Egitto, il Medioevo che boiocottiamo. A Regeni mozzate pure le orecchie

regenidi ROBERTO BERNARDELLI E GIULIO ARRIGHINI – Le primavere arabe? Medioevo. Perché a tutto c’è un limite e il corpo del giovane friulano trovato torturato per giorni, con le orecchie mozzate da evidenti segni di patimenti duranti giorni di agonia, chiede una presa di posizione alta e da gridare. Noi con l’Egitto del Medioevo non vogliamo avere a che fare.

 

 

Nyt , probabile Usa solleveranno caso con Egitto  Il caso Regeni potrebbe essere sollevato in incontri tra esponenti Usa e egiziani. Lo scrive il New York Times che ricorda come siano previsti in questi giorni una visita del ministro degli Esteri egiziano Shoukry a Washington, dove vedrà Kerry, e una missione al Cairo dell’incaricata del Dipartimento di Stato Usa per i diritti umani. “E’ probabile che si parli del caso – scrive il Nyt – visto da molti come un altro segnale allarmante di abusi da parte della forze di sicurezza in un Paese dove detenzioni arbitrarie e torture stanno diventando sempre più comuni”.

 

Ecco, lo fanno gli americani, l’Italia celebra un altro funerale. Tra un po’ tutto sarà dimenticato. In nome delle buone relazioni e degli affari degli imprenditori (quali?) tra Egitto e Italia tutto scorrerà come prima.

Per noi no. Le piaghe d’Egitto ci sono e sono bibliche.

 Presidente e Segretario Indipendenza Lombarda

Print Friendly

Related Posts

5 Comments

  1. caterina says:

    la stampa, i media nostrani, che sfrutta l’ingenuità dei giovani… i giovani nostrani che crescono pensando che tutto sia loro permesso e sfidano pericoli per l’incoscienza prolungata che alla fine pagano a caro prezzo… dall’atro lato la mostruosità di certi sistemi di repressione… un mondo sempre più barbaro, altro che progresso… orrore e dolore!.

  2. Padano says:

    Ma cosa c’entrano le primavere arabe? E’ stato assassinato dai “laici” paramilitari del “laico” dittatore Al Sisi, spalleggiato dall’occidente.
    @Brivio: mi duole contraddirti, ma quegli assassini sono “veri” seguaci di Maometto. Ha sempre mostrato una grande coerenza tra parole e fatti.
    Se hai dei dubbi, sfogliati qualche sura del Corano (parole), e leggiti la vita di Maometto (fatti).

    • G. da Brivio says:

      Errata corrige. A Padano: non sono stato chiaro. Con “….i non-seguaci di Maometto….” intendevo riferirmi a tutti gli altri, il resto del mondo non mussulmano.

  3. Giancarlo says:

    Non ci sono parole per descrivere il dispiacere per la morte di un giovane ricercatore.
    Al giorno d’oggi dobbiamo aspettarci di tutto. Le società stanno diventando sempre più violente.
    Le cause sono molteplici, ma io dico sempre condannabili se l’esempio che viene dall’alto e assolutamente non conforme all’etica e alla morale.
    Forse, ma non voglio essere polemico in questo momento di lutto, Giulio avrebbe dovuto essere più accorto ed attento. Capisco la libertà di informazione, ma siamo sempre nel Nord-Africa e sotto un regime militare. Ecco dico anche che il giornale per cui scriveva avrebbe dovuto tutelare di più questo giovane che sapeva di rischiare ma che forse anche per la giovane età si è lasciato andare al proprio istinto di ricercatore e scavava dove era meglio non scavare.
    Ritengo che non sapremo mai la verità.
    Condoglianze per i genitori.
    WSM

  4. G. da Brivio says:

    Il caso Regeni è straziante, come molti altri che funestano le prigioni arabe e turche. Lì non c’è segno di umanità, come la intendono i non-seguaci di Maometto. Non ci sono attenuanti per gli egiziani, poiché è escluso che non sapessero ciò che stava accadendo dentro o fuori le loro prigioni. Chi ha intenzione di andare in Egitto, anche solo in vacanza, non dimentichi quanto è accaduto Al Sisi, come un po’ tutti gli arabi, ha una concezione della verità che è molto soggettiva. Inoltre è un generale, che con l’aiuto di USA e Israele ha sostituito Mubarak, che a sua volta, con la stessa procedura e modalità leggermente diverse aveva sostituito chi lo aveva preceduto nelle funzioni presidenziali. Da quelle parti le elezioni che non godono dell’approvazione dell’imperialismo d’occidente sono una manifestazione di affetto che viene spazzata via con un soffio. Il nostro presidente della repubblica, come il nostro ministro degli esteri, rappresentano come possono il loro Paese. Ogni critica è superflua, abbiamo i rappresentanti che meritiamo.

Leave a Comment