Emanuele Filiberto difende il nonno: non era omosessuale

di REDAZIONE

Emanuele Filiberto dichiara guerra agli storici che a piu’ riprese tacciano di omosessualita’ suo nonno Umberto II senza fondamento. Ultimo in ordine di tempo il Dictionnaire des Chefs d’Etat homosexuels ou bisexuels – Dizionario dei Capi di Stato Omosessuali o Bisessuali che colloca Umberto II di Savoia fra gli omosessuali illustri, da Federico il Grande a Riccardo Cuor di Leone, da Enrico III fino ad Alessandro Magno, di prossima ristampa in Francia e nei paesi francofoni, presso l’editore Be’ziers H&O.

Lo ha annunciato, in occasione dell’ultima puntata del programma KlausCondicio, condotto da Klaus Davi, su You Tube. ”Chiedero’ il sequestro del volume e un maxi risarcimento danni perche’ infanga la memoria di mio nonno con volgarissimi pettegolezzi” ha annunciato nel corso della puntata precisando ”con la famiglia stiamo valutando anche una maxi querela per diffamazione.” ”Proprio perche sono a favore delle unioni gay – precisa nel corso della puntata- e contro le discriminazioni sessuali, devolvero’ interamente alla lotta contro l’omofobia e all’Arci Gay la cifra che la mia famiglia eventualmente otterra’ in seguito alla vittoria del contenzioso”, ha dichiarato Emanuele Filiberto. ”Il fatto che mi ha lasciato veramente di stucco -puntualizza Filiberto- non e’ tanto il dubbio insinuato circa il reale orientamento sessuale di mio nonno, anche perche’ la mia stima verso di lui rimarrebbe immutata, quanto la totale falsificazione dei dati storici. Nel libro si dice tra l’altro che anche Mussolini era a conoscenza dell’omosessualita’ di Umberto II e che, per questo, lo faceva seguire e intercettare telefonicamente. Questa cosa mi e’ stata confermata da mia nonna, ma il vero motivo era un altro: il Duce temeva l’influenza del re e della regina e aveva paura che facessero amicizia con gli antifascisti. L’autore del dizionario poi parla addirittura di un presunto flirt di mio nonno con Luchino Visconti, che a sua volta lo avrebbe quasi confessato pubblicamente nella sua autobiografia. Io posso dire con convinzione che sono delle calunnie vergognose!”.

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5 Comments

  1. floriano says:

    savoia= ESTIRPATORI DELLA DIGNITA’ E LIBERTA’ DEI POPOLI, CULATTONE O NO E’ PUR SEMPRE DISCENDENTE DI UNA RAZZA TIRANNA,
    CHE DIO SE LO PORTI!!!!!

    W SAN MARCO E L’AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI.
    W L’INDIPENDENZA DEL POPOLO VENETO.

  2. luigi bandiera says:

    ABBIAMO MOLTO DA PENSARE, MA AD ALTRO..!

  3. Paolo Marini says:

    La reazione pare essudare ipocrisia – una ipocrisia, beninteso… “regale” non c’è che dire! Il giovine rampollo, con il suo proclama a favore delle unioni Gay che sa tanto di spirito demo-progressista e di voler accarezzare l’opinione a la page, si sarebbe tuttavia così scandalizzato se il preteso falso storico fosse consistito nell’attribuire al nonno abitudini di don giovanni e sciupafemmine? Ai posteri l’ardua sentenza. Intanto, vale ancora e sempre il vecchio adagio: son tutti finocchi col culo degli altri!

  4. Dan says:

    Ma cos’ha da lamentarsi ? Al giorno d’oggi è un onore poter vantare una qualche tara nel proprio albero genealogico. Se non hai un parente omicida (zio michè. ah zio michè, come lo chiamano in tv, ce lo fanno sentire uno di famiglia tanto che hai voglia di andare dal tuo di zio e chiedergli di rimettersi in pari), handicappato o frocio/lesbica non sei degno di vivere nel ventunesimo secolo, ti manca quel pedigree… che è meglio del(le) pal

  5. Antonello says:

    Uno degli slogan preferiti dei comunisti durante la campagna referendaria del 1946: “volete davvero un re pederasta?” Al di là di cosa era o non era in camera da letto, ritengo che Umberto II per quel poco che è durato il suo trono, fu un re equilibrato e giusto e che l’Italia, se fosse rimasta una monarchia sarebbe s oggi uno Stato migliore di quello che è. Per questo, ritengo che la scelta del principe Emanuele Filiberto, vada esattamente nella direzione opposta e in alcun modo possa una qualunque azione legale salvare l’onorabilità di un grande principe qual’è stato il suo nonno.

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