EFA: Gli indipendentisti corsi “alleati” di Sanca, la sinistra indipendentista veneta

sanca2In Corsica, nell’assemblea generale di EFA (European free alliance) e del suo organo giovanile EFAy, è stata decisa l’entrata del gruppo di Sanca Veneta come membro osservatore. E’ il climax di un percorso durato due anni, nato da un’idea di tre ragazzi incontratisi per caso durante una manifestazione indipendentista.

Lo spirito che ha fatto avvicinare quelle tre persone rimane intatto nel movimento, che intanto si è allargato molto. E’ ancora un gruppo di persone che si rispettano, che dialogano quotidianamente nonostante la distanza che li separa, che condividono gli stessi ideali e che analizzano ogni tema partendo da una visione priva di quei preconcetti che spesso viziano l’operare dei partiti politici.

Sanca Veneta è un movimento che nasce dal basso, con tante idee e molti grandi cuori. Il nostro modo di muoverci ci ha permesso di percorrere un’idea di indipendentismo che esula da quella fin’ora presente in Veneto. Un’idea che partendo dalle grandi tematiche del municipalismo libertario di Murray Bookchin e dall’ispirazione fornitaci dalla nostra storia repubblicana si integra con la grandi riflessioni dell’indipendentismo europeo, sviluppandole con progettualità e basandosi su solide idee socialiste e democratiche.sanca3

Il “Sanchista”, ironico nome che gli attivisti si sono dati, è fieramente consapevole di coltivare il suo pensiero di società e di libertà su un terreno reso molto sterile sia da una studiata ridicolizzazione del tema che da una deviazione dello stesso verso un identitarismo di stampo etnico.

Il “Sanchista” crede altresi che il governo dal basso delle comunità sia assolutamente più conveniente per il cittadino sia dal punto di vista culturale che economico, come dimostra in modo eccellente la gestione della res pubblica nel non lontano stato svizzero.

Il “Sanchista”, non è un reazionario, interpreta e crede nello scorrere della storia ma crede anche che alcuni problemi che la Repubblica ha saputo

risolvere, e soprattutto come li ha risolti, siano, per l’epoca, quello che più può assomigliare a un socialismo libertario*; crede inoltre che il suo multiculturalismo, la sua attenzione nel preservare il territorio, il suo ordinamento giuridico e amministrativo siano un insegnamento importante anche per noi che viviamo nel ventunesimo secolo.

Il “Sanchista” crede nell’importanza della cultura e della lingua veneta, ma rifugge identità venete di stampo etnico o razziale; nella mente del “Sanchista” risuona come un mantra “Veneto è chi veneto fa” qualsiasi sia la provenienza, l’etnia e l’orientamento religioso, politico o sessuale.

Tutto questo, e null’altro, ha fatto si che in una serata invernale i responsabili di EFAy abbiano contattatato uno di questi “Sanchisti”. Hanno suggerito che il nostro gruppo potesse entrare a far parte di questafamiglia europea, sezione giovanile del partito europeo EFA che non solo racchiude la maggioranza delle sigle indipendentiste europee, ma che è anche una realtà in cui profondamente ci siamo sempre riconosciuti. Inizia oggi il percorso comune di Sanca e EFAy, un percorso che ci permetterà ad un tempo di essere ambasciatori nella nostra terra di quelle idee di europeismo e internazionalismo in cui crediamo, ma che ci permetterà anche di portare in un contesto comunitario le istanze del nostro territorio.

Quale momento migliore per promuovere l’idea di tesseramento** che abbiamo sviluppato negli ultimi mesi? Diventando “Sanchista” costruirai insieme a noi l’idea di un indipendentismo diverso, inclusivo e non esclusivo, fiero dei valori della solidarietà, dell’uguaglianza, della laicità, della parità tra sessi, dell’ecologia. Diventando “Sanchista” contribuirai alla valorizzazione di lingua, della storia e della cultura Veneta e il loro incontro con altre e diverse, nel rispetto reciproco. Valori necessari per riscattare il Veneto e i Veneti.sanca

VivaSanMarco

*Lo stesso Bookchin nutriva grande ammirazione per quelle che chiamava “comunità democratiche precapitaliste”, tra le quali crediamo si possa inserire a pieno titolo l’organizzazione delle comunità di villaggio nella RV.

**Vi invitiamo ad inviarci una mail a info@sancaveneta.org, vi forniremo maggiori informazioni su come procedere.

 

fonte: http://www.sancaveneta.org/index.php/temi/ccc/item/385-efay-sanca

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