E’ sparita l’Europa cristiana?

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di Mario DI MAIO – In un’Europa sempre più sfilacciata le forze politiche guardano con forte preoccupazione l’avvicinarsi della prossima scadenza elettorale continentale.

Sempre più spesso invocano il ritorno ai valori fondanti della Comunità ma non sanno dove e come andarli a “ripescare”.
 Ed è penoso che nessuno o quasi si preoccupi di invocare il ritorno alle radici cristiane che nei secoli avevano gradatamente permeato le coscienze dei nostri popoli, unificandone la sensibilità etica giuridica e culturale.
Il loro abbandono ovviamente non poteva non avere conseguenze negative sulla coesione e l'” idem sentire” delle diverse nazioni.
Sicché da anni ormai si cerca di colmare il vuoto provocato dalla scomparsa “ufficiale” della trascendenza cristiana dall’orizzonte europeo con astruse elucubrazioni di derivazione massonica in vista di una generale pacificazione “laica” che non si riesce neanche a intravedere che cosa sia.
Inoltre di recente gli stakanovisti dell’Unione Europea di impostazione bancario/globalista hanno adottato la strategia di addossare ai sovranisti/populisti la responsabilità di ogni fallimento avvenuto e di ogni futura disavventura che possa colpire il vecchio continente. Come se la deriva sui valori non fosse piuttosto responsabilità da spalmare a più livelli.
I partiti tradizionali farebbero molto meglio a predisporre programmi elettorali innovativi e coraggiosi in modo da poter intavolare al momento opportuno trattative intese a raggiungere ragionevoli compromessi, senza pregiudiziali di schieramento.
Viceversa in Europa sarà paralisi, e ne approfitteranno definitivamente “Altri”.
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One Comment

  1. caterina says:

    non solo un’ Europa verso il fallimento della sua stessa esistenza per l’essere diventata quella che e’ : una mastodontica produzione di burocrazie che sembrano la fotocopia gigantesca di quella che ogni stato e in primis l’Italia produce, il cui costo grava in aggiunta ai propri su tutti i bilanci nazionali .. e a quale scopo? solo a complicare la vita di tutti, e a fare da paravento alle responsabilita’ di ogni governo nazionale… Bastava e avanzava gia’ il MEC e gli accordi internazionali dell’ONU… ma prevalse il progetto nascosto della sottomissione al potere bancario mondiale, che neanche i sognatori di Ventotene immaginavano avendo come modello l’URSS… conclusione: tutto da rifare! Se ci riuscissimo, che sia un Europa dei Popoli, per il loro reciproco riconoscimento e vantaggio, non la fantomatica Europa degli Stati…

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