E-cig: dal 2014 maxi tassa e solo dai tabaccai. Sarà guerra

di GIORGIO CALABRESI

Una maxi tassa del 58,5% sulle sigarette elettroniche, che vengono cosi’ equiparate alle tradizionali ‘bionde’, e’ una delle misure decise dal governo per decreto il 26 giugno scorso per bloccare l’aumento Iva dal 22 al 23% fino a ottobre. Nel provvedimento e’ stabilito anche che le e-cig potranno essere vendute solo dai tabaccai. Provvedimento che ha scatenato immediate reazioni delle aziende di settore che temono la chiusura di tutti i punti vendita. L’imposta di consumo del 58,5% sara’ in vigore dal primo gennaio 2014 e sara’ applicata – si legge nel decreto legge 76 – sui ”prodotti contenenti nicotina o altre sostanze idonei a sostituire il consumo dei tabacchi lavorati nonche’ i dispositivi meccanici ed elettronici, comprese le parti di ricambio, che ne consentono il consumo”, cioe’ cavi Usb e batterie. A vendere questi prodotti saranno i tabaccai: la commercializzazione delle sigarette elettroniche e delle parti di ricambio, si legge nel decreto, ”e’ assoggettata alla preventiva autorizzazione da parte dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli nei confronti di soggetti che siano in possesso dei medesimi requisiti stabiliti, per la gestione dei depositi fiscali di tabacchi lavorati, dall’articolo 3 del decreto ministeriale 22 febbraio 1999 n.67”. Il decreto prevede, tra l’altro, che ”il ministero della Salute esercita il monitoraggio, per i profili di competenza, sugli effetti dei prodotti succedanei dei prodotti da fumo, al fine di promuovere le necessarie iniziative anche normative a tutela della salute”.

L’azienda Ovale parla di ”diecimila nuovi disoccupati stabiliti per decreto legge” e accusa il governo di aver fatto un ”regalo alle lobby dei tabacchi che stanno iniziando adesso ad investire nel settore”. Ovale annuncia azioni legali ”sia a livello nazionale che europeo” perche’ il decreto e’ ”incostituzionale perche’ mancante dei requisiti di necessita’ ed urgenza”. Per il presidente dell’Associazione Nazionale Fumo Elettronico Massimiliano Mancini, il Governo vuole ”distruggere il mondo dei produttori, distributori e commercianti del settore della sigaretta elettronica, sviluppatosi in Italia negli ultimi 24 mesi” e ”fatto di 3.000 imprese e 5.000 persone” che hanno assunto giovani e pagano abbondanti tasse e dazi doganali”. ”Finalmente regole certe” e’ invece l’apprezzamento di Giovanni Risso, presidente nazionale della Federazione italiana tabaccai.

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10 Comments

  1. salvatore says:

    Ho un negozio di e-cig, da gennaio, saremo in mezzo a una strada. Non capisco la differenza quale sia, nel senso, le tasse le paga il tabaccaio o le paghiamo noi, cosa cambi.
    Con mio profondo rammarico, devo confermare una cosa che pensavo gia da tempo, abbiamo dato l’italia in mano a degli incompetenti, non capiscono un c….

  2. walter says:

    trovo veramente perfettamente in linea e coerente con la politica italiana, volta sempre a fare accordi e lingua in bocca con le lobby potenti in questo caso quelle del tabacco, a discapito di un settore che impiega 10000 addetti fatto di famiglie che avevano spesso investito fino all’ultimo centesimo in queste attività. i tabaccai fino ad oggi venditori legalizzati di morte, vedendosi sfumare guadagni e perdendo continue quote di mercato , decidono di fare gli accordi tra il gatto e la volpe generando ancora una volta disoccupazione, ingiustizia anticostituzionale in barba ai diritti più elementari e disperazione. quando vi renderete conto che state tirando troppo la corda??? questa gente presto non avrà più nulla da perdere, mentre voi continuerete a guadagnare i vostri stipendi grassi e a percepire pensioni d’oro.uno stato veramente democratico non può cancellare con un solo colpo di spugna
    un intero settore di gente onesta che lavora!!!

  3. walter says:

    ennesims leccatina fi culo allelobby.avete a che fare con famiglie che hanno investito fino all’ultimo centesimo dei propri risparmi.dopo non vi meravigliate se alla gente parte la testa. siete dei veri malandrini io penso che non abbiamo più niente da perdere.e qui per voi cominciano i problemi.diffidate della gente disperata,a quanto pare siete specializzati a produrre miseria e disperszione.i presto 10000 disoccupati vi ringraziano

  4. Alessandro says:

    Quanta ignoranza che leggo anche in questi commenti,tutti sapientoni e tutti sanno di tutto.Bravi,siete come quelli del governo che vi succhiano i soldi!

  5. al says:

    La sigaretta elettronica fa schifo. Fumatevi l’erba che è molto meglio!

  6. francesco says:

    o che magicamente i negozi di e-cig si ritroveranno con la licenza di tabaccaio….

    • Dan says:

      Questo implicherebbe una liberalizzazione del settore. I tabaccai per protesta faranno serrata ad oltranza e… oh va a vedere che forse abbiamo trovato qualcosa per far scoppiare gli italiani oltre a togliere loro il calcio…

  7. Paolo says:

    In realtà io ho letto che le venderanno solo in FARMACIA, non dai tabaccai… io la mia l’ho comprata lì, una Fumok e non ho mai avuto problemi. È giusto che su queste cose che riguardano la salute ci sia l’occhio vigile del farmacista.

  8. Dan says:

    Prevedo tanto tanto contrabbando nei mesi avvenire.

    L’intruglio delle ecig è sostanzialmente simile a quello dei profumi: un qualcosa che serve a disperdere l’aroma (nel caso dei profumi è l’alcol ma qui sarà sicuramente qualcosa di diverso) e l’aroma stesso.

    Finirà che si troverà in commercio solo la prima parte dopo di che ognuno finirà per aggiungere quello che vorrà comprese le tisane di maria…

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