Electrolux, 450 esuberi, riduzione salari e aiutini di Stato

di REDAZIONE

 Trentadue milioni di investimenti in tre anni e 316 esuberi a regime per evitare la chiusura dello stabilimento di Porcia. Questa la proposta di Electrolux, che l’azienda ha sottoposto ai sindacati durante un incontro che si e’ tenuto oggi in un albergo di Roma. Ma i sindacati contestano la cifra e sottolineano che il ‘costo’ in termini di esuberi e’ decisamente piu’ alto e arriverebbe a 450 lavoratori nel triennio: 342 operai e 18 impiegati. Si tratta comunque della prima volta che l’azienda svedese presenta un piano su Porcia alla controparte, piano che sarebbe dovuto essere discusso oggi al ministero dello Sviluppo, prima delle dimissioni del governo di Enrico Letta. L’investimento di 32 milioni fino al 2017, hanno spiegato fonti dell’azienda, “portera’ al rafforzamento dell’alto di gamma a Porcia, che e’ gia’ specializzato nella gamma alta del prodotto”. Ma la cifra, sottolineano le stesse fonti, “parte dal presupposto che siano confermate le sei ore di lavoro piu’ le due di solidarietà”.

Secondo l’azienda i 316 esuberi calcolati sullo schema delle sei ore piu’ due di solidarieta’ riguardano 298 operai (su circa mille) e 18 impiegati (su 64). Un ragionamento che pero’ i sindacati respingo, spiegando che “a legislazione vigente, e cioe’ con un contratto che prevede le 40 ore di lavoro settimanali, gli esuberi saranno 450 e non 316”. Per il coordinatore della segreteria della Uilm, Gianluca Ficco, “l’azienda ha messo nero su bianco che non vuole mettere in discussione questo punto, quindi dando cifre diverse vuole solo addolcire la pillola. Ma secondo il piano gli esuberi sono 450 e non 316”, 342 operai e 18 impiegata ribadisce. L’esponente della Uilm sottolinea anche che l’azienda ha confermato “l’esigenza di una riduzione di 3 euro del costo dell’ora lavorata, ma la multinazionale non parla piu’ di tagliare voci salariali, bensi’ di provare ad agire su leve fiscali e contributive, quali quelle immaginate dal sindacato con la richiesta avanzata al Governo di rifinanziare i benefici contributivi in favore delle imprese che ricorrono ai contratti di solidarieta’”.

Durante l’incontro Electrolux ha anche presentato delle modifiche al piano industriale per lo stabilimento di Susegana, in provincia di Treviso, dove continueranno a prodursi oltre 90mila frigoriferi della linea ‘Cairo 3’ su 158 mila, che inizialmente l’azienda aveva previsto di trasferire in Ungheria.

Al di la’ dei numeri diversi sugli esuberi la reazione dei sindacati al piano Electrolux sono di apertura: “Le azioni messe in campo dai lavoratori hanno un primo risultato, la dichiarazione che Porcia non chiude si e’ sostanziata in un investimento sullo stabilimento e nelle produzioni”, e’ il commento del segretario nazionale della Fiom-Cgil, responsabile del settore degli elettrodomestici, Michela Spera. Dall’Electrolux sono arrivate “aperture interessanti, con delle prime risposte positive in primis sul mantenimento dello stabilimento di Porcia anche se con numeri insufficienti. L’azienda ha rivisto la sua iniziale posizione”, e’ il commento del segretario nazionale della Fim-Cisl con la delega per il settore degli elettrodomestici, Anna Trovo’, al termine dell’incontro dei sindacati con l’azienda. “Siamo in una fase ancora aperta. Il ruolo delle istituzioni – ha aggiunto – non e’ irrilevante, speriamo che il governo in fretta sia in grado di dare risposte”.

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2 Comments

  1. El titolo nol me par bon:
    Electrolux, 450 esuberi, riduzione salari e aiutini di Stato.

    … riduzione salari e aiutini di Stato …

    No se trataria de “aiutini de stato” ma de scursamento o ridusion del “pìso (pizzo)” ke le axiende le xe costrenxeste a pagar al stado de le caste parasidare e mafioxe.
    Se trataria de ridusion del costo del laoro entel so anseme mantegnendo la spesa paga par i laoradori e xbasando la parte dei parasidi.

  2. pierino says:

    blabla bla e poi faran come la fiat… ciao ciao a tutti.

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