ECCO L’AZIENDA PEGGIORE DI TUTTO IL MONDO

di REDAZIONE

Dopo dettagliate ricerche ho individuato un’azienda che merita attenzione. Vediamo perché. Innanzitutto, è un’azienda gigante. In effetti è la più grande nel mondo. Forse la più grande nella storia del mondo. E diventa sempre più grande, anno dopo anno: continue assunzioni di nuovi dipendenti e grossi investimenti su ambiziosi progetti. Non si può non dire che a mandare avanti le cose sia una squadra di fuori classe.

L’azienda ha un enorme gerarchia di dirigenti che supervisionano le cose per conto degli azionisti. E quando si tratta di gestire soldi sanno veramente dare del loro meglio. Ad essere sinceri questi progetti non si sono mai rivelati dei buoni investimenti. Difatto questa azienda ha perso soldi praticamente ogni anno negli ultimi cinque decenni. Sempre per correttezza, tocca dire che il bilancio di questa azienda è alquanto disastrato. I debiti valgono molto di più di tutte le attività messe insieme. E ha anche qualche problema con le passività future dovute alle pensioni promesse. Infine, bisogna anche dire che tutti questi numeri sono con tutta probabilità migliori della realtà perché è più che lecito il sospetto che i dirigenti dell’azienda stiano facendo uso di qualche trucco contabile per nasconderla.

Curiosamente molti di loro fanno parte del board da decenni, eppure sembra che non siano individualmente responsabili delle performance dell’azienda.
A quanto pare gli azionisti preferiscono veramente questo sistema  e ritengono questa la migliore forma di gestione d’azienda del mondo. Inoltre, gli azionisti scelgono direttamente il CEO dell’azienda. Questa persona è solitamente una persona molto carismatica, probabilmente di bell’aspetto e con un sorriso smagliante, la cui miglior dote è quella oratoria. Deve essere un buon attore.

Il CEO dell’azienda cambia ogni tot anni. Subito prima del passaggio di consegna, gli sfidanti del CEO uscente iniziano a parlare di tutti i cambiamenti positivi che con la loro nomina porterebbero e il CEO uscente elenca tutti i risultati positivi ottenuti. La verità è che ogni volta il CEO non fa ciò che aveva promesso, ma sembra che gli azionisti non diano troppa importanza a questo ciclo infinito. Nonostante questo l’azienda continua ad essere il “marchio” più amato in tutto il mondo. Più di Coca Cola o della Ferrari. Non esiste praticamente anima al mondo che non ne abbia sentito parlare.

Inoltre, ha accesso ad una linea di credito sostanzialmente infinita, potendo quindi permettersi di indebitarsi per finanziare le proprie spese. Infine la struttura dell’azienda è fondamentale. Mentre ogni azionista possiede un’unica azione, grandi consorzi e associazioni spesso si uniscono per influenzare il management e avere favori a spese degli altri azionisti. Non solo, il management può obbligare gli azionisti a mettere più soldi nell’azienda! E se non pagano, vanno in galera e l’azienda può confiscare il loro patrimonio. E’ un sistema meraviglioso. (curiosamente gli azionisti non hanno neanche mai firmato un contratto di questo tipo.. ma per qualche motivo è ugualmente obbligatorio..)

Vediamo chi mi dice a quale azienda mi riferisco…

di Riecho, tratto da http://www.economiaeliberta.com

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18 Comments

  1. fiorenzo says:

    stato !
    un ex participio passato

  2. fiorenzo says:

    stato !
    che progresso per l’umanita’ se da azienda onnipotente e prepotente tornasse ad essere quello che e’ in realta’ :
    un semplice participio passato !

  3. enzo says:

    la mia azienda 🙂

  4. Culitto Salvatore says:

    l’italia ? forse o forse la germania o gli USA, comunque è difficile, si somigliano tutte così tanto…

  5. Andrea says:

    Anzi… mi sa che ti riferisci a Citygroup…

  6. Andrea says:

    Rothschild?

  7. Plinius says:

    USA???

  8. Albert Nextein says:

    Padre-padrone-padrino.
    Ma come fa la gente a non capire che il sistema pubblico è il nemico?
    Quando ne parlo con qualcuno, facendo esempi e numeri, mi guardano come se fossi un extraterrestre.
    Secondo me non hanno i mezzi culturali e ,forse, intellettivi per capire, per recepire ed elaborare semplici fatti ed eventi.
    Questo mi preoccupa tanto.
    Com’è possibile che il semplice buonsenso libertario non entri nelle teste della gente comune?
    E’ semplice,lineare,brillante.

    Anche in grecia noto che la gente invece di voler meno stato , protesta pesantemente in piazza chiedendo più stato e richiedendo un benessere posticcio e basato su provvedimenti a debito.

    Gli argomenti libertari non fanno presa con facilità,pur essendo facili da capirsi.
    Possibile che una intera popolazione sia tutta di bamboccioni?

  9. luigi bandiera says:

    Beh, direi che si sono mago ma certe volte non la indovino.

    CEO che kax vuol dire..?

    Ci si potrebbe avvicinare nel tentare la soluzione.

    So che in politica _ 1+1 = a quello che si vuole_ per cui puo’ calzare il fatto che non sia due.

    Quindi la politica non fallisce mai.

    Svolgendo ancora il tema so che gli stati sono aggregazioni politicoamministrative quindi diretti dalla politica.

    Se non fallisce la politica non fallira’ nemmeno lo stato di cui la parte politica a diriggerlo.

    A questo punto puo’ essere sicuramente l’italia, dei piu’ o meno valori.
    Ma anche la Grecia, la Spagna, il Portogallo e via discorrendo.
    L’EUROPA no..?
    E gli USA..?

    Facciamo di ogni erba un fascio e diciamo, per far prima, che si parla del MONDO della POLITICA MONDIALE..?

    Secondo me la politica non fallisce mai perche’ e’ un TRASFORMAN..!

    • luigi bandiera says:

      SORRY…
      avevo da terminare ma si e’ inserito girando la rotellina del mouse.
      …e riprendendo, e’ in effetti una azienda ma INVISIBILE per i piu’. PROPRIO LA PEGGIORE E CHE NON FALLISCE MAI..!!

      Auguri

      Ah, quando parte il primo razzo per Marte..??
      Non lo devo perdere……

  10. walter says:

    Secondo me è l’Italia

  11. amergin says:

    Però questa Azienda si regge da un secolo e mezzo, significa che buona parte degli azionisti in qualche modo ci lucrano. Quello che mi lascia perplesso è che gli azionisti che ci perdono non chiedono che l’Azienda scorpori una bad company per risanare la parte efficiente …

    • gigi ragagnin says:

      gli azionisti che ci perdono sono minoranza . infatti pochissime regioni ci perdono secco, parecchie galleggiano indifferenti e relativamente poche sono la vera bad company.
      ma il problema insolubile è la dirigenza (molto pletorica : quanti sono ? qualche milione)

  12. Alessio Cara says:

    ITALIA !!

  13. roberto says:

    Fallita azienda italia

  14. DenisC says:

    Non ho letto l’articolo, ma leggendo un paio di righe qui e là, scommetto che ti riferisci alla chiesa…

  15. Salvo says:

    Troppo difficile da capire…lol

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