E Roma boicotta anche l’interrogazione sulla scuola lombarda.

di REDAZIONEscuola2

“Dieci giorni per pubblicare un’interrogazione che chiede chiarezza sull’operato del direttore generale per l’ufficio scolastico regionale della Lombardia Delia Campanelli. Appare chiara la volontà politica di insabbiare il problema”. Così il deputato leghista Paolo Grimoldi, commissario della Lega Lombarda, che denuncia “la melina” del governo sull’atto (qui il link http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/09727&ramo=CAMERA&leg=17) relativo a una richiesta di chiarimenti in merito all’operato della dirigente che “il 5 giugno scorso, avrebbe convocato tutti i presidi delle scuole lombarde, chiedendo loro di far votare dai collegi dei docenti di tutte le scuole del territorio una delibera sull’organico funzionale ‘in previsione dell’approvazione del disegno di legge della Buona Scuola’”, scatenando le ire di buona parte del mondo scolastico. “Al governo abbiamo chiesto se Delia Campanelli abbia agito per specifica richiesta del ministero o se abbia, invece, forzatamente anticipato i tempi. Per definizione un disegno di legge non approvato non ha alcun effetto. Così anche la cosiddetta ‘Buona Scuola’ di Renzi che ha pure sollevato dubbi di costituzionalità – secondo il parere espresso dalla commissione Affari costituzionali del Senato -. L’eccessivo ‘zelo’ della dottoressa Campanelli è e rimane ingiustificato, così come ingiustificati sono i tempi di attesa per una doverosa richiesta di chiarimento”.

 http://www.lindipendenzanuova.com/inchiesta-scuola-lombarda-dellindipendenza-interrogazione-di-grimoldi-sul-direttore-regionale/

http://www.lindipendenzanuova.com/la-scuola-lombarda-a-guida-romana-si-porta-avanti-applica-le-leggi-prima-che-siano-approvate/

 

 

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