Elezioni: tra i giovanissimi 18-23enni Grillo è il primo partito (30,4%)

FONTE ORIGINALE: www.corriere.it  di Renato Mannheimer

C’è chi, come il sottoscritto, ha visto, nel corso della sua vita, il dipanarsi della prima e della seconda Repubblica e che voterà a fine mese per l’ennesima volta, inevitabilmente memore anche di quanto è accaduto nei decenni passati. In questi casi, il giudizio è formulato anche sulla base dell’esperienza e della credibilità attribuita a questo o a quel leader, a questo o a quel partito.

Ma per i giovanissimi non è sempre così. Una quantità rilevante di elettori voterà in questa occasione per la prima volta. Ci sono oggi in Italia quasi 4 milioni di cittadini tra i 18 e i 23 anni, che affrontano per la prima volta delle consultazioni politiche a livello nazionale. Molti di costoro decideranno specialmente sulla base delle valutazioni e delle impressioni maturate in questa specifica campagna elettorale. A questi si possono anche affiancare i quasi 8 milioni di elettori che hanno tra i 24 e i 34 anni, la cui storia elettorale è comunque relativamente breve. Qual è l’orientamento prevalente di costoro e, in generale, quali sono le scelte che caratterizzano i più giovani?

Nel considerare la distribuzione delle intenzioni di voto delle ultime generazioni, colpisce anzitutto il dato relativo alla elevata partecipazione tra i neo elettori. Sino a qualche tempo fa, infatti, tra i giovani si manifestava il fenomeno contrario: erano tantissimi, fino al 50%, coloro che dichiaravano di volersi astenere, motivando spesso questo comportamento con la difficoltà di comprendere le logiche della politica o una percezione di irrilevanza di quest’ultima. In questa occasione, il quadro pare cambiato: si registra tra chi affronta per la prima volta il voto una rinnovata voglia di esserci e, di conseguenza, di prendere parte alla consultazione. Ciononostante è rimasto, nelle nuove generazioni — specialmente nella più giovane —un atteggiamento di forte scetticismo — se non di disprezzo— nei confronti della politica tradizionale.

Si spiega anche così il particolare successo ottenuto dalla lista Movimento 5 Stelle tra chi ha meno di 35 anni e, ancor più, tra chi si colloca sotto i 23. Tra questi ultimi, i 18-23enni, Grillo riesce a conquistare quasi un terzo di elettorato (30,4%), vale a dire il 17% in più che nella popolazione nel suo insieme. In questa categoria di età, il M5S diventa il partito più votato in assoluto, superando, seppur di poco, il Pd. Inoltre, il consenso al M5S appare ancora più elevato tra quei giovani che si trovano in una condizione sociale più difficile perché disoccupati. Ma anche tra i 24-34enni il Movimento del comico genovese ottiene un largo successo, giungendo quasi al 19%, il 5% in più di quanto rilevato tra tutti gli italiani, con una maggiore accentuazione, anche in questo caso, tra chi non ha lavoro. È vero che tra costoro il Pd si conferma come primo partito, al pari di quanto accade per la popolazione nel suo complesso, ma il M5S si colloca nettamente come secondo.

Questo successo del Movimento 5 Stelle è «pagato» da quasi tutti gli altri partiti che ottengono, infatti, tra i giovani un consenso inferiore rispetto alle altre generazioni. La differenza più elevata si riscontra riguardo al Pdl che fa rilevare, tra i 18-23enni, un seguito (pari al 12-13%) di quasi il 7% inferiore alla media nazionale. Ma anche gli altri grandi partiti, come la Lega o il Pd, sembrano (seppure in misura molto inferiore al Pdl) interessare meno le nuove generazioni. Un’eccezione relativa si riscontra solo per alcune delle liste che si collocano su posizioni più estreme (e che un tempo raccoglievano una larga parte del voto giovanile) come Sel da un verso e Fratelli d’Italia dall’altro. Queste formazioni esprimono infatti tra i più giovani un saldo di voti positivo per il 2-3 per cento.

È dunque tra i giovani che affrontano per la prima volta le urne che si riscontra, assai più che in altre categorie, l’atteggiamento di critica generalizzata alla politica (o, talvolta, di antipolitica) che connota il Movimento di Grillo. Se dipendesse solo dai 18-23enni, il comico genovese conquisterebbe alla Camera, secondo l’attuale legge elettorale, la maggioranza assoluta dei seggi. Un forte monito per i partiti tradizionali.

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7 Comments

  1. Ciquita De Gregorio says:

    Anche la Lega-Super-Nord la pensa come m5s: prendiamo i voti POI diremo qual’è il premier (vi do un indizio: finisce con …cichè). Perchè siamo un movimento e non un partito. O una base civile e non una sovrastruttura. O una massa ma senza una base. O un’altezza ma senza un sovrano? Boh? Votateci! Noi si che siamo seri! Come M5s del resto…

  2. Massimo vaj says:

    Molte proposte del M5S sono giuste, ma in mezzo ad altre che sono da pazzi anche quelle giuste lasciano perplessi sulla possibilità che siano uno specchietto per allodele ubriache di desiderio di libertà, al punto da farsi spezzare le zampe nell’archetto trappola teso da un paio di cacciatori di gloria. Saresti contento se un attivista e picchiatore di CasaPound se lo portasse a casa tua figlia? Ritieni giusto che dei giovani, italiani perché nati in Italia, ma figli di immigrati regolari, siano rinchiusi nei centri di accoglienza per due lunghi anni e poi espatriati in un paese che non li accetterà perché nati all’estero e privi di cittadinanza? E questo solo perché al compimento del diciottesimo anno di età non hanno ancora trovato un lavoro regolare e non in nero, impossibile da trovare se non si è cittadini italiani? Grillo ha detto che i problemi italiani non sono certo questi. Fai due più due: CasaPound e gli immigrati in galera e poi dimmi chi è Grillo, quello che dà le coordinate del parlamento italiano ad al kaeda dicendo di bombardare quello e non gli aderenti al M5S, ma poi, alle critiche, ha risposto che, lui quelle coordinate le aveva date ai francesi che hanno appena liberato il Mali, e questo nonostante ci siano i filmati di ciò che ha detto. Ti fidi di Grillo che si comporta come berlusconi, oggi dicendo e domani negando? Contento te… ma sappi che saranno in tanti disgraziati ad andarci di mezzo perché tu lo avrai votato.

  3. Massimo vaj says:

    Per forza i giovani votano Grillo, sono ingenui e si fanno incantare da uno che non accetta confronti perché i suoi argomenti, pur partendo da sensatissime ragioni, finiscono per fare proposte talmente assurda da non essere accettabili nemmeno per delle intelligenze meno che mediocri. È solo la disperazione che fa vedere le cose come in realtà non sono. Quando Grillo, nei suoi comizi, dice di voler dare il potere alla casalinga con tre figli, all’Ingegnere e al disoccupato di ventidue anni fa solo propaganda senza sentirsi nell’obbligo di dire che non si può conoscerei anticipo e con certezza chi siano la casalinga l’Ingegnere e il disoccupato, cosa pensino, quali siano i loro valori… perché dire “mi piace Grillo” non assicura intelligenza e onestà. Vogliamo fidarci della vicina del piano di sopra messa al ministero della difesa, quella che dà fuoco alla spazzatura dell’Ingegnere del piano di sotto perché parcheggia la macchina sotto al suo balcone e fa puzza? O fidiamoci del giovane disoccupato immaginando che l’essere disoccupati dia quel quid in più che salverà il paese dal doversi vendere ai cinesi per un tozzo di pane secco ai semi di papavero?

    • Alessandro Cavalieri says:

      La cosa assurda è che ci sia ancora chi crede che il movimento 5 stelle faccia proposte assurde.
      La cosa assurda è che ci sia ancora chi crede che questi politici, corrotti e incapaci, riesca (o voglia) aggiustare quello che ha guastato.
      Ho 54 anni e sono più che mai convinto che l’unica nostra speranza siano i giovani.

    • Argh says:

      Sul fatto che non saranno i disoccupati o le loro casalinghe a salvarci con le loro competenze è ovvio, ma in questo parlamento abbiamo avuto come premier Berluconi, un affiliato delle famiglie mafiose, con cui Berlusconi è legato a doppio filo. E la sua unica competenza è rubare, farsi le leggi su misura e calpestare la separazione dei poteri, che giorno dopo giorno è sempre piu a rischio, vedi le possibili riforme della giustizia che negli ultimi anni hanno presentato. Se guardiamo a sinistra c’è un grigio figuro che metterà la patrimoniale a quei quattro disgraziati che dichiarano, mentre il suo partito in un modo o nell’altro fa sprofondare l’italia senza reagire.
      Alternative: M5S, ingroia, Giannino.

    • Domenico Galluzzo says:

      E fidarsi dei farabutti che hanno solo rubato è da ingenui o da imbecilli? La sola alternativa reale è il M5S; ingroia e Giannino possono racimolare solo un pugno di voti che non serviranno a nulla. E gli italioni si prenderanno un bel monti 2 per 5 anni. Contenti loro…

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