GRILLI EMILIANI: CONCORRENZA SLEALE SULLE LAMPADE VOTIVE

di GIOVANNI FAVIA*

L’Assessore Muzzarelli pubblicizza una ditta ai Comuni, facendo concorrenza sleale con soldi pubblici tramite i “Certificati bianchi”. Il Movimento 5 Stelle presenterà un Esposto alla Corte dei Conti, uno all’Authority per la Concorrenza e uno alla Procura contro l’appoggio regionale all’iniziativa “Votiva+ di Gesco srl”. Il proprietario del sito “Gesco srl e Votiva +” è un assessore toscano di un Comune che ha aderito all’iniziativa.

Dunque, è un caso oncorrenza sleale contro una azienda emiliana produttrice di lampade led Made in Italy a spese dei cittadini italiani. Ecco i i fatti:

La Regione Emilia-Romagna con la firma dell’Assessore Carlo Muzzarelli, la Regione Marche e la Regione Umbria, anche con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, hanno inviato ai comuni delle rispettive regioni una circolare dove si invitano le amministrazioni ad aderire ad un progetto di risparmio energetico per le lampade votive dei cimiteri “gratuite” (in realtà pagate con denaro dei cittadini, i famosi “Certificati bianchi” . Facendo direttamente pubblicità ad una azienda commerciale, la Gesco srl con sede in Toscana in provincia di Siena e che vede interessi anche di un politico del Partito Democratico. Si tratta di Antonio Menguzzo, assessore Pd del Comune di Castellina in Chianti (Siena), amministratore che ha aderito al progetto ordinando 1600 lampadine, è il proprietario del sito del progetto “VotivA+”, promosso dalla ditta Gesco srl.

Troviamo scorretto, per non dire di più, che la Regione faccia pubblicità ad una azienda, invitando direttamente i Comuni ad aderire ad un suo progetto commerciale finanziato con denaro dei cittadini. Tutto questo violando un parere, in un caso analogo, datato giugno 2011, del Garante per la Concorrenza, l’attuale Ministro Antonio Catricalà, e una circolare ministeriale (la Uce 000901 del 16 febbraio 2010) che definisce “non opportuno fornire adesioni e concedere patrocini a iniziative che abbiano, anche indirettamente, un fine lucrativo”, ricadendo, infine, in una fattispecie prevista dal Regolamento CE n. 597/2009 del Consiglio dell’11 giugno 2009 relativo alla “Difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri della Comunità Europea”.

È una doppia concorrenza sleale che colpisce in particolare una piccola azienda emiliana, la Incerti-Simonini snc, di Ceredolo de Coppi, borgo del Comune di Canossa (Reggio Emilia) leader nel settore delle lampade votive interamente prodotte in Italia e che rischia ora di perdere diverse commesse, alcune di fatto già revocate, e lasciare a casa i 4 operai e veder ridotto un indotto che coinvolge altri 30-40 lavoratori.

La concorrenza sleale è anche a spese dei cittadini e dell’economia Made in Italy. Infatti la ditta Gesco srl si fa costruire le lampadine in Cina (pagandole quindi circa 0,2 centesimi l’una) ma con i contributi pubblici (cioè pagati dai cittadini) dei “certificati bianchi” incassa per ognuna di queste oltre 1 euro. Questi introiti, come si legge da contratto, vengono girati non ai Comuni, ma alla ditta Gesco srl. Una iniziativa commerciale in piena regola, quindi, finanziata con denaro dei cittadini e che vede la politica, con l’assessore Pd Muzzarelli e i Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente promuovere direttamente una ditta privata nei confronti delle amministrazioni pubbliche.

Sulla faccenda, a difesa dei lavoratori dell’azienda è intervenuta anche la Cgil di Reggio Emilia che ha scritto ai funzionari della Regione Emilia-Romagna facendo presente come la “lettera della Regione stia determinando problemi occupazionali” e la “contraddizione più rilevante, riguardo la certezza che la società Gesco srl richiamata dalla lettera regionale, installa lampadine di provenienza cinese che hanno una breve durata di funzionamento. In conclusione, auspichiamo si valuti un’iniziativa dalla Regione che valorizzi i sistemi di illuminazione a basso consumo energetico costruiti in Italia”. L’azienda Incerti-Simonini snc ha inoltre preso contatti con Industriali Reggio Emilia che si stanno anche loro interessando al caso.

*Consigliere Gruppo Assembleare Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it, Emilia-Romagna

1- ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI

2- ESPOSTO AL GARANTE PER LA CONCORRENZA

3- ESPOSTO ALLA MAGISTRATURA

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2 Comments

  1. salvatore says:

    secondo me titolare di due brevetti industriali trattasi di un prodotto denominato lumino solare ecologico collaudato cee senza ricambio batterie uso cimiteriale e il momento che il ministero dell’ambiente farebbe cambiare svolta a tutti gl’impianti votivi cimiteriali che hanno creato inquinamento del sottosuolo con fili e tubi e continuando a sciupare energia, il mio prodotto non inquina, non sciupa elettricità, non necessita di manutenzione basti pensare un pannello solare nel tetto della tomba accompagniato dal mio lumino, luce 24su24 con garanzia illimitata ciao a presto leggesi bene la mia brochure

  2. Carlos says:

    Premesso che se i mnceontlati della base del Pd fossero stati ascoltati oggi a capo del governo c?era il segretario del Pd, e non Monti. E che il governo tecnico e? il fallimento di un?intera classe dirigente, compreso quella di centrosinistra. E che, infine, con questo Pd nel 2013 le elezioni si perdono. In un periodo di crisi grave di sistema, se c?e? una cosa ovvia che l?Italia deve fare e? quella di alleggerire la sua macchina statale ivi compreso l?eliminazione di province e piccoli comuni figli di un mondo che non esiste piu?. L?Unione dei piccoli comuni e? un processo ovvio e di buon senso. Eppure apri il giornale e leggi che Reschigna sta combattendo per salvare i piccoli comuni. E ti chiedi come sia possibile che qualcuno nel Pd si sorprenda ancora che gli elettori vedano il Pd come un partito conservatore, statalista, vecchio e incapace di concepire, al di la? degli slogan, anche minime dosi di riformismo perfino su questioni elementari. E capisci come mai, nonostante abbiamo vissuto quasi un ventennio del peggiore craxismo di ritorno, il Pd non sia mai stato considerato come un laternativa credibile. Ed i sondaggi lo hanno inchiodato fino alla fine del berlusconismo 5 punti sotto il periodo della sua nascita. Tommaso Merlo

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