E’ tempo di rivolta veneta. Il pacifismo è solo collusione

di SANDRO MIGOTTO

Giornalmente, a corollario del bollettino di guerra della strage di Stato che si sta silenziosamente perpetrando – ovviamente mi riferisco al numero devastante dei suicidi di imprenditori – nella rete si viene a conoscenza di un numero impressionante di dati che confermano l’inesorabile caduta libera e senza via di scampo per l’intera societa’ italiana. Uno di questi dati mi ha maggiormente  impressionato:  nel 2012 – e nel 2013 e’ in crescita – il numero dei ragazzi che se ne sono andati dal Veneto e dalla Lombardia arriva  a posizionarsi rispettivamente al 3° ed al 1° posto, e non stiamo parlando di fuga di cervelli bensì di fuga generale.  Si sta riproponendo il fenomeno gia’ largamente conosciuto in Veneto subito dopo l’unificazione d’Italia e nel secondo dopoguerra. Altro che il “fenomeno economico del Nord Est”. Qui tutto sta finendo tutto, la disperazione si sta sostituendo alla rassegnazione. Non vi e’ neanche il barlume non di ripresa, ma di rallentamento della crisi. Non c’e’ piu’ tempo per tergiversare, non possiamo assistere impassibili ai suicidi, all’emigrazione forzata, alla devastazione sociale ed economica che sta avvenendo. Senza contare che si parla apertamente, dopo l’”esperimento Cipro”, di blocco di conti correnti e prelievi forzosi in attesa dell’ennesimo bagno di sangue che si chiama Tares.

Girando per il Veneto, noto nei paesi che si apprestano alle elezioni comunali manifesti di partiti che si dichiarano indipendentisti con slogan roboanti e facce giganti dei candidati. Presumo siano veneti incazzati. Cerco di distogliere lo sguardo, il fastidio e’ tanto. Simboli di partiti che comunque sia, in caso di vittoria, dovranno applicare Leggi Italiane alla gente che li ha votati, ovvero saranno di fatto pubblici ufficiali per conto e nome dello Stato centrale contro la gente veneta. Non comprendo per quale motivo un partito indipendentista debba candidarsi a elezioni di qualsiasi natura se, nelle sue piu’ autentiche intenzioni, deve attuare una rivoluzione e rendere indipendente il Popolo Veneto. E non si venga a dire: mai alle elezioni politiche nazionali, ma si ad elezioni locali, provinciali e regionali. E’ la stessa identica cosa. Senza tener presente che i  Comuni sono sul lastrico, senza un euro: per quale motivo prendersi le rogne dovute dalla gestione fallimentare di 60 anni di vita repubblicana e oserei dire di 145 anni di sfruttamento scientifico della gente veneta?

 Questi partiti hanno di fatto con la loro azione incanalato la sacrosanta rabbia dei Veneti, tradendo per 25 anni la loro fiducia, Anzi,  l’”animale politico” Bossi ha fatto di peggio, ha tradito, ha svilito ed oltraggiato milioni di cittadini; probabilmente passera’ alla storia per essere stato il principale collante dell’unita’ di questa repubblica. I partiti indipendentisti nuovi sono, se possibile, ancora peggio. L’errore politico che commettono  e’ enorme. Pensate,  ora che e’ chiaro, gia’ per alcuni e a breve lo sara’ per molti,  che neanche l’M5S potra’ scalfire questo sistema, cosa avrebbero potuto fare i grillini se non si fossero sporcati le mani presentandosi alla tornata delle elezioni politiche. Sarebbero l’unico vero interlocutore tra la gente e questo Stato. Di fatto sono si sono adeguati alle leggi ed al sistema italiano e pertanto non sono più credibili.

In fondo e’ l’eterna discussione sul “come fare”. Io parto dal presupposto che nessun sistema si autoriforma; parto dal presupposto che nessuna liberta’ puo’ venire concessa e parto dal presupposto che l’Unione Europea e’ una unione di Stati (o di banchieri, se preferite) e quindi tuteleranno i medesimi, non certo i Popoli che ne fanno parte; questi non sono contemplati, aldila’ di dichiarazioni di facciata di personaggi come Barroso (personaggio non eletto…). Peggio ancora chi si appella all’ONU, altra struttura falsamente pacifista. Chi si immagina i caschi blu, l’UE o la Nato presenti in territorio veneto ad appoggiare le istanze indipendentiste sta perdendo il suo tempo o e’ in malafede.

L’unica via e’ la lotta determinata e feroce. La disobbedienza civile totale. Non si tratta con chi sta sodomizzando il Veneto, con chi mette a repentaglio la nostra vita ed i nostri averi, con chi ti nega la possibilita’ di evolverti professionalmente ed economicamente; con la tassazione attuale e’ impossibile fare impresa, e’ vergognoso che un operaio che lavora onestamente non arrivi a fine mese; non si tratta con chi ti vessa, con chi nega la storia del tuo Popolo. E’ troppa l’iniquita’, la misura e’ colma, il livello morale della classe dirigente di questo Paese e dei tirapiedi che vi girano attorno è troppo al di sotto della soglia di tolleranza. E difendersi diventa un diritto naturale…

E’ necessario comunque avere il  consenso del Popolo Veneto. Che non si chiede a Roma o nei palazzi della Regione. La consultazione popolare unilaterale e’ per noi piu’ che sufficiente per garantire la legittimita’ delle nostre azioni. Dovremo rendere conto solo e soltanto al Popolo Veneto. E’ una questione anche di tempi. Questa consultazione puo’ essere fatta in brevissimo tempo. I tempi delle iniziative “legali” non si sanno, potrebbero essere anni, ma non c’è più tempo per attendere. Servono risposte e azioni veloci ed immediate. Agiremo e ci muoveremo solo se la gente sara’ con noi; saremo legittimati a difenderci. E non si dica che il Veneto e’ mite e pacifico, la Storia insegna: nel Triveneto, nel mite Triveneto e’ nato il fenomeno del terrorismo sia di destra che di sinistra; le condizioni sociali ed economiche rispetto a quella stagione sono decisamente peggiori; a breve saremo l’unico baluardo alla violenza che inevitabilmente esploderà.

 

 

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

57 Comments

  1. ruggero zigliotto says:

    … E non si venga a dire: mai alle elezioni politiche nazionali, ma si ad elezioni locali, provinciali e regionali. E’ la stessa identica cosa. Senza tener presente che i Comuni sono sul lastrico, senza un euro: per quale motivo prendersi le rogne dovute dalla gestione fallimentare di 60 anni di vita repubblicana e oserei dire di 145 anni di sfruttamento scientifico della gente veneta?…

    Concordo su questo, e la proposta della “rivoluzione” sembrerebbe la più intelligente… ma la domanda è chi incomincia per PRIMO? Nel frattempo noi di Veneto Stato continuiamo per la nostra strada, nella speranza di raggiungere quel consenso necessario affinchè si concretizzino quelle aspirazioni “rivoluzionarie” a cui tutti noi ambiamo, ma che senza NUMERI saranno sempre delle chimere di pochi ILLUSI!

    • MIGOTTO SANDRO says:

      Mi creda che per il lavoro che faccio sono una persona molto pratica, non ho molto tempo per chimere o illusioni. Quello che ho detto in questo articolo e negli articoli scritti oltre un anno fa presenti in questo giornale si puo’ fare velocemente, senza costi, tanto lavoro di squadra tra tutti i venetisti….. Non e’ difficile.

      Lo chieda, dato che lo ho gia’ spiegato ad alcuni membri del suo Partito, vedra’ che e’ molto piu’ semplice di quel che crede. Basta avere il coraggio e la voglia di superare steccati ridicoli che fanno solo perdere tempo in inutili battaglie tra venetisti.

    • IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

      El Serenisimo Prinsipe te fa saver ….

      La lega cossa gala fato col CONSENSO DE MASSA ? Minacie e storielle pa buffoni truccà da paiassi a Pontida.

      Ben svegliati, ve acorxè desso che un partito in Italia xe talian…e non sentra dove chel se candida ? Vardè ea pagliaciata che gavì racontà della fasse da SINDACO VENETO !!!

      Go la speransa e la convinsion de vedar sparire i rimborsi o schei par la politega, cussì non gavaremo pì picoi partiti inutili e italiani come VS e IV. Eo spero !!

      Si tuti venetisti …si certo !! Quando xe che ve matarè in testa de parlar e scrivar da veneti, invese de scrivar in italian pa far vedare che si boni de scrivar na frase de senso compiuto ….in modo che ROMA se incorxa de voaltri ???? PENOSI !!!

      • migotto sandro says:

        Un chel vol darghe lesion al mondo, che esorta tuti a parlar a nostra lengua, e se presenta co l’altisonante nome de principe in talian……
        Ma va a farte veder da un de bon, MONA

        • Tito Livio says:

          Brao ! ciò sia mai che sipia scrita na paroa in talian sceto! se no no va ben ciò! bisogna parlar soeo che veneto ! ero ciò? e podopo na bea ofesa finae tanto par non far mancar gnente !

  2. Riccardo Zanconato says:

    non è questione di trattare o meno, quanto piuttosto il fatto che un sindaco eletto con un dichiarato intento indipendentista, può “mettersi davanti” e fungere da punto di riferimento per chi vuole cambiare le cose, forte appunto dell’appoggio della maggioranza di cittadini che l’hanno eletto.
    in alternativa sono in attesa di vedere chi e come intende catalizzare il malcontento e dare vita ad una rivolta di qualsiasi tipo.

  3. Un mio primo parere tutti uniti per un sciopero fiscale,o meglio non si paga piu niente.. dall’iva-tasse-immondizie-inps..ecc ecc.. eliminazione e dico eliminazione totale della classe politica e relativi organi statali.. questi dal dopo guerra hanno solo mangiato di tutto di piu, sono oltre 60anni che ci fottono.. scusatemi la mia arroganza ma, io in breve chiudo la mia posizione di commerciante..una vita di lavoro buttata a fanculo anzi alle banche- stato..Il pensiero del suicidio in questi momenti si arrampica in me, ma non lo attuo solo perche lascierei i problemi alla mia famiglia.. e sono consapevole..!! ps non arrendetevi mai.. grazie ..Valter

    • MIGOTTO SANDRO says:

      E’ l’unico commento che ho apprezzato.
      Per quanto riguardo i gesti insani, lasci perdere. Non meritano la sua vita, Lei e’ migliore un miliardo di volte di ogni piccolo parassita che le ha avvelenato la vita. Lei ha comunque creato ricchezza e benessere per la sua famiglia e la societa’, anche se adesso si ritrova in difficolta’ economiche. Non si arrenda neanche Lei, la nostra lotta sra’ anche per lei.

  4. Giancarlo says:

    Sig, Migotto, le dovrebbe bastare una rapida scorsa ai commenti per capire che le sue aspirazioni sono rispettabili ma del tutto utopiche. Al netto del grottesco pollaio di: 1) commenti in veneto inventato di sana pianta (qualsiasi allusione al sig. Pento non è puramente casuale), 2) commenti in veneto coloniale (Trieste, Istria e Dalmazia), 3) commenti in un veneto che avrebbe deliziato Goldoni, 4) scazzi all’ultimo sang….ops, pardon, volevo dire barufe ciozote tra Veneto Stato, Indipendenza Veneta e chi più ne ha più ne metta, 5) gli interventi scontati e inesorabili come la morte e/o gli avvoltoi di Unione Cisalpina, cosa resta? Sì e no un paio di commenti seri e qualche osservazione sconsolata del direttore Marchi.

  5. v says:

    all’imbeccilità non c’è fine !!!

  6. Garbin says:

    Ci mancava il solito finto veneto che se la prende con la bandiera.

    Se non ci uniremo tutti per difendere il frutto del nostro lavoro, tutti anche la destra e la sinistra del nord, anche cani e porci faranno il giochetto del “dividi et impera”

  7. indipendentista says:

    io confido in indipendenza veneta, a mio pareere e conosco bene molti suoi interni, lo ha fatto solo per pubblicizzare un logo ed il fatto chenoi veneti ancora ci siamo. In ogni caso tutti uniti verso san marco

    • Franco says:

      hahahahaha, se fate un referendum in Veneto voterà si e no il 5 per cento e pure perdete, SCOMMETTIAMO???

      zaia ‘è un furbone e sa che lo perderà per questo non lo vuol fare il referendum!!!

      voi venetisti non capite un c@@@o, se volete l’indipendenza cercate di seminare invece di sparare ca@@ate!

      firmato:

      un Veneto con la “V” maiuscola

  8. Giorgio da Casteo says:

    Migotto desmentega che a Vicenza gavemo a NATO che el don Chisiote veneto ,col so fido Clodovaldo, xe in partensa par Roma….che schifo, me fermo! Me vien da vomitar. Ma no scampo e no me suicido. Nel sangue go pur sempre el dna de Ezelino III° da Romano.
    Boja chi moea e peste ai colusi ! San Marco xe con nu

  9. caterina says:

    a me sembra che Indipendenza Veneta che è un movimento e non un partito, anche presentandosi alle ultime elezioni, voleva farsi conoscere ai veneti e non ambisse a poltrone romane…che poi tutti i media si siano dedicati esclusivamente ai partiti romani purtoppo è la triste realtà che abbiamo constatato per la escusiva monopolizzazione della politica romanocentrica che dovrà finire… viceversa, credo che se alcuni prossimi suoi candidati sindaci potessere realmente diventare sindaci, almeno acquisterebbero esperienza amministrativa, il che non nuoce per il futuro indipendentista, e sarebbero nella possibilità di esercitare pressione su Zaia, dal quale oggi dipende l’indizione del referendum per l’autodeterminazione e, se non si dà una mossa, sarà lui a saltare come è giusto per tutto il danno che ogni ritardo sta continuando a provocare… è chiaro a tutti ormai che la salvezza è fare da sè!

    • Miki says:

      Quindi lei da per certo che un eventuale referendum passerebbe SICURAMENTE? Vorrei illudermi anch’io ma temo bruschi risvegli.

    • IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

      EL SERENISSIMO PRINSIPE FA SAVER…

      SIORA DELLE BEGONIE…MA CONOSEA LA DIFERENSA TRA MOVIMENTO E PARTITO ??? ART.49 COSTITUSION TALIANA …SE UNO SE CANDIDA E SE DICHIARA MOVIMENTO…O SE FA CIAMAR MOVIMENTO, RESTA COMUNQUE UN PARTITO TALIAN !!

    • Simone Tretti says:

      Mi permetta signorina Caterina..
      Non c’è tempo di “acquisire esperienza amministrativa”..

      La gente muore oggi, domani, ogni giorno. L’economia continua ad andare a rotoli TUTTO IL TEMPO..

  10. Gino says:

    E in ogni caso come veneto non mi sento per niente rappresentato da quella bandiera che compare a fianco dell’articolo, e che rappresenta solo Venezia.

    • gianluca says:

      continuate a guardare e disquisire sulle foto che andrete lontano…

      • Gino says:

        Anche i simboli hanno la loro importanza perché se bisogna mobilitare qualcuno è necessario che ci si basi su qualcosa di condiviso, e il leone marciano non lo è.

        • Dan says:

          Invece di farvi le seghe mentali sui simboli cosa ne dite di trovare un accordo verso un fine comune che è “non farsi ammazzare dall’italia e dall’europa” ?

    • + ke veneto mi sembri + un malanesse ! 😀

    • Tito Livio says:

      Caro Gino di che città veneta sei?

      • Gino says:

        Sono padovano del contado, e per me il leone di San Marco rappresenta il simbolo di chi ha distrutto la grande signoria dei Carraresi che portarono Padova al suo livello più alto dal punto di vista politico, culturale e artistico.
        Quindi non mi si può certo chiedere di sentirmi attratto da quella bandiera foresta quando si parla di indipendenza della terra veneta.
        Bisogna trovarne un’altra che rappresenti davvero tutti e non quel periodo di oppressione.

        • ma di ke kazzo parli, terùn…
          … Padova e la signoria dei carraresi che iniziò nel 1318 e finì nel 1405, …

        • caterina says:

          tutte le città venete hanno una storia precedente l’estensione della Repubblica di Venezia nell’entroterra ma bisogna dire che è grazie a questa estensione che il territorio da tremila anni abitato dai veneti trovò una stabilizzazione e siamo dalla metà del trecento…è questo il frutto della politica illuminata della Repubblica che salvaguardando se stessa estese la sua giurisdizione a tutto il territorio che prima era frammentato sotto varie signorie pur gravitando comunque sempre per commerci e rapporti su Venezia… la quale durò perchè non dominò “da oppressore” ma sempre stipulò patti di amicizia… che un tempo contavano e per sopravvivere ad ingordigie di impero e papato erano necessarie…
          Perciò da cadorina-trevigiana dico sempre Viva San Marco!

        • erik says:

          ma sei mona o cosa?? Con i carraresi al livello più alto?!

        • IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

          IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE…

          Esatto, l’unica degna stirpe in Veneto, degna di nobiltà e regalità erano i CARRARESI filo-imperiali.

          Veneziani, mercanti e traditori….razza mista.

          Scaligeri, mercanti (soprannominati dagli stessi carraresi …lavandai).

          IL VERO SIMBOLO DEL VENETO, DOVREBBE ESSERE IL CAVALLO CON PALLA AL PIEDE… CONSERVATO NEL PALAZZO DELLA RAGIONE.

          IL CAVALLO ERA ANIMALE SACRO AI VENETI ANTICHI.

          SAN TODARO E SAN MARCO…SONO SANTI ORIENTALI.

          I VERI SANTI VENETI SONO…SANT’ERMAGORA E FORTUNATO.

  11. W S. MARCO says:

    Le uniche rivoluzioni che gli ATTUALI venetI sanno fare sono quelle a letto ( e neanche più tanto quelle, per un calo generalizzato dei tassi di testosterone!).

  12. San Marco says:

    Veramente di parole combattive ne sento poche,più che altro sento dire da molti che se ne vogliono andare all’estero.
    Resa assoluta,magra consolazione il fatto che l’italia in ogni caso perderà la gallina dalle uova d’oro e resterà con il cerino in mano.

  13. … E’ necessario comunque avere il consenso del Popolo Veneto. Che non si chiede a Roma o nei palazzi della Regione. La consultazione popolare unilaterale e’ per noi piu’ che sufficiente per garantire la legittimita’ delle nostre azioni. Dovremo rendere conto solo e soltanto al Popolo Veneto. E’ una questione anche di tempi. Questa consultazione puo’ essere fatta in brevissimo tempo. I tempi delle iniziative “legali” non si sanno, potrebbero essere anni, ma non c’è più tempo per attendere. Servono risposte e azioni veloci ed immediate. Agiremo e ci muoveremo solo se la gente sara’ con noi; saremo legittimati a difenderci….

    Patria o Muerte ! … kuà non c’è Patria… e la Muerte è solo solo kuella dei suicidi … ma c’è tanta indifferenza e dissoluzione ! … altro ke ribellione armata … nemmeno di poki …

  14. Gino says:

    Se vai a dire a un friulano e a un trentino, meglio sarebbe dire tirolese italiano, che sono parte del Triveneto ti fanno una bella pernacchia.

    • pensa tu kome possiamo mai essere parenti a sikuliani, kalabresi e merdionali in genere … 😀

      un tirolese del sud sarà orgolioso d’essere austriako, giustamente…
      ma un friulano e/o un trentino, kome dici tu, può essere orgoglioso di un piemontese, ligure, aostano, lombardo, emiliano, romagnolo, markigiano o veneto e xsino d’un SudTirolese, ma non lo sarà mai d’un italiano kalabrese, siciliano, sardo, napoletano, etc. …kuale orgoglio abbiamo ad essere akkomunati a kueste popolazioni !? …
      e dunkue si kapisce ke kuesto “Stato Merdionale è” Non Nazione Nostra Cisalpina !?

  15. Oro says:

    Pento ,campagnoeo da kg,ma come parlito? Ma chi te capise? Illetterato! Fate da parte dinosauro buzuro che te meti in cativa luce tuti i Veneti. Basta co sti dinosauri del venetismo,20 anni de risultati zero,brute figure e cativa luce su tuto l ambiente,ovvio che co sti personagi impresentabili i intelettuali e le lobbies gira aea larga dal indipendentismo. San Marco ne salvi da sti bifolchi !

    • Alberto Pento says:

      Pento
      campagnoeo da kg
      Illetterato
      dinosauro buzuro
      personagio impresentabile
      bifolco !

      Coante bele e bone parole ke te nè diro!

      Scuxame tanto ma:
      pì ke de oro te me pari na pataca, n’omo pataca.
      No te ghè gnanca la degnetà de doprar el to nome e cognome.
      Te sovegno ke la me lengoa veneta no lè el venesian e ke la me grafia no lè coela venesian-taliana: a prefariso na grafia/ortografia ouropea pì ke coela ke te dopari ti talego-latina.
      Par mi la Coultura lè ben altro da coelo ke ga enamente la xente cofà ti!
      Mi so’ de la canpagna e mexo montagner e ghin vago fiero, no canviaria co on de çità (ke sa da xmog) o co on venesian (kel sa da bosega o da freskin) gnanca se li me fese conte o profasore e li me regalàse on palàso en çentro co ligà na bona rendeta par vivar da sior.

      Stame ben patàca!

      • Alberto Pento says:

        Scuxè la coresion:

        Coante bele e bone parole ke te nè diro!

        Coante bele e bone parole ke te mè (= me ghè) dito!

  16. Dan says:

    Bellissime parole, adesso si attendono bellissimi fatti

  17. Cortello William says:

    Concordo con tutto sopra scritto è arrivato il momento di alzare il culo dalle poltrone e in modo Gandiano portare la protesta nelle nostre vite reali…quello che ci sta sucedendo non è un reality trasmesso ai telegiornali in tv…ci stiamo giocando il futuro nostro e dei nostri figli…WSM

  18. Tito Livio says:

    A no so dove che vedì sto numero enorme de veneti che voe l’indipendensa? me par che pitosto i tase o i se copa.
    Semo un popolo de smoeacioni boni soeo che ndare in ciesa a domenega e taser.

  19. Franco Luciano says:

    tutte cassade! se i veneti i voeva on veneto autonomo o indipendente i ghe gavaria da aea lega almanco l’ otanta per sento e no el trenta par sento par togheo subito dopo, vol dire che ai veneti ghe sta ben cussì, queo che te ghe scrito e zè soeo to fantasie

    • Cortello William says:

      Se pensè che gavemo dismentegà ve sbaiè…..

      http://www.lindipendenzanuova.com/veneto-speciale-dozzo-lega/

      • Miki says:

        Ah,in pratica volevate “vendervi l’anima” come dissero i martellatori del Tirolo quando il sud Tirol fu comprato da i taliani (con il medesimo “statuto speciale”,generosamente concesso dallo stato canaglia in cambio della pax armata)?
        E Dozzo non ha voluto essere vostro complice? Ma doveva sputarvi in faccia non darsi malato! Veneto Libero da traditori come voi.

        • cortello William says:

          era il vicino ma lontano 1998 caro Miki e il massimo dei traguardi era il federalismo… non si poteva nemmeno parlere di indipendenza…e l’efetto di quei sputi si vedono e come se si vedono per egoismo di partito ci hanno abbandonato… e ora ci promettono il 75% di che cosa??? caro el me ciucia mentine…
          ora avremmo un consiglio regionale con poteri lesgilativi e un referendum avrebbe avuto più possibilità di essere indetto vedi Catalunia, le consiglio di non sputare stronzate.

      • Franco L says:

        mi me riferisso ai veneti e no aea lega in particolare, digo che se i veneti voeva a so indipendensa i gavaria vota on partito indipendentista o al massimo autonomista e no grillo forsa itaia pd pc psi ecc ecce ecctera, semo seri dai!!!

  20. Alberto Pento says:

    Se pol far le revolte paxefeghe, no xe d’oblego la violensa.
    La dixobediensa o sioparo o revolta o obiesion: fiscal, poledega, lengoestega, coultural, economega, legal çevile… no le ga cogno de violensa; … çerto se el stado talian el responde co la violensa ‘lora cogna defendarse.
    On conto xe defendarse on conto xe agredir.

    Naltri veneti podemo operar sensa violensa, preparandose a reaxir par lexetema difexa a la violensa del stado talian.

    Ki ke xe da la parte de la raxon come naltri veneti, no ga cogno de doprar la violensa, xe li mafioxi, li camoristi, li ladri e sasini de stado ke li dopara la violensa e par sto fato li se mete fora de ogni bon dirito e li va tratà par coel ke li xe: ladri, criminali e sasini.

    • Dan says:

      Le rivolte pacifiche vanno bene se portano risultati e soprattutto se hanno alle spalle la garanzia di poter girare sul violento ed il brutale come quella indiana.
      Quelle fatte fino adesso, esclusivamente pacifiche non hanno portato a niente, a nada de nada.

    • Simone Tretti says:

      No le rivolte pacifiche diverse dal sabotaggio erariale o simili, non servono una beata mazza.

      Se io (governo) vi metto un cestino dove infilare i vostri suggerimenti e le vostre proposte, e poi il tutto lo getto puntualmente nei rifiuti..

      ecco questa è la rivolta pacifica..

Leave a Comment