MONZA, DAI MINISTERI TAROCCHI ALLE CANDIDATE PORNOSTAR

del DIRETTORE

L’alleanza con il Pdl è morta e sepolta ha tuonato Roberto Calderoli, ex ministro della Semplificazione che non ha semplificato un tubo di nulla. Sì, proprio morta e sepolta ha ribadito ieri il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Davide Boni, nel giorno in cui gli uffici del parlamentino lombardi sono stati ufficialmente trasferiti al Pirellone. Dunque, due voci leghiste autorevoli non fanno ancora una prova, ma dovremmo ritenere con sufficiente certezza che alle prossime amministrative di maggio Bossi e Berlusconi saranno avversari. Io invece continuo a pensare che forse sì, ma anche che forse no. Quando si ha a che fare con il Senatur, e con il Cavaliere, mai dire mai! Il sospetto che dietro l’angolo ci sia sempre la sòla, per dirla alla romana, è sempre presente. Probabile che in diversi Comuni Lega e Pdl si ritroveranno avversari. Ma ci sono altre realtà dove la cosa ci appare altamente improbabile.

Prendiamo il caso di Monza, terza città della Lombardia, il più importante capoluogo dopo Verona dove la Lega può vantar e il sindaco uscente, Mario Mariani (nella foto a fianco), a capo di una giunta col Pdl. Stando alla decisione annunciata dal Consiglio nazionale della Lega Lombarda Mariani dovrebbe correre da solo. Ma il primo cittadino brianzolo non sembra per nulla convinto della cosa e confida con tutta probabilità nel Consiglio federale, organo decisionale supremo di via Bellerio, cioè in sostanza nel “grande capo” che a quel consesso ha sempre imposto negli anni più o meno tutto ciò che ha voluto. Mariani conta in una deroga per le città più grandi,  continua a ribadire che cinque anni fa l’alleanza col partito del Belrusca consentì di conquistare il Comune al primo turno e sottolinea che non ci sono motivi per non rinnovare l’accordo. Il borgomastro leghista, in sostanza, teme di perdere la gara, e non sembra granché intenzionato ad andare a sbattere contro il muro dell’alleanza morta e sepolta e nel caso di corsa solitaria del Carroccio dice: “Ci dovrei riflettere seriamente. Sul monte Cervino non ci vado con maschera, pinne e costume”.

Mariani è uomo navigato e se parla in questo modo significa che sa o intuisce qualcosa. Scommettete che alla fine Bossi e Berlusconi si metteranno d’accordo per una deroga a Monza, dove troveranno il modo di essere insieme appassionatamente per non concedere al centrosinistra anche il capoluogo brianzolo? E visto che stasera il Cavaliere riunisce a villa Gernetto, proprio in Brianza, lo stato maggiore del suo partito dato in picchiata nei sondaggi per parlare anche della possibilità di cancellare il Pdl alle amministrative e organizzare liste civiche, stai attento che proprio a Monza potrebbe sorgere dal nulla (si fa per dire…) una bella lista civica forzaitaliota in appoggio a Mariani, per cui il Senatur potrà urlare che anche nella città della corona ferrea, così come a Verona, la Lega correrà da sola appoggiata solo da liste civiche.

E se invece la rottura dovesse essere definitiva e Mariani si tirerà indietro, non volendo scalare il Cervino con le pinne ai piedi, il gran capo della Lega potrebbe sempre rivolgersi a una pornostar e candidarla sindaco! Questa è una provocazione, ma neppure poi tanto, visto che a Monza si sta realizzando una certa concentrazione di pornostar, o ex pornostar, decise a candidarsi a sindaco. E così dalla città dei ministeri tarocchi, Monza si sta caratterizzando come città delel pornostar candidate al Comune. E sì, perché a maggio i monzesi avranno la possibilità di votare per Milly D’Abbraccio che ha rotto l’accordo con la lista Forza Monza e Brianza e presenterà una sua lista che si chiamerà Forza Milly D’Abbraccio o Milly per Monza. E per non farsi mancare nulla ci sarà pure Cicciolina, la rediviva. Proprio così: l’ex onorevole Ilona Staller non farà alcuna alleanza con Milly, ma dovrebbe capeggiare una lista chiamata Democrazia Natura e Amore che, a sua detta, in un sondaggio svolto un mesetto fa, sarebbe stata accreditata di un 3,8%. Inoltre, come potete leggere in alto, nella lista DNA si candiderà anche Melanymoore. Evvai. Così Bossi potrebbe richiamare in servizio Selen (foto sopra a destra), che anni orsono bazzicò in terreno padano.

Insomma, le elezioni comunali rischiano di essere un bel bordello!

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9 Comments

  1. dionisomax says:

    Io teoricamente non ho niente contro le pornostar
    che almeno reputo migliori delle comuni prostitute intellettuali e non e ortodonsiste varie schiaffate in parlamento dai nostri beneamati partiti politici;
    ma il problema è che non mi pare che abbiano delle vere idee per migliorare questa società ed il timore è quello che finiscano per essere strumentalizzate da pochi personaggi che alla fine le usano come canestrino di consenso extra.
    Non vorrei che le pornostar siano più che altro in cerca di visibilità. Soprattutto le nuove pornostar in politica mi inspirano poco. Posso sbagliarmi naturalmente.
    Rispetto Ilona Staller che a suo tempo ho votato pur non essendo mai stato radicale. Mi piacerebbe sapere molto di più dei loro programmi e delle loro proposte e che facessero capire bene come intendono collocarsi nello scacchiere politico. L’ idea dei parchi dell’ amore è ok
    ma per esempio quella dei casinò non mi piace.
    Gli italiani non vanno spinti a giocare ma a produrre.
    Infine consiglierei loro di rendersi disponibili al confronto: se vuoi fare politica non puoi limitarti a farla da casa. Hanno almeno degli uffici ove si possa telefonare? Indirizzi ove si possa inviare posta?
    dionisomax

  2. luigi bandiera says:

    Lo dicevo che il popolo sceglie da sempre Barabbas e mai il Giusto.

    Col bunga bunga ci si diverte e non con chissa’ chi.

    Ricordate la distruzione di Sodoma e Gomorra..?? (0ggi siamo in piena sodoma e gomorra)

    Guai voltarsi indietro..!

    Bisogna ignorare le votazioni italiane.

    Non e’ nostro questo stato amministrativo. E’ DELL’OCCUPANTE..!!
    Siamo in un LAGER… in un ALKATRAZ…
    Chiamatelo come volete kax, ma li siamo in PREXON.

    DISOBBEDIENZA BISOGNA O NO COMINCIARLA A FARE..??

    Qualsiasi atto che stabilisce che si ignora (per non riconoscerlo) l’occupante e’ valido. Siamo in ritardo ma si puo’ rimediare.

    L’atto piu’ semplice e’ boicottare le urne.

    LB

  3. sciadurel says:

    che l’alleanza con il PdL sia “morta e sepolta” NON ci crede nessuno … perchè, anche negando la “famosa” scrittura privata firmata con Berlusconi, sono troppi ormai gli interessi dietro le varie cadreghe delle amministrazioni pubbliche governate e da rieleggere

  4. Rinaldo C. says:

    IL SINDACO MARIANI CON BUON SENSO DOVREBBE INVECE DI PENSARE DI UNIRSI CON PORNOSTAR , DI PROVARE A INTERPELLARE TUTTIE I MOVIMENTI INDIPENDENTI NATI ULTIMAMENTE IN LOMBARDIA, DOPO CHE SONO STATI ESPULSIO SI SONO DIMESSI DALLA LEGA NORD E ABBASSARE LA TESTA CHIEDENDO SCUSA SE QUALCUNO DEI GRANDI CAPI HA SBAGLIATO. E’ ORA CHE I VERTICI DELLA LEGA CAPISCANO CHE INSIEME AL PDL NON SI COSTRUISCE NIENTE ANZI CHI CI RIMETTE SONO GLI INDIPENDISTI E LA LEGA NORD. CARO MARIANI CERCA DI ESSERE UN VERO INDIPENDISTA E NON PENSARESOLO AL POTERE, TUTTI INSIEME POSSIAMO SE SI VINCE POSSIAMO POI LIBERARSI DELò GIOGO ITAGLIANOTTA.

    RINALO

  5. alberto mentaldi says:

    Bravissimo direttore, come sempre ironico e ficcante! Concordo sopratutto sul fattom non secondario, che con Bossi Berlusconi Calderoli e soci ci si può aspettare di tutto (e così aumenterà anche la fama di creduloni scemi che si sono conquistati gli elettori leghisti dopo due decenni di fregature!). Ma ricordi anche che la Lega ha una potentissima arma segreta, la vera fabbrica del consenso, nella macidiale squadra d’assalto che ha messo in Rai. Quelli con una intervista distruggono carriere e futuro, fanno crollare la fama di cliniche che sembrano immortali, devastano partiti….quindi con gli uomini e le donne Rai la Lega può davvero vincere la battaglia finale….

  6. Sante says:

    nn serve a1 Kaxxo,…XKé è gia piena di puttane.
    una+ una- cosa cambia ??

  7. Vittore Vantini says:

    Non cambia nulla! E’ da tanto tempo che l’Italia è andata a p…….ne!

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