Electrolux chiude? Merito della casta dei 700.000 sindacalisti parassiti

di FRANCO FUMAGALLI

In questi ultimi giorni le cronache hanno riportato due eventi di carattere economico che riguardano il paese: questioni Electrolux e Fiat. Nel primo caso si focalizza r si evidenzia lo squilibrio tra la situazione retributiva e normativa dei rapporti di lavoro nel paese. Grazie agli infaticabili nulla facenti sindacati e sindacalisti, il mondo produttivo italiano brilla per i bassi salari e per l’alto costo del lavoro. Naturalmente la proprietà ci marcia, ma ha tutte, purtroppo, le ragioni di farlo. Grazie ai privilegi e gli sperperi delle caste – politica, sindacale, burocratica e giudiziaria – il costo del lavoro è estremamente elevato (basti pensare che se un lavoratore percepisce 1.000 € al mese il datore di lavoro ne esborsa quasi 3.000).

Per rendersi conto di come ciò possa accadere, i veri lavoratori dovrebbero ricordare che la casta dei 700.000 “sindacalisti”  costa – tra una leggina e l’altra – 20/30 miliardi di € all’anno. Questa enorme quantità di denaro si riflette viene scaricato sulle retribuzioni che, oltretutto, sono gravati da misteriosi contributi di solidarietà non si sa verso chi, senza chiedere il parere dei titolari contribuenti ( per i sindacalisti ?). Forse i lavoratori non sanno che “il sindacato” è l’ottava azienda privata nel paese. Hanno un apparato enorme con 20.000 dipendenti ( tra l’altro con facoltà di licenziamento in spregio, unici datori di lavoro nel paese, all’art. 18 dello “statuto dei lavoratori”). Tali “organizzazioni” ha un fatturato da multinazionale. Ma da dove arrivano tutti questi soldi? Semplice, sono finanziamenti occulti di origine statale. Questa è la ragione per la quale la casta si è sempre rifiutati di rendere pubblici i loro bilanci. Se poi si pensa che il sindacato ha potere ma non ha mai responsabilità si giunge ad una doppia presa in giro per i lavoratori. In realtà, la responsabilità di quanto sta accadendo il sindacato ce l’ha, ma fino a quando i lavoratori non si renderanno conto che “questi sindacati” operano esclusivamente per perpetuare le loro organizzazioni, le cose non cambieranno. Quando i lavoratori scioperano, perdono il salario, ma il “sindacalista” continua a percepire interamente le sue sinecure.

Se nel caso Electrolux  rischiano di perdere il posto circa 3.500 dipendenti,  nel secondo caso, quello della Fiat, sono oltre 25.000 che prima o poi, è facile prevedere, saranno coinvolti in analoghe vicende. Le cose non cambieranno fino a quando i lavoratori non si renderanno conto che la casta sindacale non li tutela ma ostacola la formazione di nuove occasioni di lavoro. Per perpetuare le loro organizzazioni, questi sindacati praticano, diversamente da tutte le altre associazioni, uno strano sistema: basta iscriversi una volta che per tutta la vita contribuisci a dare loro soldi. Infatti la quota della tessera d’iscrizione viene automaticamente sottratte dalla busta paga dal datore di lavoro per conto delle varie organizzazioni sindacali, senza spesa alcuna per loro. Anche il cancro  burocratico del paese è farcito di “sindacalisti” ( con il doppio o triplo stipendio?). Il sindacato dovrebbe essere lo strumento con cui i lavoratori tutelano le loro condizioni retributive e di sicurezza. In realtàquesti sindacati sono diventati organizzazioni dedite solo al loro potere, all’occupazione di posti pubblici e impedimento all’intrapresa. In pratica, parassiti.

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27 Comments

  1. FRANCO says:

    Il numero di 700.000 non comprende solo i dipendenti dei sindacati ma tutti quelli che usufruiscono di permessi sindacali, “distacchi” ecc.ecc. Basti pensare che nel comune di Napoli su 1.500 vigili, ben cinquecento sono “sindacalisti”. Per ulteriori e più approfondite valutazioni consiglio di leggere (e meditare) il libro di Stefano Livadiotti. “L’altra casta”. E’ molto istruttivo, con valanghe di cifre, mai smentite.

  2. Philipp Fauth says:

    Politicanti, partitanti, sindacalisti, giornalisti, pseudo-umanitaristi…. quanti mantenuti a sbafo!

  3. Sgubbi Giuseppe says:

    Non so se veramente i sindacalisti siano così tanti, sono
    comunque tantissimi.
    Questi, ogni volta che parlano, dicono che occorre fare posti di lavoro, ma non dicono mai chi lo deve fare.
    Quando chiude una fabbrica , specialmente le medie-piccole, perchè non le prendono in mano loro? Anche in tale maniera si creano posti di lavoro!!
    Perchè non danno il buon esempio?
    Forse chiedo troppo!!.
    Sgubbi Giuseppe Solarolo ravenna

  4. Stefano says:

    I soldi li prendono anche attraverso i Caf, pagati direttamente dallo stato per compilare moduli fiscali da bizantini e generare reddito parassitario.Tuttavia,per onor di cronaca, mi piacerebbe sapere da dove salta fuori il numero di 700000 sindacalisti.

    • La dovaria esar la soma de li sinacà de profesion e de i raprexentanti sinacàl de laoro ke li ga de li privilej co on costo kel grava so le scarsele dei laoradori e sol tacolin del dator de laoro.

  5. Babbini says:

    Nel lontano 1992, accompagnavo Bossi,in giro per il Nord per fare comizi ed incontri a vario titolo.Ricordo di un dibattito a due,con un giornalista di Tele Montecarlo,eravamo a Milano negli Studi di Viale Col di Lana. Loro sul palco con il giornalista, io solo in platea in una sala da 200 posti.Il giornalista fece una domanda sui sindacati ad entrambi,Pannella disse,questi sono la rovina dell’Itaglia! La chiamo la TRIMURTI. Al termine uscirono, mi avvicinai,Pannella mi chiese una sigaretta, e mentre se la fumava gli dissi anche io la penso nello stesso modo, per neutralizzarli suggerii di togliere il contributo Sindacale.
    Rispose buona idea,farò un referendum! E referendum fu,vinse con il 93% ma non ebbe seguito per mancanza del quorum.
    Fare una legge come nella svizzera ,Referendum senza quorum. Parenti e amici dei Sindacalisti trovano lavoro nella funzione pubblica. Ergo ! una delle metastasi del Cancro italico sono i SINDACATI.

  6. Dan says:

    I dipendenti che si vedranno tagliato lo stipendio sanno in cuor loro cosa va fatto.
    Non se la sentono ? Che si fottano.

    • Albert Nextein says:

      i dipendenti non sanno. Non capiscono.
      Se vai a chiedere loro qualcosa in merito ti diranno che è colpa del padrone.
      Che Electrolux è una multinazionale , grifagna, piegata al dio soldo, e vessatrice.
      Che solo lo stato li può salvare da questi privati maledetti attaccati solo all’utile ed alla vile moneta.

      I dipendenti non vanno a protestare presso i luoghi del potere chiedendo meno tasse, meno burocrazia, meno stato, meno spesa pubblica e meno debito pubblico.
      Sono talmente ignoranti, e plagiati che chiedono l’esatto contrario.
      E cioè, più intervento pubblico, più caccia agli evasori, più regolamentazioni sul lavoro da salvare, più debito pubblico.

      In sostanza, non capiscono quello che sta succedendo e le ragioni.

      Se dovessero armarsi e sollevarsi , stai tranquillo che prima vanno a prendere il padrone, l’amm.delegato , i vari direttori.
      Non vanno a sprangare politici ,sindacalisti e banche.

      • Dan says:

        Si fottano allora, che vadano a morire di stenti in strada. Lo stato è già fin troppo occupato a tutelare i diritti dei fratelli migranti non perchè prova più pietà per loro ma perchè questi a differenza dei nostri, senza tanti annunci, esplodono e fanno danni in giro.

      • Paolo says:

        Perchè non è forse così? Non è forse che il “padrone” vuole pagare sempre meno i suoi lavoratori?

        • Trasea Peto says:

          Vuole pagare meno.
          Da pagare c’è lo Stato e gli operai.
          Se lo Stato attraverso i suoi mezzi di propaganda dichiara che l’Electrolux vuole pagare meno i lavoratori vuol dire che ha subito scartato l’idea di abbassare il pizzo. Lo Stato vuole prenderseli tutti. Non resta che risparmiare sui lavoratori.

        • Albert Nextein says:

          Se non ci fosse inflazione, che è un furto, se le tasse fossero ridotte al minimo altro furto , se lo stato non facesse l’imprenditore e non ficcasse il naso in affari dei privati buttando baracche di soldi e alimentando corruttela e clientela e debito, se la concorrenza fosse libera e non alterata dall’intervento pubblico nella giustizia nei servizi e nelle infrastrutture, e coi “se” potrei continuare , ebbene in tal caso ci sarebbe più lavoro, più risparmio, minor costo della vita, meno disoccupazione, più voglia di fare.
          In un posto del genere ci sarebbe la fila delle aziende ad entrare per impiantare attività a fabbriche.

          Siccome siamo in italia, e forse i dipendenti lentamente se ne stanno accorgendo che sono in italia, le aziende espatriano, le multinazionali chiudono, lo stato ci deruba si indebita e fallisce ugualmente.

          Pare che essere liberali e libertari non sia mai stato di moda.
          Il liberale è il padrone cattivo.
          Esser socialisti, democristiani e comunisti è diventato un lusso intollerabile.
          Lo stato è il padrone cattivo.
          E ora i nodi vengono al pettine.

      • max says:

        Mi scusi ma lei è un tantino fuori di cervello,20 anni di Berlusconi e in Italia siete tutti imprenditori illuminati come se le classi sociali e di casta fossero cose dell’800,ma in quale cazzo di paese vivete.
        I dipendenti non sanno!! cosa non sanno goloide tutto,sanno quanto pagano ogni mese di tasse sul loro stipendio,contratti da fame anzi le do un esempio “SANITA’ PRIVATA”dove voi tutti vi servite senza magari aver mai versato un centesimo di tasse il CONTRATTO E’ SCADUTO DA 6 ANNI”,nel pubblico ad ogni nuovo governo viene rinnovato il contratto almeno per la parte economica.I grandi imprenditori italiani i più noti li cerchi lei che la sa lunga,quelli che lei apprezza fanno sanità con i soldi dei cittadini e ci lucrano pure,ma adeguare i salari non se ne parla.

        • Trasea Peto says:

          Gli imprenditori che lavorano con soldi dei cittadini assicurati dallo Stato non si possono chiamare imprenditori. Berlusconi è uno di questi.

          I dipendenti(Electrolux in questo caso) non pagano le tasse. E’ l’Electrolux che paga le tasse ai suoi dipendenti. Il lordo che vedono i dipendenti scritto in busta paga non è l’ammontare totale delle tasse per ogni singolo operaio, ma un parte.

        • Albert Nextein says:

          Sono cazzi, per chi ignora quanto sia pericoloso l’intervento dello stato negli affari della gente. Il sostituto d’imposta va abolito. Chiedi a Giorgio Fidenato in merito.
          Del contratto della sanità me ne frego.
          Sono affari del governo con quei delinquenti dei sindacalisti, a nostre spese, anche tue.
          Rivolgiti a loro.
          Io mi mantengo sano, non fumo, non bevo e svolgo attività fisica, non mangio come un maiale e non usufruisco di un servizio che pur pago.
          Mi spiace, se vedi i padroni come bestie cattive.
          Pensa quando non li vedrai più , perché hanno abbandonato quel cesso che è diventato l’italia.
          Poi, con chi te la prendi?

  7. L’Italia chiude tutte le botteghe e non soltanto le industrie.
    Finalmente tutti in massa andremo in piazza San Pietro per dimostrare la nostra Fede.
    Mi viene in mente un fatto accaduto nella seconda guerra mondiale.
    Gli Inglesi raccoglievano in massa i prigionieri Italiani e dopo averli cucito al cul le toppe per dimostrare la nostra miseria, li fotografavano scalzi mentre allungavano le mani per chiedere il pane. Allora eravamo giustificati dalla guerra, ma oggi l’unica ragione della nostra situazione attuale la dobbiamo all’intelligentia e alla corruzione diffusa nel Paese da parte dei nostri errori nella scelta dei Partiti Politici con gli infiniti intrallazzi mafiosi.
    Anthony Ceresa.

  8. Xe scrito so l’articolo:

    Grazie ai privilegi e gli sperperi delle caste – politica, sindacale, burocratica e giudiziaria – il costo del lavoro è estremamente elevato (basti pensare che se un lavoratore percepisce 1.000 € al mese il datore di lavoro ne esborsa quasi 3.000).

    Paolo el scrive:

    L’Electrolux ha presentato, per i quattro stabilimenti italiani, secondo fonti sindacali, una proposta con un drastico taglio dei salari che porterebbe gli stipendi, oggi calcolati in 1.400 euro al mese, a circa 700-800 euro. In pratica i lavoratori percepirebbero stipendi polacchi in un paese dal costo della vita scandinavo.

    Mi ghe xonto:

    Bon, al laoradior ghe demo senpre 1.400 neti en busta, al stado de tase e contribusion ghin demo 800 anvençe de 1400/1600.

    Resolto el problema: al stado talian, a Roma e a tuti li mantegnui, prevelexà, ladri e parasidi a ghe demo la metà.

    I laoradori li ciàpa senpre conpagno o coaxi, li parasidi anvençe la metà o manoc e saria daromai l’ora!

    Ki problemi ghe xè?
    Me par justo tajar la parte ke finise a li ladroni e a li parasidi ke ghe magna sora al laor, a la fadiga e al suor del laorador.

    Vivar a le spale de ki ke laora no xe fradelansa ma ladrearia, rapina, magnaria, trufa, enbrojo, …na servansa on sfrutamento de na s’ciavetù.

    Li ladri ke li mora tuti, drio man tuti anseme o ono a la ‘olta.

    A li taliani, a Roma, a li romani e al Stado Talian no ghe dovemo gnente, purpio gnente de gnente, ansi semo a credeteto de tuto, no li xe nostri fradeli, li xe lomè ke nostri agusini!

    • Trasea Peto says:

      Par quei ke te torna indrio 800 € al Stato italian i xe anca massa. In Austria no i ga el costo del laoro tanto pi basso, ma par exenpio co te te sì fato na tesera de gnanca tanti euro te vè dapartuto doparando i servisi publici. Qua i ghe farìa pargar ‘insegna anca a queo ke vende sparaxi drio ‘a strada!

    • Trasea Peto says:

      …e po ti pensa quanti skei el Stato rancura su par ogni operaio ke ghe xe, e la no i pol parlar de evaxion parké quei ghe riva tuti, quei ke l’operaio vede in busta (el lordo) i xe pagai tuti! El resto ke ghe xe sora ghe xe ncora ki ke riesse far ma manco de darghei, ma el Stato ghe ne ciapà na scaretada istesso! E i ga el corajo de criar el morto ncora?
      Bauki xe quei ke ghe và drio ai sindacati, come quei ke se ‘a ciapa co i petrolieri se el tocio costa massa…e no ke mi gae tante sinpatie par petrolio e petrolieri…

  9. pierino says:

    ce li abbiamo tutti sulle spalle i 700mila parassiti statali, ma non tutti stiamo per chiudere o usciamo con ste lamentele.

    solo gli ‘esteri’ possono permettersi ste minacce per puntare ai contributi statali. fuori dell italia ste cose non succedono.

    ps bravo marchionne

    • Paolo says:

      Ora i sindacalisti sono parassiti? E i politici? I falsi invalidi? I forestali calabresi o i passadocumenti assunti dalla Sicilia? E i notai, commercialisti e avvocati, in sovrannumero rispetto a qualsiasi stato europeo? Questi non sono forse parassiti?

  10. Paolo says:

    L’Electrolux ha presentato, per i quattro stabilimenti italiani, secondo fonti sindacali, una proposta con un drastico taglio dei salari che porterebbe gli stipendi, oggi calcolati in 1.400 euro al mese, a circa 700-800 euro. In pratica i lavoratori percepirebbero stipendi polacchi in un paese dal costo della vita scandinavo. E’ questo il futuro dell’Italia? Una volta c’era un muro. E c’era la paura che le idee di quelli di là del muro potessero attecchire anche da noi. E allora, i ricchi di quel periodo (perché c’erano anche allora, i ricchi) in qualche modo, per paura di perdere tutto a causa di una piazza alimentata dai “cattivi”, limitavano la propria esosità ridistribuendo perché non solo loro ma anche larga parte della popolazione potesse stare abbastanza bene, permettendo l’esistenza del ceto medio. Poi il muro è caduto e c’è stato il “liberi tutti”. Non ce ne siamo accorti subito ma un pezzetto dopo l’altro abbiamo iniziato a perdere un po’ di scuola pubblica, un po’ di sanità, un po’ di adeguamenti salariali, un po’ di certezze, un po’ di diritti. Come una valanga, la perdita è aumentata mano a mano che si rotolava nel nuovo millennio. Hanno spostato i macchinari senza che vi restassero appiccicati quegli stupidi diritti voluti dagli amici di quelli oltre il muro, hanno importato gente che facesse divani e raccogliesse pomodori senza essere inquinata da stupide idee sui diritti, hanno cominciato a giocare con bolle immobiliari e derivati. Ed ora eccoci qua, in una situazione ove regna un nuovo ordine fatto di pochi signorotti arroccati nei loro castelli e di infiniti servi della gleba intenti a pascolare le capre, buoni solo per essere vessati dagli esattori dello sceriffo di Nottingham. Un nuovo, consolidato, splendido ordine. Medioevale. Cordiali saluti.

    • antonio says:

      la soluzione è semplice: ai lavoratori Elettrolux diamo 1600 euro al mese, gli aggiungiamo il 25% di contributi come in Europa (altri 400 euro) totale 2.000 euro. e mandiamo tutti i parassiti a scopare il mare(tutti). Se lo fanno in Europa perche non possiamo farlo anche noi? Non ce lo chiede l’Europa?

    • Mister Libertarian says:

      Paolo, perché non vuoi dare ai lavoratori la possibilità di tenersi l’intera busta paga lorda, rinunciando ai (dis)servizi pubblici?

      Scommetti che il 99 % di loro sceglierebbe il raddoppio del proprio stipendio al nulla che lo stato gli rende in cambio?

      Il problema è che questa libertà di scelta ai lavoratori lo stato-ladro in combutta con i sindacalisti non la darà mai.

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