Elezioni elvetiche, temono i sindaci di confine per i frontalieri

lavorare-in-Svizzeradi BRUNO DETASSIS – Tra una delle reazioni oltre frontiera dopo le elezioni federali in Svizzera c’è quella dei sindaci italiani i cui comuni hanno un grande flusso di lavoratori frontalieri.

“Questo è un voto populista, che vuole rassicurare gli svizzeri sul problema frontalieri. Sono certa che le cose non cambieranno ma sicuramente non siamo felici di com’è andata”, confessa la sindaca di Verbania, Silvia Marchionini a tvsvizzera.it.

Lontani da Roma, dimenticati dalla regione, allontanati dalla Svizzera? Insomma, figli di nessuno? “Dobbiamo continuare a collaborare tra noi. Noi siamo amici della Svizzera e la Svizzera è amica nostra”, dice il sindaco di Cannobio, Giandomenico Arbertella. E, ancora: “La Svizzera per noi è un esempio di democrazia, non posso pensare che ci chiudano fuori”, afferma il sindaco di Maccagno, Fabio Passera.

Alessandra Miglio, assessore allo sviluppo economico di Luino, ritiene che durante la campagna elettorale sia partita un’ondata di chiusura nei confronti degli italiani. “E’ stata molto dura, puntata sulla polemica e sul creare dispetti che rischiano di toccarci personalmente”. Una tornata elettorale che lascia il lato italiano del confine molto spaventato e attento, scrive Laura Fazzini per alaNEWS.

E adesso? Lombardia e Piemonte stanno a guardare.

Print Friendly

Recent Posts

Leave a Comment