ENERGIA ALTERNATIVA DAL 2022, MA LA GERMANIA RISCHIA IL SALASSO

di REDAZIONE

I tedeschi riusciranno probabilmente ad utilizzare solo energia prodotta da fonti ecologiche alternative a partire dal 2022, ma il costo della bolletta risulterà alquanto salato. Lo rivela in un’intervista al settimanale “Stern” il presidente del colosso energetico Rwe, Peter Terium, secondo il quale il prezzo della bolletta comincerà a salire già dal 2013.

“Non vedo come si possa riuscire ad evitarlo”, spiega il manager olandese, che critica il mondo politico tedesco per aver deciso l’uscita dal nucleare senza informare i cittadini sui costi che ciò inevitabilmente comporta. In teoria, sottolinea Terium, sarebbe possibile fornire ad ogni cittadino tedesco energia proveniente da fonti alternative già a partire dal 2022, “ma ciò e’ una questione di prezzo”.

Ancora: “Temo che ci saranno grosse resistenze nella popolazione contro gli aumenti dei costi della corrente ed allora la cosa non funzionerà”, spiega il manager, che annuncia un piano di forti risparmi per il secondo gruppo energetico tedesco. “Siamo un’azienda che deve lottare duramente per il proprio futuro”, afferma Terium, sottolineando che i tagli del personale continueranno anche dopo il 2015.

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2 Comments

  1. Renzo Riva says:

    Benissimo così li potremo economicamente inchiappettare a sangue.
    Ma temo sia solo una pia intenzione e poi faranno come la Svezia che doveva uscire dal nucleare per legge ed alla fine hanno cambiato la legge.
    Mandi,
    Renzo Riva

  2. Diego Tagliabue says:

    Il problema è che, alla faccia del “libero mercato”, l’energia è gestita da un oligopolio di quattro giganti (E.On, En.BW, RWE e Vattenfall), i quali incassarono miliardi dallo Stato per lo sviluppo dell’energia nucleare negli anni 60 e 70.

    I quattro hanno badato poco alla manutenzione della rete e hanno venduto energia elettrica in borsa.

    Per quanto riguarda le scorie, teoricamente queste dovrebbero essere depositate in un luogo sicuro… per migliaia (o addirittura milioni) di anni.
    Invece fu scelta una bella salina (il sale fa bene ai bidoni), che ora ha già le prime infiltrazioni d’acqua e rischia di crollare.

    I bidoni? Sono stati depositati “accuratamente”: http://der-umweltretter.de/wp-content/uploads/2010/11/asse.jpg

    http://www.ndr.de/media/asse244_v-contentgross.jpg

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