Ecco come calcolano l’inflazione, il nuovo paniere dell’Istat

di REDAZIONE

 Entrano le sigarette elettroniche, le capsule del caffe’, i sacchetti ecologici per la raccolta dell’umido dei rifiuti e l’abbonamento online al quotidiano. Queste le principali novita’ del nuovo paniere dell’Istat in base al quale viene calcolata l’inflazione. Escono invece le spese per la riparazione del televisore o del computer, mentre lo yogurt biologico e il tailleur vengono sostituiti rispettivamente dallo yogurt probiotico e da un piu’ generico abito da donna. Tra le nuove entrate figurano inoltre la macchina per il caffe’ in cialde, il formaggio spalmabile in confezione, la fotocamera ‘large sensor’ e il ‘notebook ibrido’.

Tra le nuove voci che articolano in piu’ categorie prodotti gia’ presenti nel paniere figurano il ‘latte fresco alta qualita’, il ‘latte a lunga conservazione alta digeribilita’, i costumi da piscina e i pantaloni per i bambini, il test di gravidanza, lo pneumatico termico, la vaccinazione di animali domestici, il parcheggio di auto a lunga sosta e lo spazzolino elettrico. Nel 2014 il paniere consta di 1.447 i prodotti (1.429 l’anno precedente), raggruppati in 614 posizioni rappresentative (603 nel 2013), che compongono il paniere utilizzato per gli indici dei prezzi al consumo Nic (intera collettivita’ nazionale) e Foi (famiglie di operai e impiegati). Il paniere 2014 per l’Ipca (indice armonizzato europeo) comprende 1.463 prodotti (1.451 nel 2013), aggregati in 619 posizioni rappresentative (608 nel 2013). Sempre in tema di inflazione, l’Istat evidenzia come il tasso sia rimasto stabile allo 0,7% a gennaio su base annua, valore piu’ basso da novembre 2009. Su base mensile, stima l’istituto, il tasso aumenta dello 0,2%, come a dicembre. A determinare la stabilita’ tendenziale dell’inflazione sono, da un lato, l’accelerazione della crescita tendenziale dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti e l’ulteriore riduzione della flessione di quelli dei Beni energetici non regolamentati, dall’altro, i rallentamenti delle dinamiche inflazionistiche di gran parte delle rimanenti tipologie di beni e servizi, il piu’ marcato dei quali interessa gli Alimentari freschi. L’inflazione acquisita per il 2014 e’ pari allo 0,2%.

Rispetto a gennaio 2013, il tasso di crescita dei prezzi dei beni scende allo 0,3%, dallo 0,4% di dicembre, mentre quello dei prezzi dei servizi sale all’1,1% (era +1,0% nel mese precedente). I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto – il cosiddetto carrello della spesa – aumentano dello 0,3% su base mensile e dell’1,1% su base annua (in attenuazione dal +1,2% di dicembre). Per il Codacons la bassa inflazione equivale pur sempre, in termini di aumento del costo della vita, a una stangata annua pari a 245 euro per una famiglia di tre persone e a 269 euro per una di quattro componenti. Secondo Confesercenti invece a gennaio l’inflazione resta ferma come i consumi la cui ripresa si sposta a fine 2014.

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One Comment

  1. Dan says:

    Fossi al loro posto metterei i cibi scaduti e le pastiglie contro l’acidità di stomaco

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