Elsass, Aosta… Süd-Tirol?!: Die neue Ausgabe der „Tiroler Stimmen“ ist da!/Alsazia, Aosta…Sudtirolo?!: La nuova edizione delle “Voci Tirolesi” è pronta!

giornale tirolo

 

Die „Tiroler Stimmen“, Klubzeitung der Süd-Tiroler Freiheit, gehen dieser Tage in den Postversand und stehen bereits jetzt auf der Internetseite der Süd-Tiroler Freiheit zum Lesen und zum Herunterladen zur Verfügung. Die Diskussion um den muttersprachlichen Unterricht, Verletzungen des Autonomiestatuts, der Skandal um die Briefwahlen, Selbstbestimmungsbestrebungen auf den Färöern, radonbelastete Schulen und der Ärztemangel in Süd-Tirol: Das sind nur einige von zahlreichen Themen in der neuen Ausgabe der Klubzeitung.

Le “Voci Tirolesi”, giornale della Süd-Tiroler Freiheit, vengono spedite in questi giorni.Esse sono tuttavia già disponibili nella pagina internet della Süd-Tiroler Freiheit per essere lette e scaricate. La discussione sull’insegnamento della lingua madre, sulle violazioni dello statuto di autonomia, sullo scandalo del voto per corrispondenza, sulle istanze di autodeterminazione  delle Färöer, sulle scuole inquinate dal radon e sulla mancanza di medici in Sudtirolo: questi sono soltanto alcuni dei numerosi temi trattati nella nuova edizione del foglio.

 

Auch in dieser Ausgabe wird über die vielfältige institutionelle Tätigkeit der Süd-Tiroler Freiheit und der Arbeit ihrer Abgeordneten berichtet. Schwerpunkt der Ausgabe ist aus aktuellem Anlass die Diskussion um den muttersprachlichen Unterricht, bzw. die linksgrüne Forderung nach mehrsprachigen Schulen. Im Hauptartikel wird aufgezeigt, dass das bisherige CLIL-Experiment, also der Fachunterricht in einer Fremdsprache, kläglich gescheitert ist: „Die Italienischkenntnisse verschlechterten sich durch das babylonische Experiment sogar; im Unterricht konnte nur ein Drittel (!) des sonstigen Pensums geschafft werden. Und obwohl in der CLIL-Studie mehrmals betont wird, dass CLIL vor allem dazu dient, Sachfachinhalte zu lernen, wurde dieser Aspekt nicht gemessen. Ein Schelm, wer Böses dabei denkt.“ Als ein warnendes Beispiel führt der Hauptartikel das Aostatal an: „Nach dem Zweiten Weltkrieg hatten im Aostatal knapp 90 Prozent der Bevölkerung Französisch bzw. Frankoprovenzalisch als Muttersprache. Nach der Einführung gemischtsprachiger Schulen geben heute nur noch 27 Prozent der Aostaner Frankoprovenzalisch und 2 Prozent Französisch als Muttersprache an. Italianisierung erfolgreich abgeschlossen!“

Anche in questa edizione saranno rese note le diverse attività istituzionali della Süd-Tiroler Freiheit e del lavoro dei suoi Consiglieri. Il punto principale dell’edizione verte sulla attuale discussione sull’insegnamento della lingua madre e sulla richiesta dei Verdi orientati a sinistra, che vorrebbero scuole multilingui. Nell’editoriale  viene sottolineato che  l’attuale esperienza CLIL di effettuare l’insegnamento specialistico in una lingua straniera è miseramente fallito:”Le cognizioni dell’italiano sono perfino peggiorate a causa la babilonica esperienza; soltanto un terzo del programma abituale è stato svolto. E sebbene negli studi CLIL sia stato ripetutamente chiarito che CLIL serve soprattutto inteso all’apprendimento di materie specialistiche. Questo aspetto non è stato avvertito”. Guai a pensar male.“Come premonizione  l’articolo principale si riferisce alla Valle d’Aosta:”Dopo la seconda guerra mondiale il 90% della popolazione aveva il francese, o il franco-provenzale, quale lingua madre. Dopo l’introduzione di scuole multilingui soltanto il 27% degli Aostani si dichiara di lingua francoprovenzale e soltanto il 2% di lingua francese. L’italianizazione era perfettamente riuscita!”

Daneben beschäftigt sich die neue Ausgabe der Tiroler Stimmen u.a. ausführlich mit verschiedenen Anträgen und Anfragen der Süd-Tiroler Freiheit im Landtag, mit den Verletzungen des Proporzes durch staatliche Behörden, mit dem gescheiterten Toponomastik-„Kompromiss“ von SVP und PD, mit der Diskussion um das Kreuz in den Schulen, mit der Anhörung der Süd-Tiroler Freiheit im Landtag zum Thema „Speed-Check-Boxen“, mit den vielen Schulen und Kindergärten hierzulande, in denen eine viel zu hohe radioaktive Belastung herrscht und mit dem Ärztemangel in Süd-Tirol.

La nuova edizione delle Voci Tirolesi si occupa inoltre dettagliatamente tra l’altro di altri argomenti e di interrogazioni della Süd-Tiroler Freiheit in Consiglio Regionale. Tra queste le violazioni delle norme sulla proporzionalità nel settore degli impiegati pubblici, il fallito compromesso sulla toponomastica condotto dalla SVP e dal PD. Seguono la discussione sulla presenza del crocifisso nelle scuole, l’audizione della Süd-Tiroler Freiheit sul tema “Speed-Check-Boxen” a causa del grande numero di scuole e asili contaminati da radiazioni e la carenza di medici in Sudtirolo.

Breiter Raum wurde auch dem Selbstbestimmungsrecht eingeräumt, hier vor allem dargestellt an der Entwicklung auf den Färöern. Die Färöer gehören zu Dänemark, genießen aber praktisch eine Vollautonomie, die deutlich weiterreicht als jene Süd-Tirols. Sie sind ein Staat im Staat. Nun will man die völlige Unabhängigkeit erreichen und erste Schritte zur Gründung einer unabhängigen färöischen Republik setzen! Die Tiroler Stimmen haben dazu ein Interview mit Tór Marni Weihe, Vertreter der Partei Tjóðveldi (sprich: Tschouweldi = Republikaner), geführt.

Ampio spazio viene lasciato anche al diritto all’autodeterminazione specialmente in riferimento allo sviluppo nelle Färöer. Le isole appartengono alla Danimarca ma godono praticamente di una autonomia totale che è ben più ampia di quella sudtirolese. Esse sono uno stato nello stato. Ora si vuole ottenere la completa indipendenza per la costituzione di una repubblica indipendnete delle Färöer! Le Voci Tirolesi  hanno effettuato una intervista  con Tòr Marni Weihe, rappresentante del Partito Tjòõveldi ( pronuncia: Ciouveldi = repubblicano).

Links zu interessanten Videos und zahlreiche Hintergrundinformationen runden die achte Ausgabe der „Tiroler Stimmen“ ab.

L’edizione delle “Tiroler Stimmen” è integrata da links con video interessanti e da numerose informazioni in retrospettiva

Die „Tiroler Stimmen“ erscheinen vierteljährlich und informieren auf zwölf Seiten über die Arbeit der Süd-Tiroler Freiheit im Landtag, im Regionalrat und im Dreierlandtag. Sie kann von allen Interessierten kostenlos angefordert werden! Die Zeitung kann im Büro der Landtagsfraktion in Bozen abgeholt (Süd-Tiroler Straße 13), sowie telefonisch (0471 981064) oder per Mail (landtag@suedtiroler-freiheit.com) bestellt werden. Ein Versand ins „Ausland“ ist leider nicht möglich.

Le “Voci Tirolesi” vengono pubblicate ogni quattro mesi e hanno dodici pagine di informazioni sulla Süd-Tiroler Freiheit in Consiglio Regionale e Provinciale. Ognuno può ottenere il giornale gratuitamente, se interessato. Si può anche prelevarlo presso gli uffici del gruppo Consiliare a Bolzano (Süd-Tiroler Straße, 13), oppure richiederlo telefonando allo 0471-981064. Si può anche usare la mail landtag@suedtiroler-freiheit.com.-

Stefan Zelger, Sekretär der Landtagsfraktion der Süd-Tiroler Freiheit.
stefan.zelger@suedtiroler-freiheit.com

 

 

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One Comment

  1. Padano says:

    La stragrande maggioranza dei valdostani aveva il franco-provenzale come lingua madre.
    Quasi mai il francese.

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