Elezioni a Siena, gli autonomisti toscani sostengono il centrodestra

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il  Movimento Autonomista Toscano,  è lo storico movimento degli  Autonomisti Toscani, sorto nel 1989.  Ma il  MAT  ha una origine molto più lontana e gloriosa, richiamandosi alla celebre Profezia di  Don Lorenzo Milani  manifestata il 31 luglio 1966:  “ Gli imperialismi ? Ci vorrebbero ventimila sammarini per eliminarli. Il mondo cambierebbe radicalmente in meglio, sarebbero protette le culture e le identità. Sostanzialmente sarebbe protetta anche la pace, perché le guerre diverrebbero guerricciole.”  Si richiama, per di più, anche al  “Decalogo di Barbiana”,  che fa del MAT il  “Movimento a mille stelle”.

Fatta questa necessaria premessa , memori della nostra tradizionale presenza alle elezioni Amministrative senesi, che mai, come in questa occasione,  rivestono una grande rilevanza etica, il MAT è rappresentato dal candidato  PAOLO FALDONI  nella lista:  “MODERATI DI CENTRODESTRA PER SIENA “ , con candidato a Sindaco Eugenio Neri.  Paolo Faldoni  è persona in Siena molto nota, nostro referente da molti anni, uomo di specchiata onestà e grande esperienza, è soprattutto un vero innamorato di Siena e della sua gente.  Amore che ha sempre manifestato con la sua intransigenza a ogni tipo di aggressione  che colpisce e umilia la Città, è , insomma, un vero Autonomista, memore della gloriosa Repubblica di  Siena…  Dargli la preferenza, significa portare avanti  la nostra grande battaglia di identità e di civiltà.  Infatti, le Città d’Arte come Siena, sono bramate dai cosiddetti  “immigrati”,  sempre pronti ad aggredire in mille modi gli autoctoni , cioè noi toscani, con la copertura del cinismo comunista che persegue indisturbato  dal 1988 ad oggi.  “Compagni, di che vi preoccupate ? Dal prossimo anni faremo arrivare in massa gli extracomunitari. Ci serviranno per rilanciare la lotta di classe, disarticolare l’Occidente e la Chiesa Cattolica”  (Festival Nazionale de “L’Unità” di Campi Bisenzio (Firenze)”  Cinico e criminale concetto che è in perfetta coerenza con le parole di Don Milani, il quale, se affermò essere la “democrazia “cristiana” una bestemmia, definì il comunismo: “…la mediazione e l’organizzazione politica di ogni male, al fine di consentire, ad una classe dirigente parassitaria e brutale, la gestione di ogni forma di potere sulle spalle degli ultimi.”  Ecco allora spiegata l’invasione extracomunitaria e l’immane scandalo del Monte dei Paschi di Siena.

Visto che i fatti sono chiari, perfino alla luce dei Profeti, non sarebbe il caso di svegliarsi  e di liberare Siena prima che finisca in un cesso come il Mercato di San Lorenzo di Firenze ?  Chi vuol intendere, intenda!

Saluti toscani.

Alessandro Mazzerelli – Presidente del MAT

 

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