Elezioni europee, chiamale se vuoi… macerie

di CARLO ZUCCHI

Grillo ha fatto fuoco e fiamme e passa per lo sconfitto di queste elezioni, quando invece il ruolo spetta di diritto a Berlusconi, cadavere politico dalla sconfitta di Milano del 2011. Berlusconi è a tal punto immerso in un mondo tutto suo, che i suoi primi commenti si sono concentrati sulla sua impossibilità di fare campagna elettorale. Se questo gli avesse consentito di prendere anche il 19-20% (cosa di cui dubito), cosa sarebbe cambiato?

FI + Ncd + Casini (che non lo votano nemmeno i parenti) = 20%. Alfano è stato “promosso a leader” dal vero capo (Silvio), proprio perchè non gli facesse ombra. Risultato: ti ha tradito per motivi di bassa poltronanza e, soprattutto, oggi il cdx manca di un leader, dato che Silvio, pensando di essere eterno, non ne ha mai cercato uno vero in grado di succedergli. Così, oggi, il cdx è un’accozzaglia di signorsì, privi di un leader davanti al quale chinare la testa. E, quel che è peggio, la linea economica è dominata da uno statalismo da far concorrenza a Tzipras.

Fi è dominata da keynesiani ex-socialisti alla Brunetta che rimpiangono i begli anni ’80, “quando le cose andavano bene” e peccato che il debito pubblico volasse e non ci fosse la concorrenza dei Bric, con cui oggi fare i conti. Ncd è piccolo cabotaggio poltronaro democristianeggiante, Fardelli d’Italia è fascio-statalismo e la Lega, in mano all’ex-comunista padano (ma neanche tanto ex) Matteo Salvini, è più a sinistra di Tzipras e proprio questo le ha fatto guadagnare voti, segno che a destra, anche la società incivile domina incontrastata. Insomma, chiamale se vuoi… macerie!

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4 Comments

  1. Roberto Porcù says:

    Diagnosi impietosa che non mi fa piacere, ma devo ammettere che è centrata.
    Berlusconi è sceso in campo con il partito liberale di massa, ma ha poi ha distribuito poltrone a socialisti e democristiani a caccia di queste. La cosa è divenuta così visibile che la gente ne ha preso atto.
    Quando le liste sono bloccate, se un eletto ruba, la colpa
    Trovo più possibile che un Renzi obblighi i sindacati a rendere pubblici i bilanci, le cooperative a confrontarsi ad armi pari nel mercato ed a ridimensionarsi la pubblica amministrazione che queste cose le faccia l’ammucchiata a destra che afferma di essere liberale.
    Ai tempi d’oro di Berlusconi attendevamo che privatizzasse la Rai e la facesse competere sul mercato liberandoci del balzello del canone e privandola dei ripetuti ripiani statali dei suoi bilanci in passivo, invece si limitò ad accasare nel carrozzone Gasparri e chissà quanti altri.

    • Roberto Porcù says:

      mi scuso per la frase interrotta : se le liste sono bloccate, se un eletto “di bandiera” ruba, è il partito che lo ha imposto che ruba.

  2. alberto andretta says:

    non penso si possa ancora parlare di macerie,come si evince in articolo se silvio ordina alfano-casini-meloni ecc obbediscono,quando silvio morira’ vi sara’ veramente lo sfacelo totale,presumo che se il silvio dovesse andare in coma o ricncoglionimento totale ancora avrebbe i suoi sudditi pronti al lecca lecca,ovvio che alla morte di silvio forza italia sparira’ dalla scena.alberto andretta cogollo,vicenza

  3. Albert Nextein says:

    Mi pare una diagnosi centrata.
    Foza italia è un partito finito.
    Non ha ispirazione, non è liberale, il leader è vecchio , l’inquinamento ideologico catto-socialista è troppo radicato ed esiziale.
    E’ un partito inutile, e secondo me non rappresenta neppure la borghesia che si sta rivolgendo al Renzi .

    Tutti a parole si dicono liberali in italia.
    Nessuno lo è nei fatti.

    Ecco perché il destino, non solo italiano, è segnato.

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