Elezioni: dopo il voto, c’è già l’inganno per non rappresentarci

elezioni-cabina-elettoraledi ENZO TRENTIN –  Nell’imminenza delle elezioni politiche gli indipendentisti, ed in genere i cittadini, si chiedono se è importante votare, e quale sia il partito o la coalizione da privilegiare in questo momento storico. Naturalmente in questo articolo mi guarderò bene dal consigliare chicchessia. Mi limiterò ad esporre alcune evidenze, liberi i lettori di tenerne conto o meno.

Prima di tutto è utile conoscere una storiellina creata dal fiammingo Jos Verhulst che può spiegare meglio la democrazia rappresentativa. Quella che stiamo vivendo in Italia dalla fine della II G.M.
Immaginate di venire bloccati di notte da cinque ladri che vi obbligano a consegnare loro il portafogli. Però vi lasciano la scelta a quale fra i cinque consegnarlo. Voi lo date a quello che ci sembra meno odioso, il quale successivamente viene arrestato dalla polizia.

Durante il confronto il ladro afferma: «Io non ti ho rubato il portafogli; tu me l’hai dato di tua spontanea volontà. In fondo potevi anche decidere di non darmelo».
La perversità di questa argomentazione è chiara.
Voi potevate davvero decidere di non dare il portafogli a questo ladro, ma eravate stati obbligati a dare il vostro portafogli a uno dei cinque contro la vostra volontà. Vi era stata negata la possibilità di tenervi il portafogli.

Ora sostituite in questa storiellina i ladri con i partiti politici; il vostro diritto a partecipare direttamente al processo decisionale, con il portafogli, ed otterrete l’argomentazione che i sostenitori della democrazia rappresentativa pura di solito usano.
Come la libertà di scegliere a chi dare il vostro portafogli era una falsa libertà, così il mandato nella democrazia rappresentativa pura è un falso mandato, proprio perché imposto.

Ma supponiamo di andare a votare “il meno peggio”, proprio per limitare i danni come sostiene qualcuno.

Questo “meno peggio” potrà essere influenzato dai suoi elettori?

Oppure, anche quando egli non rispettasse le direttive o imposizioni del partito che lo ha candidato, non si potrebbe rifare all’Articolo 67 della Costituzione: «Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.»?

Nel corso di questa XVII Legislatura, i cambi di casacca sono stati ben oltre la metà: 526 su un totale di 945 parlamentari, e non hanno risparmiato nessun partito. Costoro hanno rispettato il mandato conferito loro dagli elettori? Se sì, che mandato era?

Uno o dieci parlamentari “alternativi” o indipendentisti, quale influenza legislativa potranno avere?

I partiti, tutti, quando mai hanno rispettato la “sovranità popolare”; ovverosia coloro che li hanno votati, espressa tramite referendum: 1) per la privatizzazione della RAI? 2) per non finanziare con soldi pubblici i partiti?

Solo per citarne due s’intende.

I partiti (tutti) sono democratici al loro interno? E le lotte tra i partiti non sono in fondo governate dal pensiero così ben formulato a suo tempo da Michail Pavlovič Tomskij: «Un partito al potere e tutti gli altri in prigione»?

A quale spirito democratico appartengono le regole o restrizioni per i nuovi soggetti politici che vogliono entrare in Parlamento, che necessitano di un adeguato numero di sottoscrizioni – chi è nelle istituzioni ne è esentato -, oppure il raggiungimento di determinati quorum?

I partiti troveranno comunque i loro tax consumers, pronti a votarli per ottenere privilegi e prebende a spese dei  taxpayer; ma l’elettorato se n’è accorto.

Nelle amministrative del 2017 l’affluenza al voto scivola nell’allarmante: eccetto Padova e Rieti, con un 50-55% appena decente. Nel resto d’Italia tutti sono al di sotto del 50% (46% complessivo), con Taranto e Como sotto il 35%. Un trend riconfermato in queste ultime settimane dalle elezioni a Ostia, dove l‘affluenza è stata del 33,6%, e di Trapani addirittura sotto il 27%.

E a proposito di taxpayer e debito pubblico (costantemente in ascesa come l’aggravio fiscale) Guglielmo Piombini acutamente sostiene: «A coloro che affermano che gli statali pagano le tasse vorrei fare questa domanda: secondo voi paga più tasse, e contribuisce di più al bilancio dello Stato, un commesso di Montecitorio che riceve 10.000 euro netti al mese, o un artigiano che paga il 70% di tasse sui 2000-3000 euro che riesce a fatturare ogni mese? Se rispondete che paga più tasse il commesso, allora lo Stato italiano ha a sua disposizione uno strumento infallibile per aumentare le proprie entrate e sanare il bilancio: assumere tutte le partite Iva come commessi a 10.000 euro al mese!»

Ancora: i partiti più disinvolti dichiarano di voler favorire la “partecipazione dei cittadini” alla cosa pubblica. Ebbene, da oltre vent’anni a Bolzano e provincia opera con successo l’associazione Initiative für mehr Demokratie (iniziativa per più democrazia). Un ventennio di impegno della società civile, contraddistinto dalla presentazione di ben quattro iniziative popolari e lo svolgimento di due votazioni referendarie consultive. A conclusione di questo iter lungo e travagliato si è giunti alla elaborazione di un disegno di legge sulla democrazia diretta. Opera che si deve al peso e alla rilevanza politica che questo tema ha acquisito come controbilanciamento alla democrazia rappresentativa, e all’autorevolezza dell’associazione succitata, molto diffusa sul territorio.

Con l’inizio del 2018 in Consiglio provinciale avrà finalmente inizio la trattazione dei disegni di legge sulla partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni politiche. In quanto due di essi sono stati presentati come iniziativa popolare, ovvero su volontà popolare espressa con le firme raccolte nell’estate scorsa, è certo che la nuova legge sarà varata entro l’estate prossima. Tuttavia il compromesso faticosamente raggiunto viene messo ora in discussione da una parte del gruppo consiliare dal Südtiroler Volkspartei (SVP) che in provincia è egemone, con la richiesta capziosa di aggravare le condizioni d’accesso all’utilizzo del referendum.

Eppure questo disegno di legge è stato avviato sulla spinta dei cittadini ed è stato scritto con la loro  collaborazione, realizzando così la nuova base per i diritti di partecipazione e incisione diretta sulla politica locale. Sarebbe sotto ogni punto di vista la legge voluta dai cittadini, non dai loro rappresentanti.

L’«Iniziativa per più democrazia», verso la metà di gennaio, presenterà in una serie comunicati stampa tutte le buone ragioni sulle quali si basano le regole previste nel disegno di legge. In quanto partecipi ai lavori della Commissione, i rappresentanti dell’Initiative für mehr Demokratie in seguito informeranno sui dettagli della trattazione in modo che la cittadinanza interessata potrà seguire l’iter passo-passo.

Se la disinvolta democrazia della SVP è quella esercitata da una parte “progredita” del Paese – ricordo per inciso che Luca Zaia afferma di lottare per un’autonomia del Veneto che assomigli a quella del Trentino-Alto Adige – che democrazia potrà offrire la prossima legislatura?

Questi partiti italiani, che non hanno né valore costituzionale e neppure giuridico, pretendono invece che gli elettori firmino, con il loro voto, una cambiale in bianco, e si arrogano il monopolio dell’attività politica.
Di più: questi partiti pretendono d’insegnare ai cittadini l’esercizio della democrazia.

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7 Comments

  1. FIL DE FER says:

    Nel frattempo che tutti promettono cose impossibili : leggete quanto ci hanno preparato i sinistri :
    Riforma scaglioni IRPEF 2019 aliquota e soglia redditi:
    La riforma scaglioni IRPEF 2019, con effetto a partire dal 1° gennaio 2019, dovrebbe vertere sulla riduzione degli scaglioni da 5 a 3, corrispondenti alle seguenti e nuove aliquote IRPEF 2018:
    Esenzione IRPEF 2019: 0% per i Redditi fino a 8.000 euro, che tradotto significa nessuna tassa per i contribuenti che si trovano sotto questa soglia esenzione IREPF;
    1° scaglione IRPEF 2019: aliquota al 27,5% per i redditi fino a 15.0000 euro;
    2° scaglione IRPEF 2019: aliquota al 31,5% per i redditi fino a 28.000 euro;
    3° scaglione IRPEF 2019: aliquota al 42 o 43% per i redditi oltre i 28.000 euro.
    Per quanto riguarda le detrazioni, la riforma dovrebbe portarle a 1000 euro per i lavoratori dipendenti, ad 800 per i pensionati e infine a 200 euro per i lavoratori autonomi.
    In pratica il prelievo fiscale aumenterà e non diminuirà se non per pochi….e figuriamo a chi ?!!!!!
    WSM

  2. FIL DE FER says:

    I politici italiani continueranno a promettere mari e monti, tanto la loro soluzione è quella di aumentare il debito pubblico sino a che sarà possibile, poi sappiamo tutti cosa potrà accadere.
    Sono favorevole alla flat tax ma solo per i redditi più bassi sino a 2.500/ 3.000 euro al mese e non certo al 23%, ma almeno al 15- 18% solo così ci sarebbero più soldi per i consumatori da spendere…..ma giustamente, come dice un altro commentatore, in modo graduale in modo da poter verificare anno dopo anno i risultati sul mercato interno. Solo così si potrà finalmente abbassare le tasse.
    Di promesse ne avviamo piene le tasche , specie quelle inventate prima delle elezioni.
    WSM

  3. giancarlo says:

    Il centro destra se dovesse applicare le ricette di Berlusconi….farà una brutta fine.
    Infatti la Flat tax al 23% terrebbe praticamente la stragrande maggioranza dei pensionati al palo.
    Nessun beneficio.
    La stragrande maggioranza dei lavoratori sino a 1.500 euro al mese lo stesso.
    Nessun beneficio.
    Andranno bene solo i ricchi come la solito….come sta facendo anche TRUMP.
    Ma allora quali benefici ci potranno essere con l’IRPEF al 23% per tutti ????
    La soluzione più intelligente sarebbe quella di una Flat tax al 15% sino a 2.500 euro lorde al mese, per passare ad una del 25% oltre tale limite, ma non per tutta l’italia e subito.
    Si inizia dal Veneto e dalla LOmbardia per passare successivamente anno per anno a tutte le altre regioni.
    Così facendo si vedrebbero i risultati dalle prime regioni più economicamente ancora in piedi per passare poi alle altre portando entro 8 anni le flat taxes a tutta italia ed in egual misura.
    Il PIL di VENETO e LOMBARDIA sicuramente aumenterebbero in modo tale da pareggiare prima i mancati intrioti dovuti appunto alle flat taxes e poi se ne avrebbero dei benefici che andrebbero a ridurre il debito pubblico ormai fuori controllo e non più aumentabile pena il rischio di DEFAULT se la speculazione dovesse svegliarsi e decidere di massacrarci.
    Dove sta l’inghippo………che i politici come Berlusconi anziché essere già in pensione, pensano di poter salvare il paese con la loro presenza, perché la ricetta della flat tax….pur corretta per la sua introduzione, è sbagliata sul come attuarla. Già il Sud italia evade e si lavora in nero….pensare che con il 23% si ottenga il dovuto solo perché a beneficio della classe media e dei ricchi che sono la minoranza comporterà un buco nel bilancio dello stato tanto da svegliare coloro che ancora acquistano i titoli di stato italiani.
    Attenzione SALVINI e MELONI……..pensateci bene prima che Berlusca metta in atto il suo stratagemma.
    Stratagemma sì, perché è solo in favore dei ricchi e non della massa degli italiani……
    Questo commento me lo copio in modo da poterlo ripetere quando verrà il momento, speriamo mai.
    I conti pubblici sono messi così male che attuare una flat tax generalizzata ed immediata è da pazzi.
    Altro passo da fare introdurre in alternativa un livello minimo area non tassabile sino a 15,000 euro annui.
    Anche in quest’ultimo caso si dovrebbe procedere gradatamente regione per regione e con i tempi suddetti.
    WSM

  4. guglielmo says:

    Dopo il 4 Marzo è già tutto deciso……..
    a grande richiesta del popolo del lombardo veneto , Boby Taroni presidente del consiglio

  5. caterina says:

    è ben descritto il fallimento della cosiddetta moderna democrazia… dove i partiti sì e no raccolgono in tutti il 40 per cento dei voti e dove il cambio di casacca da un partito all’altro è un gioco da ragazzi…
    Se non si torna all’esercizio di un governo partecipato a cominciare dai comuni che sono la scuola più prossima è una partita persa quella della democrazia… e si tornerà inevitabilmente alla legge della giungla… ciascuno per sé e chi ha bisogno conti sulla carità delle opere pie di medievale memoria…

  6. giancarlo says:

    A costo di sembrare sempre il pessimista di turno o la Cassandra di sempre devo dire la mia.
    A me sembra ormai chiaro che i partiti sono tutti allo sbando più completo.
    La legge elettorale testè in vigore la dice lunga su come vengono considerati i cittadini, ma soprattutto si è cercato e trovato il modo di rendere ingovernabilel’italia, dato che a parole tutti vogliono vincere, ma sembra che tutti facciano il possibile per perdere.
    Non è un paradosso il mio è la dura realtà.
    Per arrivare al punto…….A CHI RIMARRA’ IN MANO IL CERINO DEL DEFAULT ITALIANO ????
    Voi capite che la posta in gioco è enorme ed il partito….o meglio i partiti che dovessero andare al governo sarebbero chiusi tra l’incudine ed il martello. I conti non tornano da diversi anni ed anche gli ultimi governi di sinistra lasceranno in eredità al paese nuovo debito pubblico e soprattutto nuove manovre finanziarie piuttosto pesanti. Ricordo che sulle bollette di Gas, luce etc.. siamo arrivati al 60 % di tasse e balzelli e solo il 40%, esattamente il 39% di effettivi consumi……
    Le promesse dei marinai, elimino questo, abbasso quest’altro sono solo bugie maldestre e gli italiani sembra lo abbiano capito.
    Ormai si preferisce che il paese affondi per interno e trascini anche l’europa, questa europa , che non sopporto per diversi motivi, ma che difendo quando i politici italiani vogliono dare tutte le cople a questa europa qui. Sono loro dei criminali incalliti i quali invece di fare politica seria e ristoratrice dei mille problemi del paese lasciati da decenni a marcire, cosa fanno ? Litigano, si dividono, nascono nuovi partiti e non parlano di programmi a medio e lungo termine per dare una speranza al paese.
    Può andare bene qualche partito indipendentista, ma questi dovrebbe conquistare la maggioranza del paese, ( un’utipia ) per poter essere incisivo su ciò che si deve fare.
    Al contrario ci sono ancora italiani che votano da 50 anni lo stesso partito…..venduti al potere,,,,o meglio per i propri interessi….ed allora speriamo che le prossime lezioni portino finalmente alla fine di questa agonia insopportabile di un paese che potrebbe essere il numero 1 al mondo e che invece a causa di chi andiamo a votare ci stiamo condannando da soli.
    WSM

  7. luigi bandiera says:

    Repetita anche se non jova: PRIMA TROVANO L’INGANNO E POI FANNO LA LEGGE.

    Succede da SEMPRE.

    Se un re non si fara’ e fa mai leggi contro, il PADRETERNO SE NE FARA’ UNA DI CONTRO..??

    NOI HOMO “SAPIENS” SI MA LUI NO..!

    Comunque tutto si sta evolvendo e le vere belle devono ancora arrivare. Stanno facendo il giro di ricognizione e poi via al semaforo verde.

    E non dite che in passato ve ne erano davvero, di belle… Le guerre non le avete sentite..? Provate..? LETTE..?

    No, mai come al giorno d’oggi con un tasso (tassa per la par condicion) di alfabetizzati e sottoculturati di altissimo livello quale la societa’ dispone appunto oggi, si sono visti cosi’ tanti FARISEI o MARINAI. (Il GIUSTO CE L’AVEVA SU CON GLI SCRIBA, I FARISEI E I DOTTORI: PERCHE’..?)

    E proprio, appunto, ad ascoltare i politicanti del di’ d’oggi mi sembra di essere uno SPE della Marina Militare. Io ho fatto l’alpino e il trasmettitore e odio l’acqua… nel senso del gusto a tavola.

    Ma quante promesse..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Da marinaio…

    Per non dimenticarne qualcuna si sono muniti di un MITRAGLIERE…. E SPARANO PROMESSE A RAFFICA e non proiettili… Il fatto e’ che i non proiettili ci uccideranno e per davvero..!
    Gli italiani stanno cambiando pelle: mutano come i serpenti..??
    Pare di no ma MUTANO LA LORO ETNIA e o PELLE oltre ad il cambio di carattere..!

    Tornando… sul disk di prima, hai noi poi da bravi MARINAI fanno partire la nave, salpa si dice in gergo, e chi si e’ visto si e’ visto; chi e’ stato fottuto l’e’ stato fottuto e alla via cosi’ da troppi anni… purtroppo.

    Si. In italia la va alla via cosi’ e chi puo’ fottere FOTTE e chi ha l’obbligo di pagare fa la fila per pagare. Ovviamente e’ contento perche’ sentendo le multi promesse crede in Dio e a loro.

    Non abbiamo piu’ davvero SCAMPO..!

    STIAMO SOCCOMBENDO CREDENDO DI ESSERE IN PARADISO..!!

    Ho vinto contro i potenti ed ho perso contro l’ignoranza, scrivevo.
    Ora, e’ l’ultima per oggi, si affidano al gregge e cioe’ alla MASSA per avere il posto al sole. Meglio, la poltrona.
    E’ la demoniocrazia, diranno, che vuole questo…
    Ma se il gregge o massa e’ da sempre ignorante e sceglie da sempre appunto BARABBAS E MAI IL GIUSTO, questi saranno legittimati o saranno come i loro predecessori illegali..? Manterranno le promesse da marinaio..?
    Quale merito avranno se si faranno dare la legittimazione da una massa ignorante (per sua natura) quale e’ notoriamente un GREGGE (non e’ nemmeno popolo)..?
    MAI IL GREGGE SI SCEGLIE IL PASTORE. SARA’, invece, e per sempre VICEVERSA..!!
    Ma la sottokultura imperversa ed e’ peggio di un TSUNAMI… di una peste nera…
    Certo, vaccini contro i politicanti non ce ne sono e non ne faranno mai… per cui: se tutto va bene siamo ROVINATI..!
    Amen.

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