… “e dove c’era una sede della Lega a Verona arriva Plebiscito.eu”

riceviamo e pubblichiamoplebiscito

Alle ore 17 del quarto giorno di votazioni la piattaforma di Plebiscito.eu ha registrato 768.891 voti per il Parlamento Provvisorio della Repubblica Veneta. Come un anno fa il fenomeno diventa virale e contagioso, con un affluenza che, scorporati i 14.228 voti dall’estero (regioni italiane comprese), ha coinvolto circa il 19,2% degli aventi diritto al voto.

Per quanto riguarda la distribuzione dei voti per provincia, resta in testa Vicenza, con 161.669 voti, ora tallonata da vicino da Treviso, a quota 161.436. Terza è quindi Padova con 145.631 elettori, seguita da Venezia, 119.245, Verona, 117.268, Rovigo, 26183 e Belluno, a 23231 voti.

Si può votare fino alle 23 di venerdì 20 marzo. Sabato a Treviso, in piazza dei Signori alle 19, l’annuncio dei risultati e l’insediamento del Parlamento e del Governo Provvisori.

Intanto mercoledì 18 marzo è stata inaugurata la nuova sede provinciale di Verona, in strada dell’Alpo 7, Zai a Verona, una volta sede della lega nord e ora grazie alla decisione del proprietario dell’immobile, concessa in gestione a Plebiscito.eu, come riconoscimento della propria battaglia coerente e concreta per l’indipendenza del Veneto (nella foto i cartelloni della lega che ora saranno rimpiazzati dai nuovi simboli di Plebiscito.eu e Veneto Sì).

Gianluca Busato ha dichiarato: “non si è mai visto e parlato tanto di Veneto in tv come negli ultimi giorni. Possiamo dire paradossalmente che tutti i candidati governatori del Veneto sono sempre in TV, mentre i veneti votano in massa su www.plebiscito.eu. Ogni sera nelle principali trasmissioni televisive ci sono un infatti un paio di candidati governatori, in una sorta di occupazione militare delle tv italiane e venete. Ovviamente partecipano solo i candidati governatori “rispettabili”, “presentabili”, assimilabili dal sistema italiano”.

“Per fortuna  – conclude Gianluca Busato – che la maggioranza silenziosa dei moderati e delle persone di buon senso che vogliono tutelare il futuro del Veneto, paiono non farsi incantare dalla disinformazione del sistema mediatico e partitocratico italiano e confermano la loro preferenza agli indipendentisti veneti, rappresentati da Plebiscito.eu, votando in massa il Parlamento Veneto. I raccomandati, gli intrallazzati, quelli piazzati dai politici nel sottobosco clientelare e nepotista anche in Veneto stanno invece con i partiti italiani. I privilegi e il parassitismo però hanno un limite invalicabile che è la capacità di sopportazione dell’oppressione fiscale sui veneti da parte dello stato italiano. Questo limite è ormai stato superato da tempo e ciò spiega l’esplosione della maggioranza plebiscitaria favorevole all’indipendenza del Veneto”.

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3 Comments

  1. pierino says:

    w il cile libero, w l eletto Bruzato doge 🙂
    che flop,che flop.

  2. caterina says:

    ma la Lega, Zaia, Salvini, che si alleano a Forza Italia non hanno più bisogno di sedi proprie…gliele fornirà il Berlusca o le casse dello Stato Romano dove ambiscono tutti a piazzarsi… sfruttando ovviamente i territori che continuano a illudere… non più per molto, spero!
    I Veneti non si lasciano più infinocchiare.. lo hanno capito e vanno per la loro strada verso la libertà!.. basta Italia dei partiti, delle caste, dei talkshow e del malaffare…

  3. Paolo says:

    Quello che più lascia perplesso in tutto questo é che il popolo Veneto sta cercando giustamente di riavere la sua propria identità, mentre i politici nei palazzi romani non sentono e non vedono. é tanto semplice copiare il sistema federale tedesco, purtroppo in questo paese abbiamo politici troppo intelligenti per capire le cose semplici e i risultati si vedono.

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