Maroni e Salvini “stoppano” Bossi. Bobo: segretario è Matteo. E Matteo rincara: problemi si risolvono a livello nazionale, non a casa nostra

SALVINI ROMA

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“La Lega il segretario ce l’ha, si chiama Matto Salvini: non partecipo a questi dibattiti inutili”. Così il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha risposto a chi gli chiedeva se la Lega Nord avesse bisogno di un nuovo segretario, a margine della presentazione del libro “Carabinieri per la liberta'”. Alla domanda se la Lega debba andare subito a congresso, Maroni ha risposto: “Deciderà il segretario quando farlo”. Il governatore leghista non è voluto tornare sulle parole di Umberto Bossi che a Varese ha auspicato un avvicendamento alla segreteria del partito. “Ho già commentato questo” ha detto in maniera secca.

Pooi è stata la volta di Salvini, a replicare affrontando dai microfoni di Radio24, il quadro politico nazionale e le questioni in casa Lega.

“Penso che i prossimi leader del centrodestra dovranno essere legittimati dai cittadini, nelle piazze, nelle fabbriche. Chiunque dovrà essere legittimato: chiamatele primarie, chiamateli gazebo, chiamateli come vi pare, ma chiunque vorrà guidare il Paese deve prima passare dall’ok dei cittadini, sia come persona che come programma”. Così Matteo Salvini, commentava infatti ieri a 24Mattino su Radio 24 gli annunci di Silvio Berlusconi, pronto a tornare alla guida del centrodestra.

Fornero? Ancora pontifica dopo danni irreparabili. Mai la pace con lei

“Mai” la pace con Elsa Fornero che “ha fatto danni irreparabili, certo non da sola. Però mi fa innervosire che vada ancora in giro a pontificare, a spiegare agli italiani come si deve fare”. 

Referendum – Governo tecnico? Già dato. Con No Renzi lasci. Prenda atto che italiani e Consulta bocciano suoi trionfi

Se vince il “No” al referendum costituzionale di domenica prossima Matteo Renzi deve “dimettersi, andare da Mattarella. Deve prendere atto che i suoi trionfi sono stati bocciati dalla consulta e dagli italiani”.

Bossi? Non riesco a volergli male… Ma problemi si risolvono a livello nazionale non in Lombardia

“Non riesco a voler male a chi ha iniziato tutto” ma “i problemi vanno risolti a livello nazionale: l’immigrazione, la disoccupazione giovanile non si risolvono in Lombardia”, replicando alle parole di Umberto Bossi secondo il quale lui non è gradito alla base perché vuole fare del Carroccio un partito nazionale e non ha l’esperienza per fare il leader.

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