Elezioni: cambia ripartizione dei seggi. A rischio le firme

di REDAZIONE

”Ci hanno intossicato la Festa. Nella tarda serata della vigilia i soliti ignoti che ormai albergano al Viminale  hanno sfornato il censimento 2011 e come una banda qualsiasi ne hanno approfittato. E cosi’, come regalo di Natale, abbiamo scoperto in Gazzetta Ufficiale che sono cambiati i numeri dei seggi attribuiti nella maggior parte delle regioni fra Camera e Senato. A meno di trenta giorni dalla presentazione delle liste elettorali dobbiamo ricominciare di nuovo?”. A denunciare la questione è il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace, che interviene sul sito del suo partito.
 ”Eppure – aggiunge Storace  – lo avevamo segnalato a settembre al capo dello Stato. Nel 2011 si e’ svolto il censimento della popolazione italiana che, Costituzione alla mano, e’ necessario per attribuire i seggi parlamentari nel territorio nazionale. Avevamo denunciato il rischio di presentare liste con candidati in eccedenza dove e’ diminuita la popolazione, e in eccesso dove e’ aumentata. Dal Colle e dai vari palazzi delle istituzioni, spallucce. Come se il problema non ci fosse. Risultato: avevamo ragione noi”.
Per il Senato si modificano in aumento i numeri dei senatori lombardi, emiliano romagnoli e laziali; diminuiscono in Campania, Sicilia e Sardegna.  Per la Camera, dove le circoscrizioni sono di piu’ rispetto a quelle per palazzo Madama, aumentano i seggi di Lombardia 2 e
Lombardia 3, del Trentino Alto Adige e del Veneto 1, dell’Emilia Romagna e delle due circoscrizioni del Lazio; in calo la prima del  Piemonte e la Liguria, le due della Campania e la Puglia, le due della Sicilia e la Sardegna.
 “Insomma continua Storace – un capolavoro di burocrazia se la nostra lettura dei dati Istat e’ esatta . In varie regioni bisognera’ richiamare chi ha firmato le liste in eccesso o in difetto; oppure presentarle in numero di candidati incompleto o subendo il taglio di quello o quelli in piu’ al deposito delle candidature. In un caso o nell’altro un pasticcio nella migliore delle ipotesi; un vero e proprio sabotaggio nell’altro; comunque una vergogna.  A questo punto viene da chiedersi: le elezioni in Italia hanno ancora uno svolgimento democratico o sono solo il paravento per le piu” oscure manovre liberticide? Cosi” muore la partecipazione popolare – conclude Storace – cosi” si uccide la liberta”. Il Viminale risponda rapidamente. Ormai siamo a meno di quattro settimane dalla presentazione delle liste!”.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

Leave a Comment