerca nel settore, la fondazione (e chiusura) di una azienda innovativa nel settore, un anno speso al MIT lavorando con i colleghi sul problema e la mia attuale ricerca quello che posso dire e’ che questa risposta non sono in grado di darla….

    Concludo con una citazione che trovo comica ma veritiera: “per ogni problema complesso esista UNA soluzione semplice…. ed e’ normalmente sbagliata”.

    Marco Stefancich

    • caelestinus says:

      Stavolta l’ing. Gianluigi LOMBARDI CERRI, già senatore nella XII legislatura, poi candidato al Senato (2001) per la lista “ Va pensiero Padania” ed ora generoso opinionista “tecnico” di questo stimatissimo quotidiano, ha decisamente dilatato i propri parametri. Anch’io reputo fuorviante il suo intervento,così come evidenziato dal prof. Marco STEFANCICH,laureato in Fisica alla Normale di Pisa nonché ricercatore nella materia di cui si tratta. Peraltro le “controdeduzioni” mosse in questa sede dallo stesso Stefancich, hanno trovato conferma presso le conferenze internazionali di
      di settore (“PV SUMMIT”) tenutesi a VERONA nel 2010-2012 (e alle quali ha presenziato pure lo scrivente).

      CAELESTINUS

    • lombardi-cerri says:

      Egregio professore,
      l’articolo è un po’ datato, come già ho avuto occasione di scrivere, tuttavia la musica cambia di poco.
      Se lei ha ragione , non vedo perchè i cittadini italiani debbano continuare a mantenere il FV con generose sovvenzioni.
      Per mantenere la speculazione di certi grossi calibri ?
      La prego di vedere , sul sito del gestore dell’energia, che cosa ci sono costati questi finanziamenti, nel solo 2012.
      Visto che lei è così sicuro e tranquillo, facciamo così : le offro il tetto di casa mia su cui lei potrà installare a sue totali spese di installazione e manutenzione , alcuni pannelli FV.
      A me dovrà riservare soltanto un modesto 1%, ossia mi farà pagare un modestissimo 1% in meno di quanto pago ora la corrente.
      E’un affarone che le propongo !

      • Cris says:

        Non sono un ingegnere, nemmeno un fisico. Ho una laurea umanistica e sono addirittura una donna. Che passa mezza giornata in ufficio disbrigando pratiche relative alle energie rinnovabili, soprattutto quelle mostruose pratiche burocratiche legate alle incentivazioni, e l’altra mezza giornata ad occuparsi di casa e famiglia. Una donna scioccata nel constatare come “mostri della cultura scientifica italiana” possano reputarsi anche solo vagamente credibili quando parlano di: “kwh”, poi “Kwh”, (non azzeccandola in entrambi i casi); panelli e poi pannelli (e mai di moduli, termine giusto se si parla di fotovoltaico o collettori, idem se si parla di solare termico). La ciliegina sulla torta? Questa frase: “Gli impianti Fotovoltaici si dividono sostanzialmente in 3 classi :
        Pannelli termici atti a produrre acqua calda sanitaria…” O mio Dio. Certo che tutto torna, in questo paese.

      • matematica: 3 says:

        intanto inizia a far bene i conti

        [Watt]=[W]=unità di misura della potenza
        [Kwatt]=[KW]=1000 watt=Kilowatt
        [Mwatt]=[MW]=un milione di watt=Megawatt
        [Gwatt]=[GW]=un miliardo di watt=Gigawatt

        ma non sei solo…20GW a 0.20 avrebbero fatto incassare 4 miliardi, peccato che sulla terra sono 4 milioni (20milioni di KW x 0.20), magari su qualche altro universo parallelo è diverso.

        per la superficie idem. rimandato.

        1 km² = 1 000 000 m²
        1 km² = 100 ettari
        1 km² = 10 000 are
        1 m² = 0,000 001 km²
        1 ettaro = 0,01 km²

        300mila GW corrispondono a 300milioni di MW (1KW produce almeno 1MW all’anno) che per i 10m² a KW occuperebbero 3miliardi di m² o se preferisci 3.000km². in italia ci sono 300.000km², quindi 1% del suolo italiano.

        e poi ci credo che ti chiedono 20.000 euro per installare 3KW :-)

      • fabio says:

        @matematica:3
        http://www.terna.it/LinkClick.aspx?fileticket=WAHv%2f0g%2f7Mc%3d&tabid=379&mid=3013

        Nel 2012 i Gwh prodotti dal fotovoltaico (come riportato dal link sopra di terna) sono stati 18323Gwh che essendo 18323E06 kwh moltiplicati per 0,20€ fanno 3,66 miliardi di euro…
        Io ho sbagliato a riportare i Gwh (in realtà si trattava di Twh) ora dichiarati da terna ma i calcoli li avevo fatti correttamente…
        Ora c’è da capire chi dei 2 vive nell’universo parallelo corretto…

        • matematica: 3 says:

          mi spiace i calcoli non sono giusti 1+2=4..errato..
          se poi dici che ti interessava solo il risultato 4, quindi intendevi 2+2 ok..ma i calcoli erano errati :-) non puoi dire banana e poi far mangiare un cetriolo..a meno che tu non viva in un universo parallelo :-)

        • fabio says:

          C’è chi guarda alla forma e chi al contenuto…
          Se ti dimostro che alla fine del mercato parlavo di cetrioli e alla fine i cetrioli tornano…non vedo tutto questo problema, se i cetrioli li ho messi in una scatola di banane…
          Punti di vista, ma significativi di come certe persone approcciano ai problemi quotidiani.

  50. lawal Frak says:

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  51. A. Novella says:

    L’articolista indica un costo di un impianto fotovoltaico da 3 kWp (Kw di picco) di 20.000 € a gennaio 2012. Meno della meta in realtà e adesso (gennaio 2013) è sui 7000 € tutto compreso.
    Indica una produttività di 1200 kWh/anno, sempre per un impianto da 3 kWp, in realtà la produttività dipende da località ed esposizione, con esposizione ottimale sono almeno 4500 kWh/anno al sud e 3600 al nord.

    Visto che ha lasciato l’articolo online finora o è uno stupido o in malafede. Non vale la pena stare a discutere su queste basi, chi è interessato si iscriva a forum seri tipo: http://www.energeticambiente.it ma anche altri.

    A proposito gli incentivi per il fotovoltaico sono ancora attivi, benchè ridotti rispetto al passato.

    ciao

  52. beppun says:

    io so solo che conviene girare con le mutande di ghisa!!!

  53. dino says:

    chi mi sa dire qualcosa del nuovo incentivo 50% sugli impianti fotovoltaici e il limite di età per poter usufruire
    grazie

  54. giannini says:

    Per tutti questi articoli di vari esperti sono solo rompi capo. io che ho un piccolo impianto ,dopo un anno mi sono reso conto che e tutta una truffa.( vi ricordate quando si guadagnava con i lombrichi ,e la stessa cosa)

  55. vaipino says:

    l’articolista ha torto marcio e si basa su dati sbagliati.
    Il costo di un impianto fotovoltaico da 3kw costa mediamente meno di 10000€ installato, ivato , allacciato comprensivo di tutti gli incartamenti possibili e non 20000€ come dice il nostro disinformato GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI. Inoltre i contributi GSE sono finiti da un pezzo , adesso c’è una detrazione fiscale del 50% sull’acquisto dell’impianto oltre al risparmio in bolletta in quanto l’energia prodotta e consumata sul posto non si paga mentre quella prodotta in più enel la paga 0,18 (mi sembra). Questo significa che per una famiglia che spende 80-90€ al mese di elettricità l’impianto risulta più che conveniente. Altra bugia: un impianto da 3kw non produce 1200kw ma bensì 4500kw
    (1kwdi pannelli x1380/kwanno fonti Enea su impianto posizionato in emilia romagna) . Soliti pennivendoli alla ribalta

    • lombardi-cerri says:

      Egregio Sig. Vaipino
      Per favore dimostri anzitutto che il sottoscritto ha “venduto la penna” e a chi .
      In seconda istanza mi informi da quando , per il FV non ci sono più contributi, di “qualsiasi tipo” da parte dello Stato (guardi che anche l’esenzione fiscale è un contributo).
      Quanto alla produzione specifica vada a contestare l’Università di Bologna e anche l’Enea che ho citato specificatamente in altre mie risposte.

    • vaipino says:

      Egregio Lombardi mi scuso per l’aggettivo “pennivendolo” ma ha scritto inesattezze così grossolane che non credo siano stati solamente degli errori in quanto molti dei suoi dati (errati) si ritrovano in altre citazioni di personaggi che non sanno nulla di FV ma si riempiono la bocca con teorie astruse e proclami ad effetto. In un articolo un errore è perdonabile ma quando snocciola una decina di dati e non se ne azzecca uno, penserei che qualcuno gli abbia passato informazioni senza che lei abbia avuto l’accortezza di verificarle, poiché se avesse fatto una semplice verifica non avrebbe scritto tutte quelle inesattezze.
      Tanto per essere chiari ho scritto: che sono finiti i contributi GSE cioè quei contributi per i quali i possessori di impianti FV guadagnavano un bel po di soldi. Quanto alla produzione specifica come dice lei, sia l’Enea che l’Università di Bologna ma anche l’elettricista sotto casa hanno un semplice schema a griglia con specificato irraggiamento e resa, tutto sta a leggerlo bene e capire cosa c’è scritto. Le assicuro che se tutte le famiglie avessero la possibilità di installare un FV noi tutti ne trarremmo beneficio, se vuole uno scandalo di quelli veri vada a vedere come funzionano le centrali idroelettriche che le multinazionali hanno costruito in Italia e con che criteri gli viene pagata l’energia elettrica. Non volendo inoltrarmi sulle altre tematiche da lei esposte, mi limito a salutarla e augurarle un sereno 2013.

  56. Typer30th says:

    Guadagno……guadagno…..guadagno

    diventate autonomi (allaccio rete enel o qualsivoglia solo per backup)

    questa è la rivoluzione

    invece siete invogliati a cosa? “guadagno”
    e la colpa di chi è………….

    meditate gente meditate

    • massimo says:

      Chiariamo per tutti, il nuovo conto energia spinge l’autoconsumo mentre i precedenti il valore finanziario del prodotto grazie ad un elevato incentivo statale.

      Oggi se vuoi risparmiare in bolletta hai questa opportunità.

      Tutti gli altri discorsi sono perdite di tempo perchè la nuova normativa impone l’utilizzo dell’energia rinnovabile per le nuove abitazioni.

      Fine dei discorsi.

    • Lieben says:

      guadagno ? qui si parla di BUTTARE VIA dei soldi pubblici per una tecnologia , non sto dicendo che è inutile ma…
      0) NO SOLE NO PARTY, RESA DEL 10% http://www.greenrhinoenergy.com/solar/technologies/pv_energy_yield.php
      1) interamente gestita da ditte estere O in odore di “made by slaves ” in Cina o spesso di mafia….
      2) inefficiente e velenosa – tanto che i pannelli devono essere smaltiti-gestiti come se fossero amianto, e si rompono troppo spesso xchè VETRO…
      3) costosa in termini di SUOLO da dedicare – basta guardare allo scempio fuori Parma
      4) IMPOSSIBILE immagazzinare energia a causa dei costi ambientali e finanziari enormi di batterie – al piombo – o peggio Litio, LASCIAMO PERDERE le pippe sulle torri d’acqua o il pompaggio dal basso verso l’alto diurno di dighe, scemenze (richiede tre volte l’energia)
      5) SOTTRAE risorse al microgeotermico – che c’è anche di notte, alle microeoliche e sopratutto ai sistemi come in Scozia http://www.hi-energy.org.uk/Renewables/Wave-Energy.htm
      6) SERVE a farsi belli politicamente perchè fa scena ma poi l’energia per il bollilatte del bambino alle 3 di notte chi te la dà?

      p.s. lavoro per una grossa azienda estera che queste cose le sta già facendo in UK e Francia…

  57. Ale says:

    Qualcuno è al corrente del fatto che l’impianto fotovoltaico è soggetto a IMU in quanto uncrementa il valore catastale dell’immobile che alimenta ?
    Sono già in corso numerose “rimodulazioni” dell’importo da pagare mediante verifica sul posto da parte degli efficientissimi funzionari preposti.

  58. Luca says:

    216 euro io li pago in 2 mesi………a me torna anche coi suoi conti.

  59. Alessandro P says:

    impianto 3kwp costa da 7500 euro chiavi in mano e non 20000 e produce più di 3000 kwh all’anno se esposto a sud con l’opportuna inclinazione.

  60. Falconfab says:

    Non sono ne contro ne a favore del FV ma faccio una domanda ai sostenitori:
    Se il fv conviene perchè servono incentivi?

    • Artuto says:

      Perchè “servivano” gli invcentivi.
      Il costo dei pannelli, così come tutto il resto della componentistica, era drogato da un effetto domino.
      Sapendo degli incentivi, e avendo come soglia temporale, per il pareggio, i 5 – 6 anni, a nessuno conveniva abbassare i prezzi.
      Ora che gli incentivi sono, praticamente, scomparsi, siamo attorno ai 1300-1700€/kWp.
      Il ritorno è sempre di 5-6 anni, ma senza alcun incentivo.

  61. alex says:

    Uno degli articoli più stupidi che abbia mai letto in vita mia.
    E sono un Ingegnere Elettronico.
    E ne ho letti tanti di articoli.

    • Thor says:

      concordo con il mio collega ingegnere. Non c’e nenche un dato in questo articolo che abbia senso e corrisponda alla realta’. Realizzare un impianto fotovoltaico da 3kW presenta costi decisamente piu bassi di quelli indicati e il costo dei pannelli si sta dimezzando ogni anno. Alla faccia della tecncologia matura che non consente ulteriore riduzione dei cost!!!

    • pontenna says:

      Gli ingegneri VERI, sono soliti cotestare una tesi che non condividono con numeri e con logica e non con considerazioni da stadio.

      • Thor says:

        Beh non ci vuole un ingegnere per prendere carta e penna e fare due somme per valutare l’attuale costo di un impianto FV e verificare che il costo dell’energia prodotta con tale impianto è gia competitivo almeno al sud Italia con l’energia prodotta da altre fonti. I dati del 2010 sono fuorvianti (figuriamoci dati ancora piu vecchi) per fare una valutazione corretta e per avere le idee piu chiare basta aggiornare i dati con i costi del 2012. Se poi si è un po piu evoluti e si vuole disegnare una curva di tendenza si potra’ verificareche gia’ 2013-2014 ci sara’ convenineza su tutto il territorio Italiano. E’ veramente disarmante vedere una tale disinformazione e talvota si perde la voglia e lo stimolo nel rispondere in modo esauriente a tali assurdita’.

      • Thor says:

        Ecco pontenna i dati che cercavi da progetti a cui ho partecipato personalmente:

        Costo moduli (media qualita’)

        1.5 Euro/kWp 2010
        0.75 Euro/kWp 2011
        0.45 Euro/kWp 2012

        costo piu basso per impianto chiavi in mano a terra da 100 kWp.

        Euro 260,000 2010
        Euro 185,000 2011
        Euro 150,000 2012

        I prezzi qui indicati sono enormemente piu bassi di quelli indicati nell’articolo (4 volte piu bassi!!!!!)

        In California sono gia’ riusciti ad ottenere la grid parity con un costo di USD $89 a MWh .(vedi link qui sotto)

        http://cleantechnica.com/2012/04/06/its-here-solar-renewable-grid-parity-or-better-in-californias-latest-renewable-power-auction/

        chi si intende un po’ di prezzi dell’energia sa che questo è un prezzo che puo competere con qualunque altra fonte energetica.
        Il costo dei moduli FV è previsto in discesa fino al 2015 per cui credo che il FV diventerà ancora piu competitivo nei prossimi (a beve usciranno i moduli di nuova gnerazioni ad alta efficienza)

        il FV non potra’ mai sosituire le altre fonti per i noti problemi, ma se utilizzato sapientemente con le altre fonti almeno al 25% darà un forte contributo alla riduzione dei prezzi e a migliorare la nostra bilancia commerciale.

        FAMMI CAPIRE… ADESSO POSSO ESSERE COSIDERATO UN VERO INGEGNERE? e se è cosi fammi capire invece come dobbiamo considerare l’autore di questo “articolo”.

        Non è forse meglio per tutti parlare di cose serie invece che diffondere falsa informazione. O forse conviene a qualcuno che continuiamo a dipendere dal petrolio e dalla valuta che lo regola?

        • pontenna says:

          Certo è un anno che stiamo discutendo su un articolo che, quando è stato pubblicato, era vecchio di un altro anno.
          Tranquilli ! Nel 2013 (anno prossimo) dovrebbe (lo spero di tutto cuore) cessare ogni incentivo ( compreso quello di immissione gratuita in rete ).
          A questo punto si vedrà chiaramente se il giochino conviene ancora o no.
          Certo che , sinora, pochi si sono messi in tasca soldi a spese di molti ai quali non hanno dato assolutamente nulla se non insulti.

      • Fabio says:

        Siamo in attesa che un VERO ingegnere come pontenna contesti le tesi espresse da thor con numeri e logica e non con considerazioni da stadio…
        Ho paura che pontenna sia o pseudonimo di qualcuno che ha un “certo peso” nella scrittura dell’articolo.
        E poi chissenefrega della questione ingegnere/non ingegnere, fino ad oggi siamo stati governati da dei pseudo economisti…Meglio non fare considerazioni…

  62. Riccardo says:

    Noto che molti interventi trattano la fisica come la copertina di Linus e l’entropia come una pianta da appartamento. Facciamo così, lasciamo stare costi, stime, kilowattora, efficienza, e tutte le elementari considerazioni che da sole sarebbero in grado di far capire a qualunque anima dotata di un pò di buonsenso che questo fotovoltaico non ci porta da nessuna parte; lasciamo stare anche tutte le considerazioni politiche del ” a chi giova” e a chi conviene. Lascio solo una domanda: Alle 7 di sera di novembre, in Italia servono 60GW di potenza,non installata ma disponibile ed erogata, è un fatto, una necessità. Domanda: Come li produciamo?

    • Thor says:

      Non so quanto capisci di fisica ma certo di economia non ne sai molto. Se riuscissimo a produrre la maggior parte dell’energia per il fabbisogno del giorno (costo per la produzione industriale) l’impatto sulla riduzone dei costi e bilancia commericale sarebbe fenomenale in termini economici e soprattutto strategici. Il problema che se solo provassimo ad adottare una strategia energetica diversa dalla attuale avremmo i carri armati alle porte in pochi giorni (vedi cosa è successo al nostro vicno un po’ eccentrico Ghedafi)

      • pontenna says:

        Visto che Thor è un esperto di economia ecco una domanda semplice, semplice.
        Immaginiamo (con tanta immaginazione ) che di giorno si riesca a produrre con il FV l’energia necessaria all’industria (prescindendo dai costi) che cosa intende fare ?
        Fermare di giorno le centrali termoelettriche in modo da poter raddoppiare i costi unitari di ammortamento visto che il costo dell’energia prodotta da tali centrali è stato basato sinora su un funzionamento 24 ore su 24?

        • Thor says:

          Prima inserire certi post per cortesia vatti a studiare come l’italia si a approvigiona di energia elettrica. Credo che se vai a cercare l’informazione di cui ti parlo capirai immediatamente (o almeno lo spero) cosa possiamo andare a coprire con l’utilizzo del FV in modo piu esteso. Detto questo è ovvio, per molti motivi, che il FV non puo coprire il 100% del fabbisogno, ma ci puo aiutare a gestire meglio i costi dell’energia e a migliorare la bilancia commericale.

      • lombardi-cerri says:

        Non sapevo che lei fosse uno degli dei del Walhalla in ingegneria ed in economia.
        Mi scusi se ho dissentito e dissento dal suo alto pensiero !

    • max says:

      con l’eolico, con l’idrico, con il geotermico…ecc.. ecc… ecc…

    • massimo says:

      certo non con il FV, ma ti chiedo, dato che sembri essere anima dotata di buon senso…se in casa tua spostassi l’80% dei consumi hai davvero un vantaggio nell’installare il FV perchè usi l’energia prodotta in compensazione. E tutto questo è chiaro per chiunque abbia un minimo di buon senso. Aggiungiamo in oltre che il 5 conto energia, con tutti i limiti che può avere, ha il giusto merito di rivalutare l’autocomsumo, non si tratta più di prodotti finanziari, ma per chi sa un po’ di storia i famosi 10000 tetti fotovoltaici erano nati sotto i migliori auspici. Certo è che prima di accanirsi contro il FV sarebbe bene leggere bene la bolletta.

  63. Domenico (SA) says:

    Ho installato un impianto da 4,5 KW novembre 2011, tutto made in ITALY al costo di 15000 euro.

    Ha prodotto in un anno 6300 KW.
    L’incentivo assegnato è di 30 centesimi con un ricavo di circa 2000 euro.
    Vanno aggiunti 900 euro di risparmio energetico ( 3000 KW da me autoconsumato) che io in media pago a 30 centesimi e 300 euro la quota che mi viene corrisposto per l’immissione in rete dei restanti 3300 KW.

    Totale 3200 euro in un anno!

    • pontenna says:

      Premessa
      Finchè lo Stato mi paga la differenza tra costi e ricavi ho sempre convenienza a intraprendere qualunque attività sia pure a spese della collettività, quindi a questa condizione ogni ulteriore discussione è inutile.
      Ecco però alcune domande basilari.

      1.-Chi mi fornisce l’impianto mi comprende nel prezzo il montaggio su un qualunque tetto?
      2.-Chi mi fornisce l’impianto mi da garanzia TOTALE per una durata di almeno 15 anni ?
      3.-Chi riesce a dimostrare ( supposto che ci riesca) la convenienza a prescindere dai finanziamenti pubblici, occorre tener conto che è inutile inserire nel conteggio probabili incrementi futuri del costo dell’energia poiché , in questo caso, occorrerebbe introdurre anche la svalutazione annuale poiché se spendo oggi 1000 € che mi rientrano dopo 15 anni non sono più i 1000 € che ho anticipato ?
      4.- Giunti a questo punto due ulteriori domande:
      4a.- In che misura ha contribuito l’Italia allo sviluppo SCIENTIFICO e TECNICO del FV essendo i pannelli FV o importati o costruiti in Italia su licenza?
      4b.- A fronte di una spesa annua di 6MLD quale è il contributo alla riduzione della dipendenza energetica dall’estero e quale è stata la riduzione dell’inquinamento ?

      • Thor says:

        1.-Chi mi fornisce l’impianto mi comprende nel prezzo il montaggio su un qualunque tetto?
        Sui tetti è difficile fare una stima accurata del montaggio, ma per impianti a terra è sempre compreso.

        2.-Chi mi fornisce l’impianto mi da garanzia TOTALE per una durata di almeno 15 anni ?
        R:
        La garanzia sul rendimento dei pannelli è per 25 anni.
        Può succedere che il pannello si sciupi prima ma statisticamente molto improbabile. L’inverter è tipicamente garantito per 5 anni. Un buon business plan prevede costi per la sostituzione dopo 10 anni. Tali costi sono considerati da chi fa questo tipo di impianti.

        3.-Chi riesce a dimostrare ( supposto che ci riesca) la convenienza a prescindere dai finanziamenti pubblici, occorre tener conto che è inutile inserire nel conteggio probabili incrementi futuri del costo dell’energia poiché , in questo caso, occorrerebbe introdurre anche la svalutazione annuale poiché se spendo oggi 1000 € che mi rientrano dopo 15 anni non sono più i 1000 € che ho anticipato ?
        R:
        La grid parity è gia stata raggiunta in California (usa google e lo trovi facile) già al sud Italia si puo guadagnare senza incentivi senza considerare incrementi futuri del costo dell’energia. In ogni caso
        l’aumento del costo dell’energia è superiore all’inflazione. Anzi la principale causa dell’inflazione è proprio dovuta all’aumento del costo dell’energia

        4.- Giunti a questo punto due ulteriori domande:
        4a.- In che misura ha contribuito l’Italia allo sviluppo SCIENTIFICO e TECNICO del FV essendo i pannelli FV o importati o costruiti in Italia su licenza?
        R:
        In niente sui pannelli FV (tecnologia vecchia di 20 anni) mentre ha contribuito molto per lo sviluppo degli inverter altro componente fondamentale per impianti FV. Siamo grossi produttori ed esportiamo in tutto il mondo.

        4b.- A fronte di una spesa annua di 6MLD quale è il contributo alla riduzione della dipendenza energetica dall’estero e quale è stata la riduzione dell’inquinamento ?
        R:
        Incredibilmente alto. Basta andarsi a vedere il costo dell’energia elettrica in fascia F1 nel 2008 e adesso (quella dove funziona il FV). Siamo passati da 128 Euro a 91 Euro a MW.

        Fammi sapere se hai altre domande per capire qualcosa del FV.

        • lombardi-cerri says:

          1.-, 2.-Il montaggio installato in laboratorio costa ancora di meno !
          Mi faccia vedere un contratto in cui il costo di montaggio è compreso e , per iscritto , viene data GARANZIA TOTALE per 25 anni.
          3.-A me interessa l’Italia e non la California, anche se (vedi il caso ) OBAMA sta spingendo al massimo ricerca e sfruttamento di pozzi petroliferei in USA.
          4.-Pannelli e invertervengono ancora , continuamente acquistati all’estero.
          Chiedo scusa , ma vedo che le tasse sulla mia bolletta (per finanziare il FV) sono aumentate e, in talia abbiamo un costo energetico sempre piu alto, così come l’inquinamento.

      • massimo says:

        la svalutazione annuale viene inserita nei calcoli se le persone sono serie. mi sembra che queste domande abbiano tutte una risposta più che chiara con ha già indicato Thor…

    • Giuseppe says:

      Abito in Sicilia, vorrei dire qualcosa a coloro che continuano a piagnucolare perchèpagano in bolletta il contributo per il fotovoltaico e ci considerano dei “ladri”.

      L’impianto da 6kW che monterò sul tetto di casa fra qualche settimana, si stima che contribuirà a diminuire le emissioni di di CO2 di circa 4 Tonnellate l’anno.

      Avete la più pallida idea di quale enorme quantità siano 4 tonnellate di gas???? Ciò non è a vantaggio di TUTTI, anche di coloro che i pannelli non li hanno???

      Ormai è un fatto assodato, il pianeta si sta riscaldando, vedete quanti uragani e alluvioni si verificano negli ultimi anni???

      Come si fa a pensare che un contributo a ridimensionare questo drammatico problema NON sia un vantaggio per la collettività???

      Sfruttare il solare aiuta l’INTERO paese a rendersi meno dipendente da petrolio e gas, quasi totalmente in mano agli arabi, in aree politicamente instabili e soggette a forti tensioni sociali.

      Indubbiamente gli incentivi statali agli inizi erano molto alti e hanno favorito l’attività da parte di lobby di speculatori, ma oggi incoraggiano soprattuttoi piccoli impianti.

      Qualche anno fa la diffusione dei condizionatori d’aria aveva cominciato a mettere in crisi le centrali e gli apparati di distribuzione dell’energia, costringendo spesso l’Enel a staccare la luce per evitare danni alle reti, con disagi notevoli e danni economici agli impianti frigoriferi (supermercati, impianti industriali a catena di montaggio, celle frigorifere etc…).
      Adesso il problema è stato risolto grazie al fotovoltaico, addirittura alcune centrali devono abbassare notevolmente la produzione nelle ore più calde! Non vi sembra che questo giovi anche a chi non ha i pannelli sul suo tetto???

      I cretini che dicono che i pannelli di silicio e alluminio sono estremamente più tossici e cancerogeni dell’amianto, farebbero meglio a stare zitti!
      Il silicio ha la stessa tossicità di una mattonella di ceramica. Se anche non si recuperasse e si preferisse tritarlo e usarlo come materiale inerte, non sarebbe di nocumento alcuno!

      Ai fanatici del nucleare voglio dire:

      gli esperti dicono che il fotovoltaico installato in Italia alla fine (imminente) del 5° conto energia, corrisponde a circa 3 centrali nucleari dimedie dimensioni da 9,34 TWh cadauna. Si ricordi che il costo per smantellare una centrale nucleare è più del doppio di quello di costruzione, che la radiotossicità del combustibile esausto decresce nel tempo e pareggia (non annulla!!!) quella dell’uranio inizialmente caricato nel reattore solo dopo 250.000 anni (duecento cinquanta mila anni!!!!).

      …E c’è ancora qualche cretino che parla di contenitori sicuri, in cemento spesso così, indistruttibili???… Anche dopo 250.000 anni??? … Ma andate a vender banane!!!

      In pratica, se l’uomo di Neandertal avesse imbottito il nostro sottosuolo di scorie nucleari, ancora sarebbero pericolose, mutagene e cancerogene per diversi secoli a venire!!!

      Considerando tutto questo, il fotovoltaico giova solo a chi ha i pannelli sul tetto???

      Piuttosto sarebbe auspicabile che lo stato incoraggiasse la realizzazione degli impianti fotovoltaici grazie al finanziamento collettivo, ovvero con l’acquisto di piccole quote da parte dei privati, anche di quei privati che non hanno un tetto su cui realizzare il proprio impianto, ma lo realizzano sul tetto del capannone altrui, contribuendo alla spesa per la propria quota.
      Così anche i piagnoni potrebbero realizzare il proprio impianto “delocalizzato”. All’estero lo fanno già.

      Ai talebani negazionisti che si ostinano a sostenere che il fotovoltaico è un latrocinio legalizzato, dico di riflettere a fondo sul fatto che i tedeschi, che hanno molto meno sole degli italiani, che sono molto meno corrotti e speculatori di noi italiani, e hanno un cervello grosso così, NON sono dei cretini, e se lo fanno loro che vedono lontano….

      Ciao!

      • Thor says:

        Concordo pienamente. Inoltre solo parte del contributo in bolletta va al fotovoltaico, e la maggior parte va al CIP6 (questo include i termovalorizatori ossia gli inceneritori che ci avvelenano). La PROPAGANDA ci fa credere che i costi in bolletta vadano tutti al fotovoltaico invece per la maggior parte vanno agli inceneritori.e alle centrali da sorgente fossile. Studiate prima di scriveere gli articoli o fare commenti stupidi. Chi contesta il fotovoltaico o è un ingnorante o è un criminale!

        • mirco says:

          Thor sono perfettamente d’accordo con te su tutto tranne sui termovalorizzatori,perchè ci avvelenano?saranno stupidi i Viennesi e i Londinesi che ne hanno uno nel centro città? e i danesi?che ci richiedono addirittura le immondizie(esporto che noi paghiamo profumatamente e loro ottengono energia).La termovalorizzazione in Germania(dove costosamente inviamo noi le immodizie)funziona alla grande!! e oltre all’energia si creano posti di lavoro……PS io comunque il FV l’ho fatto semplicemente perchè dà energia quasi a impatto 0,trovo assurdi i calcoli dell’articolo iniziale,io abito al nord e il mio FV da 3 kw produce più di 3.000 kw anno ed è costato 11.000 euro compreso di istallazione ad incasso!in più la bolletta si è dimezzata…..fate un po’Voi

      • jumpjack says:

        Colgo l’occasione per fare un po’ di informazione che nessuno sembra mai fare, per motivi semplificativi: quando si dice che il fotovoltaico evita l’introduzione in atmosfera di tonnellate e tonnellate di CO2… si vabbè, è vero,
        MA,
        è solo un modo molto semplificativo, adatto alle masse, per spiegare la faccenda.

        Le cose in realtà sono molto MEGLIO di così: bruciare carbone, petrolio, benzina o quant’altro NON produce solo l’ “andride carbonica brutta e cattiva perchè ti soffoca” :-), come impariamo alle elementari, ma produce anche biossidi di azoto, ossidi di zolfo e altre porcherie. Tutta roba NON prodotta dai pannelli, ovviamente!

        Non solo: bruciare in un giorno solo il materiale che il sole ha impiegato MILLENNI a fabbricare un milione di anni fa, equivale a “teletrasportare nel futuro” l’anidride carbonica (e tutto il resto) che il sole intrappolò nelle piante e negli animali milioni di anni fa. Cosa che non succede bruciando “legna attuale” nelle stufe a pellet e “biomassa attuale” nelle centrali elettriche.

        Chi mai accenderebbe un fuoco dentro una stanza chiusa senza un caminetto?
        Eppure lo facciamo tutti da 200 anni, bruciando carbone e petrolio in un’atmosfera chiusa, senza nessun caminetto che porti fuori dall’atmosfera il fumo!
        Alla fine la stanza sarà talmente piena di fumo che sarà impossibile respirare!

        Infine, una perla. :-)
        Lo sapete chi è che 100 anni fa vinse il premio nobel per i suoi studi sul fenomeno che sta alla base del funzionamento dei pannelli solari? L’inventore dell’energia nucleare!
        Albert Einstein, che prese il nobel nel 1921 per i suoi studi sull’effetto fotoelettrico, non per i suoi studi su E=mc2 !!!!

    • antonietta says:

      Scusate se mi intrometto…mi è stato appena proposto un contratto dalla società enel green power “raggio senza pensieri” non ci capisco niente vorrei sapere se qualcuno ha già fatto questo contratto,se è conveniente,sicuro se è vero che non bisogna sborsare denaro e se conviene installarlo solo per la produzione di acqua calda o anche per il riscaldamento…premetto che la mia casa èsu più livelli,è riscaldata per metà con termocamino a legna e metà con caldaia alimentata da bombolone gpl,mediamente spendo di corrente 200euro a bimestre e 1800euro di gas annui.GRAZIE di cuore a chi può ragguagliarmi.

      • Paolo says:

        Ciao Antonietta, in generale non ti fanno pagare nulla ma si assicurano i guadagni che potresti avere tu, al momento per un impianto da 3KW su tetto la spesa si aggira intorno ai 9000€, ne ho finito di quotare uno oggi pomeriggio, riuscendo a sostenere l’investimento è decisamente conveniente…
        ciao
        paolo
        paolomagnano@gmail.com

    • Ciao,
      Siamo un’organizzazione cristiana creata per aiutare le persone in need.So se si è in difficoltà finanziarie, o se avete bisogno di un prestito, contattaci via e-mail churchfinancialhelp77@hotmail.com, perché la Bibbia dice: “” Luca 11 Ogni individuo ottobre chi chiede ottiene , e chi cerca trova, e sarà aperto a voi “, così non si può perdere questa occasione, perché Gesù è lo stesso ieri, oggi e in eterno gioco more.Please questo è per le persone con una mentalità persone serie e timorato di Dio .

      Marry Sis Cole

    • Renzo54 says:

      Anchi’o come te

  64. gigio says:

    “II sole, quando c’è e quando è perpendicolare al pannello ricevitore trasmette 1kwh per metro quadro.”

    ecco, già parti confondendo kWh con kW, sei già rimandato a settembre

    • pontenna says:

      Con ragionamenti di questo tipo non sarai promosso mai!
      Povera fisica !

    • mario says:

      a Me 3 kw. rendono ca. 15-20% dell investimento !! in alcuni casi anche più !! in 1 anno produco 4.200 per 0,42 più il risparmio delle fatture enel + l’autoconsumo FUNZIONANO !! i Sunpower sono OTTIMI !

      • virginio says:

        Ciao, mi puoi dire una cosa; l’energia che ricevi dal gestore, la paghi come da contratto oppure ha un altro costo? Grazie

    • ciccio says:

      certo che i dati esposti sono VECCHI…capisco che l’articolo è VECCHIO e STRAVECCHIO, ma chi lo ha scritto dovrebbe aggiornare….o toglierlo…. è più aggiornato il giornale che ho comprato 2 anni fa e che ora riveste le statuine del presepe, dai!

  65. Gianluca says:

    Fai calcoli da pizzicarolo :) non ho ben chiaro quale tipo di algoritmo hai usato ( o non hai usato) per calcolare la contrazione del prezzo dei pannelli nel medio lungo periodo

    • pontenna says:

      Guarda che in italiano si dice pizzicagnolo e non “pizzicarolo”, come si dice “tassista” e non “tassinaro”.
      Non confondiamo il romanesco con la lingua italiana !

  66. angelo says:

    sono proprietario ancora di 4 app. e 4 sottotetti oltre a 10 box in una palazzina costruita da me. Vorrei sapere siccome i sottotetti sono ancora i miei potrei installarci sopra (escludendo la botola ascensore, vano scala) impianto fotovoltaico. Grazie

  67. renard says:

    Offro prestiti alle persone seri
    Buongiorno sig. e Sig.ra.

    Sono un prestatore francese economista particolare, proprietario di molte imprese e società di petrolio un po’ovunque nel mondo. Offro prestiti alle persone seri suscettibile di bene rimborsarlo. Le mie condizioni di prestiti sono molto chiare e semplici. Non prendo né freschi cartelle né spese di notaio. Il mio prestito è molto rassicurato ed onesto. Grazie di contattarmelo da parte di mio mail:renardjeanluc3@gmail.com.

    Grazie

    • Bernardo says:

      Mi ricordo che quando anni fà ad una fiera, in uno stand mi regalarono un pezzo di cella fotovoltaica rotta, appena arrivato a casa presi un tester lo collegai alla cella e la esposi al sole mi accorsi che produceva 1A a 0,6V era un pezzo di pochi cm quadrati, ero meravigliato perchè avendo frequentato l’ITIS sapevo che per produrre energia elettrica ci volevano costose e complesse apparecchiature, caldaie, turbine, alternatori trasformatori, linee di trasmissione,inquinamento e sto pezzetto di vetro nero esposto al sole produceva bellamente energia elettrica 0,5W senza far nessun rumore o inquinare! Lo so, non sono considerazioni tecniche economiche precise, ma insomma potremmo pur sognare un futuro migliore in questo periodo così oscuro.

      • VL says:

        Esatto Bernardo, è proprio questo che spaventa, soprattutto quelli poco elastici.

        Per molti, tra cui il male informato lombardo-cerri che risponde solo ai messaggi che gli fanno comodo, è un sistema talmente semplice che non gli sembra possibile, pensano che ci sia una qualche fregatura, e invece è tutto vero.
        La rivoluzione energetica si avvicina…

    • gian carlo says:

      siamo una societa’ a livello famigliare ,stiamo progetando una struttura che va ceduta in affitto per € 30.000 con contratto e polizza fidejusoria a garanzia . abbiamo difficolta a farci finanziare il progetto in banca .l’importo dell’operazione e’ di € 2.500.000

  68. Alessandro P says:

    Precisazione per ignorantoni: non sono impianti fotovoltaici i pannelli atti a produrre acqua calda sanitaria e nemmeno quelli atti a produrre un fluido ad alta temperatura…. e infatti non vi è alcun fenomeno fotovoltaico in quei pannelli ma semplice riscaldamento da raggi solari.

    Precisazione per ignorantoni: gli inverter non hanno componenti elettromeccanici ma soprattutto i condensatori non sono componenti elettromeccanici!!

    Precisazione per ignorantoni: l’energia prodotta dal fotovoltaico è elettrica e come tale da moltiplicare per il cop (tipicamente superiore a 3) in caso venga utilizzata per riscaldamento domestico (energia termica), quindi il calcolo sulla superficie è evidentemente una boiata da correggere.

    L’unico vero difetto del fotovoltaico (attualmente costa meno di 2500€ kwp) è dato dal fatto che non fornisce energia costantemente e quindi richiedere sistemi di accumulo elettrico simili a quelli usati in giappone (che fa uso massiccio del nucleare e quindi ne ha bisogno).

    ps: io sono giovane ma da che ho memoria almeno negli ultimi anni i bot sono sempre stati pagati; che poi i politici vogliano cambiare le regole in corsa è un altro discorso.

    • lombardi-cerri says:

      Precisazione per sapientone ineducato: abbiamo notato la sua profonda cultura basata sulle parole crociate “vista la svista”.
      Precisazione per sapientone ineducato: gli inverter di cui è a conoscenza sono solo o elettromeccanici ( brutalmente: con relè mammut) o puramente e totalmente elettronici ?
      Precisazione per sapientone ineducato: il recupero della notturna degli impianti nucleari non è prerogativa del solo Giappone, ma perfino dell’Italia che , disgraziatamente, non dispone di tali impianti.
      Precisazione per sapientone ineducato: ci sono due vie a disposizione dello Stato per fottere i cittadini: non riconoscere più iBOT ( cosa regolarmente avvenuta dopo l’ultima guerra) e avvalersi dell’inflazione per restituire un valere nettamente minore. ( cosa che sugli impianti FV sta avvenendo regolarmente perchè i 10.000 euro spesi 10 anni fa valgono già oggi il 30 % in meno.
      Un consiglio aumenti un po’ la sua scienza e cali alquanto con l’arroganza.

      • ciccio says:

        disgraziatamente …sti caxxi! ma parliamo di scienza o di opinioni?

      • Alessandro P says:

        Gli inverter attualmente in produzione non usano relè ma transistor di potenza (tipicamente tedeschi e non cinesi perchè durano più a lungo).
        Il recupero della notturna non c’entra nulla con i nuovi impianti di accumulo elettrico ad alta efficienza giapponesi.

        Chi ignora anche i più elementari fondamenti da perito elettronico non dovrebbe scrivere simili articoli onde evitare di passare per ignorantone.

      • Fabio says:

        Siamo corretti: un inverter ha sia relè (serve per lo stacco/attacco con la linea) che transitor, ma soprattutto mosfet o IGBT per la generazione della sinusoide 220VAC…

        http://www.infineon.com/cms/en/product/mosfets/power-mosfets/n-channel-mosfets-500v…900v/news-n-channel-mosfets-500v…900v/650v-coolmos%E2%84%A2-cfd2/channel.html?channel=db3a3043337a914d01337e82a5392f8e

      • Giuseppe says:

        Caro Lombardo Cerri, cari sostenitori del nucleare,

        come ho già scritto, gli esperti dicono che il fotovoltaico installato in Italia alla fine del 5° conto energia, corrisponderà a circa 3 centrali nucleari di medie dimensioni da 9,34 TWh cadauna.

        Non ho avuto modo di verificare la veridicità ESATTA di questa affermazione, ma credo che non sia affatto lontana dalla realtà. Se avete dati diversi ditelo pure.

        Gli esperti dicono che il costo per smantellare una centrale nucleare è almeno doppio di quello di costruzione e che la radioattività del combustibile esausto decresce e pareggia (non annulla!) quella dell’uranio inizialmente caricato nel reattore solo dopo 250.000 anni, cioè duecento cinquanta mila anni!!!!

        Ritieni anche tu che esistano luoghi e contenitori sicuri e indistruttibili …anche dopo 250.000 anni???

        Vi rendete conto che le centrali “sicure” sono mera utopia? Se qualcuno a Fukushima o in qualunque altra parte del mondo avesse ipotizzato uno tsunami come quello a cui abbiamo purtroppo assistito, sarebbe stato deriso miseramente dagli “esperti”.

        Ritienete sinceramente che l’economia del nostro martoriato paese possa essere definitivamente compromessa dai pochi euro pagati in bolletta dai contribuenti?

        Non pensate che in bolletta gravino spese e oneri MOLTO MENO giustificabili???

        • Luigi says:

          Evidentemente non conosci le centrali al Torio fuso. Occupano meno di 100 Mq e le scorie decadono all’83% in 10 anni e per il restante in 180 anni. Ma si dà il caso che queste siano quanto un cucchiaino da thè.

  69. VL says:

    Le informazioni cruciali di carattere tecnico-economico a supporto della critica contenuta in questo articolo sono completamente errate in riferimento alla data attuale:

    1) il costo medio compreso installazione di 1kwp è di circa 3000€ per piccoli impianti domestici. Può diminuire anche a 2000€ per grandi installazioni. Quindi per un impianto domestico senza incentivi e attuando lo scambio sul posto, il tempo per ammortizzare l’investimento è di circa 13 anni considerando un prezzo dell’energia elettrica che aumenti SOLO del 3% ogni anno;

    2) i progessi in questa tecnologia sono continui e il prezzo per kwp è calato del 50% in 10 anni, quindi i tempi per ritornare nell’investimento caleranno ulteriormente: http://www.solarbuzz.com/facts-and-figures/retail-price-environment/module-prices ;

    3) La produzione per ogni 1 kwp installato in Italia si aggira attorno ai 1200kwh (il fabbisogno medio di una famigla si attesta attorno ai 2700-3000kwh) con punte fino a 1400kwh in Sicilia. NON 400 KWH OGNI KWP COME LEI AFFERMA, E QUESTO È UN DATO DI CRUCIALE IMPORTANZA!

    5) il rendimento per pannelli in silicio cristallino disponibili in commercio si attesta attorno al 17/18% con punte oltre 20%, ma comunque non è un dato importante perchè quando lei compra un pannello che dichiara 1kw di picco, quest’ultima sarà la sua produzione indipendentemente dal suo rendimento che va ad influire solo sulle dimensioni del modulo;

    6) studi di un ente collegato al governo americano ha determinato un calo di efficienza dei pannelli di 0,7% ogni anno, garantendo quindi un perdita media di circa 20% in 30 anni: http://www.nrel.gov/docs/fy11osti/47704.pdf .

    Infine l’assimilazione del solare termodinamico al fenomeno chiamato effetto fotovoltaico, due eventi fisici molto diversi, denota una profonda ignoranza su questo argomento.

    La prego di cancellare questo articolo o di correggerlo per non alimentare ulteriore disinformazione dal punto di vista tecnico.
    Dal lato burocratico sugli incentivi non dovrei intromettermi, non avendo conoscenza adeguata dell’argomento, al contrario di lei che suppone di avere la verità in mano su materie sulle quali non è aggiornato.

    Ma se posso aggiungere un mio parere, assolutamente opinabile, i 6 miliardi all’anno che spendiamo per il conto energia, escludendo quelli che immancabilmente finiscono delle tasche degli speculatori come in qualsiasi cosa, servono per renderci più indipendenti energeticamente, ridurre il carico sulle centrali esistenti e ovviamente produrre energia pulita: secondo dati di Terna dall’inizio dell’anno il solo fotovoltaico ha assorbito circa il 7% del nostro fabbisogno energetico (nel 2012 questo dato si aggirava attorno allo 0%): http://www.terna.it/LinkClick.aspx?fileticket=R5YD%2fsdDZuE%3d&tabid=379&mid=3013
    Se le sembra poco, allora si tolga i paraocchi…

    • VL says:

      scusate nel 2010 il dato era attorno a 0% non 2012!

    • ciccio says:

      ma lascia perdere… chi lo ha scritto è masochista….inutile che cerchi di portare DATI OGGETTIVI… è come parlare ai muri… l’aggiornamento?! cos’è questa parola?Ma siamo su internet o sui giornalini di carta?

  70. Sardegna says:

    Io vivo in Sardegna zona centrale , l’economia trainante cioè’ le persone o famiglie che stanno meglio economicamente sono i dipendenti statali cioè’ Insegnanti , Guardie Forestali , etc , guarda caso i pannelli fotovoltaici li hanno solo loro montati sulle villette con Suv parcheggiato nel giardinetto e tutti rigorosamente di “sinistra” . I poveracci cioè’ quelli che vivono dopo 40 anni di lavoro in agricoltura con una pensione della Coltivatori Diretti di 500 euro al mese e in un sottoscala non hanno i pannelli fotovoltaici pero dai loro miseri guadagni pagano in bolletta l’incentivo a chi i pannelli li ha. Signori dei pannelli fotovoltaici ma non vi vergognate un po’ di lucrare sulla povera gente . Grazie Pecoraro Scanio togliere ai poveri per dare ai ricchi.

  71. Gino says:

    Sono reduce di un’assemblea condominiale, nella quale ho chiesto l’autorizzazione di installare sul tetto della mia soffitta un fotovoltaico di 3KW. Naturalmente l’autorizzazione mi è stata negata ( all’unanimità!!!) nonostante nessun altro ha avanzato interesse a fare altrettanto. Puro ostruzionismo. D’altronde siamo italiani…brava gente!
    Ciò premesso, siccome ho letto diversi dati economici vi elenco i miei recentissimi ( che se avessi avuti l’autorizzazione) avrei dato seguito;
    DATI FINANZIARI:
    Investimento 6000€ più 10% imposte.
    Ritorno dell’investimeno 5 anni.
    Ricavi annuo dell’investimento 1200 €/anno con inizio dal sesto anno.
    Dati TECNICI;
    KWp 3,00
    Prezzo /kWp € 2,000,00
    Rendimento 1.200
    KWh/anno 3.600.

    Investimento assolutamente positivo per l’autoconsumo,

    • francescopd says:

      Rifai il conto SENZA INCENTIVI, perchè così siete dei ladri coperti da leggi fatte da altri ladri!
      Quando ti farai l’impianto con i tuoi soldi e non con i miei, allora il discorso avrà un senso!

      • Fabio says:

        Come successo questa estate in Siclia, quando avrai la tariffa della energia elettrica sul mercato calmierata dal fotovoltaico, nei mesi in cui era notoriamente più alta per via dei condizionatori, beh, se sai fare 1+1 ti renderai conto che i veri ladri sono coloro che gestiscono la distribuzione elettrica, e non coloro che investono comunque i loro soldi nella fase iniziale.
        Forse ritieni che fino ad oggi ENEL le sue centrali le abbia fatte senza ricaricarti le bollete…
        http://www.mercatoelettrico.org/En/Default.aspx
        Dai una occhiata e nel riquadro al centro sul check price mi daresti una spiegazione sul fatto che nel 2° quadrimestre 2013 l’energia sul mercato degli operatori è la meno cara, in concomitanza di un basso uso per condizionatori, ma quando in pratica gli impianti fotovoltaici sono già praticamente a pieno regime…
        Aspetto risposte e non solo sterili invettive come sopra.

  72. Fabrizio Dalla Villa says:

    io lavoro per una multinazionale che sta dotando le sue strutture, di pannelli solari et similia. In pratica intende utilizzare energia solare, fotovoltaico… e non vende favole. Anche mio cognato, che pure ha un’impresa sta facendo altrettanto. Entrambi non vendono favole. Io non posso farlo, perché abito in un condominio e sarebbe molto difficile da spiegare a chi ha 75-80 anni… Poi scusate, se qualcuno crede a questa “favola”, e smette di usare l’altra energia, o ne limita di molto i consumi, non resta più energia per voi? Purtroppo l’Italia è il paese degli studi, spesso inutili. IN Germania e in Austria molti più che in Italia, credono a questa “favola”. Idem per gli altri paesi del Nord Europa!

  73. Icaro says:

    Salve, io credo che i pannelli siano convenienti ed una delle soluzioni attuali migliori per evitare di inquinare il pianeta sia in termini di gas sia in termini di radiazioni nucleari, purtroppo la lobby dei gestori stà impedendo in tutti i modi che i cittadini diventino energeticamente automomi anche parzialmente, perchè corrono il rischio di perdere denaro è potere, il V conto energia è una chiara espressione della potenza enel che tramite la legge impone delle clausole assurde tipo il contributo solo per l’energia consumata e non per il totale di quella prodotta come era prima, oppure la continua richiesta di adeguamento dei parametri di produzione alle circolari appena emesse tutte spese a carico degli utenti, ma i famosi contributi per l’energie rinnovabili chi li paga? Ma questi signori avranno dei figli ma che mondo gli vogliono lasciare???

  74. Carlo says:

    Un impianto da 3kw costava 12.000€ due anni fa, ora finito costa 6.900€, preventivo alla mano; si ammortizza in circa 8/9 anni in Lombardia, meno al sud.
    I prezzi sono in continua discesa ed il sistema di riciclo dei pannelli é giá attivo da parte di societá tedesche (aimhé!).
    Il solare conviene, da ogni punto di vista; anche piú dell’eolico, visto che i micro impianti solari difficilmente possono essere controllati dalla mafia, come in Sardegna per l’eolico.
    Gli incentivi sono cambiati e gravano meni sullo stato, tra poco se ne potrá anche fare a meno.
    Buona Giornata.

  75. maurizio says:

    RIFATTI I CONTI !!!!
    attualmente un impianto da 3kw di picco costa meno di 10.000 €
    Un mio collega si è appena fatto installare 6 kw ed ha speso solo 18.500 €
    saluti

    • pontenna says:

      Nessuno si è mai sognato di scrivere che , con i rimborsi governativi,il FV non convenga.
      Tutto conviene, basta che me lo paghino gli altri!
      Il problema è che l’Italia non può continuare a pagare gli sfizi altrui a questi livelli.
      E’ quindi inutile che qualcuno continui a scrivere : io ho pagato, io non ho pagato.
      Fino a tanto che non verrà raggiunta la cifra di circa 5000 euro (livello di pareggi dei costi) per un impianti da 3kwp ogni discorso è vano perchè continuerà a pagare Pantalone.

      • Enrico P says:

        Ma quali sfizi !!! Il costo dell’energia si abbassa drasticamente se essa viene prodotta da privati cittadini o aziende e rimessa in rete quando non utilizzata.
        In Sicilia ad esempio, dove la produzione è arrivata a buoni livelli, il costo dell’energia è crollato anche perchè l’elettricità da fotovoltaico è prodotta nelle fasce in cui c’è più richiesta. E’ quindi evidente che alla fine dei conti tutti ci risparmiano, anche chi non ha i pannelli. E per questo i Governo ha fatto su grandi casini con il nuovo conto energia mettendo alle strette migliaia di aziende in uno di quei pochi settori in crescita e sopratutto bloccando i finanziamenti alla ricerca.
        A mio parere il solare fa paura alle grandi società energetiche per il fatto che decentralizza la produzione dell’energia, tutto qua. Quando mi sento dire ” con il solare copriamo solo il 2% del fabbisogno energetico, con il solare risparmiano pochi alle spalle di tanti, il solare deturpa il paesaggio bla bla bla ” allora vuol dire che l’informazione filogovernativa al servizio delle grandi compagnie è riuscita a far centro.
        Parlare del solare come di uno sfizio personale di un singolo è come guardare a due cm dal propio naso.
        Cordialmente.

        Enrico P

      • nello says:

        se posso dissentire Le faccio qualche esempio:
        -io non vado allo stadio, pagato anche da me, ma chi ci va non è un ladro
        -io non uso il treno , pagato anche da me,per spostarmi per mie ragioni, ma chi lo usa non è un ladro
        -io attualmente non vado a scuola, pagata anche da me,ma chi studia non è un ladro
        -io ho un piccolo impianto fotovoltaico, cedo energia anche a lei, ma non la chiamo ladro
        -io respiro l’aria inquinata dalle centrali a carbone e olio pesante che lei utilizza, però non la chiamo ignorante, ma cerco di farle capire che l’ impianto se lo potrebbe fare anche lei, se solo lo volesse.

      • Thor says:

        Non capisci assolutamente niente. La strategia è quella di sviluppare un settore finanzaindolo perche poi possa camminare con le proprie gambe appena giunto a maturita’. In Italia abbiamo sviluppato tecnologie e know how nel settore FVche nel 2010 dava lavoro a piu di 200.000 persone. Hai idea di quanti stipendi e di conseguenza quante tasse tornano indietro al governo? Il governo ci va in pari o in attivo e in piu si da lavoro e sviluppa un settore produttivo. Se togliessero tutta la burocrazia e gli ostacoli di mezzo il fotovoltacio sarebbe gia da adesso autonomo.

  76. Che schiava di Roma Iddio la creò! says:

    E io pago…

  77. Culitto Salvatore says:

    l’unica cosa del fotovoltaico che mi lascia perplesso non è quanto o come produce, sono dati tecnici (esulano dalla mia competenza) ciò che mi suona strano è la compravendita dell’energia privato-ente, se il privato produce più di quanto consuma si presuppone che debba ottenere qualcosa,quel che ottiene è una bolletta da pagare, posso capire che durante la notte il privato debba acquistare energia da un ente ma di giorno vende ciò che produce, com’è possibile che quello che produce quanto esso possa essere non porterà mai ad un guadagno?

    l’unica ipotesi accettabile sarebbe un impianto fotovoltaico che produce il 100% dell’energia necessaria e il surplus va perso, visto che venderlo ha un …costo!

    • ubaldo says:

      Insieme al conto energia, ho installato una centralina Rear energy. Adesso uso la corrente free anche di notte.

  78. 3s says:

    conviene in euro ma non conviene energicamente. l’impianto non riesce a produrre l’anergia impiegata x produrlo, vedi: http://www.aspoitalia.it/component/content/article/70

    • lombardi-cerri says:

      Riferimento tecnicamente ineccepibile, che manda a farsi benedire tutte le osservazioni pro FV sin qui registrate.
      Conclusione : il FV conviene solo perchè il guadagno dell’utente è pagato dalla collettività.

      • Thor says:

        lombardi-cerri no so come definirti… L’articolo citato da 3s (anche lui non deve essere un fenomeno) è scritto da un incompetente nel 2005. La tecnologia di produzione e l’approccio alla stessa sono cambiati radicalmente come evidentemente dimostrato dai prezzi dei moduli FV che si sono dimezzati ogni dal 2007 in poi!!!! Ma perche non vi adate a studiare i costi per la collettivita di malattie causate da inquinamento di energie prodotte con comustibili fossili (non sono un ambientalista ma quando è troppo è troppo)

    • Fabio says:

      Ma prima di scrivere delle vere e proprie fesserie li leggete i documenti che postate?
      Alla fine del 4 paragrafo dell’articolo di cui Lei ha fornito il link riporta:
      “In conclusione, la disponibilità sul mercato del silicio solare, oltre ai benefici economici, porta una notevole riduzione del tempo di ritorno dell’energia. Si ha così che i moduli a silicio policristallino di grado solare che oggi cominciano ad essere impiegati per la produzione elettrica fotovoltaica, in sistemi collegati alla rete, hanno un tempo di ritorno energetico di poco meno di 2 anni nelle condizioni di funzionamento dell’Italia centro-meridionale e di circa 3 anni nel Nord Italia contro i corrispondenti 3 – 4.5 anni del silicio monocristallino (Alsema E. A. et al, The real environmental impacts of crystalline silicon PV modules: an analysis based on up-to-date manufacturers data, 20th European PV Solar Energy Conference, June 2005).

      O io sono un demente o qui ci troviamo di fronte all’ennesimo tentativo maldestro fatto da un incompetente che non ha neanche letto quello che secondo lui è il peccato originale.
      Non smentendo la sua proverbiale competenza, intelligenza e imparzialità naturalmente lombardi-cerri non ha mancato di sottoscrivere….

      PS: per la cronaca il bilancio energetico tra energia ritornata e energia investita si definisce come EROEI…

      http://it.wikipedia.org/wiki/Ritorno_energetico_sull'investimento_energetico

      Fatelo almeno lo sforzo di leggerlo prima di fare

      • Fabio says:

        altre figure di ….

        • lombardi-cerri says:

          Lei, certamente candidato al premio Nobel, deve avere pazienza e seguitare la lettura dell’articolo riportato , arrivando a terminare il capitolo:
          5.-La questione della competitività.
          L’articolo e la mia sintetica conclusione sono una semplice continuità.
          A meno che lei non mi illumini illustrandomi le sue nuove regole di una non meno nuova Logica Formale.

          • Fabio says:

            Anche a lei il Nobel della grattata sugli specchi, le spetta di diritto:
            I dati usati dall’articolo si riferiscono al 2005 (le ricordo che siamo nel 2012 se non se ne fosse accorto). I prezzi del materiale FV dal 2005 ad oggi si sono più che dimezzati, la resa del pannelli non è più al 11% ma nella media siamo intorno al 17-18% (Tralascio di menzionare quelli che sono intorno o al di sopra de 20% [sunpower, panasonic HIT, suntech pluo,etc.]) e se legge BENE l’articolo con queste efficienze siamo già alla pari con le energie fossili…
            A proposito si ricorda cosa costava al barile il petrolio nel 2005 e riesce a fare un rapporto con il costo attuale?

            Per la cronaca uno studio che bene o male ribadisce quando espresso nell’articolo nel 2005, ma che ha proseguito l’analisi fino al 2011 con dati concreti e relative proiezioni…

            http://www.ingdemurtas.it/energia/costo/index.php

          • Fabio says:

            Se non le fosse ancora chiaro la illumino sulle normali regole che vengono applicate alla Logica Formale:
            1) Trarre delle conclusioni da dati oggettivi.

            Al paragrafo 5, Tabella 3 alla voce:
            Costo modulo (Fattore riempimento modulo 0.85; area finale modulo 0.66 m2; 72 W; eff. mod. 11%) si riporta un prezzo di 257,2€.

            Oggi un pannello da 240W (il triplo della potenza) costa lo stesso…Quindi? ancora a difendere l’indifendibile?
            O lei solitamente porta dal medico le analisi i 7 anni prima?

            • lombardi-cerri says:

              Ricordo che la maleducazione è, di solito , inversamente proporzionale al livello di cultura.
              Uno spot : le ricordo ,ad abundantiam, che il prezzo medio attuale di mercato dell’energia è oggi di 8 euro/KWh

  79. gcarlo says:

    non ho letto tutti i commenti,però in quelli che ho letto e tantomeno nell,articolo non ho trovato alcuni punti FONDAMENTALI
    1 TUTTI FANNO CONFUSIONE CON I CONTRIBUTI STATALI PER IL FV
    NON SONO CONTRIBUTI STATALI UN C……
    PER CHI HA ANCORA IN CASA LE VECCHIE BOLLETTE ENEL DI 4-5 ANNI INDIETRO VADA A VEDERE LA COMPONENTE A7 CHE ERA ED è DESTINATA PER LA COSTRUZIONI DI FONTI RINNOVABILI, E QUESTO DAL 1992-1993
    L,ULTIMA PRIMA CHE SPARISSE DALLA BOLLETTA ENEL ERA CIRCA IL 10 PER CENTO DEL TOTALE
    FATTI 2 CONTI DELLA SERVA PER CIRCA 20 ANNI PER CIRCA 20-30 MILIONI DI BOLLETTE 6 VOLTE ALL,ANNO ESCONO CIFRE IPERBOLICHE CHE L,ENEL AVREBBE DOVUTO ACCONTONARE PER CONTO DELLO STATO ITALIANO PER COSTRUIRE SUDDETTE FONTI CHE POTEVANO ESSERE SOLARI ,EOLICHE,IDRICHE O QUANT,ALTRO
    NON ENTRO NEL MERITO CHE I NOSTRI BENEAMATI CRIMINALI POLITICI AVEVANO AGGIUNTO LA PAROLINA ” ALTERNATIVA” per favorire i soliti noti
    2 A PARTE I GROSSOLANI ERRORI DI CALCOLO RISCONTRATI DA VARI LETTORI, IL NOSTRO ESTENSORE NON PRENDE MINIMAMENTE IL FATTO DELL,ENERGIA GRIGIA CHE SAREBBE L,ENERGIA CHE VIENE USATA O BRUCIATA CHE DIR SI VOGLIA PER LA COSTRUZIONE DEI PV
    BENE
    DOPO 6 MAX 8 ANNI ANNI I PV HANNO PRODOTTO LA STESSA QUANTITA DI ENERGIA CHE è STATA USATA PER LA LORO COSTRUZIONE
    E CON QUESTO INTRODUCO IL PUNTO 3
    3 I,IMPIANTO FOTOVOLTAICO è RELATIVAMENTE SEMPLICEE COME HA DETTO L,ESTENSORE SOLO L,INVERTER PUO DARE PROBLEMA CON IL TEMPO
    MA LO SA QUANTI PROBLEMI DARA L,IMPIANTO SOLARE IN 10 ANNI?????????
    ALLORA
    POMPA DI CIRCOLAZIONE SOLARE(MOLTO DELICATA) GLICOLE DA SOSTITUIRE DOPO X ANNI
    VASO ESPANSIONE SOLARE
    BIOLER ACCUMULO,MAX 20 ANNI DI VITA
    VARI AMMENICCOLI PER FAR FUNZIONARE IL TUTTO
    MA LO SAPETE CHE CON UNA PICCOLA POMPA DI CALORE DEDICATA ALLA SOLA PRODUZIONE DI ACQUA CALDA DICIAMO 300 LITRI AL GIORNO CONSUMA 2-3 KW RIPETO2- 3 KW?
    COSTO DELL,IMPIANTO????
    MENO DELLA METà DI UN IMPIANTO SOLARE IDENTICO MA AUTOSUFFICIENTE 6-8 MESI NEL NORD-ITALIA
    DURATA? PIU O MENO UGUALE
    AH DIMENTICAVO……SONO IDRAULICO E QUELLO CHE HO SCRITTO E TOTALMENTE CONTRO I MIEI INTERESSI DI BOTTEGA carlo

  80. lombardi-cerri says:

    QUALITA’ DELL’ARIA: ITALIA MAGLIA NERA IN EUROPA

    Interessantissimo articolo!
    Ma il FV non avrebbe dovuto ridurre l’inquinamento ?
    Invece 6ML di spesa annua e più inquinati che mai.
    Grande successo !

  81. Lorenzo says:

    Questo articolo non mi convince per niente, io abito in Toscana e con un impianto da 2760W montato su un inseguitore ad un asse ho prodotto nell’ultimo anno 4600Kwh. Ho ricevuto 1800 euro di incentivi dallo stato e 200 euro dall’enel per lo scambio sul posto. Il prezzo dell’impianto nel 2008 era di circa 20000 euro, oggi costerebbe meno della metà.

    • lombardi-cerri says:

      1.-I dati di produzione di un impianto da 3Kw di picco 8 mq di pannelli, rendimento circa 11%, li ho ricavati dalle tabelle ENEA e Università di Bologna
      2.-Con inseguitore evidentemente rendono di più, ma va aggiunto il costo dell’inseguitore.
      3.-Anche se sono calati i prezzi la non convenienza rimane , sempre a prescindere dai rimborsi , poichè se c’è uno pronto a riempirmi le tasche di soldi la convenienza non cambia.
      L’unico in tutto questo abaradam è il popolo non utente, il quale paga sempre, come al solito, per tutti mentre per altre rinnovabili se uno mette il denaro di tasca sua guadagna non a spese altrui.

      • Piccard2 says:

        Facciamo un po’ di conti. Un impianto a pannelli solare per famiglia della potenza di 3 Kw di punta, costa, installato, circa 10.000 euro e produce 1300 kwh/Kwp l’anno. Moltiplicando per 3 kw avremo una produzione di 3900 kwh/anno. Immaginiamo, in prima istanza che il sistema duri venti anni e non richieda interventi manutentivi e che, ancora, mantenga un’efficienza del 100%. Il conto da fare è: 10.000/20 sono 500 euro all’anno da ammortizzare.

        Se acquistassimo la corrente dall’ENEL la pagheremmo 0,18 € /kwh, che moltiplicato per 3900 ci dice che verremmo a spendere 702 €/anno, contro i 500 da recuperare, poiché lo Stato dal 2013 pagherà circa (consumo 70% in F1 cioè omni+premio+eu) 0.27 euro a Kwh, avremmo incassato circa 1053 euro. Compreso il risparmio in bolletta circa 1755 €/anno. Payback circa 6 anni.
        I miei conti sono molto a spanna, ma sicuramente + reali di quelli evidenziati sopra.

  82. jumpjack says:

    Intanto, su http://www.energiasolare100.it se comprate almeno 5 pannelli ve li mettono 0,70+IVA a watt! (Pannelli in stock, link in alto a destra).

    Come dire:
    0,77 euro IVA inclusa (10% per i pannelli per privati), 177 a pannello, 770 Euro/kW, [B]2310 per 3 kW[/B]!

    • lombardi-cerri says:

      Non vi viene il dubbio che , dietro tanto affanno, si nasconda qualcosa?
      Come ad esempio qualche grosso difetto tecnico o che i finanziamenti statali (ossia la pacchia ) stiano per finire :

      • massimo says:

        non si capisce il discorso…è chiaro che non ci saranno più incentivi per il 2013 ma solo per i nuovi impianti non per quelli già esistenti.
        Altro aspetto, ho letto di costi della produzione dell’energia elettrica e via dicendo, ma qualcuno ha pensato ha quello che scrivete? ma secondo voi cosa costa la centrale che vi consegna l’energia o il gas tutti i giorni?
        Siamo seri il FV oggi è molto più onesto e serio di 2-3 anni fa! si parla di autoconsumo niente di più!
        Di giorno produci, se ha batterie o resistenze accumuli, e di notte prelevi dalla rete. se prima spendevi 10 di bolletta oggi col fotovoltaico in casa potresti arrivare a spendere 5.
        Tutto qui non ci sono altri discorsi, chi è contrario a questo funzionamento può benissimo andare a farsi benedire perchè la normativa impone già per le nuove abitazioni questo. Fatevi un esame di coscienza e ditemi se poteste risparmiare sulla bolletta non lo fareste? il FV ve lo permette, tutto qui.

    • luca says:

      io ho un impianto di 4 kw da settembre 2011, sono a roma e in un anno ho prodotto 5600kw, per averlo ho speso circa 18000 euro ed è della beghelli, molti materiali sono italiani, comunque basta che vi fate il calcolo dei kw prodotti per gli incentivi, poi i commenti stanno a zero, a proposito di battaglia non è quello che dice che cernobyl non ha fatto nessun morto, che gente, una volta sono andato ad una puntata di annozero e lui era ospite, vi dico che quando parlava, la gente si metteva a ridere per le cazzate che diceva, andatevelo a rivedere su youtube.

  83. berardi ivana says:

    Lombardi Cerri uomo mito, assolutamente geniale ,vero scopritore della Lega e suo lanciatore, unicum davvero imperdibile nel panorama internazionale di politico-uomo di scienza- cacciatore provetto, bellissima persona di grande carisma. Imperiale! (in zona si dice discenda da nobilissima casata centro-europea) Ivana

  84. Sole says:

    NOTIZIA CHOC!!!!
    il vero motivo dell’incentivo al fotovotaico è il seguente:
    fari installare pannelli per i quali le aziende installatrici/produttrici ottengo i TEE ovvero certificati bianchi che vengono correntemente venduti ad una specie di borsa.
    che cosa cono i certificati bianchi? in maniera molto semplicistica dei certificati che attestano una sorta di risparmio energetico che vengono rivenduti alle fabbriche che vogliono inquinare di più così da mantenere le emissioni co2 entro i limiti Kyoto.
    secondo motivo compensare le perdite di rete nelle ore più calde della giornata in maniera decentalizzata riducendo il carico delle centrali
    gli altri motivi sono sviscerati
    sono possessore di nr 3 impianti fotovoltaici di cui 2 ad isola autoconsumo ed uno in vendita diretta a soggetto diverso da GSE che non godono assolutamente di incentivi per i quali a conti fatti visti ammortamenti e costo del denaro anticipato avrei, considerando la manutenzione e sostituzione delle batterie per la durata NOMINALE non effettiva dell’impianto di 25 anni, un ritorno reale in 18 anni, detto cio’ isolandomi io NON pago per nessun incentivo ad usufruitori diretti di impianti NON ricevo incentivi semplicemente AUTOPRODUCO e guadagno dalla vendita, considerati i costi degli impianti e anche della vendita a prezzo medio vuol dire circa 100 euro a megawatt/h il rientro nel mio caso scende proporzionalmente a quanto produco e vendo.
    il fotovoltaico può essere conveniente per TUTTI, ma si deve uscire dall’ incentivo statale con rientri molto più lunghi dei 4-5 anni proposti dai vari installatori e con potenze decisamente superiori ai 3-6 kw medi di un impianto tipo.
    i miei saluti a tutti
    Sole (è il mio vero nome …. non scherzo)

  85. pc says:

    prima di parlare sarebbe obbligatorio avere almeno una cognizione tecnica di base in merito a quello che si pretende giudicare, altrimenti si fa miglior figura a stare zitti, risparmiandosi di dire stupidaggini.
    La fisica e la chimica e la natura si basano su leggi precise e ripetibili non su opinioni casuali.

  86. cristiano2B says:

    ci sono almeno 3 errori evidenti nello scritto.

    1) l’energia annua del fotovoltaico per mq è pari a 1200Kwh al nord e 1800Kwh al sud e non 150/170 come hai scritto.
    Ergo bisogna aggiungere un bello zero ai compensi del conto economico.
    2) un impianto da 3Kwh a gennaio 2012 costa circa 7500euro e non 20000euro. A meno di non comprare dal gatto e la volpe.
    3) 1 Gw è uguale a 1.000 Kw e non a 1.000.000.000 come scritto nell’articolo. Per cui nei calcoli di superficie, bastano e avanzano i tetti degli italiani.

    Ma come fate a pubblicare certe fesserie???

    • Massimo says:

      Questa sera mi hanno fatto un preventivo e, preso da mille pensieri ho dimenticato di chiedere una cosa:
      mi hanno proposto 190 euro per 10 anni. Ma il costo effettivo di un impianto da 3Kwh è di 7500 euro come scritto da Cristiano 2B? No perchè se no a finanziamento concluso ho speso circa il triplo!!! A questo punto se il costo effettivo è di 7500 euro chiedo un finanziamento per i fatti miei. Giusto?

    • lombardi-cerri says:

      1.- Si vada a leggere:
      -clisun.casaccia.enea.it
      -www.bo.infn.it/orientamento/…/pannelli-solari pdf
      -www.fotovoltaicopannelli.it
      scoprirà , con sua grande sorpresa, che il numero da lei citato 1200-1700 Kwh/mq è l’IRRAGGIAMENTO solare il quale va moltiplicato per il rendimento
      2.-L’articolo, da me scritto, è vecchio di circa due anni,comunque occorre ricordare che a quel prezzo corrispondevano rimborsi di 0.45-0.46 euro/kwh
      mentre oggi siamo ad un massimo di 0.28 euro.
      Quindi la NON CONVENIENZA del sistema senza rimborsi prelevati dalla tasca dei cittadini si mantiene costante.
      E’ inutile che certuni tirino il collo ai numeri !
      3.-i tratta di un banale errore di scrittura, ma poichè la divisione la lascio fare ai lettori il ragionamento non cambia.
      Che bastino i tetti italiani lo dice lei e lo dovrebbe dimostrare .

      • daniele says:

        3-Mah a volte mi chiedo se sparate i numeri a caso e non conoscete neanche le unita di misura?
        Non è un errore , G sta per giga ovvero milliardi ovvero milioni di K (kili). ovvero milgliaia di M (mega).
        ma sull’articolo complimenti, sono d’accordo.

        • lombardi-cerri says:

          Ho riletto il mio scritto.
          Mi sa dire dove sta l’errore dovuto alla mia “non conoscenza” delle unità di misura ?
          Ho detto “errore di scrittura ” per condir via pacificamente.

          • ser says:

            ma del fatto che il costo del kW in Italia è sceso grazie alle energie rinnovabili del 20% mentre all’utente finale è cresciuto del 10%….se vogliamo dare la colpa agli incentivi ok…ma questo range del 30% coprirebbe ben oltre la spesa per gli incentivi….se poi vogliamo dare la colpa alle energie rinnovabili.
            PS: i pannelli che producono acqua calda non sono fotovoltaici!!! i pannelli fotovoltaici non misurano un mq ma circa 1,6….

      • Andre says:

        mmmh, visto che fa il conto (un po semplicistico) paragonando le spese di ammortamento al solo incentivo ricevuto le chiedo (in nome di una corretta informazione):
        1- il costo dell’energia rimarrà tale o aumenterà negli anni? (beh…questa è retorica)
        2 – considerando quindi l’inflazione in 20 anni, che succede (media al 4%)?

        si rifaccia i conti costruendo un simulatore serio e, oibò, avrà una sorpresa piacevole (ad occhio non per lei).

        PS. se a gennaio 2012 le hanno offerto un impianto da 3 kWp (certo non ci sa proprio fare con le unità di misura) a 20.000 euro, essi…la stavano fregando. Anche se l’articolo lo ha scritto 2 anni fa non è giustificabile un simile errore.

        pps. lavoro nel settore solo marginalmente..ma non è che serva chissà quale (cono)scienza per evitare di scrivere e PUBBLICARE strafalcioni

    • Enzo Michelangeli says:

      3) Veramente 1.000 KW fanno 1 MW: 1 GW e’ davvero 1.000.000 KW.

  87. Claudio says:

    Invece di sparare cazzate perchè non dici che in Italia c’è disinformazione sul fotovoltaico,dove i primi conti energia se li sono divisi le grandi società,andando a fare impianti mega e ora raccolgono i frutti,alle spalle di chi è stato informato dopo di come funziona veramente.
    Perchè nei tuoi articoli non parli di quello che ho appena scritto,invece di sputare sentenze,informati prima di scrivere ma molto bene.
    Una dritta c’erano(ora non hanno più convenienza)società che andavano dai propietari di capannoni,cascine,campagne incolte,gli offrivano l’energia necessaria al loro fa bisogno poi il rimanente lo immettevno in rete con i dovuti guadagni,alla faccia nostra.Perciò ripeto informati bene prima di scrivere.

    • lombardi-cerri says:

      A parte qualche difficoltà con la lingua italiana , non abbiamo capito a quale suo scritto si riferisca.
      Le società che hanno speculato ( e speculano) sul FV hanno avuto così tanto potere da farsi fare una Legge su misura dei propri guadagni.

      • Claudio says:

        Avrò qualche difficoltà nella lingua Italiana,almeno non sparo cazzate e mi informo,e non sparo sentenze.
        E per dirla tutta,a poco verranno a montarmi i pannelli fotovoltaici monocristallini e completamente riciclabili dato che sono prodotti in europa e non in Cina.Riciclabili al 100% perchè sono composti da silicio(SABBIA),plastica,vetro,rame,e per finire alluminio,perciò dopo 35-40 anni verranno smantellati senza alcun problema .L’impianto è di 3 KW al costo totale di 9.400 euro e non come hai sparato 20.000 euro,questo era il costo di un impianto fatto 2 anni fà.
        E con tutte le pratiche burocratiche.
        E per finire anche se avrò il fotovoltaico la bolletta Enel la pagherò sempre compresa di aumenti.
        Ripeto in ITAGLIANO non ero una cima e non mi interessa se me lo fanno notare,e sei anche arrogante.

        • lombardi-cerri says:

          Un piccolo corso di educazione non le farebbe male.
          Non ho mai parlato di problemi di riciclaggio dei pannelli.
          Ho abbondantemente spiegato il problema del costo.
          Rimane un fatto fondamentale anche con l’attuale riduzione dei prezzi:
          1.-Chi garantisce per ISCRITTO 20 anni di garanzia ?
          2.-Quali sono i costi di manutenzione previsti ?
          3.-Quali sono i costi di montaggio, tenuto presente che non è la stessa cosa montare i pannelli su un tetto piano o su un tetto inclinato posto al 5° piano.
          4.-Rimane il fatto fondamentale della fornitura saltuaria di energia che non può essere ottenuta schiavizzando chi fornisce energia con altri sistemi.

          • Andre says:

            questa non me la faccio scappare
            Per quanto riguarda il costo di produzione, in questi casi si valuta tramite l’EROEI (energy returned on energy invested) ormai da anni solidamente in positivo per quanto riguarda il FV. Per quanto riguarda il costo di messa in opera è già ampiamente ammortizzabile (anche senza incentivo..pensa tu che bello)

            Ora mi va di rispondere alle sue (banali) domande

            1 – chi le garantisce che un meteorite non la colpisca seduta stante? seguendo tutti il suo ragionamento saremmo ancora fieri abitanti delle caverne
            2 – i costi manutentivi sono: a) l’inverter che ti molla dopo una decina d’anni, prezzo attuale circa 1300, tra dieci anni sarà 3-400 euro. b) una pulizia dei moduli alquanto saltuaria
            3 – Non per niente si fa un piano di sicurezza con considerazione dei costi aggiuntivi, i quali vanno tutti inseriti in un piano d’ammortamento.
            4 – saltuaria, ma benefica. Nessuno sostiene che è la soluzione a tutti i mali, ma è e rimane una delle soluzioni più valide al momento.

            ps. il mio italiano se la cava benino, spero che in una eventuale risposta trovi argomentazioni degne di essere lette

      • Susy says:

        Lei pensa che in Italia sia impossibile farsi fare una leggina su misura? Ho capito bene? finora la stavo seguendo con interesse ma detto questo mi viene da ridere….

  88. Nox says:

    quindi:
    Gli impianti Fotovoltaici si dividono sostanzialmente in 3 classi :
    1.-Pannelli termici atti a produrre acqua calda sanitaria
    ………….
    direi che è sufficiente questa “insufficienza cognitiva” (senza parlare di conti a matita sulla carta gialla del pesce e tutti sbagliati però) per inficiare qualsiasi altro discorso.

    Prima studiare seriamente, poi scrivere pubblicamente!

    ma robe de matt!!!!!

    p.s. alla comunità costa 15 cent al giorno gli incentivi.
    Io per i miei figli e i miei nipoti li spendo volentieri.
    Lei li tenga da parte per le medicine (ma non glielo auguro ovviamente) per malattie da inquinamento

    • lombardi-cerri says:

      Lei è libero di pagare quello che vuole, ma perchè deve OBBLIGARE me a fare altrettanto ?
      Per quanto attiene l’inquinamento, si ricordi che l’Italia è ( e rimane )uno dei paesi più inquinati di Europa, nonostante tutte le invenzioni e le cavolate.

  89. sergio says:

    quello che ha scritto l’articolo secondo me è molto incompetente e spara cazzate.prima di scrivere informarsi no?bastano 10 minuti in internet per farsi un’idea e scrivere qualcosa di sensato.

    • pontenna says:

      Perchè se l’articolista si fosse informato avrebbe scoperto che il FV è conveniente a prescindere dai massicci finanziamenti statali , così come accade per altre energie rinnovabili ?

  90. lombardi-cerri says:

    Giunti a questo punto hanno più ragione ( o meno torto, che dir si voglia) gli operai del Sulcis che non i fotovoltaisti.
    Gli operai del Sulcis , infatti, difendono il diritto alla pagnotta, mentre i fotovoltaisti difendono il diritto al guadagno personale sulle spalle altrui.

  91. Simon says:

    ENERGIA SOLARE SUL TETTO, CAPPOTTO ISOLANTE IN CASA E AUTO ELETTRICA IN GARAGE.

    Mi spiace x quegli imbecilli che consumano gas per scaldarsi, acquistano corrente a caro prezzo per lavarsi e vanno in giro pagando quasi 2 € al litro la benzina da bruciare nei loro motori…

    Ma non mi dispiace tanto per loro, quanto per me CHE MI RESPIRO I LORO VELENI.

    Io faccio quelle stesse cose, ma in maniera ECOLOGICA ed in seconda battuta GRATIS!

  92. pontenna says:

    Leggiamo sul Corriere del Ticino.

    “La Pramac Swiss S.A., filiale locarnese dell’omonima società italiana produttrice di pannelli solari, è ufficialmente in liquidazione.
    Il suo scioglimento è stato di recente pubblicato sul Foglio ufficiale in seguito al fallimento pronunciato dal Pretore di Locarno lo scorso 27 luglio.

  93. luca cucchi says:

    20000 euro per 3 Kw, dove li hai fatti fare i preventivi?

    • simone sperandio says:

      Infatti, un impianto da 3kw non costa 20000euro, ma bensì la metà, e sopratutto non produce SOLO 1200 kwh/anno, ma oltre 4000kw. Sul fatto degli incentivi io li toglierei completamente, andando semplicemente in autoconsumo, così che non si creino fazioni che gridano al ladrocinio.

  94. Paolo says:

    A quanto pare chi si mette un FV sul tetto ruba i soldi di tutti noi con la scusa degli incentivi…Vorrei porle un quesito: io sto iniziando la costruzione di una casa nuova sulla quale, per avere un aumento di cubatura (il famoso piano casa) sono costretto a installare un impianto FV. La domanda è : devo considerarmi un ladro per questo? E in ogni caso, che alternative potrei avere secondo lei?

    • lombardi-cerri says:

      Ripeto quanto già scritto:
      Ho installato, a casa mia, pannelli per acqua calda e cappotto isolante a mie spese avendo vergogna di chiedere soldi agli altri essendo le due applicazioni energetiche convenienti per loro conto.

      • Paolo says:

        Scusi, lei parla del solare termico, benissimo, ma vorrei capire che ci si fa con l’acqua calda d’estate, ci cuoce la pasta? E poi? Installare un solare termico per sfruttarlo 4 mesi all’anno ( tra l’altro i mesi invernali durante i quali la resa credo sia inferiore) non mi pare un grande affare. Visto che sono costretto a installare qualcosa preferisco il FV, e per 7 € all’anno di incentivi (che tra l’altro pago anche io) non ne farei una tragedia. Se poi un giorno levassero anche quelli, meglio, cosi nessuno avrà più niente da dire. Saluti.

        • nello says:

          se si va sul piano tecnico ed ambientale lombardi ha ragione, anche io ho cappotto e solare termico.
          L’impianto solare, semplicissimo ma ben realizzato mi da acqua calda anche a gennaio con 30 cm neve fuori.
          certo se c’è il sole, ma al limite se nevica, mi posso lavare il giorno dopo!

        • lombardi-cerri says:

          Evidentemente le sue conoscenze tecniche sono al livello del Bar Sport.
          Abito a 1300 m slm ho acqua calda gratis dai primi di maggio alla fine di ottobre.
          Poichè il serbatoio dell’acqua calda (300 lt) è alimentato sia dalla caldaia per il riscaldamento, sia dai pannelli solari, anche in pieno inverno i pannelli aiutano a ridurre il carico della caldaia .
          Basta solo che dai circa 5 ° dell’acqua di alimentazione , la portino anche solo che a 7°-10° ed il contributo è dato.
          Che cosa ci faccio con l’acqua calda d’estate ?
          Scusi , ma a casa sua non si lavano i panni ?
          E non usa acqua calda per lavare i piatti ?

          • Paolo says:

            Invece le sue mi sa che sono da casa di riposo. I panni io li lavo in lavatrice, i piatti in lavastoviglie, e anche al bar credo sappiano che funzionano a corrente elettrica e acqua fredda. Lei si tenga pure i suoi 300 litri di acqua bollente, io preferisco qualche kw in più. Un consiglio, cerchi di essere un pò meno arrogante perchè dall’alto delle sue “conoscenze” tecniche, se scrive in rete qualche svarione, quando cade si fa più male.

            • Fabrizio says:

              Abito a circa 300m slm nel centro Italia. Sul mio tetto ho installati 4 pannelli per il solare termico. Nel mio caso il serbatoio dell’acqua calda è di 750 litri e da fine marzo ad ottobre l’acqua calda è generata al 100% dai pannelli del solare termico.
              Per quanto riguarda la lavatrice e la lavastoviglie, ce ne sono in commercio anche di dotate dell’ingresso per l’acqua calda (oltre che per quella fredda, ovviamente) e posso assicurarvi che le resistenze elettriche sia della lavatrice che della lavastoviglie si trovano a dover scaldare l’acqua solo per la frazione di temperatura compresa fra i 50°-60° (max. temperatura ammessa per l’acqua calda in ingresso) e la temperatura impostata per il lavaggio (che per inciso, pur essendo ignorante in materia, non è sempre e per qualunque oggetto a 90° !).

              • lombardi-cerri says:

                Elementare Watson !

                • Paolo says:

                  Televisore, frigo, forno a microonde, lampadine e quant’altro ci sono modelli che funzionano ad acqua calda? Comunque mi pare una polemica sterile, io penso che solare o FV è solo una questione di scelte personali. N.B. per il Sig. Holmes vale sempre quello scritto prima…….

                  • lombardi-cerri says:

                    Le industrie al completo funzionano ad energia elettrica , ma solo a prezzi convenienti (vedansi un altro, interessante articolo odierno) e con energia fornita nell’istante in cui la chiedono.
                    Non funzionano a sogni !La polemica è sterile soltanto perchè, in Italia, un “corno” del dilemma è assolutamente antiscientifico e antieconomico.
                    E’ vano sperare che l’energia aumenti ad un livello tale da rendere conveniente il FV : l’Italia fallirà prima .

    • angel says:

      buonasera. Io ho trovato la soluzione! Spero di aiutare qualcun altro!!! salut http://www..re01energia.altervista.org

  95. paolo says:

    Premesso che non l’uso estensivo del fotovoltaico non mi convince, devo però rilevare che quando si fanno i conti bisogna farli bene…. e 1 GWh non è pari a 1 miliardo di kWh bensì a 1 milione di kWh.
    Essendo il consumo italiano di energia elettrica pari a circa 330 TWh/anno = 330000 GWh/anno, sulla base del dato di produzione medio di energia per metro quadro di pannnello fotovoltaico da lei indicato (150 kWh/anno) sarebbero necessari circa 2200 km quadrati di territorio coperto da pannelli solari per soddisfare l’intera richiesta di energia elettrica. Ciò significa un area pari a circa lo 0.7% del territorio nazionale (con l’errore di cui sopra risultrebbe circa pari al 20%) …. comunque davvero enorme, ma non tale da confermare (almeno in termini matematici) la sua affermazione “la superficie per installare il fotovoltaico proprio non si trova”. Mi spiace, ma errori grossolani di questo tipo finiscono per svilire anche le altre argomentazioni da lei addotte, a mio avviso in buona parte condivisibili.

    • lombardi-cerri says:

      Se lei si attacca agli errori di stampa vuol dire che è arrivato alla frutta.
      L’area necessaria rimane enorme tenuto conto di alcuni piccoli dettagli.
      1.-Dalla superficie dell’Italia vanno dedotti i kmq delle montagne (o lei pensa di costruire pannelli sulla cima del Monta Bianco?)
      2.-Vanno pure dedotti i kmq di bosco (o lei pensa di tagliare tutte le piante ?)
      3.-Vanno pure dedotti i kmq di superficie coltivata ( o lei pensa di saltare i pasti?)

      • paolo says:

        Mi stupisce il suo tono in quanto mi sembrava di aver fatto ossevazioni garbate e le ribadisco che sono per il resto sostanzialmente d’accordo con quanto scrive, in specie sulla antieconomicità dell’uso del fotovoltaico (gli incentivi sono peraltro una vera truffa ai danni della collettività). Pensi peraltro che io sarei per la produzione mediante nuclere di non meno del 30 % del fabbisogno di energia!
        Ciò che sostengo è che la questione dell’ampiezza della superficie di territorio da occupare non è un argomento sostanziale (in fondo si tratta di 2200 km quadrati ottenibili da una singola superficie di 50 km x 45 km o, se vuole, di 22 di 10 km x 10 km o come diavolo la si voglia suddividere …). Tutto qui.

      • Giulio says:

        Ho capito adesso…tutto per giustificare la scelta solare-cappotto contro quella del fotovoltaico!

  96. Daniele says:

    Leggendo il post di Lombardi Cerri,
    vorrei intervenire sulla ventennale illusione del possibile utilizzo dell’energia solare che i vari gruppi dei verdi, ecologisti, GreenPeace ecc. ci hanno propinato dopo l’incidente di Chernobyl.

    Innanzi tutto dobbiamo considerare che le fonti PRIMARIE di energia sono solo due: il sole e il nucleare. Infatti tutte le altri fonti (come petrolio, eolico, biomasse ecc. ecc.) sono in realta’ fonti secondarie che sfruttano l’energia solare immagazzinata con meccanismi diversi e in alcuni casi, come il petrolio, con processi durati milioni di anni. E qui viene subito da considerare che la nostra generazione sta sperperando un bene che la natura ha impiegato tempi enormi per accumulare.

    Passiamo ora a fare una valutazione di quale possa essere l’effettivo utilizzo dell’energia solare per un paese industrializzato come l’Italia.
    Prendiamo come base di partenza l’irragiamento solare primario che e’ dell’ordine di 1 kW/mq (cioe’ l’energia che arriva su una superficie di 1 metro per 1 metro sarebbe sufficiente a scaldare un ferro da stiro se fosse utilizzabile al 100%).
    Pero’ se vogliamo produrre energia elettrica dobbiamo considerare alcuni fattori di efficienza:

    0.5 Notte/Giorno (solo durante il giorno e’ disponibile)
    0.7 Media giornaliera (mattina e sera si ha minor disponibilita’ di luce)
    0.7 latitudine (consideriamo l’Italia a circa 45 gradi Nord)
    0.5 meteorologia (media annua di giornate piovose o cielo coperto)
    0.9 duty-cycle (tempo effettivo di funzionamento dovuto a manutenzione)
    0.05 efficienza di conversione (dipende molto da tipo di impianto ma una efficienza del 5% come qui considerata e’ veramente molto ottimistica. Considero qui l’efficienza complessiva di tutto il ciclo irraggiamento-conversione-immissione in rete ecc. e non la sola efficienza dei pannelli)

    Applicando tutti questi fattori al kW/mq di irragiamento primario otteniamo:

    1000*0.5*0.7*0.7*0.5*0.9*0.05 = 5.5 W/mq

    Come termine di confronto possiamo valutare la superficie necessaria per fornire una potenza equivalente ad una centrale elettrica di 1000 MW (una citta come Roma necessita della produzione di almeno 3 di tali centrali elettriche), cioe’
    1000/5.5=200 Kmq (cioe’ una superficie di 15*15 Km) a cui e’ necessario aggiungere le necessarie infrastrutture come strade, depositi ecc. ecc.

    Una considerazione banale da fare e’ questa: una grande citta’ consuma per l’illuminazione stradale circa il 20% delle sue spese per la sua bolletta energetica . Ora se il FV fosse veramente cosi’ efficiente e a portata di mano si dovrebbero avere tutti i lampioni alimentati con questo sistema !!

    Mi sembra evidente dalle cosiderazioni precedenti che, con l’attuale tecnologia, l’utilizzo del solare sia solo una ILLUSIONE se considerata come fonte principale.

    Quindi se vogliamo affrancarci da una dipendenza dal petrolio, e’ urgente incominciare a ripensare al nucleare come piano di attuazione di una politica energetica nazionale.

    Ovviamente il nucleare non risolve tutti i problemi ma sicuramente diversifica le fonti di approviggionamento e, soprattutto, con la necessaria fase di ricerca e sviluppo, ci rendera’ scientificamente pronti quando la fusione nucleare diverra’ disponibile su scala industriale.

    Daniele

    • Fabrizio says:

      Pur rispettando le sue opinioni sul nucleare, non le condivido affatto. Nel caso dovesse essere scelto un luogo in prossimità della sua abitazione, come sito per impiantare una nuova centrale nucleare, sarebbe ancora a favore del nucleare ?
      Scusi la domanda, ma sa com’è poi in Italia…sono tutti finocchi con il culo degli altri !!!

  97. lo STATO FINANZIA … ???!! COSA !!! leggere attentamente le bollette della LUCE ………….

    • pontenna says:

      Ha proprio ragione!
      Lo stato non c’entra.
      I pannelli se li pagano gli utenti e l’energia che immettono in rete viene loro pagata 0.18€ /KWh direttamente dall’ENEL .
      Ma lei da dove viene?
      Si vada a leggere quanto scritto dal Gestore dell’energia.

  98. lombardi-cerri says:

    Quelli che mi hanno , spesso con ineducata veemenza contestato, vadano a leggersi l’articolo : “L’Italia ha tutti i peggiori primati….” di oggi.

    • nello says:

      Caspita! Dove li ha presi questi dati? Dalla Padania o dal sussidiario delle elementari?
      La Padania dovrebbe anelare a diventare come la baviera o il baden, si faccia un giretto lassù e vedrà qualche pannello ! I risparmi lo stato deve farli colpendo i parassiti, a nord e soprattutto a sud. e anche ritoccando stipendi e d emolumenti di politici, boiardi e consiglieri di amministrazione di aziende pubbliche. Io sono leghista da sempre, molti politici leghisti non lo sono più o non lo sono mai stati. Grazie
      Nello
      Ps io l’ impianto fotovoltatico ce l’ho da 5 anni, 1° conto energia del governo Lega Berlusconi e va che è una meraviglia!

      • lucyrrus says:

        Indubbiamente ! E Pantalone paga!

        • nello says:

          per una volta paga per qualcosa di intelligente, fatto raro in italia

          • pontenna says:

            Egregio candidato al Nobel, vuole cortesemente spiegare al popolo in ch consiste l’intelligenza di un sistema che non riesce a stare in piedi sulle sue gambe?

            • n says:

              ognuno deve fare la sua parte, portando un esempio terra terra il cittadino acquista l’auto, lo stato costruisce le strade, ovvero lo stato o gse deve rendere attuale la rete di distribuzione e stoccaggio.
              lo fanno in germania, senza che siano tutti nobel candidati ma solo gente pragmatica.
              che ricette proponi?
              ps, ho appena spento la lavastoviglie, che, accesa con orario differito ha funzionato con la mia energia, senza toccare la sua fetta

            • nello says:

              quando si è trattato per anni di sovvenzionare la grande industria automobilistica (non solo nazionale) con i cosiddetti ecoincentivi (eco truffe)
              nessuno ha avuto da ridire
              con il mini fotovoltaico si pestano i piedi a qualcuno di potente e quindi il giornalista prezzolato di turno si mette ad influenzare le menti semplici che poi si infervorano su questioni che non capiscono.

      • lombardi-cerri says:

        I dati di cui al mio ultimo intervento li ho presi dal Gestore dell’Energia.
        Se non le va bene neanche quello !

        • nello says:

          un impianto da 3 kwp costa ora circa 9000 € e non 20000, se 100 anni fa nessuno avesse acquistato una (costosa) automobile, il mercato dell’auto non sarebbe partito e saremmo ancora in giro con il somarello?

          • lombardi-cerri says:

            Mi scusi , ma lei ha una pallida idea dei problemi energetici, dei vantaggi e svantaggi di certe soluzioni e dello sviluppo nel settore ricerca?
            Ho idea che lei giudichi solamente in funzione dei suoi affari personali.

            • nello says:

              poi, un impianto di 3 kwp produce in media dai 3000 ai 3500 e più kwh annui (e nella fascia oraria dove i kw sono preziosi anche per l’industria), mi sa che lei non ha molto le idee chiare e si informa al bar.
              Quale sarebbero le sue soluzioni? Stare fermo inerte e continuare a bruciare petrolio e carbone?
              Il mio modesto impianto da 2 kwp ha prodotto in 5 anni 12 mwh (divido 5 uguale 2.4mwh anno)
              mi potevo comprare una bella auto con quei soldi e badi bene, con il fotovoltaico non divento certo ricco, per i miei affari mi da una rendita da morto di fame.
              Il settore ricerca non sopravvive solo di emolumenti statali ma soprattutto di mercato e clienti, se poi in italia si punta solo su calcio e veline non vedo perchè dovrei interessarmi solo di quello. In germania, dove le leggi non le scrivono i dilettanti allo sbaraglio, hanno creato una filiera fiorente nel settore fotovoltaico, cosa che in italia si è fatto di tutto per impedire, con leggi farraginose .

              Io non so se il suo astio e spero non cattiva fede siano dettati da “affari personali”
              Studi un po’ prima di scrivere fandonie sul web, che poi si alimentano chiacchiericci da osteria!

              PS ad oggi il fv contribuisce al 4-6% del mix energetico

              • enrico l'analista says:

                Nello ha perfettamente ragione, io ho da 3 anni un impianto di 21 pannelli da 30 mq che mi danno 5000 kw all’anno e mi sono costati 20 mila euro 3 anni fa (ma ora con 14000 euro si farebbe lo stesso impianto) e coprono il 95% del mio consumo elettrico annuale. Mi pare chè l’articolo porti molti dati sballati, ma è certo che un dato vero lo dice: il cip 6 è a carico di chi i pannelli non li ha, ma se li avessero tutti sarebbe molto meglio x l’ambiente, ma un po’ peggio x il GSE che dovrebbe rimborsare un sacco di soldi a tutti gli utenti.
                Enrico l’analista – opinionista economico/finanziario x la SBS di Sidney

          • Andrea says:

            Sono riuscito a stento a leggere tutto il post, e rimango basito di quanto possa essere pensato.

            Il fulcro della questione dell’energia solare DEVE essere NON solamente un risparmio, ma un’ ottica più lungimirante che ci permetta di dare un senso al futuro.

            Mi è piaciuto l’intervento di chi ha scritto che 100 anni fa le auto erano costosissime e per pochi eletti.

            Sfruttare il solare aiuta l’intera nazione a rendersi leggermente più autonoma rispetto alle fonti di energia non rinnovabili ( petrolio ).

            Gli incentivi statali hanno lo stesso significato dei bonus inquinamento presenti nell’economia ambientale.

            Siccome lo Stato non può ricoprire il territorio nazionale di pannelli solari, ne agevola l’utilizzo da parte dei privati. Con mutuo beneficio collettivo, ricordiamo!
            Perchè se l’Italia intera consumerà un po’ meno petrolio, questo andrà a vantaggio di tutti.

            Ambiente in primis. E quindi i figli dei figli dei nostri figli avranno un mondo leggermente migliore.

            E poi…ogni cambiamento ha una sua evoluzione, graduale, continua. NUlla è il punto di arrivo di niente.

            I pannelli di adesso non sono un punto di arrivo, bensì una fase intermedia di altri sistemi per sfruttare fonti di energia migliori ( sia del petrolio che del nucleare ).

            Ah, in qunato a resa gli impianti solari non possono essere confrontati con gli impianti eolici. E nemmeno come impatto nè tantomeno come accesso ai privati.

            Non sono un ambientalista, ma credo che dobbiamo dare qualcosa a questa Madre Terra.
            Saluti.

            PS: un impianto da 3kw non costa 20.000 euro: informarsi prima di scrivere è un dovere.

  99. lombardi-cerri says:

    Due notizie MOLTO interessanti.
    1.- Il Gestore dei servizi energetici dichiara che lo Stato italiano (ossia noi sulla bolletta energetica) pagheremo
    quest’ anno 6.093.722.283 euro di incentivi al FV.
    A titolo di confronto se le la spesa delle ASL italiane venisse standardizzata sul costo pro capite della Lombardia, risparmieremmo annualmente poco meno della stessa cifra.
    2.- Si sta stimando il maggior costo (700-800 ML anno) della fermata delle centrali tradizionali che dovranno cessare di funzionare nelle ore di punta della produzione solare.
    Per gli entusiasti ricordo che l’ammortamento di una qualsiasi centrale viene fatto ipotizzando un funzionamento di 24 ore/giorno e che se riduco queste ore il COSTO orario aumenta in proporzione

    • Carlo Mancini says:

      La precisione nell’informazione soprattutto da parte di chi scrive nella speranza che più persone possibili leggano, è un dovere e un obbligo.Gli impianti “fotovoltaici” non si dividono in nulla. L’impianto fotovoltaico è un impianto elettrico e basta e produce energia elettrica.Il pannello solare termico non ha nulla di elettrico, solo la sonda a 12v ha bisogno di elettricità per misurare la temperatura del liquido termovettore che scaldandosi, scalda l’acqua..oppure i pannelli a circolazione naturale, non hanno nemmeno la sonda.I pannelli fotov. e termici, producono energia elettrica nella parte esposta al sole e dietro al pannello vi sono delle serpentine dove scorre il liquido che si scalda e di conseguenza scalda l’acqua nel bollitore installato in casa vicino possibilmente alla caldaia.Semplice…
      Facciamo un pò di conti: un impianto fv da 3kW costa € 9.000,00 ivati e non € 20.000.produce 1200kWh ogni kW di pannelli installati.Se installiamo 12 pannelli da 250Watt, abbiamo se la matematica non è un opinione 3kW. 3×1200=3.600kWh all’anno.Con il V°Conto energia, in vigore dal 27 Agosto, peggiorativo rispetto al IV°, l’energia che consumo durante il giorno mentre l’impianto la sta producendo non la pago.Una famiglia che cosuma circa 3.600kWh all’anno,di cui il 60% dell’energia elettrica durante il giorno, risparmia direttamente in bolletta: .3.600×60%=2.160 kwh che equivalgono a circa € 420,00 all’anno.Il prossimo anno la luce costerà di più e il mio risparmio sarà maggiore. In più la tariffa premio sull’autoconsumo, mi premia appunto con € 0,146 al kWh consumato. € 0,146x € 2.160= € 315,00.Non è finita, l’energia in più che il mio impianto produce e che io non uso e che quindi immetto in rete, mi viene pagata, € 0,228. 3.600-2.160= € 328,00
      €420+315+328= circa € 1.000,00 all’anno.
      Se l’impianto ne costa € 9.000,00 in effetti è meglio comprarsi una Panda usata.
      Mia madre ha 70 anni e gli ho montato l’impianto fotovoltaico.Da Giugno ad oggi, ha dimezzato il costo della bolletta e ricevuto sul suo conto corrente € 350,00.
      I pannelli sono garantiti e non dallo stato italiano 30 anni sulla produzione all’80%, gli inverter minimo 10 anni..ma la macchina che lei usa tutti i giorni per andare al lavoro…quanto le rende ??

      Le assicuro che c’è di peggio in Italia che il fotovoltaico…

      Saluti

      Carlo Mancini

      • lombardi-cerri says:

        Aspettavo con ansia la spiegazione relativa ai pannelli SOLARI.
        Che poi in Italia ci sia di peggio, non dubito , allora perchè non andiamo a rapinare una banca senza uccidere nessuno . Tanto di peggio ci sono quelli che uccidono.
        La domanda che ho fatto e che continuo a fare è : chi paga i suoi guadagni nel FV ?

        • DamnedCreature89 says:

          Mi chiedo: ma lei non considera i costi indiretti rispetto alle fonti attualmente in uso in Italia?

          Secondo le sfere economica, sociale, ambientale, ci sono costi enormi che non sono quasi mai considerati in queste discussioni.

          Ad esempio le combustioni di petrolio, rifiuti ecc. rilasciano particelle altamente tossiche che fanno ammalare le persone nelle vicinanze degli impianti di produzione dell’energia, ed anche applicando dei filti questi vanno poi cambiati e smaltiti. Ed il carbone, è estratto dai minatori con rischi enormi in Cina, Nuova Zelanda, il petrolio dalle piattaforme, che si trovano in alto mare e quando c’è un incidente (BP un anno e mezzo fa) versano in mare migliaia di barili ecc. Per il nucleare invece penso subito ai costi di dismissione delle centrali e di smaltimento delle scorie, ed ai treni carichi di scorie che attraversano l’Europa per andare in Francia, Inghilterra, Russia ecc. per lo smaltimento od il ritrattamento.

          Quindi, anche forzatamente visto l’esaurirsi delle fonti fossili e la sempre maggiore richiesta dei Paesi “BRIC” è doveroso cercare altre fonti di approvvigionamento, e che siano più rispettose dell’ambiente. Non so come sia finanziata esattamente la ricerca e gli incentivi in Italia. La situazione mi sembra molto confusa da quanto ho letto qui sotto, con incentivi che non si sa bene da dove vengono ed a chi vadano. I discorsi sulla ricerca si sono già fatti, e sappiamo che un settore nuovo attira molte persone e non sta in piedi da subito. In ogni caso un cambiamento è urgente, poiché inquiniamo troppo. Se la polemica serve a fare parlare della problematica ed a riflettere e dare voce ad altre fonti di approvvigionamento ben venga.

          Come già scritto non sono un antinuclearista a priori, quindi considero ottimo ogni sforzo per staccarsi dalla dipendenza petrolifera, dal carbone e dal gas e credo in un futuro dove ci sarà una maggiore microproduzione, meno monopolio ed una maggiore differenziazione d’approvvigionamento ed un minore consumo grazie all’efficienza energetica.

          Ho anche letto il suo articolo sulle centrali geotermiche ed ho apprezzato la sua competenza in merito.

          • lombardi-cerri says:

            Vede “creatura NON dannata” non è possibile impostare decisioni che possono influire gravemente sull’avvenire di una nazione basandosi su sensazioni. Si deve cercare di misurare tutto prima di decidere, per oggettivizzare le decisioni.
            Diversamente si finisce per avallare il moto perpetuo.

            • DamnedCreature89 says:

              Nel mio post precedente non c’è nessuna sensazione, ma solo dati di fatto: non è forse vero che sia in Svizzera sia in Italia le microcentrali di quartiere e domestiche (geotermico, legna, fotovoltaico) stanno aumentando di numero, togliendo così mercato ai grandi distributori?
              Oppure non sono veri i rischi legati al petrolio ed al nucleare, che pure essendo relativamente bassi periodicamente si ripetono causando costi enormi? Certo, non sempre sono pagati: ad esempio i liquidatori di Chernobyl sono abbandonati al loro destino dall’Ucraina e dall’Unione Europea.
              Ammetto che è molto complesso riuscire ad estrarre un bilancio comprendendo i costi indiretti delle varie fonti di energia, ma è quantomeno necessario rendersi conto che tali costi esistono, per quanto nascosti siano. Degli esempi: una centrale nucleare non costa solo nella sua costruzione, ma anche secondariamente nella sua dismissione, e qualcuno dovrà smaltire o riprocessare le scorie, le quali dovranno essere portate sul luogo di smaltimento. Un impianto solare costa secondariamente nel suo assemblaggio, nel suo trasporto (spesso dall’Oriente), nel suo montaggio, nella sua manutenzione, ed oggi sia qui sia lì anche negli incentivi. Tuttavia gli impianti solari non rischiano di causare, che si sappia oggi, malformazioni o tumori se si guastano. Non rischiano di gravare pesantemente sulla sanità insomma. (Discorso solamente economico.) Anche sfruttare l’acqua costa: le centrali idroelettriche modificano il paesaggio e lo snaturano, quindi una valle rischia di perdere nel turismo per questo. (Esempio di costo ambientale ed economico.)
              Quindi, ora mi dica: lei considera i costi indiretti delle fonti non rinnovabili, o, da come leggo in molte delle sue repliche, si limita ad indignarsi per il fatto che le si prelevi con una voce diretta sulla sua bolletta un contributo per degli incentivi?

        • Carlo Mancini says:

          Il Gas dall’inizio dell’anno è aumentato del 2,8%.
          Sarà colpa del fotovoltaico.
          Un impianto domestico da 3 kW si usa per non pagare la bolletta enel sui consumi giornalieri e soprattutto per mettersi al riparo dagli aumenti per i prossimi 30 anni. L’energia in più che non si usa,poca, va in rete e viene utilizzata anche da lei per accendere il TV al plasma o a led di casa sua.Se la pagano, visto che viene ceduta ed utilizzata da altri è assolutamente legittimo. Ma chi ha ratificato il protocollo di Kyoto in nome dell’Italia intera? Io sono abituato mantenere la parola data sempre..altri vanno dove tira il vento. meglio pagare il 50% sull’85% del valore della quota servizi in bolletta per il fotovoltaico, nella speranza che domani finiscano gli incentivi, cosa che capiterà prestissimo, e che finalmente con un impianto fv sul tetto, io possa prendere la bolletta e pagarne solo il 30% per sempre.
          In compenso paghiamo ancora sulla benzina…:

          1935 +1,90 lire per la guerra di Abissinia
          1956 +14 lire per la crisi di Suez
          1963 +10 lire per il disastro del Vajont
          1966 +10 lire per l’alluvione di Firenze
          1969 +10 lire per il terremoto del Belice
          1976 +99 lire per il terremoto del Friuli
          1980 +75 lire per il terremoto dell’Irpinia
          1982 +100 lire per la missione in Libano
          1983 +105 lire per la missione in Libano
          1996 +22 lire per la missione in Bosnia
          2003 +0,017 euro per contratto autoferrotranvieri
          2005 +0,005 euro per rinnovo autobus pubblici
          2011
          6 aprile +0,0073 euro per finanziamento FUS(fondo unico per lo spettacolo)
          1 giugno +0,0400 euro per emergenza immigrati
          1 luglio +0,0019 euro per finanziamento FUS
          1 novembre +0,0089 euro per alluvioni Liguria e Toscana
          6 dicembre +0,0820 euro con il decreto Salva Italia

          Mi sa che andrò a rapinare una banca…

          Saluti

          • lombardi-cerri says:

            E’ con questo schema di ragionamento che l’Italia si è costruita il debito pubblico attuale.Avanti Savoia !

        • luca says:

          Io mi chiedo che paga le cure per le migliaia di persone malate causa lavoro a Casale Monferrato , Porto Marghera, Taranto, e via di seguito, è n elenco lunghissimo.
          Forse non è meglio per tutti pagare qualche cosa che si sa per certo essere sostenibile nel tempo?
          Evidentemente c’è chi fa solo 2+2. E’ forse per questo che ci si trova nella situazione attuale.

    • Luigi says:

      Preferisco spendere soldi che mi rimangono in casa anziché comprare il nucleare francese.

      Luigi

  100. simonelli says:

    Mamma Mia !!!!
    un post così non poteva che avere tutto questo successo.
    Un bel post fatto solo di mezze verità messe li a piacimento.

    Gli incentivi sono pagati attreverso i CIP6 dal 1992 per le rinnovabili 1992 … ma chi se gli è lautamente leccati e pappati questi incentivi ?!!?

    Questa domanda ha una risposta CIP6 fonti rinnovabili ed ASSIMILATE… wow ecco che invece di incentivare le rinnovabili vere si soo finanziate certe società che facevano del rifiuto una falsa rinnovabile vedi ASM, oppure Moratti oppure Garrone… wow i petrolieri finanziati con le rinnovabili.

    Ci sarebbe sa scrivere un romanzo e quel che è peggio è che ignorate cosa ci sia stato sotto le rinnovabili.

    La cosa più importante è che il sole in 14 secondi fornisce l’energia che la terra consuma in 24 ore (elettrica) 14 secondi netti.

  101. MAURO MONDINI says:

    I sali fusi fondono il portafoglio.
    i pannelli fotovoltaici non sono convenienti, … perchè chi li vende o li produce non li ha installati in proprio?
    I miei progetti sono dieci anni avanti:
    http://digilander.libero.it/lcd01/
    http://digilander.libero.it/lcd11/

    • rizzi says:

      Accidenti, è proprio vero.
      Il mio vicino di professione fa l’istallatore di impianti fotovoltaici, per altri! Sul suo tetto, pur esposto sud (-10°) e privo di ombre, pannelli fv niente.

    • Fabio says:

      Le faccio i miei complimenti per le idee che ha presentato nel suo sito. Ha mai ricevuto offerte per sviluppare ulteriormente i Suoi sistemi? Ha calcolato quanta energia sviluppa così come è adesso il prototipo di generatore da onde marine?

  102. lombardi-cerri says:

    Finalmente comincia a farsi strada la pacatezza!
    Ritengo che ci si debba porre le seguenti tassative domande:
    1.-Alla luce delle nostre attuali conoscenze le rinnovabili possono essere sostitutive delle convenzionali ?
    2.-Delle rinnovabili che a mio parere vanno comunque utilizzate se economicamente convenienti (quando dico economicamente intendo senza incentivi come può essere ad esempio il solare termico)
    3.-Delle rinnovabili attualmente non convenienti quali sono quelle che lo possono diventare cambiando totalmente tecnologia ?
    Per queste ultime vanno finanziate le ricerche, diversamente se si finanzia l’applicazione si avvia solamente un processo speculativo.

  103. alessandro bracci says:

    ieri ho letto tutto d’un fiato questo articolo che va avanti da diverso tempo.
    volevo fare una considerazione.
    mi sembra che dopo un po’ si sia persa di vista la considerazione di lombardi-cerri e si sia aperta invece una diatriba sulla convenienza del FV o di altre energie solari.
    il punto della discussione da sviluppare della posizione di lombardi-cerri è:
    a) conviene investire in incentivi sul FV silicio o è meglio incentivare altre forme di energia (anche altri tipi di FV)?
    b) è giusto che l’incentivo erogato dal GSe sia pagato dal cittadino?
    il secondo punto è quello più facile da trattare. tenendo presente che gli incentivi sono comunque erogati dallo stato e vengono raccolti come tasse, siano queste direttte, indirette o provenienti da un tributo specifico, è lo stato che decide dove investirli. di conseguenza poco importa se si tratta di FV, di incentivare l’acquisto di un auto o di un frigorifero. sono le ns tasse che lo stato ha deciso di investire per ottenere un aumento della vendita di un certo prodotto.
    Ovviamente che la decisione presa dallo stato, leggi il governo di turno, sia la migliore per noi cittadini oppure frutto di un accordo ben fatto tra politica e imprenditore per un vantaggio diretto, questa è un altra cosa e un altro problema.
    da consumatore se mi viene proposto un “contributo” per un acquisto non posso che valutarlo NEL MIO INTERESSE. di conseguenza anche io nel mio piccolo ho installato un piccolo impianto Fv di cui sto traendo benefici.
    giusto una precisazione. come contribuente pago le tasse. con le mie tasse non sono molto contento di incentivare la vendita di automobili (che ritengo un settore morto-vivente) oppure di incentivare inceneritori. purtroppo non posso scegliere che tasse pagare. alle prossime elezioni cercherò di votare chi mi rappresenta per cambiare questa situazione.

    più difficile è invece il punto a) del discorso, secondo me a tratti incompreso, di lombardi cerri.
    uscendo dalla logica politica-imprenditore, quale è il tipo di energia che va incentivata e che produce il miglior risultato nel tempo?
    invito chi ha la competenza (non io) a sfoggiare numeri in supporto delle varie tesi.
    è vero che il FV Si (allo stato come si trova) non ha effettivamente un beneficio pari al contributo erogato come incentivo?
    come tutti gli incentivi però andrebbero soppesati non solo i numeri “diretti”, ovvero energia prodotta vs contributo ma soprattutto quelli indiretti.
    ed in particolare va fatto il confronto con i costi “nascosti” delle altre forme di energia.
    spero di aver apportato il mio contributo.
    saluti a tutti.
    a.b.

  104. Lorenzo says:

    Ecco che come al solito dimentichiamo la cosa più importante e ragioniamo come ottantenni senza figli e futuro!!!!!!! Tra le spese da sostenere per alimentare energie come il petrolio bisogna aggiungere costi indiretti, che includono i cambiamenti climatici, il trattamento delle malattie respiratorie, le perdite degli oleodotti, la presenza militare statunitense in Medio Oriente. E non mi ci metto neanche a calcolare i danni che abbiamo avuto e avremo in termini di vite umane tra tumori guerre ecc..
    Ma che ve lo dico a fare..Soldi, soldi e soldi questo conta….

  105. ANGELO says:

    GUARDA CHE HAI SBAGLIATO I CONTI DI 100O VOLTE.

    DAL KW A GW C’è UN MILIONE, NON UN MILIARDO.

    SEI UNO DI QUEI PERSONAGGI CHE è SOLO CAPACE DI CONTESTARE, MA NON è IN GRADO DI PROPORRE NULLA.

    ALMENO TANTA GENTE CI PROVA A FARE QUALCOSA, TU CONTESTI TUTTO E SBAGLI PURE I CONTI!

    ANGELO

  106. Giovanni says:

    A conforto di quanto egregiamente esposto, mi preme esporre la mia esperienza.
    Nel 2009 ho acquistato la struttura “chiavi in mano” da 3 Kw dalla Società Energesco (leader nella mia zona all’epoca). Costo 7.000 a Kw quindi totale 21.000 euro. Il costo teneva conto dell’alto incentivo dell’epoca pari a 0,46 euro Kw. Per problemi di diversa natura (fallimento dell’Azienda venditrice) l’impianto mi è stato montato a novembre 2011. La prima immissione in rete di energia è stata a dicembre 2011. La produzione media giornaliera di gennaio è di 4Kw totali giornalieri mentre ad aprile di 16 Kw totali giornalieri. Mi aspettavo una produzione esagerata a giugno e luglio considerando che quest’anno abbiamo avuto un sole “pazzesco” ma ecco la ciliegina. I pannelli sono non di ultima generazione (ma neanche di prima generazione) e funzionano fino a una temperatura massima di 55 °C. 55 °C d’estate al sole si raggiungono facilmente per cui quando fa molto caldo i pannelli vanno in blocco portando la media totale di produzione giornaliera a 15 Kw.
    Conclusione: D’inverno si produce poco per mancanza di sole. D’estate si produce poco per eccesso di sole.
    L’incentivo attuale Statale è di 0,28 euro a Kw quindi fatevi il conto. Mi è arrivato il rimborso semestrale (gennaio-giugno) di 480 euro quindi pari a poco più di 900 euro annui.
    Riuscirò a pareggiare i conti fra 20 anni se tutto mi andrà bene. L’unica cosa è che il consumo di energia nelle ore diurne mi viene “quasi” gratis. Per ottimizzare i costi sono passato alla tariffa bioraria e tutti i servizi energivori li programmo nelle ore “solari” (quando c’è il sole).
    Aprite gli occhi e fate bene i calcoli prima di avventuravi in un’esperienza fotovoltaica che per me è stata negativa, ma può darsi che per voi non lo sia

    • lombardi-cerri says:

      Finalmente un commento completo e obbiettivo !
      Le domanda da porsi sono semplici :
      1.-Alla collettività (non al singolo ) conviene pagare impianti del genere?
      2.-Con tutto questo ambaradam l’ Italia ha progredito nel settore del FV?
      3.- Nelle famiglie dove marito e moglie lavorano fuori casa lo spostare il picco dei consumi nelle ore di assenza è possibile ?

    • Luca says:

      A fine 2011 gli impianti costavano 3.000 € per Kwh.
      Chiaro che acquistato nel 2009 e messo in funzione nel 2011 i conti non tornano!

    • Carolus says:

      Non solo ! I pannelli fotovoltaici sono prodotto per l’80% in Cina.
      Naturalmente l’energia utilizzata per produrli è derivata dal carbone ! Risultato:
      1) chi guadagna sono i cinesi
      2) noi abbattiamo l’inquinamento e loro lo aumentano in misura esponenziale
      3) Quando non c’è sole, il fotovoltaico n on produce, quindi occorre comunque avere a disposizione centrali che producano l’energia occorrente e che costano anche stando ferme !

  107. renato says:

    ma vi sieti interessati per sapere quanto COSTERA smaltire i pannelli una volta esauriti,sono PERICOLOSISSIMI e inquinano, molto, ma molto di più ,dell’ETERNIT,o fate li struzzi,ma per favore non strunzi!!! INFORMATEVI VEDI LA SORPRESA.

    • DamnedCreature89 says:

      > ma vi sieti interessati per sapere quanto COSTERA smaltire i pannelli una volta esauriti

      Se anche in Italia si pagassero i costi di ripresa al momento dell’acquisto questo problema, in termini di quantità, sarebbe risolto.

      > sono PERICOLOSISSIMI e inquinano, molto, ma molto di più ,dell’ETERNIT

      Su cosa basa questa informazione? Nei pannelli fotovoltaici nella maggioranza dei casi ci sono silicio (elemento naturale), parti metalliche e componenti elettrici. Si smaltiscono come tutte le apparecchiature elettriche, e prima o poi qualche azienda italiana fiuterà l’affare ed invece di limitare a raccoglierli si occuperà dello smaltimento e del recupero e del riciclo delle componenti, che sono risorse sempre più scarse.

      Le eccezioni che riconosco sono quelle per i pannelli fotovoltaici che utilizzano un particolare fluido, che sono una minima parte e che si sta smettendo di produrre.

    • carlo says:

      ero in riunione la settmana scorsa con dei responsabili regionali e ingegnieri e certificatori dell’utf ..parlando del FV mi hanno detto che probabilmente i pannelli fra 20 anni saranno paragonati all’amianto di oggi…quando sarà ora della sostituzione..qualche bella ditta che ha capito l’affare chiederà cifre esagerate per lo smaltimento e quel po che si è guadagnato…ammesso che si è guadagnato perchè se l’incentivo lo si prende per l’acquisto dei pannelli non lo si prende sulla produzione, lo si riversera per lo smaltimento e messa in sicurezza!!
      questi sono dei dati opinabili sui quali non posso dare certezze..ma solo il tempo ce lo dirà…per ora l’unica cosa certa è che gli incentivi sono terminati e non verranno rimessi più!
      saluti

      • DamnedCreature89 says:

        > probabilmente i pannelli fra 20 anni saranno paragonati all’amianto di oggi

        > quando sarà ora della sostituzione..qualche bella ditta che ha capito l’affare chiederà cifre esagerate per lo smaltimento

        Secondo quello che tu stesso affermi (o meglio che ti hanno riferito) è possibile fare un paragone dal solo punto di vista del business che si verrà a creare per lo smaltimento. Non dici niente invece dal punto di vista della pericolosità, ma affermi che lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici sarà un giro d’affari con cifre esagerate, in linea con quelle per lo smaltimento dell’amianto. Con la differenza che queste ultime sono giustificate vista la pericolosità del materiale, altamente nocivo e provoca tumori per inalazione delle polveri dovute all’usura, mentre i pannelli fotovoltaici richiedono lo smaltimento di parti elettriche (metalli e plastiche), parti metalliche e di silicio, che ci circonda in molti tipi di materiale senza farci ammalare. Anzi, direi che vista la crescente scarsità dell’elemento convenientemente estraibile e/o raffinabile dovuta al suo sfruttamento non escludo che presto le aziende del settore potrebbero anche pagare per acquistare pannelli usati per separare e riciclare poi il silicio dai pannelli (anche se ammetto che non so se sia possibile riutilizzarlo per costruire nuovi pannelli, ma come detto le applicazioni sono molteplici).

  108. Maurizio Ulliana says:

    Per trarre delle conclusioni concrete, praticabili, si devono comparare le alternative possibili, oggi.

    In generale mi sembra che aver puntato molto su fonti quali petrolio e carbone ci abbia creato qualche problema. Mattei si vantava di aver trovato nel petrolio una fonte a buon mercato. I fatti successivi l’hanno smentito.

    Il valore rivoluzionario del solare è che si basa su una fonte teoricamente infinita, e pure “democratica e liberale”. Mi sembra che il petrolio o il carbone da fossili non lo siano.

    Il nucleare ha dei costi indotti, al momento, spaventosi: sicurezza e smaltimento scorie.

    La migliore fonte energetica è il risparmio energetico.

    Investiamo su quest’ultima!

  109. Applauso a scena aperta per questo post.
    Che provvederò a ripostare sul mio blog.
    In fede.
    Ing. Elettronico
    LibertyFighter

  110. renato says:

    ma nessuno parla del costo dell’interessi passivi, sulla somma vincolata, alla durata dell’impianto? 10.000 o 20.000 € che saranno rientrati ? in dieci o 20 anni avranno un costo o no?

  111. giulio says:

    trovo che ci siano delle inesattezze molto gravi in questo articolo, che pregiudicano le conclusioni a cui arriva.
    il costo di un impianto fotovoltaico da 3 kwh, che è il meglio incentivato sin dal primo conto energia, NON COSTA AFFATTO 30.000 EURO!!!!! IO HO FIRMATO UN CONTRATTO DA POCO E MI è COSTATO POCO MENO DI 10.000 EURO, CON UNA GARANZIA SU TUTTI I MATERIALI DI 20 ANNI. IL TEMPO DI RECUPERO DELLA SPESA, A ROMA, è DI 8 ANNI, E IL FINANZIAMENTO INTEGRALE CON CUI HO PAGATO L IMPIANTO è INTERAMENTE PAGATO DALL’INCENTIVO CHE SI RICEVE, CON ADDIRITTURA UN PICCOLO SALDO ATTIVO.
    non so a quali dati si fa riferimento, ma il mercato (che ho attentamente monitorato prima di optare per l azienda che mi installera i pannelli) viaggia su prezzi sensibilmente piu bassi di quelli riportati.

    INFORMATEVI BENE….

    • lombardi-cerri says:

      Certamente se un tizio mi regala 10.000 € , (a puro titolo di esempio) i conti tornano sempre !
      Tra parentesi sarei curioso di veder lo scritto in cui una ditta mi garantisce la sua fornitura per 20 anni.
      Non solo per il FV , ma per qualsiasi oggetto.

      • gibuizza says:

        E’ evidente che più passa il tempo più i costi diminuiscono, soprattutto perché la produzione viene trasferita in Cina e sfido chiunque a dimostrare che sono migliori di quelli costruiti precedentemente in Germania o in Italia. La scarsa qualità porta ad un degrado del rendimento e all’accorciamento della vita media, ergo ad una notevole diminuzione della convenienza. Se il fotovoltaico è conveniente, perché non ve lo installate senza contributi statali?

  112. paolo13865 says:

    Ho letto l’articolo e tanti commenti,
    ringrazio tutti ma in particolare
    ringrazio personaggi preparati come jumpjack e Mauro
    per i loro commenti;
    se non fosse stato per loro a causa della mia impreparazione tecnica mi sarei bevuto in pieno i calcoli
    dell’autore di questo articolo;
    e ad ogni modo incentivi o non incentivi se è vero che chi non ha (o non può permettersi ancora) un impianto Fv
    sta sovvenzionando coloro che se lo stanno installando
    ebbene io sono una volta tanto contento di essere tassato per un motivo del genere.
    Il prezzo al kw del fv costa di più ?
    Anche se fosse chissenefrega !!
    Anche se fosse è’ giusto che costi di più e nonostante questo che si continui su questa strada!!
    Penso che questo sia il prezzo da pagare per colpa della mentalità antiambientalista che fino ad ora è stata adottata dalle politiche e dalle economie mondiali e che inevitabilmente condizionano anche le scelte degli individui e che rendono il pianeta un luogo sempre più “antieconomico” ; per usare il loro linguaggio !
    I miei figli capiranno pienamente quanto costerà ai giapponesi e al mondo questi errori di valutazione !

    • lombardi-cerri says:

      Quindi è giustissimo che il Nord mantenga il Sud!

      • paolo13865 says:

        Il nord che mantiene il sud
        è una scelta politico-partitistica
        fine a se stessa;

        non è una scelta politico-ambientale!

    • Giovanni says:

      Quindi ciò significa che indipendentemente dai costi tu hai già provveduto a montare l’impianto fotovoltaico? O come tutti gli ambientalisti esponi i problemi che devono essere risolti con i soldi degli altri?

    • Giovanni says:

      I costi esposti nella tabella sono riferiti ai soli pannelli (l’IVA è compresa?). Ai costi dei pannelli ovviamente va aggiunto il costo dell’inverter (circa 1000 euro), della pratica DIA da presentare al Comune (circa 500 euro), del montaggio (variabile da ditta a ditta), delll’attestazione di collaudo (circa 300 euro) e della “consulenza” per il disbrigo della pratica di rimborso (variabile).
      A voi i dovuti calcoli

  113. stefano says:

    Una piccola curiosità mi pervade avendo letto la Sua favola, … Ma qual è il Suo mestiere l’autore o il produttore di FAVOLE? Ha veramente una bella carriera davanti a se.

  114. Cosimo says:

    Le voglio dare ragione Lombardi, togliamo gli incentivi e risparmiamo BEN 1.6 euro in bolletta che sono esattamente il costo reale ed attuale del peso incentivi erogati.
    Teniamoci l’amianto, perchè se lei vivesse in un mondo reale saprebbe che i costi di smaltimento e bonifica di un capannone non sono sostenibili dagli imprenditori già in condizioni normali, figuriamoci in un momento di congiuntura senza mettere su i pannelli; l’anno scorso abbiamo avuto 1.200 morti da asbestosi (dati ufficiali sanità), quelli quanto ci sono costati se vogliamo meramente parlare di soldi ?
    Continuiamo a comprare energia dall’estero, Francia in primis, dove qualche sciagurato governo ha fatto accordi che ci ‘obbligano all’acquisto’ a valori reali BEN più alti di quello dell’FV.
    Mandiamo a casa 80.000 persone direttamente impiegate nel settore in italia come PRODUZIONE, gli altri 40.000 indiretti sono bravi e qualcosa si inventeranno; certo, perdiamo 2 miliardi di tasse all’anno che questi disgraziati pagavano, ma quelli nei conti del FV non vengono mai messi
    Salviamo gli utili dell’ENEL che quando serve è un’azienda privata, quando no deve distribuire soldini in giro … la produzione distribuita dell’energia, che la informo per sua cultura è il modello tecnologico di domani malgrado la resistenza di fossili come lei, fa perdere TANTI soldini all’ENEL.
    Investiamo ancora nella centrale a carbone di Brindisi (la più inquinante d’europa, appena persa da ENEL la causa per oscurare il sito di legambiente) che doveva ormai chiudere per mancanza di richiesta di erogazione.
    Consegnamo ancora un altro settore ai soliti cinesi, che ad irriderci ormai FANNO BENE.
    Poi, non prendiamocela con chi in Europa non ci vuol dare più un soldo … io per primo, un singolo euro, ad una nazione dove si utilizzano evidenti falsità per promulgare leggi, non darei un singolo centesimo.

    • pontenna says:

      La sostituzione dell’asbesto è necessaria come misura di sicurezza e il FV non c’entra per nulla, va fatta e basta !
      Ricordo che l’energia notturna che i francesi ci vendono per effettuare il ripompaggio, viene pagata 0.05€ KWh

    • lombardi-cerri says:

      Dai dati Terna risultano le seguenti produzioni annue di energia FV :
      2010 GWh 1905.7
      2011 GWh 10797.7

      poichè dallo Stato sono stati riconosciuti dai 0.30 ai 0.40€/ Kwh
      faccia un po lei le moltipliche.
      Sciocchezzuole le cifre che risultano!

  115. maurizio ratti says:

    In Renania Westfalia in un 21 Giugno soleggiato si produce più di 5 volte energia che in un 21 Dicembre mediamente nuvoloso. Per questo motivo il Fotovoltaico può solo costituire la frazione di apporto in un sistema elettrico obbligatoriamente basato su nucleare, termo e idroelettrico.

  116. teo says:

    1- con 20.000 euro oggi fai un impianto da 6 kW
    2- con 3 kw io a sondrio (mica a lampedusa) ho prodotto 3818kw
    3- Qualcuno di voi paga la bolletta 126euro all’anno??? no quindi 3000kw annui di consumo medio fanno 3000×0.18=540
    calcolo mensile:
    11.000/20 = ammortizzo 550 euro anno – 45,83 mese
    ricavi da incentivo 0,42= 1611 ano + 134.25
    spese bolletta mensili =- 7 euro
    totale guadagno mensile = 81.42, annuo 977, ventennale 19540
    Oltretutto le bollette che aumentano MI FANNO UN BAFFO
    tralascio il conto che fa dei pannelli e dei kw (8 pannelli 3 kw significa montare pannelli da 375w non da 150W!) perchè è palesemente falso e tendenzioso…. cmq chi dà retta a sti allarmisti non fa ALTRO CHE FARE IL GIOCO DI STATO POICHE’ GLI INCENTIVI SONO TROPPO ALTI E CONVENIENTI E LO STATO STA FACENDO DI TUTTO PER AZZERARLI E SI SCONTRA CONTINUAMENTE CON LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, PRODUTTORI ETC…. QUINDI NON FATENE PIU’ E DATE UNA MANO ALL’ITALIA!
    E continuate a pagarmi gli incentivi ehehe
    CMQ
    il luminare sa quanto costa IMPORTARE l’energia dalla francia nucleare?
    mooolto meno dei 0,18 €/kw…. ma le nostre centrali obsolete vanno ammortizzate!

    • lombardi-cerri says:

      Caro Sig. Teo
      qualche tempo fa ho acquistato un certo orologio elettrico elettronico, molto pubblicizzato.
      Questo orologio, che costa dieci volte un orologio a batterie normale, si ricarica attraverso
      minipannelli solari posti al suo interno.
      Non ho fatto e non farò conti di convenienza. Mi piaceva e basta.
      Tuttavia, a differenza sua ho speso soldi miei e non sono andato dallo Stato per beccare
      finanziamenti ,dando del cretino a chi è di parere contrario al suo, nel folle timore che la massa dei
      cretini come me , stufa di pagare i suoi sfizi, chieda allo Stato di interromperle i finanziamenti.
      Lei è riuscito ad entrare in una casta che trae vantaggi a spese altrui !
      Magari poi lei si sgola ad inveire contro la “casta dei politici e dei burocrati”.

  117. ghidoni fausto says:

    hai detto una montagna di balle intanto con 20000 euro si puo montare un impianto da 6 kw e non da tre in quanto al rendimento il tuo è di molto sottostimato inoltre l’impianto dura molto di piu di 20 anni sono garantiti per 20 ma durano il doppio in giappone ci sono pannelli che sono stati montati nel 1969 e hanno ancora il 60% di efficienza quindi informati e non dire cazzate

    • lombardi-cerri says:

      Certamente i pannelli durano molto di più dei frigoriferi , dei televisori e delle auto………
      Durano quanto basta per cercare disperatamente di far quadrare i conti che non tornano.
      Perchè allora mettete davanti continuamente una eventuale disoccupazione se vi tagliano i contributi statali ?

    • Ivan says:

      Egregio sig. Gia Luigi Lombardi Cerri, il sig Ghidoni dice giustamente che Lei scrive cose sbagliate. Io non voglio scendere in polemica con lei ma quando lei scrive:
      “. . . (gigawattore/anno – 1 GW = 1.000.000.000 KW) . . . ” dice una delle tante corbellerie. Prima di pubblicare un articolo se anche lei seguisse la buona fede, probabilmente in internet ci sarebbero più cose buone che non le Sue (di Lei) fesserie.

  118. jumpjack says:

    Ho trovato un installatore a Roma disposto a installarmi un sistema da 3 kwsu tettoa falda al terzo piano per:
    400 E/kw di montaggio (=1200 E)
    2000 Euro progetto+pratiche+allaccio

    Totale: 3200E

    Costo di 3kW+inverter su internet: 3500
    Costo materiale di fissaggio: 600

    totale: 3200+3500+600= 7300E.

    Ditta: Solaria (solariasnc at ymail dot com)

    • lombardi-cerri says:

      Scusi, ma il conto chi lo paga ? Lei o noi?

      • jumpjack says:

        Voi che non avete i pannelli solari, ovviamente! :-) E’ per questo che si chiamano “incentivi”.
        O forse io, se i prezzi continuano a scendere mi sa che mi pago da solo un bell’impianto a isola!

    • maurizio ratti says:

      In circa 7 o 8 anni ammortizzi l’investimento

      • lombardi-cerri says:

        Sì? E allora perchè fate una mezza rivoluzione se vi tolgono i finanziamenti statali ?
        Guardi che perfino i più accesi fotovoltaisti dicono che senza finanziamenti no si riesce a stare in piedi.

        • Mauro says:

          Anche gli ospedali, le autostrade, le scuole per non parlare dei 500.000 cassintegrati non starebbero in piedi senza aiuti statali. Che facciamo?

          • lucyrrus says:

            Scusi , ma lei ritiene che gli impianti FV siano un bene PRIMARIO come ospedali, scuole e autostrade ?
            Se la risposta è sì vuol dire che lei ritiene “bene primario collettivo ” un bene strettamente personale.
            Complimenti !

        • jumpjack says:

          su ebay hanno iniziato a (S)vendere pannelli a 0,70E/w, l’anno prossimo ci sarà da divertirsi!
          http://stores.ebay.it/easybayshop

    • maurizio ratti says:

      una cosa : attenzione all’assicurazione per danni da eventuale collisione ( macrograndine, sassate, ecc.)

  119. maurizio ratti says:

    Facciamo un confronto casereccio, prescindendo dagli incentivi, sul costo del Kwh con tutte le approssimazioni del caso ma cercando di arrivare ad una indicazione comunque significativa.

    Partiamo dal petrolio :

    Costo 100$/barile = 0,63$/litro
    Costo raffinazione = 0,34$/litro
    Energia specifica media combustibile = 10000KCal/Litro
    Equivalenza 10000 Kcal = 11,63 KWh
    Rendimento medio grandi centrali termiche = 40%

    (0,63 + 0,34) = 0,97$ costo carburante al litro
    11,63 x 0,4 = 4,65 KWh energia elettrica prodotta per litro di carburante

    0,97$/4,65KWh = 0,208$ al KWh
    0,208 $/KWh / 1,22 = 0,17€ al KWh

    A ciò devono essere aggiunti per esempio gli impegni di spesa di costruzione e manutenzione delle centrali o lo stoccaggio in futuro della CO2 che non sarà uno scherzo. Per il momento il Gas naturale in virtù dei contratti favorevoli con Russia Qatar e Algeria ci consente di produrre con prezzi leggermente inferiori a 0,17€/KWh.

    Vediamo il Fotovoltaico :

    Prezzo attuale Pannelli Fotovoltaici Cina e USA

    0,50$/Watt di picco cioè 500$/KW di picco
    1KW di picco in un anno da noi genera circa 1300KWh

    Immaginiamo di cambiare nella peggior ipotesi ogni 10 anni i pannelli

    avremo 500$ che producono 13000KWh in 10 anni
    cioè 500/13000 = 0,038 $/KWh 0,031 €/KWh
    Ovverossia il KWh Fotovoltaico costerebbe quasi 6 volte meno del KWh petrolifero (ovviamente su grande scala)

    Le altre spese sono costituite dai telai meccanici, dai convertitori statici e dalla manutenzione elettrica, dalla pulizia dei pannelli, dall’occupazione della superficie territoriale in ragione di 8mq per Kw di picco installato con unità da 10-12% di efficienza.

    Le prospettive future parlano di celle Fotovoltaiche sperimentali già realizzate ad altissimo rendimento (ultimo record SunPower-USA e Sharp-JPN con il 43%) e di ulteriori diminuzioni dei prezzi unitari per Kw di picco.
    Per contro la tendenza dei combustibili è di un aumento graduale delle quotazioni.

    Termino ricordando che in ogni caso il Fotovoltaico, pena un notevole incremento degli investimenti, non è energia di base, ma, come quasi tutte le rinnovabili necessità un fondo del 70% costituito da Nucleare e Termico con l’ausilio dell’idroelettrico in funzione di accumulo.

    • lombardi-cerri says:

      Ripeto sino alla nausea:
      1.-Sino a che il FV non raggiungerà i 018€ /Kwh non sarà conveniente.
      Tenere presente, tuttavia , che il prezzo sul mercato dell’energia è di 0,07 €/Kwh
      2.-I “record ” sono ottenuti attraverso le “giunzioni multiple ” e l’ingresso di altri materiali .Comunque siamo ancora ben lontani dalla convenienza.
      3.- Che la produzione di energia del FV non è garantita , in quanto dipendente dalla situazione solare e che , pertanto le altre forme di produzione dovrebbero essere asservite alla suddetta produzione, con grande entusiasmo di chi, dovendo ammortizzare gli impianti, se li vede fermare temporaneamente per fare strada al FV.
      4.- Chissà perchè l’Italia che per lo sviluppo dei sistemi FV ha contribuito e contribuisce a livello ERO, è la più scaldata per installare impianti.

      • Mauro says:

        Lei non tiene conto di come si ottiene quell’energia venduta a quel prezzo e di quanto “pescato” dalla fiscalità generale per produrre energia a quel prezzo.

        Sarebbe da sciocchi credere che centrali come Torre Valdaliga o Vado Ligure siano state costruite coi soldi delle bollette: basta guardarle con Google Earth per rendersene conto.

        Lei non tiene conto dei costi ambientali della produzione di energia elettrica con i combustibili fossili o nucleari che siano. E dire che il suo amico Battaglia è professore di chimica ambientale, sul nucleare, è mia opinione, sia poco e mal preparato (del resto non è il suo campo, non è un fisico) ma sui danni provocati all’ambiente dall’uso di combustibili fossili e nucleari, qualcosa dovrebbe saperne.

        Lei non tiene conto che i primi mainframe costavano miliardi ed erano accessibili solo alle grandi aziende, poi l’evoluzione dell’elettronica foraggiata anche da cospicui investimenti pubblici (in Italia hanno riempito solo le tasche di De Benedetti ma questa è un’altra storia) ci ha permesso di arrivare all’IPad: certo, una Olivetti Lettera 34 era molto più economica di un PC ma non credo sarebbe stata una bella idea restare ai tempi delle dattilografe solo per risparmiare.

        Lei non propone alternative, critica e basta, fa come quelli che si fingevano apolitici salvo dire che Berlusconi era un puttaniere e via discorrendo sostenendo che era lui l’intralcio al decollo del paese. Poi si è visto com’è finita: non che Berlusconi fosse il mio premier ma chi è venuto dopo… lassem pert…

        Il suo quesito iniziale, mi par di aver capito, fosse se era giusto o meno finanziare con soldi della collettività una tecnolgia che lei reputa alla frutta mentre io ed altri agli inizi. Io dico di si, lei di no (denigrando spesso il lavoro di scenziati preparati e fuggendo ogni discussione, tipo “lei quanti kW avrebbe tirato fuori da un pannello da 12 cm per 12 cm visto che 1500 W sono un maldestro tour de main?”) con argomentazioni confutabili.

        Non cito poi i macroscopici errori di equivalenze citati da altri ( 1GW = 1.000.000 di kW… mah…) e gli inverter con componenti elettromeccanici (al che unosi domanda se ha mai visto ciò di cui parla) e/o di calcolo perchè verrebbe da mettere in discussione la preparazione ingegneristica ed essendo un umile perito non mi permetto, ma tant’è.

        E’ chiaro che il fv non ci può risolvere d’emblèe il problema dell’approvvigionamento d’energia ma smettere di crederci sarebbe a mio avviso un errore oltre che un grosso favore ad alcune multinazionali che oltre a fornire gli impianti si intascherebbero poi utili e tangenti mentre le multinazionali del fv poi “trasferiscono” l’utile sull’utilizzatore. Sempre opinioni eh, ma il sole ci regala ogni giorno migliaia di volte il nostro fabbisogno energetico, smettere di cercare il modo di sfruttarlo e produrcela con sistemi sempre più complessi, pericolosi e costosi è da gonzi.

        Ovvio che punterei sul solare termodinamico una bella fetta di investimenti ma rinunciare a seguire paesi all’avanguardia da sempre come California, Israele e Germania sulla strada di un sempre maggior uso delle rinnovabili sarebbe scegliersi nuovamente un ruolo di spettatori passivi nella contesa per l’energia.

        Ben venga il finanziamento pubblico, lei sostiene sia dato per la solita lobby demoplutogiudaicomassonica pronta ad accaparrare soldi pubblici, io penso invece sia utile come incubatore.

        • lombardi-cerri says:

          Lei scrive:”Lei non tiene conto di come si ottiene quell’energia venduto a quel prezzo …”
          Perchè il FV è ottenuto a minor prezzo ?
          Scrive ancora: “lei non tiene conto dei costi ambientalisti…”
          Perchè dall’inizio dell ‘FV si sono ridotti gli inquinamenti specie in Italia ?
          Scrive ancora: “Lei non tiene conto che i primi mainframe…”
          Tutti i computer sin dall’inizio dei meccanografici si sono abbondantemente pagati SUBITO.
          Scrive ancora” Lei non propone alternative….”
          Di alternative o di validamente complementari ce ne sono un mucchio, salvo che in Italia dove i grassi , immediati guadagni si fanno con il FV abbondantemente finanziato.
          Scrive ancora “Penso che sia utile come incubatore….”
          Ma cosa incubano, in Italia , le carpenterie di sostegno dei pannelli e i conti in banca ?

          • Mauro says:

            1) No, ma nemmeno si possono paragonare i prezzi visto che nel costo dell’energia elettrica ottenuta dal fossile che lei usa troppo spesso come paragone, non sono compresi quelli scaricati sulla fiscalità generale. Bastava leggere attentamente.
            2) Costi ambientalisti? Scusi ma perchè non legge? Io ho scritto costi ambientali. Certo che si sono ridotti, l’energia prodotta dal fv non ha richiesto fossile che inquina. Certo, il bilancio energetico richiederebbe di valutare anche i costi energetici per la fabricazione dei pannelli ma noi non sappiamo se hanno usato energia rinnovabile o meno :-)
            3) Comincio a pensare che la sua preparazione ingegneristica sia alquanto scadente, non me ne voglia. Temo lei non sappia nulla di computer: il primo mainframe che ho visto nel 1982 fu acquistato con contributi statali dato che il costo era spropositato. Tutti gli enti, dalle scuole agli ospedali, alla pubblica amministrazione li acquistarono grazie a cospicue elargizioni da Roma e il risparmio che diedero fu modesto ma portò poi all’evoluzione che porto al Personal Computer. Veniamo poi al discorso costruttori: la Olivetti stessa per sopravvivere fu abbondantemente foraggiata dallo stato con l’intenzione di creare una industria elettronica nazionale: come corrispettivo gli appioppò in seguito gli M20, ma questo è un altro paio di maniche. Altro che pagati SUBITO.
            4) Infatti, ma lei non le propone, ci dica, ci dica quali sono e soprattutto se ce ne sono non finanziate dallo stato…
            5) Al solito, quando non si conoscono le realtà, si sputa sul lavoro di migliaia di persone mancando di rispetto, mah…

          • Mauro says:

            Qui sotto ci sono un po’ di links che dimostrano incontrovertibilmente che in Italia non si realizzano solo le carpenterie di sostegno come lei vorrebbe sostenere (in malafede o per ignoranza non lo so) bensì vi sono realtà aziendali di tutto rispetto impieganti macchinari modernissimi che ci permettono anche di esportare una bella quota di produzione. Se poi vuole altri links basta andare su google.

            http://www.xgroupspa.it/portal/default.asp?id=116&lang=ita&sez=azienda

            http://www.supersolar.it/la-nostra-storia-impianti-solari/

            http://www.eclipseitalia.com/05-produzione-pannelli-fotovoltaici.asp

            http://www.dgenergy.it/IT/

        • Michelangelo says:

          Una sola piccola osservazione: 1 GW è eguale ad 1.000.000.000 W (10 alla 9) e quindi 1.000.000 KW visto che 1 KW è eguale a 1.000 W!

  120. maurizio ratti says:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Costo_dell'elettricit%C3%A0_per_fonte

    Qui potete trovare i costi comparativi tra Solare, Eolico, Geotermico, Nucleare, Idroelettrico, ecc.

    Le Valutazioni sono effettuate da enti internazionali.
    Gli studi valutano i costi del solare rispetto al fossile superiori attualmente di un rapporto da 1,5 a 3,2 approssimativamente.

  121. Alessandro says:

    €/Kwp 1.650,00 fate i conti con quest’importo

  122. Mauro says:

    Mi riservo di entrare nel merito della questione in seguito ma vorrei solo farle una domanda: come mai California, Germania e Israele che sono i tre stati più tecnologicamente avanzati o comunque tra i più avanzati dei rispettivi continenti hanno fatto massicci investimenti soprattutto sul fotovoltaico?

    • lombardi-cerri says:

      I motivi sono due :
      1.-Il famigerato protocollo di Kioto ha obbligato a fare qualcosa, “costi quello che costi”.
      2.-C’era la convinzione che il FV basato sul Si potesse avere sbocchi positivi di sviluppo nel futuro, invece , ripeto FV basato sul Si, è arrivato ad un punto morto:

      • Mauro says:

        Hmmm, poco convincente… mettiamola così allora: se Kyoto obbligava a fare qualcosa allora perchè tre stati tra i più avanzati del mondo hanno puntato tutti sul fotovoltaico?
        Gli sviluppi sul Si a un punto morto? Non mi risulta: il prof. Faiman è già riuscito a produrre 1.500 W con un concentratore e un pannello di 15 cm x 15 cm in Si, nemmeno in Arseniuro di Gallio, mi pare un ottimo risultato.

        • lombardi-cerri says:

          Mi spieghi allora perchè MIT e Caltech (per citare solo le principali) cercano di uscire dalla stretta del Si .
          Quanto al concentratore da lei citato lo considero un maldestro “tour de main”. Infatti non è che abbia riscosso attenzioni più di tanto, come anche i dispositivi di orientamento pannelli.
          Tutta questa discussione ignora anche un elemento fondamentale : la discontinuità della produzione elettrica ed i costi supplementari di gestione rete che ne derivano
          Direi, a questo punto che appare chiaro che ai sostenitori dei pannelli non importa un bel niente dell’interesse globale.
          Si preoccupano soltanto che non manchino i finanziamenti pubblici per poter continuare a guadagnare a spese degli altri.
          Ripeto ancora una volta perchè altre soluzioni di risparmio /produzione di energia non sono sostenute così accanitamente ?
          Semplice ! Perchè è il mezzo più rapido per fare soldi, senza impegni di sorta.

          • Mauro says:

            Caltech e MIT stanno cercando di uscire dalla stretta del Si??? Ma lei sta scherzando vero? O ha delle prove e dei links? No perchè sa, io dall’alto della mia ignoranza basta che digito MIT e photovoltaic su Google e mi appaiono fior di ricerche datate 2012 e impieganti pannelli in Si. A me pare stiano facendo tutto tranne cercare di uscire…

            http://web.mit.edu/newsoffice/2012/three-dimensional-solar-energy-0327.html

            Lei considera un maldestro tour de main l’invenzione che ha portato alla notorietà una persona che è “the director of the Ben-Gurion National Solar Energy Center and Chairman of the Department of Solar Energy & Environmental Physics at Ben-Gurion University’s Jacob Blaustein Institutes for Desert Research in Sde Boker.[2]”

            Quanta superbia. Per lei 1.500 W da un pannello 15 x 15 cm sono un maldestro tour de main? Lei quanti ne avrebbe tirati fuori?

            Non ha riscosso più di tanto interesse? Forse presso di lei. In Israele, stato tecnologicamente molto più avanzato di noi di interesse ne ha riscosso eccome.

            La discontinuità della produzione elettrica? Beh per quello c’è il solare termodinamico che però ha altri costi. Per la produzione di energia localizzata il fotovoltaico è più che una buona soluzione, l’energia viene consumata maggiormente di giorno, di notte si può sopperire col fossile, col nucleare o con altro ma non si venga a dire che il fv non conviene perchè produce energia solo di giorno. Io di notte dormo, la mia azienda è ferma, il consumo è minimo. E non mi venga a parlare di grandi aziende, in Italia non esistono più, il nostro è un paese fatto di piccole aziende purtroppo e per fortuna.

            • pontenna says:

              Nessun problema, caro signore, quando l’Italia continuerà ad essere il paese più inquinato d’Europa, il prezzo del KWh più alto e le aziende continueranno a chiudere, come è già successo, per eccessivo costo di energia, andremo a vendere tappeti sulle spiagge.

              • Mauro says:

                Si certo come no, le aziende chiudono perchè l’energia costa troppo, non perchè il TTR è il 68%. Altri luoghi comuni?

                • pontenna says:

                  Vedo che , di professione, fa il “caccia sentenze”.
                  Tutte le aziende produttrici di leghe ferrose hanno chiuso esclusivamente per eccessivo costo di energia e non di MO.
                  Così pure le aziende produttrici di Al primario.
                  Ora cominciano asentire il problema le aziende del settore tessile che utilizzano grandi quantità di vapore nel loro ciclo.
                  A furia di tentare di dare spiegazioni con i “luoghi comuni” l’Italia è arrivata al 127 ° posto, dopo il Ruwanda.
                  Coraggio ! Riuscirà a scendere ancora.

                  • Mauro says:

                    Al solito chi non ha argomenti prima o poi passa all’invettiva.

                    Guardi che le aziende in Italia chiudono perchè abbiamo un TTR del 68% (datoci da un sud improduttivo da mantenere assieme alla mafia romana)e i cinesi ci fanno il culo a mandolino, mica perchè aumenta il costo dell’energia: ho un’azienda anche io, non diciamo baggianate, anche perchè non mi pare abbia letto i bilanci. Le leghe ferrose poi, cosa vuoi, non ci vuole molto, sono processi semplici ormai appannaggio dei cinesi che fanno anche del pessimo inox addirittura e hanno soppiantato pure Sandvik e Bohler che hanno impianti in nazioni “nucleariste” dove l’energia dovrebbero regalargliela.

                    Il settore tessile in Italia ha chiuso 30 anni fa, basta farsi un giro nel biellese o nel comasco. E, di nuovo, non ha certo chiuso per i costi energetici ma per il TTR al 68% e per la concorrenza dell’est prima e ora cinese.

                    • pontenna says:

                      Si riguardi i suoi interventi e vedrà chi ha iniziato con le invettive !
                      O lei, se le può permettere , per la sua “posizione culturale autodefinita” ?

                    • Mauro says:

                      Dalle invettive siamo passati alle farneticazioni. Mi trovi solo una riga dove inveisco e lascio questa discussione ammettendo che lei ha ragione. In alternativa può argomentare sempre che abbia argomenti e non luoghi comuni.

          • Mauro says:

            Le riformulo il quesito perchè temo le sia sfuggito: perchè, se Kyoto obbligava a fare qualcosa, californiani, tedeschi e israeliani hanno puntato parecchio sul fv? Io ho l’impressione che noi siamo sempre indietro perchè non vogliamo mai guardare a chi è più bravo di noi e questo è dimostrato dal fatto che nuke strikes back e nel 2011 i soliti noti legati a doppio filo a multinazionali losche sono tornati a proporre la costruzione di centrali nucleari in Italia. Un vero e proprio nuovo che avanza (si ma come il cigo quando si è sazi), magari tra un po’ ci proporranno i frigoriferi ad ammoniaca per liberarci definitivamente dei gas frigogeni… tra l’altro lei se l’immagina una centrale nucleare a Napoli? La sera della finale di Champions Napoli Barca, meglio tenere chiuse le finestre anche se fa caldo…

            • pontenna says:

              Ecco a puro titolo di esempio :
              “Beh, svilire con una riga il lavoro di migliaia di persone non le fa guadagnare credibilità. Lei cosa fa di innovativo nella vita?”

    • Piero Iannelli says:

      Nel 1980 la California puntò tutto sugli investimenti nelle “energie rinnovabili”, nel 2000 non aveva energia neanche per far funzionare i semafori .

      http://www.nucleartownhall.com/blog/category/clean-energy-standard/

      Qui i vari fallimenti..
      “Il vero motore della crescita economica saranno sempre compagnie come Solyndra”, disse Obama la primavera scorsa quando visitò lo stabilimento a Fremont, in —->California. ..

      http://coperatorveritas.altervista.org/2011/09/02/ecco-le-balle-verdi-di-obama-il-gruppo-amico-fa-crac/

      • Mauro says:

        Beh, riportare lo scritto (opinabile) di un sito nuclearista estremista fa perdere parecchi punti in credibilità. Mi parla del 2000, sono passati 12 anni. Il fatto è che nel 2020 il 33% dell’energia sarà prodotta da fonti rinnovabili con il fv in evidenza. Pensi che da noi ci sono dinosauri che ancora fanno i calcoli per cercare di dimostrare che costruire una centrale nucleare costa meno di ogni altra fonte e scientemente omettono che, a parte il costo derivante dallo stoccaggio delle scorie, dopo 40 anni di funzionamento servono gli stessi soldi per dismetterla.
        Il fallimento di Solyndra è semplicemente spiegabile con il fatto che produceva moduli in film sottile cilindrici che erano troppo cari confrontati col policristallino cinese (pesantemente finanziato dallo stato, altri gonzi che puntano sul cavallo sbagliato?). La faccenda poi è poco chiara tanto che sta pure indagando l’FBI (insomma pare che qualcuno si sia intascato i soldi del prestito pubblico). Sono fallite anche diverse case automobilistiche, non per questo l’auto è da considerarsi un mercato finito.

        • lombardi-cerri says:

          E le tre principali aziende fallite in Germania?

          • pontenna says:

            Egregio Sig. Mauro
            mi spieghi che cosa hanno fatto sinora i fotovoltaisti italiani in direzione innovativa ?
            Assolutamente nulla !
            Tutto il mondo si da da fare per uscire dalla strettoia e loro pensano solo a fare , al massimo, un po’ di carpenteria e incassare.

            • Mauro says:

              Beh, svilire con una riga il lavoro di migliaia di persone non le fa guadagnare credibilità. Lei cosa fa di innovativo nella vita?

          • Mauro says:

            Perchè, i cinesi in Germania non fanno concorrenza? Lei prende a pretesto fallimenti dovuti all’incapacità dell’EURSS di tutelare le proprie aziende per cercare di far passare la tesi che chi produce pannelli in Si fallisce. Non è così mi creda.

  123. Giorgio says:

    Non hai parlato del rimborso del gse

  124. saladino says:

    Premesso che non sono un espertone, come molti hanno detto i prezzi proposti in questo articolo per la capacità di rendimento non stanno né in cielo né in terra.

    Inoltre l’articolo, che parte da basi completamente erronee (un impianto di 3kwp costa almeno il 20% in meno)

    ma la produzione!!! un impianto di 3kwp produce 1200kwh (in realtà 1400kwh dato il costo proposto qui) ma per kwp!!!
    Cioè il 1200kwh va moltiplicato per 3!!!
    Cioè 3600… in un anno, cioè per i famosi 0,36 centesimi sono 1296 euro…. Questo è un errore macroscopico, che ribalta tutta la teoria qui proposta. Inoltre il rendimento proposto è bassissimo considerato il costo dell’impianto proposto, dovrebbe essere di almeno 400kwh annui in più.

    • lombardi-cerri says:

      La produzione media annuale è stata ricavata da dati ENEA e Università di Bologna.
      Comunque non si ribalta niente.
      Quando mi si dimostrerà che “senza incentivi” il FV fa costare 0,18 €/Kwh allora avrò torto.

  125. Gabriele says:

    scusate, ma ormai l’impianto fotovoltaico più caro (con pannelli prodotti in Italia) costa 3.000 euro al KW e con un finaziamento da 100 euro al mese per 6 anni installi un impianto da 2 KW. Se poi considerate la bolletta annua di 500 euro in una seconda casa che consuma 2.000 KW annui e un prezzo del energia destinato a crescere con ogni probabilità ad una media del 3% annuo, l’impianto si ripagherebbe da solo nel giro di 10 anni anche nella malaugurata ipotesi di sospensione degli incentivi e mancato pagamento della energia prodotta in eccesso. Questo grazie agli incentivi che hanno creato un’industria che a breve potrà camminare con le sue gambe senza pesi sulla collettività e anzi limitando la dipendenza energetica dall’estero.

  126. Gabriele says:

    Alcuni giorni fa mi sono accordato per un impianto da 2 KW su un tetto della seconda casa in Sicilia: 6.000 euro tutto incluso (finanziamento di 100 euro al mese per 6 anni con pannelli prodotti localmente che danno diritto a 10% di incentivi in più)…fatti 2 conti con quello che costa la bolletta elettrica di una seconda casa (500 euro l’anno con consumi annui intorno ai 2000 KW) ho l’impressione che l’investimento sia commisurato alle mie esigenze senza pesare troppo sulla collettività. Basti pensare che anche nella malaugurata ipotesi di annullamento degli incentivi e il mancato pagamento della energia prodotta in eccesso per la bella pensata di qualche Berluscones di turno, l’impianto si ripagherà da sè già da sè nel giro di 10 anni (nell’ipotesi prudenziale di un aumento del 3% annuo del costo dell’energia)

    • Mauro says:

      Guardi che il conto energia è stato promulgato dal governo Berluscones, se era per Prodi e compagni ci avrebbero finanziato un bel BWR, roba russa, solida…

    • jumpjack says:

      voglio il nome del tuo installatore! Non riesco a trovare nessuno a Roma che mi installi 3kW a meno di 5000 euro… pannelli e materiali ESCLUSI!!! >:-(

  127. Sergio Di Nunzio says:

    MI sembra la fiera dell’insensatezza.
    1) Cerri perchè non pubblica a lat i costi di una centrale nucleare? (che dura 30 anni come detto dai giapponesi dopo Fukishima). Per costruire centrali ci vogliono soldi e nel caso del fotovoltaico lo stato le fa costruire ai cittadini che, se vogliono rientrare del loro investimento devono mantenere le loro centrali in perfetta efficienza. Quanto costa allo stato la manutenzione delle altre centrali? E soprattutto quanto sono costate allo stato italiano progettazioni varie di centrali mai costruite?
    L’incentivo infatti non lo hanno inventato in Italia. è troppo efficiente
    2) L’energia per essere tale deve essere disponibile quando serve? ma chi lo ha detto? Lei ha il solito approccio ottuso dello scienzatucolo supponente.IL suo è una postulato insensato, la rete elettrica si chiama rete non solo perchè distribuisce energia, ma perchè la scambia, sono decenni che l’energia idroelettrica viene prodotta più in certe ore che in altre, lo scambio dell’energia è alla base di uno sviluppo sostenibile
    3) Invece io la butto proprio in politica, le grandi centrali non sono solo un problema di localizzazione o di costi enormi di progettazione e costruzione ma sono un problema di democrazia, chi ha le chiavi dell’energia ha il potere, infatti nei suoi calcoli completamente sbagliati, si vergogni mia figlia di 8 anni li avrebbe fatti meglio, non tiene conto del fatto che negli ultimi mesi la bolletta energetica è aumentata del 10% e non per cause tecniche o naturali ma politico economiche.
    4) Se lo stato italiano avesse accompagnato la legge sul fotovoltaico con la garanzia reale dell’incentivo e se non avesse aspettato troppo tempo, ora avremmo fabbriche italiane di fotovoltaico e avremmo investimenti solo italiani di fotovoltaico e i suoi soldi (lei non sa nemmeno quanto spende per il fotovoltaico perchè ignora di sicuro che solo una parte del contributo alle energia alternative va al fotovoltaico, il resto va curiosamente ai petrolieri) le sarebbero tornati indietro con gli interessi
    Lei insomma caro signore ha una visione miope del mondo e dell’energia, è un superficiale, torni a studiare e non faccia blog che non è all’altezza

    • lombardi-cerri says:

      Stia tranquillo che ,il sottoscritto, continua a studiare, ma , in compenso a lei un piccolo corso di buona educazione non farebbe male.
      E ora le rispondo.
      1.- Non ho avuto e non ho nessuna intenzione di trattare l’argomento nucleare.
      2.-Chi ha detto che l’energia prodotta deve essere disponibile nel momento e nella quantità richiesta ?
      Qualunque trattato di energetica !
      Se lei produce energia e nessuna “la mangia” lei che fa ?
      Si ingozza?
      3.- Mi dolgo di dover solo pagare i suoi sfizi energetici. Totalmente, senza se e senza ma.
      4.-Quelle che lei chiama “fabbriche italiane di FV” su quali basi tecniche, su quale know how sisarebbero basate ?

      Da ultimo.
      Non “faccio blog” . Scrivo qualcosa e me lo pubblicano .
      Nel suo mondo possono esprimere la propria opinione solo quelli che la pnssano come lei ?
      Guardi che il suo è il mondo sovietico , clamorosamentefallito in 40 paesi su 40 !

      • Sergio Di Nunzio says:

        Ah mi sta dando del comunista, bella questa, ma intanto mi risponde solo a una piccola parte delle mie obiezioni al suo delirio,per chiarire: il nucleare era un esempio e non è che le altre centrali costino poi tanto meno. Non mi sembra di essere stato maleducato con Lei, semplicemente trovo molto irritante leggere dei saccentelli che hanno una visione miope e parziale delle cose e del mondo, si aggrappano a quattro calcoli per tentare di aver ragione, calcoli che non tengono conto della maggior parte delle altre variabili che Lei non conosce. Per carità lei continui pure a pensarla come crede figuriamoci, ma se poi quello che pensa Lei lo scrive e lo pubblica allora deve accettare le critiche anche le più dure, non ho nessuna voglia o speranza di far cambiare idea a Lei, ma se scrive Lei e scrive queste cose allora devo scrivere anch’io, gli altri che leggono poi si faranno un’opinione, lasci perdere i comunisti che non c’entrano nulla.

    • Piero Iannelli says:

      Fortunatamente le aziende stanno chiudendo in questa psico italietta dello sviluppo sostenibile di verde sinistra..

      Le energie psico-verdi producono ZERO.

      Il sole vale lo 0,6% del fabbisogno energetico nazionale. Almeno così era nel 2010, stando ai dati del Gse. Forse siamo arrivati allo 0,8 nel 2011

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/08/sole-sotto-neve/189571/

      -Z-E-R-O- energia..al costo di 200 MILIARDI di eco-incentivi RUBATI alla popolazione

      http://www.imolaoggi.it/?p=13549

      Preparatevi alla decrescita felice dell’ insostenibile verde follia.

      Nel frattempo salutate le aziende che GIUSTISSIMAMENTE chiudono e scappano.

      E’ un meccanismo che deprime le già depresse economie europee.
      E che rende ancor più appetibile la delocalizzazione delle industrie verso i paesi non soggetti ai vincoli del Protocollo di Kyoto ( che sono in tutto 155).

      http://www.thefrontpage.it/2011/07/02/il-cap-and-trade-del-co2/

      • Mauro says:

        Continui pure a crederci e a non lamentarsi per quello che paga in bolletta per il decommissioning delle centrali nucleari.
        Questo articolo spiega bene perchè il mantra che agita delle chiusure delle aziende che producono fv non è dovuto al fallimento del fv ma molto più banalmente ai cinesi: l’Europa è talmente gonza da non riuscire nemmeno a proteggere le proprie aziende mentre i cinesi producono sottocosto grazie a fortissimi incentivi e ci vendono in casa i loro prodotti sghignazzando quando vedono gente come Monti balbettare parole come crescita.

        http://www.linkiesta.it/pannelli-solari-germania

      • jumpjack says:

        che buffi numeri, io avevo letto (e ricalcolato di persona) che basterebbe un quadratino di 10x10km ricoperto di pannelli per alimentare l’intera sardegna.

    • Luigi Desiderato says:

      Carissimo Sergio, l’ energia e’ per definizione un “integrale nel tempo” della potenza o l’ equivalente di un lavoro fisico (nel senso della fisica, non nel senso del corpo). Ora, se non conoscesse il significato di “integrale nel tempo” nell’ analisi matematica, non c’ e’ problema, mi permetto di illustrarglielo facilmente: si tratta di una “somma che si compie nel tempo che scorre”. Immagazzinare, al contrario, significa fermare il tempo: al supermercato per esempio lei puo’ trovare una bottiglia di acqua che e’ stata immagazzinata qualche tempo prima e trovarla esattamente nelle stesse condizioni qualche tempo dopo. Se lei potesse immagazzinare energia, dovrebbe realizzare un “integrale nel tempo” con il tempo che non scorre, cioe’ con gli estremi di integrazione coincidenti, proprio perche’ lei ferma il tempo quando immagazzina (cioe’ perpetua lo status quo). Se vuole, puo’ considerare l’ integrale come l’ area di un rettangolo (che e’ poi la semplificazione piu’ comprensibile anche a chi di analisi matematica non ne sa); fermare il tempo o immagazzinare significa avere la base del rettangolo che si riduce ad una lunghezza pari a zero: quindi, l’ area del rettangolo, essendo base x altezza, sara’ sempre zero perche’ zero e’ la lunghezza della sua base. Cioe’ immagazzinare energia significa realizzare un integrale su un intervallo di ampiezza nulla. Visto che si parla di grandezze finite, qualsiasi numero finito moltiplicato per zero dara’ sempre zero, anche se a noi o a qualcuno di noi non piacesse. Quindi e’ facile dimostrare che l’ energia NON si puo’ immagazzinare e va consumata nell’ esatto momento in cui serve. Diversamente, visto che esiste anche un principio in fisica sul quale si basa pure il funzionamento dell’ Universo, non potremmo rispettare “il principio di conservazione dell’ energia”, ne’ “il secondo principio della termodinamica” e via dicendo.
      Chi avesse l’ ardire di dimostrare che con le batterie delle auto si immagazzina energia, sarebbe smentito dal princicpio di funzionamento delle stesse: queste non sono luoghi dove immagazzinare energia, ma bensi’ dove compiere reazioni di ossido-riduzione a seconda che la si carichi o scarichi. Ma c’ e’ sempre il rovescio della medaglia: queste reazioni, in qualunque senso le si voglia guardare, generano solfato di piombo (PbSO4) che e’ un sale assolutamente insolubile che va via via a saturare le celle rendendole di fatto assolutamente inerti e non piu’ funzionali per le reazioni chimiche citate; ed infatti la batteria si deteriora e perde man mano la sua capacita’ al punto che va sostituita e smaltita. Inoltre, al contrario della citata bottiglia di acqua tappata – che equivale a non “scaricarla” – , anche avendo una batteria carica e lasciandola inutilizzata su uno scaffale per un certo tempo, la troveremmo piu’ scarica o scarica definitivamente a causa della sua incapacita’ di funzionare da magazzino di energia (mentre la bottiglia di acqua sarebbe ancora la’ come prima): qualcuno si e’ mai chiesto come mai quando si compra una batteria nuova questa vada prima attivata? . Il trucco per ottenere il funzionamento della batteria e’ quello di giocare sulle costanti di tempo tra due fenomeni uno lento e uno veloce, fintanto che uno dei due – quello piu’ lento – non cessa comunque di avere vita utile. Al contrario, una bottiglia se vuota puo’ essere riempita nuovamente e completamente rendendo sempre la stessa quantita’ di acqua precedentemente immessa e la sua capacita’ non cambia nel tempo. Altre possibilita’ in giro per l’ Universo non ce ne sono. Dobbiamo farcene una ragione

    • Luigi says:

      Una centrale Nucleare al Torio fuso da 200 MW costa appena 200 milioni di Euro ed occupa non più di 100 Mq. C’è poco da mangiarci sopra, ecco perchè non si fanno. E non prodice U232 per le bombe.

  128. Matteo says:

    Caro Lombardi-Cerri, tralasciando tutte le altre inesattezze e la cecità rispetto a due argomenti quali l’autonomia energetica (il valore strategico non esiste, giusto?) e l’incremento medio annuo del costo dell’energia elettrica, mi permetto di dirle che non è capace nemmeno di fare i conti!
    1GW=1 000 000 kW e non come dice lei MILLE volte di più… ci credo che poi ne deduce che non è sostenibile..

    • lombardi-cerri says:

      Caro Matteo,
      quando si vuole entrare in un dibattito, bisogna essere abbastanza documentati leggendo le relazione e gli interventi.
      Si legga tutto e vedrà che quelli che lei ritiene erro ri fondamentali sono solo errori di stumpa.
      Le mie deduzione le sostengono persone che , almeno credo, abbiano una base scientifica migliore della sua.
      A sua tranquillità si vadaa vedere i motivi dei fallimenti delle tre più grandi aziende tedesche produttrici pannelli FV e di una delle più grandi aziende americane del settore.
      Tutto questo nonostante i finanziamenti statali.
      E dopo questo disastro mi vuol citare i risultati della cosiddetta “energia perpetua”, ma , per favore, non la butti in politica :

      • angelo says:

        i miei dati le sembrano inesatti invece?

      • maurizio ratti says:

        Era forse refuso, ma Lei poi ha commesso un errore clamoroso di valutazione. Ha preso il dato incrementato di 1000 volte quando ha dichiarato che 150.000 km quadri adibiti a Fotovoltaico non erano sufficiente mentre l’area correttamente calcolata variava da 500 a 2000 km quadri in funzione del rendimento dei pannelli. Questo è un errore macroscopico di concetto non di stampa.

        • lombardi-cerri says:

          Guardi che io non ho scritto i kmq necessari, ma quelli disponibili.
          Rilegga, per favore.
          Ho a sensazione che il disastro fotovoltaico renda ciechi e rabbiosi i fotovoltaisti.

          • maurizio ratti says:

            Lombardi Cerri Le si sono appannati i requisiti, il background per dissertare di argomenti tecnici, ammetta l’errore che può capitare e la cosa finisce lì. Lei ha creduto che per produrre 333.200 GWh col Fotovoltaico di rendimento 10-15% sia necessaria più dell’intera superficie del territorio nazionale, quando viceversa servono 2000Kmq perchè ha sbagliato di 1000 volte l’ordine di grandezza dei valori confondendo i Watt con i Kilowatt. Poi non si è posto il problema di discutere il risultato ottenuto dal punto di vista logico e da lì in avanti è giunto ad alcune considerazioni quantitative sbagliate. Francamente non mi spiego come si possa mettere a repentaglio un curriculum passato illustre insistendo su una posizione indifendibile viziata da un evidente errore di calcolo.

  129. agostino says:

    Vorrei segnalare la fregatura che ho avuto ne montare il fotovoltaico. nel 2009 ho installato un impianto di 3 kw, che sinceramente da punto di vista funzionale non mi ha mai dato il minimo problema. Il costo da me sostenuto fu di c.a 21000,00 euro completamente finanziati da una banca. Fui convinto ad affrontare detta spesa perchè la Regione Toscana, aveva fatto una legge per finanziare gli impianti fotovoltaici con il 20% della spesa rimborsata a fondo perduto. Quei soldi, € 4180,00 euro non li ho mai avuti perchè la Regione dopo aver pagato 250 utenti, aveva già finito i soldi ( progetti eseguiti nel 2009: 2100, approvati e aventi diritto al finanziamento: 1400 (compreso il mio), liquidati: 250. La legge citata doveva finanziare il 2009 e il 2010. Ebbene, nel 2011 la Regione ha fsatto una nuova legge per finanziare il 2011 e il 2012.
    non poteva liquidare quelli del 2009 e del 2011? e i soldi di chi è rimasto fuori dove sono andati a finire?. Morale non fidatevi dei politici, Se sapevo cosa mi aspettava non avrei fatto l’impianto, peerchè per me 4180,00 euro sono tanti; io non ho lo stipendio dei politici.

  130. angelo says:

    i dati forniti da questo articolo sono assolutamente inesatti. io ho montato un impianto fotovoltaico da 3 kw a casa mia è sono certo di questi dati:
    1) la spesa è di 10.000 euro (nel 2011) e ora sceso a 8000 euro
    2) il mio impianto, fisso a 20° di inclinazione a sud est ha fatto 5000 kw in un anno che pagati a 0.40 fa 2000 euro, piu conguaglio enel di 500 euro annuali per non aver consumato tutta l’energia prodotta fa 2500 euro l’anno
    3) risparmio sulle bollette annuali per altri 80/100 euro a bolletta bimestrale… quindi deduzione, in 5 o 6 anni mi ripago il costo del pannello e per i restanti 14/15 anni intasco alemeno 2000 euro l’anno piu i risparmi bolletta.
    in effetti è vero che poi il sistema di finanziamento degli incentivi e basato sulle nostre stesse bollete, ma qualsiasi incentivo a qualsiasi cosa, che viene pagato dallo stato, sempre soldi nostri sono

    • lombardi-cerri says:

      I suoi dati sono esatti !
      Però, piccolo particolare , il suo guadagno è fatto esclusivamente a mie spese e non per la validità tecnica-economica del sistema.
      Si parla continuamente di solidarietà, ma quando c’è da fare l’affare ……….

      • angelo says:

        allora ma non può dire che sono esatti sia i miei che i suoi, perche sono completamente diversi. poi che gli incentivi sono pagati da tutti i cittadini che hanno un allaccio enel, bhe questo è un’altro tipo di discorso.. perche si mischiano le due cose. mi risulta che paghiamo una tassa del 7% ma certo al fotovoltaico ne va una piccolissima parte. il resto ma a quelle “assimilate” e su questo lasciamo stare… a questo punto non capisco allora il senso del’articolo

  131. lombardi-cerri says:

    Vedo che la verità ed il buon senso a poco a poco si fanno strada, aldilà delle sparate dei
    fotovoltaisti , tali solo perchè uno Stato li paga ( e anche profumatamente) per quello che non
    rendono.
    Sarà il caso di riassumere i punti essenziali del problema, onde proseguire la discussione, ma senza
    deviazioni ideologiche.
    L’Italia dovrebbe decidersi a risolvere il proprio problema energetico tenendo conto di alcuni fatti
    fondamentali :
    1.-L’energia generata con qualsiasi mezzo deve essere utilizzabile IMMEDIATAMENTE in quanto
    l’accumulo, (a parte il ripompaggio dell’acqua verso i laghi delle centrali idroelettriche, ripompaggio
    che deve costare non più di 0,05-0,06 euro al KW h alle condizioni attuali del mercato
    elettrico) non è tecnicamente possibile per le grandi quantità di energia. Questo significa che se io
    posseggo un generatore di corrente (eolica o FV) e voglio a tutti i costi inserirla in rete, qualcun
    altro, a sue spese si deve fermare.
    Casino già successo in Germania con gli eolici.
    2.-Il FV prodotto con pannelli al Si ha un suo costo assolutamente fuori concorrenza , tenuto anche
    conto del fatto che deve pagare anche il costo di trasmissione (costo della rete) altro che km zero.
    Se quindi io produco energia elettrica e l’ENEL viene costretta ad accettare la corrente da me
    prodotta , lo scambio alla pari ha in carico anche i costi di trasporto in uscita ed in entrata.
    3.-Poichè la corrente elettrica prodotta con i pannelli al Si per essere concorrenziale deve essere
    prodotta e trasmessa con un rendimento superiore al 50% (basta fare i confronti dei prezzi per Kwh
    prodotti con i vari sistemi) la tecnologia citata non ha presente e non ha avvenire.
    4.-L’Italia , con tutta la propaganda ambientalista è :
    4.1- Uno dei paesi più inquinati di Europa
    4.2- Il paese con il costo energetico più alto ( minimo del 30 % superiore)
    Costo che ha fatto e sta facendo tuttora chiudere molte aziende.
    4.3- Il paese che maggiormente dipendente dall’estero , tecnicamente e politicamente; per il
    proprio approvvigionamento energetico
    5.-Tutto questo significa che l’Italia dovrebbe :
    5.1- Smetterla di dedicare risorse ad energie che non hanno né presente, né futuro
    5.2- Dedicarsi alle rinnovabili utili ed alle metodologie di risparmio energetico
    5.3-Dedicare le sia pur scarse risorse alle tecnologie energetiche per la produzione
    energetica di MASSA
    Quali tecnologie ?
    La discussione ci porterebbe lontano e, comunque esula dall’argomento aperto dal mio articolo,
    volto ad analizzare se il FV al Si sia o meno COLLETTIVAMENTE conveniente.

  132. lombardi-cerri says:

    Vedo che la verità ed il buon senso a poco a poco si fanno strada, al dilà delle sparate dei fotovoltaisti, tali solo perchè lo Stato li paga ( e anche profumatamente) per quello che non rendono.
    Sarà il caso di riassumere i punti essenziali del problema, onde proseguire la discussione senza deviazioni ideologiche.
    L’Italia dovrebbe decidersi a risolvere il proprio problema energetico tenendo conto di alcuni fatti fondamentali:
    1.-L’energia prodotta con qualsiasi mezzo deve essere utilizzabile IMMEDIATAMENTE in quanto l’accumulo, a parte il ripompaggio dell’acqua verso i laghi delle centrali idroelettriche, ripompaggio che non deve costare più di 0,5-0,6 euro al KWh alle condizioni attuali del mercato elettrico) non è possibile per le grandi quantità di energia:
    Questo significa che se io posseggo un generatore di corrente (eolica o FV) e voglio a tutti i costi inserirla in rete, qualcuno, a sue spese si deve fermare.
    Casino già successo in Germania con gli eolici.
    2.-Il FV prodotto con pannelli al Si ha un costo assolutamente fuori concorrenza , tenuto anche conto del fatto che deve pagare anche il costo di trasmissione (la TERNA ha i suoi costi) , altro che km zero.
    se quindi io produco energia elettrica e l’ENEL viene costretta ad accettare la corrente da me prodotta , lo scambio alla pari ha in carico anche i costi di trasporto in uscita ed in entrata.
    3.-Poichè la corrente elettrica ottenuta con i pannelli solari al Si ,per essere concorrenziale deve essere prodotta e trasmessa con un rendimento superiore al 50% ( basta fare
    i confronti di prezzi dei KWh prodotti con i vari sistemi) la tecnologia citata non ha presente e non ha avvenire.
    4.-L’Italia , con tutte lefarneticazioni ambientaliste è

  133. uolter says:

    Carissimo Lombardi-Cerri,

    dopo aver attentamente letto attentamente le sue risposte all’elenco che le ho fatto, ho finalmente compreso il mio errore: ritenere di partecipare ad un dibattito serio.
    Infatti: o non capisce l’appunto che le ho fatto (A,B), o risponde con una balla/dati obsoleti (D,F) o la “butta in vacca” (C,G).

    La mia permanenza qui si conclude; mi auguro solamente che possiamo discutere nuovamente dell’argomento magari tra 7-8 anni, scoprendo così chi l’aveva fatta fuori dal vaso.

    Buon proseguimento,
    uolter

  134. DamnedCreature89 says:

    Un paio di precisazioni:

    – mi sembra che si lasci intendere che siccome il fotovoltaico sia dipendente dalla luce, possa produrre solo di giorno e col sole, e che la produzione debba essere consumata subito. Non è esatto: malgrado sia necessario essere di giorno ed avere il sole per una produzione ottimale, esistono pannelli fotovoltaici che possono produrre sia col cielo coperto (quasi tutti quelli prodotti negli ultimi cinque anni), sia di notte, (sperimentali da 5 – 7 anni), a costi molto alti per ora.

    Inoltre, e QUESTO È INTERESSANTE, il fatto che la produzione maggiore sia di giorno e col sole non implica che il consumo debba essere immediato (ma ad oggi spesso lo è, fattore che limita i pannelli solari a rinnovabile complementare per i consumi immediati nelle ore di punta). Ad esempio il calore prodotto allo stato di vapore (non per forza acqueo), può essere utilizzato per riscaldare una caldaia in comune con una pompa geotermica od un impianto tradizionale ad olio combustibile, oppure ancora immagazzinato in un materiale disposto sotto al pavimento per un riscaldamento simile alle “serpentine”. C’è anche la possibilità di immagazzinarlo in della ghiaia per poi estrarlo di notte. Tutte tecniche sperimentali, vero, ma che dimostrano che affinando le tecniche si può porre riparo in gran parte ai limiti del fotovoltaico odierno.

    • lombardi-cerri says:

      Poche idee, ma in compenso confuse !

      • DamnedCreature89 says:

        Cioè?

        • maurizio ratti says:

          Scusi se mi intrometto. Ma il Fotovoltaico è un mezzo altamente tecnologico per fornire direttamente energia elettrica pregiata utilizzabile in rete. Se ben interpreto il suo pensiero, gli impianti che producono elettricità mediante turbine, col vapore generato dalla concentrazione speculare dei raggi solari su un reattore assorbente, sono un’altra cosa ed hanno rendimenti decisamente più bassi.
          Le pompe di calore servono per il condizionamento della temperatura non per altro. Analogamente l’energia trasferita dalla luce notturna su un pannello è centinaia di volte inferiore rispetto al giorno. In termini quantitativi non serve a nulla.

          • DamnedCreature89 says:

            Ho commesso un errore, vero: “Ad esempio il calore prodotto allo stato di vapore (non per forza acqueo),…”. Viene riscaldata dell’aria, non del vapore, e mi riferisco al fotovoltaico CPV.

            Non è inoltre chiaro cosa intende con condizionamento della temperatura: dipende da cosa viene usato per riscaldare una casa e l’acqua sanitaria. Nel caso di un’abitazione con un riscaldamento a serpentine e in cui si utilizzi una caldaia (boiler) alimentata in modo misto fra le opzioni olio, pellet, gas, pompa di calore queste ultime possono avere più di uno scopo.

            Per l’ultima parte dipende tutto dalla resa. D’altronde di notte si consuma meno che di giorno, specialmente nelle economie domestiche, e se in futuro questa tecnologia si sviluppasse già che sono installati pannelli che danno questa possibilità perchè non sfruttarla.

            Ribadisco comunque che si tratta di una tecnologia che è destinata ad essere utilizzata insieme ad altre rinnovabili.

            • maurizio ratti says:

              1- RISCALDAMENTO
              Una cosa è produrre elettricità un’altra è riscaldare o raffreddare (condizionare) le case, il FV o il CPV servono per il primo scopo. La massa liquida degli impianti di riscaldamento che funge da volano termico di notte, può ricevere energia termica dai pannelli solari di giorno. Essi convertono luce in calore ma non in elettricità, non sono pannelli fotovoltaici sono pannelli ad assorbimento (corpo nero).
              2- FV GIORNO e NOTTE
              Di giorno giungono coi raggi solari circa 1000Watt/mq mentre di notte c’è solo la radiazione infrarossa immagazzinata dal terreno non captabile significativamente con le tecnologie attuali ed energeticamente trascurabile. Di notte il fotovoltaico non esiste. Tra 50 anni se tutto andrà bene potrà forse ottimisticamente produrre un centesimo di quel che adesso si produce di giorno.

              • DamnedCreature89 says:

                Non ne azzecco una: devo correggermi ancora. Intendevo il solare termico a concentrazione CSP.

                Per il resto confido nella ricerca. Potresti spiegarmi su cosa basi le tue proiezioni? Mi sembrano pessimistiche, soprattutto considerando che fra qualche decennio finiremo le fonti fossili convenientemente sfruttabili, e tutta la ricerca sulle fonti alternative, e non solo le rinnovabili, ma anche il nucleare, esploderà.

                • maurizio ratti says:

                  Se li alieni ci regalassero una macchina che riuscisse a convertire qualsiasi tipo di frequenza, IR, UV, Visibile, Microonde, ecc. senza perdite, cioè con efficienza del 100%, la disponibilità di energia radiante notturna sarebbe comunque così inferiore a quella diurna, da rendere antieconomico qualsiasi impianto di conversione che in 12 ore di tenebra genererebbe quel che di giorno si produrrebbe in un quarto d’ora. (Replica Commento)

        • FrancescoPaolo says:

          Forse voleva dire, il Lombardi, che travasando energia da un contenitore all’altro, in ogni passaggio ne perdi una quantità. Se in partenza ne hai già poca (in relazione alla potenzialità) figurati dopo i passaggi quanta ne rimanga.
          Nel caso di FV è un indubbio vantaggio utilizzarla (venderla) subito appena prodotta; se la coservi 1) ne sprechi una parte, 2) ti costa il contenitore, 3) ti costa recuperarla.
          Volendo o non, bisogna sempre vedere se il gioco vale la candela.

          • DamnedCreature89 says:

            Ovviamente concordo sul fatto “che travasando energia da un contenitore all’altro, in ogni passaggio ne perdi una quantità”, ma non sul resto del post, in particolare sul punto 3, poichè nel particolare modello di CPV a cui mi riferisco per estrarre il calore si usano il processo inverso e gli stessi mezzi usati per stoccarla, il quale non consuma energia ma sfrutta la differenza di temperatura.

            Inoltre è vero che il contenitore costa, ma comunque meno – decidendo di lasciare l’olio combustibile – di una caldaia, considerando anche la manutenzione. Se poi il contenitore è ermetico ed immerso nel suolo la perdita è minima anche per più mesi. Qualcosa del genere si sta testando al politecnico di Zurigo: http://la1.rsi.ch/home/networks/la1/telegiornale?po=b7522fc7-6bff-4451-a391-61e7b0ea1770&pos=16227927-6dfd-4acb-be41-f398f313eb47&date=26.06.2012&stream=low#tabEdition .

            In ogni caso hai ragione: meglio pianificare bene i costi.

          • maurizio ratti says:

            Se li alieni ci regalassero una macchina che riuscisse a convertire qualsiasi tipo di frequenza, IR, UV, Visibile, Microonde, ecc. senza perdite, cioè con efficienza del 100%, la disponibilità di energia radiante notturna sarebbe comunque così inferiore a quella diurna, da rendere antieconomico qualsiasi impianto di conversione che in 12 ore di tenebra genererebbe quel che di giorno si produrrebbe in 10 minuti.

      • Mauro says:

        Ma che risposte sono? E poi si lamenta della maleducazione altrui?

  135. maurizio ratti says:

    Aggiungo una considerazione.
    Il FV non potrà mai, in ogni caso, essere fonte unica o principale di produzione elettrica a meno di non installare grandiosi parchi batterie (decine di milioni di tonnellate se al Piombo con sostituzione ciclica quadriennale) a far da tampone alle lacune energetiche tra notte e giorno.
    C’è bisogno dell’idroelettrica reversibile e della base policombustibile o nucleare nelle misura minima del 60% sul totale per poter utilizzare l’energia solare iniettata in rete senza volani elettrici.
    Una soluzione futura potrebbe essere costituita dai reattori nucleari F.B. a neutroni veloci che bruciano il 70% del combustibile nucleare contro lo 0,7% attuale (solo U235) producendo poche scorie smaltibili in 300 anni. USA, India e Cina posseggono impianti sperimentali.
    La Russia sta già commercializzando il BR800 e il BR1200 da 800 e 1200 MW rispettivamente con tecnologia consolidata da una decina d’anni di funzionamento.

    • lombardi-cerri says:

      Mi spiega che cosa intende per “idroelettrica reversibile” ?
      Se è la tecnica di ripompaggio che è “costretta ” ad usare il nucleare notturno per rimanere conveniente allora si, è irreversibile, se no lo spieghi ad un povero ignorante.
      Guardi che quelli che lei pomposamente chiama reattori a neutroni veloci, sono i reattori autofertilizzanti di cui si sta realizzando un prototipo in in Belgio , con l’intento di usare il torio come combustibile.
      E visto che è di lena che dice dei nuovi sistemi di raffreddamento studiati oltretutto da italiani ?
      Un consiglio da un vecchio:
      Non faccia cadere la roba dal quinto piano perchè faccia rumore.
      La lasci a terra.

      • maurizio ratti says:

        Non ho compreso appieno il senso della replica ma vedo di rispondere.

        1) In Italia molte centrali (non tutte) idroelettriche lavorano in modo reversibile, producendo energia di giorno ed accumulandola di notte mediante il ripompaggio dell’acqua negli invasi in quota. Il ciclo idroelettrico pompa-turbina con un’efficienza del 70-80% consente un buon recupero di energia nei momenti di eccesso di disponibilità.

        2) Non so cosa stiano facendo in Belgio, ma i reattori a neutroni veloci che riescono a fissionare l’atomo U238 e non solo il U235 esistono da decenni. Il Superphenix di Grenoble (3000MW) era una realizzazione degli anni 70-80. Tutta la flotta militare Americana e Russa a propulsione nucleare utilizza Fast Breeders. Il BN600 Beloyarsk funziona dal 1980. I reattori al Torio o per meglio dire al Torio-Uranio sono per ora solo allo studio. I reattori a neutroni veloci sono anche autofertilizzanti, ma lo sono pure alcuni modelli a neutroni termici o lenti, per esempio il CANDU ad acqua pesante. Reattori autofertilizzanti e a neutroni veloci talvolta non sono la stessa cosa.

        3) Un’ultima considerazione a proposito dell’energia solare. Siamo d’accordo che per il momento costa meno produrre elettricità bruciando combustibili fossili che convertendo la luce. Ma in un paese isterico che solo a sentir la parola nucleare si terrorizza, privo di significativi giacimenti di gas naturale e petrolio quasi totalmente importati, in virtù del risolutivo salto tecnologico e della diminuzione dei prezzi dei pannelli fotovoltaici, non rimangono troppe opzioni se non proseguire sulla strada tracciata dalla Germania che si propone l’obiettivo di produrre almeno il 50% dell’energia elettrica con fonti rinnovabili.

        • lombardi-cerri says:

          1.- Da quanto tempo non frequenta le valli alpine ?
          Sono “secoli” chead esempio , grazie alla energia nucleare “di supero” svizzera in valle Camonica si “ripompa”.
          Lo sanno perfino i manovali dell’ENEL , che sanno pure che , da qualche mese la fornitura ( e quindi il ripompaggio) , è stata interrotta dopo Fukushima ed i casini politici conseguenti.
          2.-La mamma non le ha spiegato quali sono stati e sono i problemi del Superphoenix ?
          Visto il suo atteggiamento snob non sarò io a spiegarglielo.
          3.- La strada “tracciata dalla Germania ” ha portato al fallimento di alcuni dei principali produttori di pannelli solari.
          Conclusione
          L’articolo da me scritto non aveva per obbiettivo la propaganda a favore del nucleare , ma solamente evidenziare che la strada battuta con il FV basato sul Si è senza sbocco e , quindi , i soldi investiti sono gettati al vento.
          Guardi che alcuni interventi a mio favore sonio stati scritti da personaggi di “un certo rilievo scientifico” !

          • maurizio ratti says:

            Le sue osservazioni dai toni ineducati, per usare un termine da lei utilizzato nei miei confronti, sono spesso fuori centro, ma a differenza sua, che continua a spostare il tiro piuttosto che ammettere l’errore di valutazione, io non ho difficoltà a risponderle punto per punto senza depistare.
            1) Non discuto che alcuni manovali dell’ENEL sappiano cosa sia l’Idroelettrico reversibile, ma se lei mi domanda “cosa intende per idroelettrico reversibile?” io cortesemente glielo spiego
            2) La mia mamma è scomparsa recentemente ma escludo, nonostante fosse una persona istruita, che fosse a conoscenza delle vicende connesse all’elettronucleare francese, quindi ho preferito informarmi autonomamente e le dico, che i problemi dell’impianto sperimentale Superphenix furono più politici (socialisti) che tecnici. Da non trascurare poi che altri reattori a n.v. continuano a funzionare da decenni.
            3) E se alcuni produttori di pannelli in Germania sono falliti che cosa dimostra ? a noi in Padania cosa ce ne importa ?
            Controconclusione:
            Abbia pazienza, ma chi mai l’ha accusata di propaganda a favore del nucleare. Unicamente, se si ritiene che la strada battuta con il FV in futuro è senza sbocchi, va dimostrato sulla base delle potenzialità espresse dalle nuove tecnologie e con calcoli privi di errori.

            • lombardi-cerri says:

              1.-Superphoenix (impianto che comunque andava fatto a titolo sperimentale) ha messo in evidenza gli insuperabili pericoli del Na come elemento refrigerante.
              La politica non c’entra per nulla.
              2.-Ho detto e ripeti il FV a base Si è arrivato al capolinea.
              3.-Si rilegga il suo post e poi (forse)capirà cosa è l’ineducazione.
              Ho solo fatto , in risposta, della leggera ironia, ma…..

              • maurizio ratti says:

                1 – Superphenix: insistendo avrebbero trovato gli accorgimenti tecnici per migliorare un reattore che come lei ha evidenziato ed io sottolineo aveva carattere sperimentale. Il Sodio liquido costituiva un rischio che adesso nei F.B. raffreddati a Piombo Bismuto non c’è più. La politica c’entrava eccome. Addirittura un gruppo di ecoterroristi armati attaccò con 5 razzi di fabbricazione Russa la centrale in completamento. Appena eletto per accontentare i Verdi della coalizione Lionel Jospin dovette chiudere l’impianto.
                2 – Il FV a base Si non è un dogma. Si adotteranno le tecnologie con il rapporto prezzo-affidabilità più favorevole. Le prospettive a medio termine sono buone.
                3 – Delle reciproche ironie abbiamo già detto.

    • fornasier says:

      la tecnologia contro il caro benzina esiste anche in Italia pochi lo sanno http://www.ydrogas.it.gg

      Saluti

      Fornasier

    • Luigi says:

      Veramente i reattori al torio, versione americana LFTR, versione Giapponese/Russa TMSR bruciano il 98,5% del combustibule nucleare. Ho letto più sotto che in Belgio stanno facendo qualcosa al torio, ma a me non risulta. Se gentilmente può essere più preciso. So chi lavora sul Torio: Cina, Giappone, Corea del Sud, Russia, Norvegia, Svezia, Canada, Usa, Brasile. I francesi e gli inglesi hanno le loro rogne con l’ERP e non possono buttare via il progetto dopo aver speso miliardi. Per precisione l’83% delle scorie decade in 10 anni, il restante 17% decade in 180/200 anni. Ma tabto in Italia non si farà mai nulla di questo. Quindi mettiamoci l’anima in pace che non avremo mai l’indipendenza energetica, anche perchè il Torio porduce benzina sintetica come sottoprodotto, prelevando CO2 dall’aria, nella quale ritorna una volta che la benzina brucia. Quindi con saldo zero. Ne ho parlato con qualche ingegnere di FV e mi ha dato del deficiente, oltre a tutti gli altri insulti. Questi se solo li tocchi ti sbranano.

  136. maurizio ratti says:

    Nel leggere il testo di Lombardi Cerri allibisco.

    Prescindendo dalla conclusione sulla convenienza o meno dell’adozione del fotovoltaico, rimango esterrefatto dall’incompetenza e dalla serie di errori madornali di dato e di calcolo riportati nell’articolo che neppure il più sprovveduto fra gli studenti di una scuola tecnica secondaria commetterebbe.

    Ecco la serie di asinate (bonariamente senza offesa):

    1) “Nell’arco di un anno è possibile ricavare 150 kwh al Nord e 170 kwh al Sud sempre per un metro quadro”. Ma chi l’ha detto. Dipende dal rendimento dei pannelli. Il valore sperimentale prova che un impianto di tot. metri quadri in grado di produrre elettricità nella misura di max. 1KW di potenza di picco complessiva, con inclinazione fissa a 60° produce alla latitudine di Milano circa 1350 KWh annuali.
    2) “Pannelli termici atti a produrre acqua calda sanitaria”. Col metodo Fotovoltaico? Ma in quale film si è visto? Sono i pannelli solari a irraggiamento (corpo nero) preposti alla funzione, non i fotovoltaici.
    3) “Attualmente sono tre le forme di silicio usate delle quali la più costosa ha un rendimento massimo del 15%” First Solar Ltd. Ca.USA e Sharp Co.JPN sono arrivati al 43% di rendimento. Seguono una decina di produttori con esemplari poco sotto il 40%.
    4) “Un impianto a pannelli solari per famiglia della potenza di 3 Kw di punta, costa, installato, circa 20.000 euro”. Certo che se poi andiamo dal più ladro in circolazione lo paghiamo anche 40.000, no? I Blocchi Monocristallini a garanzia decennale con certificazione americani e cinesi si importano a mezzo dollaro al watt. Quindi i 3 KW di picco (punta) diventano 1200 Euro non 20000.
    Ovviamente partendo da tutta questa serie di valori elettrici ed economici sbagliati l’articolista conclude che l’ammortamento di una futura installazione durerà 20 anni invece di 4 anni.

    Detto questo, menzionerò qualche altra perla:
    – “gli inverter hanno componenti elettromeccanici”. Nell’anteguerra forse, adesso siamo nel 2012.
    -“Il primo guasto arriva mediamente al 5° anno”. Se vai dal cantinaro si rompe anche dopo mezzora, ma il dato medio di affidabilità (mtbf=mean time between failure) sui prodotti professionali è di 200.000 ore di funzionamento.

    Ma attenzione attenzione attenzione al botto finale.

    L’articolista confonde i Kilowatt con i Watt infatti scrive che 1Gigawatt (GW) è uguale a 1.000.000.000 di Kilowatt (KW) mentre invece è uguale a 1.000.000 di KW.

    Quindi conclude testualmente che con semplici ed elementari conti (sic!) non basterebbe l’intera superficie coltivabile italiana coperta di pannelli per far fronte al fabbisogno elettrico nazionale attuale.
    E beh ovviamente, caro il mio Lombardi Cerri, se mi sbagli gli ordini di grandezza di mille volte, non basta no.
    In verità sarebbe necessaria un’area di circa 500 kmq con pannelli fotovoltaici al 40% di rendimento, e 2000 kmq con quelli al 10%.

    • lombardi-cerri says:

      1. Lo ha detto , ad esempio l’ENEA tenendo conto di un rendimento del 10 %
      2.-Evidentemente ha qualche problema di lettura poichè quei livelli (eccezionali) di rendimento sono stati da me citati in questo dibattito e in un articolo specifico dame pubblicato sull’Indipendenza.
      3.-Mi vuol dire cortesemente dove ho detto che gli inverter sono gruppi elettromeccanici ? Ho detto che essendo sostenzialmente apparati elettronici hanno durate delle stesso ordine dell’elettronica casalinga.
      La prego di non confondere il professionale con il casalingo.
      Quanto prevede che duri il suo televisore ?
      4.Lei è un ottimo correttore di bozze, che sfoggia un po’ troppa ineducazione, ma ottimo.
      5.-Guardi che non ho fatto la divisuione per vedere quanti kmq occorrerebbero, l’ha fatta lei e (prendo il suo dato ) 2000 kmq sono un po tanti……

      • maurizio ratti says:

        Sull’ineducazione in effetti, rileggendo, ho usato un tono forse troppo ironico per il quale chiedo venia.
        1. Se non si specifica il rendimento il dato è privo di significato anche se lo pubblica l’ENEA
        2. Non si capisce cosa vuol dire. Se si riferisce ai rendimenti del 40% sono prototipi già realizzati. Tra breve entreranno in produzione di serie (SOLAR JUNCTION – San Josè CA. USA)
        3. Lei scrive : “Gli inverter hanno componenti elettromeccanici, ecc. ecc.”
        4. Non ho mai fatto il correttore di bozze bensì, in passato, il Chimico Nucleare
        5. Mi perdoni ma quando Lei scrive : “La superficie coltivata è di 150.000 kmq. La superficie montagnosa 163.719 kmq pari al 53% del totale. Alla fine del discorso si evidenzia, con semplici, elementari conti che la superficie necessaria ad installare il Fotovoltaico non si trova proprio, a meno di utilizzare anche le superfici coltivate” afferma di conseguenza che non basterebbero neppure i 150.000 Kmq delle zone coltivate, quando viceversa la superficie necessaria risulterebbe di un ordine di grandezza 100 volte inferiore. Mi sembra una svista determinante ai fini del computo dell’ampiezza delle aree da dedicare per realizzare un Fotovoltaico su grande scala. Una svista che capovolge la valutazione di fattibilità.

    • jumpjack says:

      qualche link/fonte per questi pannelli con rendimento di oltre il 40%

    • jumpjack says:

      >Blocchi Monocristallini a garanzia decennale con certificazione americani e cinesi si importano a mezzo dollaro al watt. Quindi i 3 KW di picco (punta) diventano 1200 Euro non 20000.

      Anche qui un link sarebbe utile!
      io al massimo trovo in rete sistemi da 3kW+inverter a 3500 euro!

  137. Pietro says:

    Aggiungo una cosa, è inevitabile che gli incentivi andranno a dimnuire mano a mano che gli impianti installati aumenteranno. Infatti gli incentivi sono pagati da tutti quelli che utilizzano energia elettrica ed è impensabile che in Italia si arrivi a pagarla 3 o 4 volte di più di quanto già la paghiamo adesso. Il costo dell’energia elettrica in Italia è già superiore del 30% della media Europea (questo è il motivo per cui aziende come l’Alcoa in Sardegna se ne è andata all’estero), ed è quasi il doppio di quanto la pagano in Francia la quale invece di installare impianti fotovoltaici ha installato tante centrali nucleari.

  138. Pietro says:

    Aggiungo alla discussione un piccolo studio che avevo fatto circa un anno fa sull’argomento. Qualcosa può essere cambiato nel frattempo ma la sostanza rimane.

    IL GRANDE SPERPERO DEL FOTOVOLTAICO

    Stiamo assistendo alla moda di installare impianti fotovoltaici soprattutto da parte di comuni e province sui tetti di scuole e altri edifici pubblici.

    Oltre che a far felici i cosiddetti “ambientalisti” questi impianti “rendono” veramente?

    Qualche numero (1 MW=1000 KW; 1 GW=1000 MW)

    In Italia a fine 2009 (fonte GSE Gestore Servizi Energetici – Il solare – Dati statistici al 31/12/2009) risultavano installati impianti fotovoltaici per una potenza nominale di 1142 MW.
    Considerando un costo medio di 7000 € (+ IVA 10%) per KW si sono spesi ben 8,79 miliardi di euro.
    Inoltre poiché 1 KW installato occupa come minimo 8 metri quadrati si è coperta una superficie di 9,136 kmq.
    In tutto il 2009 questi impianti hanno prodotto energia elettrica per un totale di 673800 MWh (stessa fonte).
    Ora sapendo che in un anno ci sono 8760 ore (365×24) la loro efficienza è stata del 6,73 %.
    Chi mai comprerebbe un impianto industriale per vederlo funzionare solo per il 6,73% del tempo cioè quasi mai?
    Ma per il costo è ancora peggio.
    Oggi 1 KWh di energia elettrica lo paghiamo all’Enel o ad altri fornitori non più di 9 centesimi di euro (guardate la vostra bolletta alla voce “costo energia” il resto sono tasse e costi fissi).
    Quindi i nostri impianti fotovoltaici hanno prodotto energia per un valore di 60,642 Milioni di euro
    (673800x1000x0,09) e quindi il nostro investimento di 8,79 miliardi ci ha reso in 1 anno ben lo 0,69%, meno del peggior deposito bancario.

    Per inciso il fabbisogno di energia elettrica italiano nel 2009 è stato di 320268 GWh e quindi la produzione fotovoltaica ne ha coperto lo 0,2% ovvero quasi niente.

    Ma perché si dice che gli impianti fotovoltaici “rendono”?

    Perchè grazie ad una legge (D.M. 19 febbraio 2007 – governo Prodi, ministro Pecoraro Scanio) l’Enel paga il KWh circa 0,4 euro (più di 4 volte il suo valore) ma chi ci mette la differenza?
    Tutti noi pagando un sovraprezzo sull’energia elettrica che consumiamo.

    In sostanza tutti noi ci rimettiamo per vedere tutti quei pannelli sui tetti e altrove.

    E chi ci guadagna?

    – I produttori di pannelli (per il 50% in Cina)
    – Gli installatori di impianti
    – Le banche che fanno i mutui a chi compra gli impianti
    – E …. i politici che si spacciano per ambientalisti e ci prendono le tangenti.

    • jumpjack says:

      un articolo con tutti questi numeri necessita di tanti, tanti, tanti link.
      E comunque gli “incentivi” si chiamano così perchè “incentivano” all’utilizzo di qualcosa che altrimenti non ci si potrebbe permettere.
      Anche per le auto elettriche ci sono gli incentivi, perche’ altrimenti non ci si possono permettere; ed hanno l’innegabile vantaggio di spostare l’inquinamento fuori da città ormai tossiche. Di certo non lo aumentano, e presto lo diminuiranno anche.
      Idem per i pannelli: ogni singolo Wh prodotto tramite sole è un Wh NON prodotto immettendo in atmosfera anidride carbonica (e solfuri e solfiti e idruri vari) intrappolata in petrolio e carbone un miliardo di anni fa.

  139. grafio says:

    abito a lecce, casa singola construita interamente in gasbeton, quindi ad altissimo isolamento termico, costa poco di piu rispetto ad una abitazione classica, impianto fotovoltaico da 3kw, microeolico da 5kw senza allacciamento alla rete per una questione di principio, non voglio nulla da enel per non far ricadere le spese sui contribuenti, quindi non ho chiesto nemmeno incentivi, la casa è totalmente elettrica, dal riscaldamento, ai fornelli, 20000euro spesi per produrmi in casa tutta l’energia di cui ho bisogno, non ho allacciamento al gas e nemmeno all’acquedotto sempre per una questione di principio, pozzo artesiano per l’acqua nell’abitazione con canone qunquennale di 500euro circa per uso residenziale e recupero dell’acqua piovana per il giardino, le uniche spese che ho per la casa sono la spazzatura e una piccolissima quota per l’imu, non avrei mai potuto spendere meglio questi soldi, non ci guadagno nulla non imettendo in rete l’eccedenza, ma la soddiffazione di essere totalmente autonomo e non dipendere dal petrolio e dalle multinazionali non ha prezzo, prossimo passo una piccola vettura elettrica che mi garantisca gli spostamenti giornalieri, e quando dovrò fare un viaggio lungo la macchina la affitterò, giusto per non spendere inutilmente soldi per assicurazioni, bolli e naturalmente per non inquinare, oggi l’unico sistema per stare tranquilli è essere indipendenti dall’elite che ci governa, anche nei casi in cui apparentemente ci sarebbe da guadagnare come nel caso di produrre energia da immettere in rete, la mia energia la produco io e a me deve rimanere, poi quando ci sarà il modo di darla alla comunità senza farla passare da enel allora ne riparleremo

  140. Maurizio Puddu says:

    Buongiorno dopo aver letto l’articolo non ho potuto fare a meno di farmi molte risate.

    Considerato il solo risparmio sulla base del costo attuale dell’energia elettrica e senza considerare l’aumento annuo dello stesso, l’investimento in un impianto fotovoltaico di alta qualità(€10.000 chiavi in mano) da 3kWp orientato SE/SO 15° di inclinazione, si ripagherebbe così:
    – Nord 12 anni;
    – Centro 10,5 anni;
    – Sud 9 anni.
    Se non si disponesse di denaro proprio con un TAEG dell’8% servirebbero 5 anni in più.

    Accedendo agli incentivi si dimezza questo periodo

    Conslusioni e riflessioni:
    – essendo un investimento da fare sulla casa, è assolutamente conveniente;
    – gli incentivi danno modo di dimezzare il periodo di ammortamento dell’iinvestimento;
    – per quanto sia matura la tecnologia i moduli continuano ad avere un’efficienza sempre maggiore;
    – con l’occasione del fotovoltaico, molte persone possono avere consigli utili sul risparmio energetico e aumentare il proprio comfort domestico senza preoccupazioni;
    – purtroppo per colpa dell’ignoranza e della diffidenza che dilagano le energie rinnovabili non hanno ancora preso il volo;

    Capita spesso che:
    -chi non può realizzare l’impianto faccia pubblicità negativa;
    – molti progettisti esperti di edilizia, ma non di energia, parlino a vanvera o per sentito dire di cose che non hanno mai studiato;
    – installatori incapaci diffondano notizie errate o addirittura false.

    La prima cosa che dobbiamo fare quando siamo ignoranti in materia e studiare e informarsi.

    giusto per curiosità leggete questo sito della commissione europea:
    http://re.jrc.ec.europa.eu/esti/

    Spero di aver fatto cosa gradita.

    • Maurizio Puddu says:

      La prima cosa che dobbiamo fare quando siamo ignoranti in materia è studiare e informarci.

  141. uolter says:

    Onorevole Lombardi Cerri!

    Mi ha costretto ad elencare punto per punto tutte le ….imprecisioni del suo articolo, e io l’ho fatto.
    Ora, mi faccia la cortesia di confutare quanto io ho scritto, oppure, come ha promesso, faccia ammenda!
    A proposito:

    en. elett. da FV nel 2011=3.2%
    en. elett. da FV nei primi 5 mesi del 2012=6.2%
    en. elett. da FV nel maggio 2012=9%

    dati Terna, eh, non Libro delle Giovani Marmotte.

    uolter

    • lombardi-cerri says:

      Egregio Sig uolter,
      poiché si passa dalle ”villanie” alle “imprecisioni”, vedo che si comincia a fare progressi.
      Vediamo di rispondere”al meglio”
      A) Evidente c’è un errore di lettura da parte sua . Se un qualcosa è ricevitore significa che ”riceve da” altri (dal sole)
      B)Credo che lei abbia letto in modo erroneo. L’errore (che mi era sfuggito in fase lettura) è stato quello di scrivere “ i pannelli fotovoltaici “ invece di scrivere “ i pannelli solari”:
      C)Certo che come free climber è veramente bravo !
      D)Massimo sui pannelli NASA
      Alcuni documenti presi a caso che le consiglio di leggere:

      -Hughes, Sze Clerics. Beg “World Academic of Science Engineering and Technology 72 2011
      -Da Solararitalia
      “……valori medi tipicamente riscontrabili…..
      14% Si monocristallino
      13% Si policristallino
      10% Si ionosferico
      -E ancora http://www.scienzagiovane.unibo/pannelli/6 radiazione-potenza.html
      E) Citare i numeri
      F) 1.- Mai sostenuto che i costi dei pannelli non debbano calare. Comunque, poiché contemporaneamente calano i finanziamenti la non convenienza permane.
      2.-“…. Si lascia maliziosamente intendere …” Non maliziosamente, ma chiaramente. Perché i soldi chi ce li mette ?
      3.- Mi vuol citare i nomi di produttori italiani di pannelli di propria progettazione?
      Stanno cominciando appena ora a produrre qualcosa su licenza altrui.
      4.- Ho pubblicato, su L’Indipendenza un articolo espressamente dedicato alle innovazioni in fase di ricerca.
      G) Certo basta coprire tutte le montagne, le case , le strade e quant’altro per produrre energia SOLO DI GIORNO e col sole.

      “Mi permetta un’opinione …” le propongo di andare a vedersi gli studi recentissimi fatti in Svizzera per vedere le alternative possibili ( hanno ancora molti dubbi ) sul nucleare che vorrebbero dismettere.
      Lei scrive pure “.. ritengo questa tecnologia intelligente, non matura, democratica, pulita, conveniente per tutti, sostenibile, da incentivare”.
      Tutte le volte che è stata usata la parola “democratico” , come la parola “solidarietà”, ci sono state fregature in vista per TUTTI
      Lei conclude : “ Adesso può pure emendarli i suoi errori”
      Ma come è buono lei !
      “ Cortesemente”
      Ma non troppo!

  142. marco says:

    chi ha scritto l’articolo ha studioato sul bignami del fv.

    marco

  143. franco says:

    Qualunque energia prodotta deve avere una caratteristica fondamentale: essere disponibile istantaneamente nel momento e nelle quantità richieste.

    Questo, l’incipit dell’articolo, è il punto cruciale. Fotovoltaico ed eolico, quindi, sono delle illusioni. In particolare, il FV non conviene averlo neanche se i moduli fossero gratis, il che dovrebbe tagliare la testa al toro alla questione.

    In I abbiamo un picco di max assorbimento elettrico di circa 60 GW alle 7PM: possiamo pensare di chiudere uno solo di quei 60 GW e sostituirlo con 1, 10, 100 GW FV? NO: ergo il FV è inservibile. Anche se fosse gratis. Ma gratis non è: oggi, per produrre 1 GWe, servirebbe installare 10 GWp FV con un impegno economico di €50 miliardi!

    Può cambiare il futuro grazie alla ricerca e agli avanzamenti tecnologici? NO: nessuna ricerca e nessun avanzamento tecnologico farà mai brillare il sole
    diversamente da così.

    In conclusione: il FV è una colossale frode.

  144. uolter says:

    Ecco qui, cito una per una le “imprecisioni” dell’articolo.

    A) …pannello ricevitore trasmette 1 kW(h) per metro quadro…..
    B)…gli impianti (fotovoltaici) si dividono in tre classi….
    C)…pannelli (fotovoltaici termici) atti a produrre….*intendeva ovviamente solare termodinamico*
    D)…attualmente sono tre le forme di silicio usate….rendimento massimo 15%…*rendimento monocristallino MEDIO=13-14%, MASSIMO=19%*
    E)….facciamo un po’ di conti…*questa analisi economica contiene molti numeri sballati, già evidenziati da molti interventi precedenti*
    F)…prima serie di conclusioni…*Tutte sbagliate. punto 1) l’abbattimento dei costi per pannelli al silicio prosegue, ECCOME! punto 2) si lascia maliziosamente intendere che l’aumento della bolletta elettrica sia COLPA degli incentivi al fotovoltaico, che nel 2011 incidevano per il 6%. Ovviamente tralasciando le porcate combinate con le tariffe CIP 6 negli anni passati. Anche qui, molti interventi precedenti rivelano già a sufficienza come stanno le cose in realtà. punto 3)….impianti, totalmente prodotti all’estero….FALSO. punto 4) non ha nemmeno menzionato le teconologie a film sottile: CdTe, CIS….*
    G)….la superficie necessaria ad installare il FV non si trova proprio….*utilizzando i numeri che lei stesso ha postato, con “semplici, elementari conti” le dimostro che lo spazio si trova, eccome. Se volessimo (utopisticamente) produrre solo energia FV installando pannelli in nord italia: Produzione elettrica annuale = 333.2 TWh divisi per 150 kWh/m2 fanno 2221 kmq, il 7% del SUOLO IMPRODUTTIVO ITALIANO, e lo 0.7% del territorio nazionale*
    H)….Lo stato italiano promette……*quest’ultimo paragrafo non ha niente di tecnico e preferisco non commentarlo*

    Mi permetta un’opinione sul FV: considerando che è sbagliatissimo installare pannelli su superfici (precedentemente) agricole, e che è utopistico pensare ad autoprodursi il 100% dell’energia con FV, ritengo comunque questa tecnologia intelligente, non matura, democratica, pulita, conveniente per tutti, sostenibile, da incentivare.

    Adesso può pure emendarli i suoi errori!

    Cortesemente,
    uolter

  145. uolter says:

    Concordo con quanto scritto da Arturo: l’imprecisione,la goffaggine è l’arroganza (“vi spiego io

    come stanno le cose…..”) dell’articolo sta ancora producendo, a distanza di 6 mesi, un vivace,

    frizzante, e gustoso dibattito.

    Mi commuove la difficile posizione del suo autore, a cui qualche dubbio è venuto, ma da mesi si

    sente comunque costretto a difendere con le unghie e con i denti la bontà del suo saggio.

    Egregio onorevole gian luigi lombardi cerri, mi permetto di darle un unico consiglio: so che è

    difficile, ma non è mai troppo tardi per dire “Perdonatemi. Ho scritto una marea di cazzate”.

    • uolter says:

      Postilla: solo rileggendomi, mi son reso conto di esser stato irrispettoso e volgare, e me ne scuso profondamente.

      • lombardi-cerri says:

        Per cortesia , umilmente , le chiedo di citare le “cazzate”, una per una , onde il sottoscritto e il mondo intero possiamo emendarci dai nostri errori.
        P.S.
        Il titolo” arrogante ” non l’ho messo io.

        • Fabio says:

          Oltre ai costi degli impianti FV che sono inferiori di un buon 65% sotto riporta a risposta di un commento che il FV contribuisce per un 2%.
          A riprova della sua leggerezza nel snocciolare dati le ricordo che TERNA nei suoi comunicati ufficiali:
          http://www.terna.it/default/Home/SISTEMA_ELETTRICO/dispacciamento/dati_esercizio/rapporto_mensile.aspx
          riporta che ad oggi l fotovoltaico contribuisce per oltre 6%.
          Un consiglio, stia più attento quando fa della controinformazione o eviti di farla….

          • lombardi-cerri says:

            Egregio Professore,
            mi rincresce di aver suscitato il suo nobile sdegno, e le chiedo scusa se mi permetto di ribattere.
            -E’vero che i prezzi degli impianti FV sono calati, ma in misura analoga sono calati i contributi e, pertanto, l’affare per la collettività rimane negativo anche se permane positivo l’affare per la persona, grazie al fatto che la collettività paga di tasca .
            -I dati con i quali ho scritto che l’incidenza del FV sull’energia prodotta è del 2% circa, li ho ricavati dalla statistica anno 2010 (l’ultima annuale):
            Produzione annua GWh 302062,7 Tabella TERNA n.25
            Produzione annua FV GWh 1905,5 Tabella TERNA n.34

            La divisione la faccia lei che, sicuramente è molto più bravo di me.
            Se poi, per adire al suo desiderio, prendo i dati TERNA 1° semestre 2012 e li moltiplico per 2 e mi faccio fare da qualcuno la divisione, salta fuori che l’incidenza sul prodotto , pur essendo aumentata , ha un peso trascurabile, anche se confrontata solo con le altre rinnovabili.

            • Fabio says:

              Le persone che leggono questi commenti sono sufficientemente intelligenti per calcolare la corretta percentuale di energia fotovoltaica, con i dati forniti da Terna che trovano al link da me indicato. Si consideri che il parco fotovoltaico installato è in continuo aumento…
              Poi ognuno è libero di pensare e/o credere che la sua incidenza sia trascurabile…

              PS. Non sono un professore, uso solo dati concreti, applico una semplice formula matematica, e cerco di usare i mio cervello senza che altri me lo lavino passivamente.
              Buondì.

              • lombardi-cerri says:

                Non ho mai avuto , in vita mia, l’itenzione di lavare il cervello a chicchessia.
                La consiglio solo di leggersi e studiare le alternative svizzere nel settore energetico , specie per quanto riguarda costi e percentuali.

  146. Arturo says:

    Dopo aver letto l’articolo e quasi tutti i commenti ad esso ho tratto le seguenti considerazioni (mie personali):

    1. il fotovoltaico non e’ una soluzione per arricchirsi ma sicuramente consente, con un po’ di lungimiranza, di risparmiare soldi in modo intelligente

    2. l’articolo e’ abbondantemente approssimativo ma INVOLONTARIAMENTE ha il merito di aver raccolto in una sola pagina internet tanti contributi precisi e puntuali che consentono di farsi un’idea su diversi aspetti legati al tema toccato inizialmente.

    Infine faccio notare che l’articolo e’ stato pubblicato il 18 gennaio continua a ricevere commenti che per lo piu’ ne correggono il tiro a distanza di 6 mesi.

    Tutto cio’ e’ molto piacevole e interessante.
    Grazie a chi ha contribuito.

    • lombardi-cerri says:

      E’ interessante notare come gli interventi contrari al mio scritto, rabbiosi, ideologici, spesso insultanti tendano solo a dimostrare che con l’istallazione del FV sul tetto di casa loro”ci si guadagna”.
      Nel mio intervento ho dimostrato che l’investimento in FV con la tecnologia di cui si dispone oggi, non è mai conveniente se lo Stato non interviene , pagando più della differenza tra costi e ricavi.
      Tutte le altre soluzioni relative ad energie rinnovabili sono DI PER SE convenienti, .
      Unica eccezione è proprio il FV.
      Il solare termico, l’isolamento termico delle abitazioni , la pompa di calore usata per riscaldare e raffreddare gli ambienti, le caldaie a condensazione ,l’utilizzo corretto delle biomasse, il motore stirling a gas prodotto dai pelletts e perfino l’eolico (laddove ci sono le condizioni adatte di vento) SI PAGANO DA SOLE in convenienti lassi di tempo:
      A casa mia ho installato pannelli di solare termico e ho aumentato l’isolamento di casa mia senza chiedere un euro allo Stato per la vergogna di guadagnare sulle spalle altrui.
      Per quanto attiene il FV è vero che i prezzi stanno calando , ma è altrettanto vero che calano i contributi statali e , quindi , il bilancio generale è sempre negativo.
      E questo sino a quando (molto presto) lo Stato non avrà più soldi e smetterà di pagare gli incentivi.
      Solo con una svolta tecnologica si potrà cambiare la situazione, svolta che è e sarà condizionata dal costo delle energie non rinnovabili e non dal fatto che la gente installi gli attuali pannelli in misura più o meno rilevante.
      Queste installazioni non sollecitano un bel nulla !
      Che bello l’ambientalismo a spese altrui !
      N.B.
      Siccome non sono uno scienziato sarei grato a chi evidenziasse con dati precisi dove sta l’approssimazione.
      Risponderò a dati con dati.

      • Roberto says:

        Direi che sono da riverificare un pò di dati, prima tra tutti, il fatto che ormai il costo è sceso moltissimo, per un 3 kw qui a padova spendi circa 7500 euro….siamo ben lontani dai 20.000 originari che citi nell’articolo.

        Tutto sommato, anche i primi computer erano grandi come stanza, e costavano milioni di dollari, e qualcuno disse che no, non prenderanno mai piede.
        Adesso sono in tutte le case….date ancora due/tre anni al fotovoltaico per maturare ancora, e renderlo conveniente anche comprandolo come si comprerebbe un elettrodomestico qualsiasi.

        Ritengo che gli incentivi siano serviti moltissimo a far decollare il settore, incentivando la produzione si è assistito ad un calo fortissimo dei prezzi.
        Vero che calano gli incentivi, altrettanto vero che calano i prezzi…un bel 60%, mi risulta.
        Chi lo dice che non conviene?

        Se guardiamo la motivazione degli incentivi, è proprio quella di spingere il settore fino ad un punto in cui sarà economicamente conveniente comprarseli, i pannelli fotovoltaici.
        Per una volta, credo che il governo abbia scelto bene!

        Se mi permetti, fotovoltaico è un processo in cui l’energia viene prodotta dalla luce, quindi dire “fotovoltaico termico” è scorretto…

        Anche dire “FAVOLA” indica una presa di posizione, è anche per questo che ti invito a rivedere l’articolo, correggendolo alla luce della realtà odierna.

        Ps: NON sto sostenendo che il FV sia la soluzione di tutto, ma che con un pò di intelligenza, dia una mano ENORME al problema dell’energia.

        Ogni tanto, fa bene anche guardare in prospettiva..no?

        • lombardi-cerri says:

          Che cosa dovrei scrivere ?
          -che le industrie produttrici di pannelli solari in Germania ed in USA stanno fallendo o sono già fallite ?
          -che il “notevole” contributo del FV
          in Italia è stato del 0,5 % nel 2010
          -che per quanto possano scendere i prezzi dei pannelli non renderanno MAI conveniente per la collettività l’investimento, nonostante l’Italia sia la nazione europea con i massimi contributi statali
          -che la produzione dei pannelli fa guadagnare la Cina ?

  147. Simone says:

    Ciao ho letto con interesse la tua tesi peró ci sono dei conti che non tornano. In primo luogo il costo effettivo dell’impianto perchè ho installato sopra il mio tetto 27 moduli per un totale di circa 6,3 kw e il costo a febbraio dell’intero impianto con relative pretattiche per il gse è stato di 18900 euro. Dal 7 maggio ad oggi ho prodotto circa 870 kwh e abito in veneto. Secondo me ti sei dimenticato di considerare che l’impiano produce anche quando il sole non è perpendicolare al pannello, poi un’altra cosa importante nella bolletta si paga un costo che è la perdita di energia ch c’è nei cavi, io con i miei pannelli vado ad ammortizzare questa perdita perchè l’energia non deve più percorrere lunghi tratti per arrivare al consumatore ma viene utilizzata in loco magari dalla casa vicina

    • michele says:

      un impianto da 6 kwatt di picco produce più di 7000 kw/h all’anno in toscana per un costo di installazione chiavi in mano di 18000 euro! quindi 7000*0.27 = 1800 euro all’anno solo di incentivo più i soldi che si risparmiano in bolletta che sono altri 1000 ! inoltre se si ha l’accortezza di installare boiler di accumulo di acqua calda elettrici e un inverter per i mesi freddi e farli funzionare di giorno si risparmia un sacco di soldi in gas e si aumenta il confort abitativo!
      comunque a conti fatti un investimento di 18000 euro in pannelli ad ora frutta una rendita di 230 euro al mese quindi un interesse del 15 percento all’anno!!! direi un ottimo investimento!!!!

  148. giuliano says:

    quando non sappiamo di cosa parliamo è meglio tacere!!!!
    non cerchiamo di pubblicizzare il nucleare……….c’è solo da vergognarsi! e poi viene chiamata la favola… ma basta leggere quello che scrivi per capire che racconti le favole!!!

  149. emiliano says:

    io ho un impianto fotovoltaico di 2.7kw/h che in un anno ha prodotto 3700kw e che la mia bolletta si aggira a circa 500€ l’anno. E’ vero che il sistema senza incentivi non sarebbe di tale portata, però i dati riportati nell’articolo non sono veritieri.

  150. Andrea says:

    articolo che tralascia qualche dettaglio, come tutte quelle tasse che paghiamo in bolletta per mantenere il nucleare (!?!), gli inceneritori e tante alte belle porcate. Se devo pagare preferisco l’energia pulita, in ogni sua forma! Inoltre che io sappia il costo dei pannelli fotovoltaici è arrivato a 4.000 euro al metro quadro, quindi con 12.000 euro si fa un impianto.

    • Roberto says:

      Qui a Padova siamo sui 2700 e anche meno…scommetto che tra un anno siamo sotto i 2000.

    • jumpjack says:

      4000 euro a CHILOWATT, non al metro quadro!
      Sennò 3 kW (10 metri quadri) costerebbero 40’000 euro!!! ;-)

  151. Fabio Vincenzi says:

    Io ho un fv da 4,56 installato nel 2008 e le cifre più o meno corrispondono salvo quella di acquisto al kw dell’enel che , almeno qui a ferrara, costa molto di più .
    Detto questo non è nel merito del lato economico che dovete ragionare il fv andrebbe fatto anche a perdere in quanto l’economia è solo una parte del “sistema terra” e i pannelli fotovoltaici assieme alle altre rinnovabili contribuiscono ad abbattere l’opportunity cost del produrre energia quindi benessere . Aspettiamo i nanotubi in carbonio..ma si dai intanto che esce questa tecnologia produciamo con centrali a olio o a carbone tanto a morire saranno i nostri figli! Poi magari quando hanno iniziato a produrli aspettiamo altri 15-18 anni per i turbocarboni alla canaglia …tanto già che ci siamo…
    Sinceramente a quelli che ragionano come lei in bolletta l’incentivo che tanto osteggia lo raddoppierei per manifesta incapacita di capire il futuro del pianeta.
    P.s.
    Coi tempi che corrono lei ritiene davvero che sia producente dire che era nel cda finmeccanica.
    Cooomplimenti chissà che sudore la sua carriera..mi faccia indovinare laurea a Tirana?

    • lombardi-cerri says:

      Certamente vivere sulle spalle altrui ,con obbiettivo zero per il reale sviluppo, è molto produttivo.
      Visto la sua ultima domanda le rispondo che se lei fosse candidato a diventare il mio datore di lavoro avrebbe tutti i diritti di disporre del mio curriculun vitae, diversamente no.
      A quando si iscriverà ad un corso per l’educazione, al livello “non è mai troppo tardi” ?

      • Riccardo Pusceddu says:

        ma certamente che l’energia prodotta con le non rinnovabili costa meno: non si pagano i costi dell’inquinamento atmosferico. Che facessero un bel offset della CO2 e allora si che il fotovoltaico sarebbe competitivo! E poi basta anche con questo fotovoltaico a iosa. Il rendimento e’ basso e vicino a quello massimo teorico ottenibile. Ci vuole una rivoluzione con le case passive che hanno un rendimento fino a 7 volte credo superiore al fotovoltaico e costano meno perlomeno quando ne si fanno di nuove e non si ristrutturano le case inefficienti che costituiscono la quasi totalità degli immobili nel mondo. CASE PASSIVE ecco la parola d’ordine!

    • jumpjack says:

      Infatti questo articolo fa riferimento proprio a prezzi del 2008, che erano il triplo o il quadruplo di quelli odierni! :-)

  152. Paul says:

    Ma come si fà a lamentarsi per quella piccola quota destinata (anche) alle rinnovabili che paghiamo in bolletta? Io la pago volentieri ed anzi è un incentivo per installarsi un impianto a casa propria. Faccia un confronto con ciò che paga acquistando un litro di benzina,lì ci sono dentro guerre,speculazioni e disastri ambientali.Quando finalmente riuscirò a fare il pieno di energia in una macchina elettrica sarà l’inizio di una nuova era.

    • lombardi-cerri says:

      Alla faccia della “piccola quota” ! Solo 5MLD di € ci è costato, sino ad oggi, produrre meno del 2% della termoelettrica ( v.statistiche TERNA), a fronte di 800 ML di valore reale di mercato della “piccola quota” prodotta.

  153. silvano Petri says:

    Buongiorno, devo ammettere se mi si fosse prospettato un impianto come da voi descritto non lo avrei fatto, però anche se non mi aspettavo rendimenti eccezionali, con 2780 Whp pagato poco più di 10.000 € ha prodotto 3482 kw in un anno che scade proprio oggi. Tenendo conto che sono in Trentino dovete rivedere qualcosa nei conti anche voi. Buon Lavoro e Cordiali Saluti Silvano Petri.

    • lombardi-cerri says:

      Spero solo che lo Stato italiota mi paghi la differenza tra costi e ricavi, anche per fare gli stuzzicadenti a mano, uno per uno.
      Sino ad oggi sono stato io , insieme a milioni di altri cittadini, che non hanno installato il FV sul loro tetto, a pagarvi lo sfizio.
      Spero che i FVoltaisti intervengano per pagarmi gli stuzzicadenti e farguadagnare un poco anche il sottoscritto.
      N.B.
      L’articolo l’ho scritto pensando che non ci fossero persone che intendessero guadagnare alle spalle altrui rendendo servizi zero.

      • Franco Enrico Baroni says:

        Caro Lombardi-Cerri
        vedo che il CIP 6 le da veramente fastidio,

        mi chiedo se le da altrettanto fastidio sapere che una grossa fetta del CIP 6 (inizialmente destinato solo alle energie Rinnovabili) è andata e va tutt’ora a finanziare i termovalorizzatori e le centrali ad olio di palma (coltivate in Borneo)
        e mi chiedo se le da fastidio sapere che un piccolo balzello della bolletta elettrica va ancora a finanziare il Nucleare in Italia.

        La trovo una persona estremamente faziosa, tanto quanto Battaglia, Veronesi e Zichichi, speroc he le facciano una centrale Nucleare sotto casa, così sarà felice.

        Comunque la invito ad informarsi un po’ meglio sui prezzi del fotovoltaico, grazie al notevole indotto che si è creato in questi anni i pannelli sono calati moltissimo di prezzo e il fotovoltaico sta diventando sempre più conveniente economicamente, il tutto tralasciando altri benefici, tipo quelli ambientali (dei quali lei sembra disinteressarsi completamente)

  154. carlo says:

    Salve…vi scrivo come dipendente enel produzione che si occupa della producibilità degli impianti e lo sviluppo di nuovi impianti
    Dunque partiamo dal fatto che il sig. Cerri ha commesso alcuni errori e qualche inesattezza sui dati che ha inserito però vorrei aggiungere alcune cose che forse un po tutti qui hanno trascurato

    1. L’energia prodotta dagli impianti la si vende al GSE e non all’ enel. Il produttore propone la domanda di incentivo e se rientra nella fascia e nella caratteristiche d’impianto si accorda l’incentivo che dura dai 15 ai 20 anni (poi fine dei giochi)
    2. Per vendere l’energia bisogna essere un azienda OSSIA avere una partita IVA e pagarci le tasse come qualsiasi persona,assicurazione impianto, perchè il GSE per ritiro dell’energia emette fattura.
    3. Il prezzo dell energia senza incentivo è di 0,10 €/KWh il che significa che senza incentivo il fotovoltaico sarebbe drammaticamente defunto a differenza delle idroelettriche che invece hanno ottimi rendimenti e grandi produzioni
    4. un impianto fotovoltaico è soggetto ad una vita breve di circa 20 anni nella migliore delle ipotesi ma con rendimenti a dir poco scadenti a differenza delle idriche che hanno vita media di 40-50 anni
    5. Il fotovoltaico come molti dicono è fine a se stesso ossia va bene per piccole produzioni localizzate ma lascia il tempo che trova perchè non riuscirà mai a produrre energia attiva e reattiva (quella che serve a far girare i motori elettrici). Come potrebbero funzionare i motori sincroni ed asincroni delle macchine delle industrie?
    6. Ricordate il black out del 2003?? se ci fosse solo il fotovoltaico senza appoggio dall’esterno (rete estera)non si riuscirebbe piu a gestire la requenza di rete 50 HZ ergo tutti i giorni avremo black out continui e linee che per carico capacitivo al lancio tensione, salterebbero in continuazione
    Percio

    Chi vuole fare il fotovoltaico fa una scelta, giusta o sbagliata lo dirà il tempo in base alle esigenze della azienda che lo installa

    Non è possibilie avere solo il fotovoltaico in italia appunto per limiti tecnici (paro di rete nazionale) perchè occorre avere centrali che compensino le grosse carenze del FV (rifasamento delle linee mediante sottoeccitazione delle macchine sincrone).Occorre avere almeno il 50 e 50
    Quindi personamente ritengo che il FV sia stato un buon modo per muovere capitali e dare lavoro ma principalmente far girare soldi alla banche!
    Esistono altre risorse da incentivare di piu che veramente valgono la candela! es. idroelettrico!
    saluti
    carlo

    • Giuseppe says:

      Estremamente falso, non avete capito una cippa, siete degli incompetenti o cialtroni, la realtà è ben diversa e ve la spiego:

      L’idroelettrico in Italia non si fa perchè c’è una burocrazia pazzesca, nessuna popolazione locale lo vuole, gran parte dei cosidetti ambientalisti lo osteggiano.

      Ci sono migliaia di imprenditori disposti a finanziare l’idroelettrico, perchè è un industria estremamente reditizia senza bisogno di un millesimo di incentivo.
      Se si dovesse incentivare economicamente sarebbe l’ennesimo regalo a chi ha già i soldi.

      • carlo says:

        ma difatti hai ragione….migliaia di imprenditori vorrebbero farlo e ti dico che le pratiche non sono per nulla semplici..tra concessioni a derivare,verifica portate,opere da realizzare la cosa si complica
        quello che vorrei chiederti è perchè si continuare a incentivare solo il fotovoltaico in italia?
        Perchè non con l’idroelettrico(si incentiva in minima parte)??non sono entrambe rinnovabili?
        Non è meglio avere un laghetto con un piccolo edificio piuttosto che 2000mq2 di pannelli su un bel terreno in campagna??
        Se tutti sostengono che il fotovoltaico è il futuro perchè come dici te gli imprenditori non esitano ad investire scegliendo idro piuttosto che fotovoltaico?? forse perchè conviene molto meno??
        perchè secondo te chi ha un impianto idro se lo tiene stretto o lo vende a prezzi irraggionevoli?
        fatti queste domande e poniti dei quesiti sul perchè si continua ad incentivare il FV e non altre fonti…chi ha gia i soldi come dici tu….come li ha fatti?? col FV? ahahahah non credo proprio….

        P.s. è entrata in vigore la nuova tassazione di 380€ anno per la lettura contatori di scambio metering sotto i 30KW….per chi volesse vendere l’ energia …fatevi sempre 2 conti…

        • jumpjack says:

          L’era delle CENTRALI elettriche, ossia della produzione CENTRALIZZATA dell’energia elettrica, è finita. Le centrali avevano senso quando andavano a carbone e a petrolio e dovevano essere enormi ed erano puzzolenti e inquinanti ed essere rifornite di migliaia di metri cubi di carbone/petrolio.

          Adesso che ognuno (parlo dei PRIVATI) può produrre energia elettrica autonomamente con 10 m^2 di tetto, le centrali elettriche e le stesse linee elettriche non hanno più ragione di esistere, in città. Hanno senso solo per le industrie.
          E i pannelli attuali hanno rendimenti infimi. Aspettate che dal 15 si passi all’80%, come permetterebbero certe nuove tecnologie allo studio in giappone! ( http://www.symposium2012march.rcast.u-tokyo.ac.jp/en/program.html )
          Vi immaginate cosa significherebbe poter produrre 1kW di energia elettrica con poco più di 1 m^2 di superficie?!? :-)

          • carlo says:

            ahahah…guarda non sto nemmeno a risponderti…cioè se si arriva persino a dire che non si ha piu bisogno di rete elettrica nazionale e di centrali elettriche di base…allora siamo alla frutta….vabbe è inutile commentare ..io ti lascerei davvero un anno con il tuo impianto fotovoltaico in isola…ma poi …perchè non lo fai…anzi..domani telefono a fulvio conti a roma .il mio amministratore delegato e gli dico che siamo imbecilli e che dobbiamo chiudere le centrali e tagliare tuti i cavi e venderli a rame…e con tutti i terreni facciamo tutti impianti FV…..forse non vi rendete conto che ENEL non è casa vostra….noi dobbiamo garantire continuità di esercizio cosa che voi non fate…che ve ne frega se il vostro impianto da 3 kw ha qualche problema…vi frega però se il nostro impianto da 300 MW va in blocco e state senza corrente?? basta commentare inutilmente…resta delle tue convinzioni e dormi sereno che ENEL sta gia riavviando altre centrali a carbone (prendi porto tolle in riserva rotante) per compensare ai problemi causati ai livelli di tensioni e frequenza dal FV ahahah

  155. Stefano says:

    l’idea che mi sono fatto leggendo il susseguirsi di questo post e’che lei sig. Lombardi-Cerri dopo aver evidenziato una sua giustificabile incompetenza,non essendo del settore chiaramente, stia assestando il tiro strada facendo.
    Non si deve preoccupare se le sono uscite delle vaccate, inizialmente, succede a tutti noi mortali, basta poi ammettere l’errore e non insistere come invece sembra stia facendo. Così rischia di delegittimare anche l’intero sito.

    Con affetto

    • Stefano says:

      Tra l’altro la pubblicità google sul sito dice: 6kw a soli 7.888€… Alla faccia della coerenza! Ma come ti sei inventato 20.000 euro?
      E gli incentivi all’agricoltura per non coltivare?
      E gli incentivi alle quote latte?
      E gli incentivi agli inceneritori?
      E gli incentivi ai carburanti (trasporti aerei, navali, ecc.)
      E gli incentivi ai giornali?

      L’incentivo alle rinnovabili dura dal 2007 ed e’ l’unico che terminera’ con data certa. Gli altri sai da quanto tempo li stai pagando e quando termineranno?

      Siamo stufi di ripetere le stesse cose, e’ ora che vi togliete le patate dagli occhi, la sveglia e’suonata!!!

      • lombardi-cerri says:

        E,quindi, è giusto che continuiamo a pagare gli INUTILI sfizi altrui.

        • Stefano says:

          Inutile sarà per te, io e altre 30 persone ci mangiamo e diamo lavoro a diverse aziende, inoltre ci paghiamo le tasse, l’iva e compagnia bella, inoltre solo questo mese abbiamo smaltito almeno 5000 mq di amianto Ripulendo l’aria che anche tu respiri.
          Pensa a migliorare la vita intorno a te se per te e’ semplice, invece di inveire contro chi cerca di farlo.

    • lombardi-cerri says:

      C’è poco da assestare il tiro:
      Quando i sostenitori del FV dimenticano i costi di installazione (ho scassato mezzo tetto, a suo tempo, per installare il termico), quando dimenticano i costi di manutenzione, quando dimenticano che installare impianti FV con la tecnica attuale non porta a nulla se non alle tasche di chi li installa, è chiaro che i loro discorsi diventano parole sante.
      Ho la sensazione che quelli che più pesantemente mi attaccano, siano in qualche modo INTERESSATI……

      • Stefano says:

        Colpa dell’intero settore delle rinnovabili o della tua scelta poco felice dell’installatore?
        La manutenzione per il fotovoltaico pesa per circa l’1% del costo dell’impianto.
        Ancora insisti a dire scemenze?

        • lombardi-cerri says:

          Non confondiamo le carte.
          Il settore della ALTRE rinnovabili non è il FV.
          La manutenzione comprende anche la periodica pulizia dei pannelli , nonchè udite udite, la sostituzione dell’inverter , che non dura 20 anni, come, in generale, non li dura un televisore.
          Per il montaggio, la pulizia ed i controlli occorre recarsi sul tetto, con i dovuti accorgimenti di sicurezza i quali, molto spesso, richiedono l’installazione di impalcature.

      • Franco Enrico Baroni says:

        io non ho scassato proprio niente, ho sfruttato un camino inutilizzato per fotovoltaico e termico, una giornatina di lavoro e tutto era fatto, ed ho un tetto di piode della Valmalenco (notoriamente costoso e delicato), non avessi avuto il camino disponibile sarebbe bastato un foro di neppure 10 cm

        Non sia fazioso!
        Piuttosto, la prossima volta si affidi a installatori seri,
        e la smetta di sbandierare i costi dei componenti,
        la manutenzione del fotovoltaico è tra le più basse in assoluto,
        e non mi parli di pulizia!
        Sono tutte sciocchezze!
        Vogliamo mettere a confronto gli altri sistemi di produziione energetica?

        Vogliamo parlare della manutenzione di un impianto eolico?
        di un impianto nucleare?

    • Giuseppe Andreoletti says:

      Concordo prefettamente

  156. antonino says:

    Ho letto un po’ dei vostri commenti, premetto di possedere un piccolo impiantino fotovoltaico a ISOLA AUTOINSTALLATO da 3.4 kwh e un impianto solare termico. Io non credo nei politici e nella politica, e prima di avventurarmi in questa impresa mi sono posto alcune DOMANDE:

    1)Perchè l’ enel o lo stato non ha monopolizzato il fotovoltaico se è così importante e vantaggioso?

    2)Perchè cambiare l’ unita’ di misura dell’ energia prodotta da KWh in euro?

    3)Istituire un nuova societa (GSE S.P.A.) per la gestione degli EURO prodotti dagli impianti fotovoltaici?

    Le mie personali RISPOSTE:

    1) La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è più cara è più difficile da gestire(non è sempre disponibile) ed inoltre con il famoso contributo riescono a sfilarci altri soldi( la stragrande maggioranza dei KWh prodotti dal fotovoltaico è concentrata su pochi mega impianti di proprieta di ?????? fonte sito GSE)

    2) Forse hanno cambiato l’ unità di misura della produzione fotovoltaica per TASSARLA in un prossimo futuro (con questa legge un impianto fotovoltaico produce reddito se non viene acquistato dal GSE)

    3) Il mistero del GSE ????, forse se in un vicino domani le cose non dovessero andare bene, basta far fallire una nuova S.P.A. senza intaccare la grande ENEL che potrà decidere se ritirare quest’ energia fotovoltaica ald un prezzo di mecato standard (forse 0.01 euro a kwh)

    Non valutate le mie risposte ma riflettete sulle mie domande.

    L’ energia prodotta da fonti rinnovabili è importantissima per il futuro del nostro pianeta, il problema è che siamo amministrati da persone pericolose.
    Ho scelto di investire nel rinnovabile per il futuro dei miei figli e non per “arricchirmi”

  157. paolo says:

    Articolo non rispondente a verità. Io ho installato 3 kw (2011) al prezzo di 13000€ e ho già ricevuto l’incentivo pari a 1600€ e la bolletta Enel è stata praticamente dimezzata. Inoltre sto attendendo il conguaglio pari a circa 1000Kw immessi in più nella rete Enel.
    Chi ha scritto è un incompetente o peggio, mente sapendo di mentire.

    • lombardi-cerri says:

      E io pago!

      • Carlo Tassi says:

        Gentilissimo, lei non paga un bel niente, è bensì lo stato che paga con la carbon tax il non aver sviluppato gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili che si era impegnato a costruire.
        Quindi lei pagherà per gli impianti non fatti e non per quelli fatti.
        Saluti

        • Roberto says:

          Giusto per dire….anche chi ha il fotovoltaico, paga la sua quota dedicata alle rinnovabili….quindi, mi si consenta di dire a chi dice “e io pago”, che in realtà TUTTI pagano.
          O no?
          Saluti

  158. Franco Enrico Baroni says:

    trovo vergognosamente di parte questo tipo di articolo,che oltre a riportare dati e costi un po’ per “sentito dire” è scritto solo per cercare in tutti i modi di denigrare una tecnologia ed una industria (con tanto di indotto non indifferente) in fortissima crescita.
    Io ho installato 2,5 KW/h di picco sul mio tetto nel Luglio 2011, e l’ho pagato chiavi in mano esattamente 11.000 € scegliendo materiali di altissima qualità (pannelli prodotti in Germania ed Inverter garantito 15 anni) era possibile scendere anche di 3000 € scegliando componenti di minore pregio.
    Oggi ritengo che il fotovoltaico stia dando una bella fetta di energia, energia che non viene sprecata, tutt’altro, il fotovoltaico adesso sta determinando un surplus di corrente elettrica nel momento di picco giornaliero (ore 11.00) obbligando le tradizionali centrali a carbone, gas, petrolio a rallentare fino a spegnersi…
    NON PENSO assolutamente che questo sia male, e non mi interessa se ENEL (so bene che la più grossa fetta azionaria ENEL è del Ministero del Tesoro) ed altre multinazionali guadagnano meno, è ora di cambiare!
    é ora di lavorare seriamente sulle rinnovabili, non solo fotovoltaico, ma anche eolico, geotermico e maree.. con un occhio di riguardo alla Smart Grid e agli accumuli (lo sa anche il mio gatto che di sera il sole non c’è)

    • pontenna says:

      Sono spiacente, ma i sogni rimangono tali davanti alla realtà.
      Produzione elettrica annua italiana 2010 ( a cui va aggiunta la non indifferente quota di importazione) (da fonte Terna) GWh/anno 302.062 di cui 1905 dovuti al FV
      Immaginiamo ( vedi regole x gli ammortamenti per macchine elettriche-elettroniche) di ammortizzare in10 anni .
      Senza fare calcoli complicati prendiamo il prezzo di 0,18-0,20€ per KWh che paghiamo all’ENEL moltiplichiamolo per i KWh prodotti in una famiglia media , ossia 2700 ( dati ENEA e Università di Bologna) e per 10 anni .
      Il tutto mi da 4860-5400 €.
      Questo è il prezzo massimo che si può pagare un impianto dimenticando alcune minuzie come i costi di istallazione, le manutenzioni, ecc.
      Desidero sottolineare il fatto che:
      1. Il sottoscritto ha montato sul proprio tetto da 10 anni i pannelli per fare acqua calda.
      Con soddisfazione anche perché li ho installati senza chiedere anticipi o rimborsi a nessuno.
      2.-Il mio interesse è quello di tanti altri cittadini stufi di pagare contributi a chi vuol giocare col il FV. Lo faccia di tasca propria!

  159. Valter says:

    Lasciatelo perdere!!!…vi sta facendo giocare con le sue regole!!!!…non è tanto una questione di calcoli matematici su rendimenti e costi, questo signore ha paura dell’indipendenza, è un uomo che ha sempre prosperato nel macrocosmo delle grandi società per questo ha paura che ognuno si produca quello che gli serve che si vada verso il microcosmo ( che se nn sbaglio era anche quello che diceva gandhi).
    Se vuole caro signore le faccio un altro esempio di impianti in “perdita” ma che hanno preso sempre piu piede con gli anni: i distributori di latte!!!.
    Li io il latte lo pago 1 euro, mentre al supermercato ho provato a trovarlo anche 90 cent, secondo il suo metro di misura io sono un povero scemo che paga la roba piu di quello che costa…..e devo pure portarmi la bottiglia da casa…pensi che idiota!!!!
    Ma forse la verita è che non dobbiamo aspettarci sempre un ritorno in termini economici, qui si parla di qualità della vita.
    Varrà pure qualche cosa che grazie a questo sistema ci risparmiamo tutti gli anni di disperdere nell’ambiente milioni di confezioni tetra-pak che se nn erro dentro sono rivestite con la bauxite che arriva dall’Australia? (correggetemi se sbaglio).
    Si parla di volumi quantificabili con dei grattacieli americani.

  160. Piero Iannelli says:

    Augurandomi siano spesi in medicine dai troppi salvapianeta .. del riscaldamento globale inesistente sbandieratori della INUTILE lotta alla CO2.

    Rinnovabili, Passera: incentivi pesano su bolletta 200 miliardi
    http://www.imolaoggi.it/?p=13549

    DUECENTO MILIARDI di euro..per ZERO energia..

    Il sole vale lo 0,6% del fabbisogno energetico nazionale. Almeno così era nel 2010, stando ai dati del Gse. Forse siamo arrivati allo 0,8 nel 2011
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/08/sole-sotto-neve/189571/

    • Carlo Tassi says:

      200 miliardi sono una cifra che non ha corrispondenza alcuna nella realtà ed è in contraddizione diretta con il dato successivo della presenza di impianti al 2010.
      Il costo della carbon tax, che nessuno quì sembra conoscere, è di gran lunga superiore al costo per lo stato degli incentivi equindi pagheremo tutti tasse per coprire il saldo negativo non avendo costruito FV.
      Ci si è impegnati a livello internazionale ad una percentuale alta di rinnovabili e poi si è fatto la legge romani del 31/3/2011 : esempio di cialtroneria, incapacità e desiderio di favorire i soliti che devono costruire il nucleare o privatizzare l’enel.
      Detto questo i conti fatti a braccio quì riportati hanno poco senso: su impianti così piccoli lo spostamento anche di un dettaglio di costo può sballare il piano finanziario. Diventa così una scelta filosofica e non economica ed ognuno ha diritto di fare le valutazioni che preferisce.
      Non corrisponde a realtà infine che non ci siano margini di sviluppo tecnologico sui moduli che confrontati a quelli sul mercato anche solo 2 anni prima sono un salto in avanti.

  161. ciccio says:

    i tedeschi e anche i paesi nordici in generale, notoriamente gente che butta soldi e si fa “fregare” da tutti hanno investito in questa tecnologia grandi risorse e ci credono… mi sembra il discorso del solito “so io come va il mondo e voi siete solo manovrati” che cerca SEMPRE di trovare il pelo nell’uovo in ogni cosa…giusto per carità…ma almeno FORNISCA dati corretti… gli impianti, come molti han detto costano, CHIAVI IN MANO (manutenzione, montaggio e assicurazione inclusi) tra gli 8 e i 9 mila euro…. capisco un errore di 1/2mila euro ma 12 mila….NON SCHERZIAMO!

    • ciccio says:

      naturalmente la tecnologia avanza e sono certo che FV sia una tecnologia di passaggio verso sistemi che abbiano rendimenti ben superiori… ma