NIENTE ELEZIONI ITALIANE PER VENETO STATO

di PATRIZIA BADII

Quando è stato fondato Veneto Stato, circa un anno e mezzo fa, tutti, o quasi ,dicevamo la stessa frase “non parteciperemo mai alle politiche italiane” e questo dire ha rafforzato in noi la voglia di lavorare e di fare, molto probabilmente reduci tutti dal tradimento della Lega, che spudoratamente si è venduta a Roma. Fatta questa premessa veniamo a noi.  Contro cosa  lotta Veneto Stato? Quali sono le cose per cui vogliamo staccarci dallo stato italiano?

A parte il fatto storico e culturale per cui “il Popolo Veneto niente ha che spartire con l’unita forzata all’Italia”, Veneto Stato è contro tutto ciò che questo stato occupante e magnone ha fatto in 146 anni. Veneto Stato è contro tutta una serie di leggi e leggine trappole, imbrogli, fatte da questo stato per poter il più possibile derubare i cittadini veneti. Lo stato italiano è lo stato che mette le accise sulla benzina, non solo per i terremoti avvenuti ben 50 anni fa, ma anche per pagare il cinema italiano che non guadagna. E allora, se non guadagna, devono dargli i soldi i cittadini? Poi siamo costretti a sostenere tutti i quotidiani che non vendono abbastanza copie. Si, i giornali tutti hanno un rimborso dallo stato per poter restare aperti, per ogni copia non venduta (i resi), lo stato dà un tot altrimenti chiuderebbero, e di questi rimborsi rimborsini guardate ce ne sono un miriade.

Ma veniamo a noi: Correva il mese di aprile del 1993 e un referendum promosso dai radicali prevedeva l’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti. Il 90,3% dei votanti (il 77%degli aventi diritto) più del quorum, disse no, basta soldi pubblici ai partiti.  Ma nel dicembre dello stesso anno vene subito aggiornata la disciplina ai rimborsi elettorali, giusto in tempo per le elezioni politiche del 1994. Praticamente quello che viene chiamato contributo, in realtà è un vero e proprio finanziamento, ecco la truffa. In pratica il finanziamento viene dato per le spese elettorali con 1 (uno) euro per ogni voto preso, non come molti cittadini pensano e cioè su spese vive documentate, come dovrebbe essere quando si parla di soldi pubblici (i soldi pubblici sono le nostre tasse). Questo meccanismo perverso in realtà non rimborsa nulla, ma distribuisce solo soldi ai partiti, un ricco forfait. Questo fiume di denaro pubblico no viene usato per compiti istituzionali (e qui viene il nocciolo della questione, perchè un cittadino deve finanziare ciò che non lo rappresenta o quelli per cui lui non vota) da questi partiti.

Sono come associazioni private i partiti e questi soldi poi prendono le vie più diverse e vengono portati all’estero in Tanzania o in immobili dei centri storici. L’ultimo, ma non sara certo l’ultimo scandalo, quello della Margherita, ha visto un signore (Lusi) far sparire i soldi non della margherita, ma soldi nostri, dei cittadini, versati con le tasse. E noi cittadini normali assistiamo increduli ed inermi a questo scempio giornalmente, basta!

Io credo in Veneto Stato, credo che siamo una forza dirompente, credo e voglio per me i miei cari per tutti noi un Veneto stato indipendente, dove mi auguro non ci saranno rimborsi elettorali, non ci sarà clientelismo o assistenzialismo per nessuno. Se io voglio candidarmi a presidente dello stato Veneto, o a qualsiasi altra carica, dovrò avere i soldi per farlo, dovrò avere chi mi finanzia, dovrò avere chi crede in me e mi sosterrà.

Io credo e voglio che il Veneto stato sia un’eccellenza, uno stato dove il suoi ragazzi avranno una scuola (mi auguro federale, questo è il mio pensiero), anch’essa d’eccellenza dove il pulmino della scuola è gia pagato con le tasse, lo stesso la sanità, i nostri veci (non me ne voglino le badanti, niente a che vedere con razzismo o simili ) non avranno bisogno di nessuno e lo stato veneto provvederà a loro come è giusto che sia, perché hanno pagato per questo. Un operaio sarà un operaio di eccellenza, non solo perchè bravo a lavorare ma perchè il suo stipendio sarà equo e adeguato al costo della vita.

Veneto Stato sta lottando per la sua libertà, la libertà del popolo veneto, per staccarsi al più presto da questo stato occupante che e’ l’Italia, uno stato che ha strappato e derubato tutto ciò che ognuno di noi aveva di più caro, adesso non facciamoci strappare la dignità. Veneto Stato non sarà la mangiatoia privata di nessuno, azzereremo i contenitori, re-inizieremo dal principio con valori alti, con dignità e rettitudine. Per questo non dobbiamo prendere neanche un centesimo dei contributi elettorali, per questo non dovremmo mai (mi auguro) partecipare alle elezioni romane. Noi siamo diversi, noi siamo l’alternativa giusta, noi siamo indipendentisti, niente di questo stato ci piace, e niente vogliamo in eredità da questo stato italico, niente, neanche i rimborsi elettorali, una grande truffa a spese di un popolo che sempre di più è alla fame e alla disperazione perchè non più in grado di provvedere ai propri cari.

Abbiamo i tempi contati, dobbiamo far presto, prima che per far rialzare qualche indice in borsa votino per metterci tutti a pane e acqua.

Coordinatrice Provinciale di Verona, Veneto Stato

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5 Comments

  1. Enrico Sarnek says:

    Ma cosa c’entra la foto dell’Unione Padano alpina con l’articolo di Veneto Stato?

    • Leonardo says:

      Ti spiego: rubrica voci dal territorio, articolo su veneto stato, box (piccolo inserto) unione padana. Il box è lì xchè come veneto stato anche unione padana entra (col suo gazebo) sotto la stessa rubrica. Tecnicamente parlando è procedura abituale. Comprí?

  2. luigi bandiera says:

    Lo ho scritto in tempi non sospetti: NON DEVE ANDARE A VOTARE NESSUN INDIPENDENTISTA..!!

    Andare a votare vuol dire RICONOSCERE LO STATO OCCUPANTE COME LEGITTIMO. FURBI I POENTONI NE’..? SPECIE GLI ALLORATI..!
    COSI’ E’ PER LA KST O SCUOLA ITALIANA: NON VA FREQUENTATA..!

    E’ dura, ma serve, altrimenti si fa la stessa strada che ha fatto la lega… e si fa un buco nell’acqua..!

    NIET VOTARE IN STATO OCCUPANTE..!

    Beh. io feci i corsi per amministratori locali tenuti dalla lega… dovevo capire certe seghe itagliote.

    A Riese Pio X, ricordo, chiesi all’ “insegnante” e ma non solo in quella occasione: una volta eletto amministratore comunale o e ecc., quali leggi dovro’ rispettare..?? Cioe’, amministrero’ secondo le nostre voglie o secondo le leggi italiane..?

    A quel punto la risposta non poteva che essere una e inconfondibile o indivisibile: legge trikogliona.

    Quindi..??

    DA FUORI SI FA E SI OTTIENE L’INDIPENDENZA..!!

    Pero’ mi posso sbagliare.

    cappittommihai..??

    Salam

    Ah, forse mi avete letto..?

    Se no, vuol dire che ci stiamo svegliando..!

  3. Moretti says:

    un complimento ad Abietegrasso dalla sezione Unione Padana di Bergamo avanti cosi il traguaedo é vicino viva L’IDIPPENDENZA .Tutti a Iesolo ciao

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