Elezioni in Sicilia: impieghi pubblici in cambio di voti

di REDAZIONE

Impieghi pubblici in cambio di voti.In Sicilia si avvicinano le elezioni e c’è il sospetto che la classe politica elargisca a mani basse finanziamenti per addolcire un clima che negli ultimi mesi si era fatto rovente tra scioperi e contestazioni. Fino ad arrivare al lancio di uova contro la sede del governo regionale da parte dei cinquemila forestali e docenti della formazione.

Il problema è che di soldi la Sicilia non ne aveva, almeno fino a quando il governo ha deciso di aprire i cordoni dalla borsa sbloccando un tesoretto di 420 milioni di euro e permettendo alla Regione di sforare il patto di stabilità che avrebbe impedito al governo regionale di approvare nuove spese.

Così i soldi destinati allo sviluppo sono stati dirottati per pagare  i forestali, i professori che si occupano della formazione pubblica (spesso inefficiente), i dipendenti dei teatri. Ci sono pure 25 milioni per gli straordinari dei regionali.

A volte la realtà supera la fantasia. E’ il caso dei ‘trattoristi’ della Regione. 550 persone stipendiate dall’ente pubblico che dovrebbero lavorare, ma che sono privi di trattore perché i privati non considerano competitivo utilizzare i mezzi agricoli mandati dalla Regione. Anche per loro, senza stipendio, si apriranno le casse dello Stato. E il fatto che siamo sotto elezioni sembra sia solo una coincidenza.

Ma c’è di più. Visto che i dipendenti in Sicilia sono pochi (più di quelli dell’intero Regno Unito), la Regione ha pensato bene di aprire altri bandi per l’assunzione di dipendenti nelle aziende sanitarie, nelle Asp e negli ospedali. Per citare alcuni numeri l’Asp di Catania ha messo in palio 25 posti, quella di Palermo cinque, 81 a Palermo. I bandi scadono il 22 ottobre, il 28 si vota.

FONTE ORIGINALE: http://affaritaliani.libero.it/politica/le-elezioni-si-avvicinano-e-in-sicilia-partono-le-assunzioni-pubbliche151012.html?refresh_ce

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13 Comments

  1. romaniko says:

    mah, spesso mi chiedo dove vivono coloro che postano certi commenti. Da almeno 40 anni voto ed ho sempre saputo (e visto) che le elezioni hanno fatto da … ufficio di collocamento politico, senza distinzione di colori!!! Oggi siamo abituati a … ”non sapere” – inorridiamo a comando e ci fingiamo stupefatti. All’italiano dovrebbero dargli la palma mondiale dell’ipocrisia, siamo falsi fino al midollo. Certo che non è e non sarà facile cambiare questo stato di cose, ci sono zone dove lo fanno sfacciatamente e lo danno per scontato, in altre si cerca di salvare la faccia, ma il conto finale è stato sempre lo stesso da una vita, milioni di assunti inutili che pesano nelle pp.aa. Nelle regioni a basso sviluppo è chiaro che tale pratica viene vista come una manna, ecco perchè non ti frega niente di chi va al potere, basti che si diano quelle centinaia di posti che sarebbero vitali in certe zone dove del lavoro non conoscono nemmeno il nome. Ma scusate, non più di un paio di anni fa a Roma che è Roma ci fu lo scandalo di parentopoli, indagini e recenti rinvii a giudizio, il podestà romaniko alalè-ke-magno e sempre lì al suo posto, anzi, si è costruita una buona base autoreferenziale con cui addirittura avrebbe mire nazionali, ma di ke parliamo? Se questi nonvengono buttati fuori a calci dalla politica e i parenti assunti presi a calci in koolo anch’essi – non se ne esce!! E’ inutile inorridire – servono fatti!

    nemmeno le denunce di anni ed anni servono più, es:

    https://liberthalia.wordpress.com/2010/12/13/il-sacco-di-roma/

    http://www.corriereromano.it/roma-notizie/7010/Candidati-elezioni-regionali

    • Culitto Salvatore says:

      vederlo, saperlo, non vuol dire che sia sempre così, probabilmente lo è, ma senza prove di che si parla?

      “Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda! “[B.Mussolini, 3 Gennaio 1925]

  2. Alessandro De Martino says:

    Le nostre tasse servono a questo quindi. Io emigro.

  3. Culitto Salvatore says:

    articolo spazzatura realizzato su:
    [si avvicinano le elezioni e c’è il sospetto che la classe politica elargisca]
    ma mi faccia il piacere….
    senza dati, senza “numeri” documentati e accertati è solo diffamazione gratuita, è solo spazzatura

  4. Diego Tagliabue says:

    Ma noo… Saviano dice che sia un’abitudine lombarda!

    Föra tücc i mafius da la Lumbardia e denter nel gulag!!!

  5. Salvo says:

    Lo chiamano Arraffaele sin dai tempi della Provincia di Catania….ho detto tutto.

  6. Don Ferrante says:

    Alleluja ! Alleluja ! Alleluja !

    Finalmente sappiamo dove finiranno tutti gli esodati della Lega Nord per la Conservazione delle Indennità !

    Altro che le frottole del “cerchio magico”, che era in grado di sistemare solo i parenti e gli amici, altro che le panzane degli “scopatori 2.0” che non sanno neppure dove piazzare gli ex assessori regionali !

    Don Raffaele può tutto !
    Per i suoi fratelli della Lega farà tutto !
    Nessun padano resterà a piedi in Trinacria !

    Bacio le mani, Don Raffaè,
    noi te li mandiamo,
    tu però non restituirceli !!!!

  7. Ferruccio says:

    Don Raffaele Lombardo ex governatore della Sicilia con il suo movimento politico M.P.A. è stato alleato della Lega Nord alle elezioni politiche dell’anno 2006…
    In Sicilia ed in padania la colomba dell’M.P.A.era sotto l’Alberto da Giussano ) al posto della parola padania..
    La Lega Nord assieme all’ M.P.A di don Raffaele Lombardo fra Sicilia e Calabria elesse deputati e senatori…..
    Si ricordano ancora le mitiche interviste di don Raffaele Lombardo governatore della Sicilia a Radio Padania

  8. giorgio says:

    In quest’ottica a mio avviso si inserisce anche la notizia della “rinascita” miracolosa di sicilia e-serverzi. Messa in liquidazione da lombardo, sta per rinascere appena 15 giorni prima delle elezioni..che coincidenza!!

  9. Davide says:

    et voilà

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