Elezioni di Roma, Berlusca candida Marchini: arriva CiccioBello 2°

Vado,l'ammazzo_e_torno_i_3_banditi

di STEFANIA PIAZZO – Con la scelta di Alfio Marchini candidato sindaco di Roma, Silvio Berlusconi con  Matteo Salvini se la vuole giocare fino in fondo. Non può  issare con Marchini la bandiera di un centrodestra popolar-nazionale, né  liberale. Semmai, è il volto dei riccozzi romani. Belloccio, Cicciobello2, dopo Rutelli piacione. Avanza solo lo stato maggiore di un partito, Forza Italia, che un’idea alternativa di Stato proprio non ce l’ha. Avere Giorgia Meloni al suo posto non avrebbe alzato di molto l’asticella di questa  aspettativa, ma almeno avrebbe tentato di includere tutte le diverse anime del centrodestra verso un obiettivo e, un domani, magari correggere il corso a volte troppo destrorso della Lega. E non perché lo ha ricordato Umberto Bossi, ma perché il federalismo e la bandiera dell’autonomia sono state ammainate. Sarà per sempre?

Così, il Cav a Roma ha preferito riproporre un piacione, un cicciobello2, uno a cui non manca il consenso della Roma bene, che non fa la pendolare in metropolitana, che costruisce palazzi,  ha deposto il “brutto” Bertolaso, molle come un fico, e ha dato il benservito al “cattivo” Salvini. Berlusconi ha deciso di giocarsela, sperando di arrivare al ballottaggio con i 5Stelle. La politica non ha dato comunque grande prova di sè. Comunque vada, per questa gente, sarà un successo. Forse è il momento, per il Carroccio, di capire cosa fare da grande.

 

 

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6 Comments

  1. renzo says:

    Il carroccio ha uno statuto in cui all’art.1 c’è scritto ” per l’indipendenza della padania”, non di romma non del sallento e nemmeno della tttrinacria. quindi quello che dovrebbe fare da grande il carroccio è quello che ha fatto fino al 1996 con la catena sul po. da li in poi una serie di orrori politici cominciati con l’alleanza ( con il nano di arcore e proseguita con gli scandali della fam. bossi, dei tesorieri, dei rimborsi elettorali, di gente che ancora oggi abita a milano ma risulta ancora residente nel mantovano ( anche se ora i rimborsi sono un tot per tutti) e via dicendo. Lei Stefania è stata un ottimo direttore della padania e delle questioni della lega se ne intende sicuramente più di me. La domanda è :ma lei nutre ancora speranze per questo branco di itagliani?
    cordiali saluti renzo

    • Stefania says:

      Nutro speranza nella presa di coscienza del popolo, e questo lavoro, più di altri, può tenere viva la consapevolezza e interrogarci sul perché le cose accadono. La tempesta pre-elettorale di queste settimane forse porterà a nuovi equilibri. Magari migliori per chi ha aspettative come i cittadini del Nord. Il problema è formare la classe dirigente, riportare la politica al suo ruolo più nobile e alto. Servire. Nessuno è perfetto, ma perseverare è diabolico. Però ho ancora un briciolo di speranza che la terza, la quarta fila venga avanti, e non subisca come accaduto in passato, pulizie etniche pretestuose. Le persone si pesano per quanto sanno fare, non per quanto sanno dire sempre sì.

  2. Renzo says:

    Senza il berlusca in politica da fine `93 … avremmo la Padania da almeno 20 anni … ma con forza itaglia ha traghettato i residuati del pentapartito post tangentopoli …
    Basta ricordare chi divenne sindaco leghista di Milano nella primavera del 1993 … bastava candidare chiunque per vincere … anche il somaro che fu eletto !
    La paura della Padania attanaglia ancora gli itagliani … per loro è il peggior incubo … e i padani/mardani non se ne rendono neppure conto !

  3. Ric says:

    Perfetto , ma c’è poco da capire ; chi ha fili da tessere , come chi ha mezzi e strumenti , come chi possiede l’attitudine ad interpretare debolezze e desideri propri ed altrui , possiede le capacità per stabilirti i fini e ti polarizza le categorie del bene e del male . È la via del paradosso esemplificata e metabolizzata ad uso e consumo della percezione di bisogno ; tale esigenza come è noto nella Roma “ladrona” e maneggiona , omologa esatta dell’italiota governance istituzionale , usurpatrice di legittimitá libertarie dei popoli che la compongono , prolissa di previlegi e parassitismi legalizzati per consorterie d’intere provincie e settori , è impersonificata dall’idea di restaurazione , poco importa con chi , l’importante è garantirsi il dove si vuol approdare . Certo parlare di restaurazione senza rivoluzione potrebbe apparire fuori contest ma , congiuntura economica , crisi di ideali e di identitá , guerre ed invasioni totali pongono in essere giocoforza due visioni ed altrettanto sentire : il precipitato profondo di ethos con forte bisogno d’interpretarne filosofia in divenire e fattualitá paradigmatiche che impongono alle genti in prima persona per divenire partecipi e consapevoli d’evoluzione civica che li riguarda , dall’altra le droghe preconfezionate e gli storytelling per anime belle vogliose di placare le ansie e le insicurezze , soprattutto quelle per l’azzeramento degli egoismi e dei previlegi delle vacche grasse , delle male riposte concezioni del diritto e del dovere , in pratica quel che trasmette nell’immaginario il famoso magma dell’elettorato” moderato”. La politica rassicurante della polvere sotto il tappeto di Renzi che sfonda al “centro” non può superare , cribbio , il maestro che col guizzo si rianima e assesta l’offertona del brand col cicciobello di turno .
    Ma il tempo dei tentennamenti e delle mezze misure è terminato , è iniziato il tempo delle conseguenze , perciò il popolo delle genti potrebbe essere stremato dai rimbambimenti ed iniziare ad agire , ad esempio premiando nuove prospettive come quelle che arrivano anche da oltre oceano , dalla Mitteleuropa , e qui la Lega ha il ruolo per cosa fare da grande . Inoltre , casomai , le generazioni attuali premieranno sicuramente visioni pentastellate al posto di formule a loro aliene.

  4. Venetian guy says:

    non capisco perchè continuate ad interessarvi di quello che accade a Roma… interessandosi di quello che accade a Roma, e delle beghe tra i soliti partiti che rappresentano lo status quo, non fate che confermarvi italiani… fate come quelli che dicono che hanno chiuso con la ex, definitivamente, però continuano ad informarsi in giro con chi esce, etc.

  5. Paolo says:

    Berlusconi ha un partito personale che é tutto fuorché di centro-destra e finché non si farà da parte, il centro-destra in questo paese non governerà mai. Ma forse, a lui questo nemmeno le interessa!

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