Elezioni in Piemonte: stavolta le primarie le farà il centrodestra

di GIORGIO CALABRESI

Questa volta a fare le primarie non sarà il centrosinistra ma il centrodestra. Accade in Piemonte, dove il voto anticipato per la Regione il 25 maggio ha trovato l’opposizione a Roberto Cota unita sulla candidatura di Sergio Chiamparino, e la sua maggioranza divisa quasi su tutto. Ma dopo un lungo braccio di ferro oggi Forza Italia, Fdi, Nuovo Centrodestra e Lega sembrano avere ritrovato coesione all’insegna delle primarie, una novità assoluta per la coalizione. A chiederle fin dall’inizio sono stati i Fratelli d’Italia, i più strenui oppositori gli azzurri. I primi intendono opporre a Chiamparino il loro coordinatore nazionale Guido Crosetto, cuneese. I secondi, dalla posizione di forza politica maggiore, ritenevano naturale imporre agli alleati la candidatura di Gilberto Pichetto, coordinatore regionale del partito di Berlusconi in Piemonte e numero due della Giunta Cota, biellese.

Ieri Giorgia Meloni ha rotto gli indugi, annunciando in conferenza stampa a Roma che Fdi avrebbe fatto le primarie, e ha indicato anche la data: il 6 aprile. Il terreno evidentemente era pronto, perchè in breve anche i leader degli altri partiti si sono dichiarati in sostanza d’accordo. Prima lo stesso governatore uscente Cota, segretario del Carroccio piemontese, interpellato su questo tema ha detto che la Lega «è sempre stata disponibile» alle primarie in Piemonte. Poi Ncd, da tempo favorevole, ne ha rivendicato la primogenitura. «Il Nuovo Centrodestra – ha dichiarato il coordinatore regionale Enrico Costa – è stata la prima forza politica della coalizione a chiedere che siano i cittadini a decidere. Apprezziamo la convergenza di altri partiti: con le primarie, il Piemonte diventerà il laboratorio politico di un nuovo centrodestra». Il metodo delle primarie, ha puntualizzato quindi il coordinatore nazionale Gaetano Quagliariello, «è l’unico attraverso il quale un centrodestra ormai plurale può stare insieme. Sosterremo fino in fondo le primarie in Piemonte, e ci saremo con il nostro candidato». Che potrebbe essere l’assessore regionale uscente Michele Coppola, il quale ha annunciato infatti nel pomeriggio la sua disponibilità, così come l’altro assessore uscente del nuovo movimento Claudia Porchietto. Ma è stato solo quando Pichetto, interpellato, ha fatto per la prima volta un’apertura, che la direzione imboccata dal centrodestra piemontese si è definitivamente schiarita. «Se gli alleati le chiedono e il presidente Berlusconi è d’accordo – ha affermato il dirigente azzurro – faremo le primarie». Oggi sono in programma ulteriori incontri, e a fine giornata dovrebbe arrivare l’annuncio ufficiale con data e modalità di partecipazione.

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5 Comments

  1. Albert Nextein says:

    Penosi.

  2. ugo says:

    non si va a elezioni per la questione mutande ,ma perché sono state annullate regolari elezioni.Probabilmente Annibale ha perso qualche passaggio.

    • Moray says:

      Probabilmente voi sopravvissuti della cosiddetta Lega avete perso la bussola di quanto la gente vi disprezzi, a cominciare da chi vi ha votato per anni.

  3. Annibale says:

    Il centrodestra ha tutto da perdere a includere nella coalizione la “Lega” piemontese, primo perchè è evaporata, poveretta, secondo perchè si va a elezioni proprio a causa della questione mutande. Non è da escludere che FI-NCD-FDI rifiutino addirittura di allearsi con ciò che resta della “Lega”. Oggigiorno è meno sputt*nante avere in tasca una tessera di FI che della “Lega”.

    • ugo says:

      la lega sarà pure evaporata ,come dice lei,ma aspettarsi di buono da fi,ncd,fdi ,cioè centralismo puro sarebbe da illusi .Povero Piemonte, poveri Piemontesi .

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