Emilia: soldi pubblici per pagare interviste. Ci cascano anche i grillini

FONTE ORIGINALE: www.corriere.it

E anche il Movimento Cinque Stelle (gran nemico dei finanziamenti pubblici a tv, quotidiani, radio e chi più ne ha più ne metta) c’è cascato. Lungo la via Emilia, è il consigliere regionale grillino, Giovanni Favia (nella foto), ad aver ammesso di aver attinto ai fondi pubblici per pagare interviste e comparsate sulle reti locali. E così, dopo la notizia data da Repubblica, monta la polemica sui consiglieri che pagano, con i soldi della Regione ,interviste che vanno in onda su tv e radio locali dell’Emilia-Romagna. Non solo grillini, ma anche Udc, Lega Nord e Pdl e Sel.

LE REAZIONI – Domenica l’Aser, il sindacato dei giornalisti, aveva sollecitato l’Ordine ad aprire procedimenti contro quei cronisti che avessero preteso pagamenti per ospitare spazi per la politica. Una misura che l’organo dei giornalisti ha confermato. Oltre al malcostume dei giornalisti ci sono le scelte dei politici. Il grillino Favia ha ammesso di avere speso soldi del suo gruppo per farsi intervistare da emittenti locali: «L’informazione non è libera, continuerò a pagare per andare in tv», ha spiegato il consigliere regionale a Cinque Stelle, aggiungendo che non è una rivelazione, perchè quelle spese sono documentate sul sito del Movimento. «Abbiamo acquistato degli spazi autogestiti – ha continuato il consigliere – per fare un’ora di informazione in diretta con telefonate aperte alle domande dei cittadini e la terzietà era garantita dal fatto che tutte le forze politiche vi partecipavano in regime di par condicio». Beppe Grillo invece aveva sostenuto che chi va in tv scredita l’intero movimento. Un consigliere Pdl, Galeazzo Bignami, invece, ha mostrato una fattura da 1.500 euro per cinque interviste. Francesco Spada, direttore della tv locale ÈTv, ha negato, dicendo che avrebbe comunque chiesto alla concessionaria di pubblicità, mentre Dario Pattacini di 7 Gold ha confermato: «Mi facevo pagare, noi non abbiamo finanziamenti dallo Stato. Chi vuol venire da noi lo sa: sono 200 euro a trasmissione, nessuno si è mai lamentato».

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4 Comments

  1. giorgio.lidonato says:

    Nessuno, ma proprio nessuno riuscirà a riformare questo paese. Nemmeno i grillini. Finiscono nella corruzione prima ancora di cominciare. BASTA ITALIA! FUORI DAI C……!

  2. Caserani says:

    Visto che questo giornale ha ospitato per primo il caso del presidente dell’Upi che ha scritto sul blog delle iene siciliane di aver pagato il ristorante alle giornaliste di Rai parlamento che lo hanno intervistato 20 volte in tre mesi??? Rai mica rv private…..

  3. Dan says:

    Visto ? Come volevasi dimostrare, il giro di troppi soldi che inquina la politica sporca anche i più onesti.
    La democrazia non può andare d’accordo con un sistema che sguazza negli euro in questo modo: l’unica via per risolvere questo problema non consiste nel foraggiarla sotto nuove bandiere ma nell’eliminarla in maniera definitiva

  4. Fabio says:

    Visto, tutte chiacchiere. Non avranno il mio voto di certo, sono anche peggio di tutti gli altri partiti

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