E’ possibile andare in treno senza prendersi la scabbia o un’ascia in testa? Intanto ci costano 160 milioni

di GIULIO ARRIGHINIscabbia

Stazioni o centri di prima accoglienza? Stazioni o luoghi in cui al posto del biglietto si prende il machete per tagliare il controllore? E ascoltiamo ancora incredibili cronache politiche di apertura senza se e senza ma al mondo che sta spopolando il Nord Africa come se noi e solo noi fossimo i destinatari non solo di un esodo biblico ma di tutte le conseguenze del disordine sociale e dell’impunità di chi ha fatto di questo suolo un far west. Nessuna voce contro i paesi confinanti che chiudono le loro frontiere. Nessun tavolo di crisi. Tutto va bene.

Poi leggo le dichiarazioni dell’assessore lombardo alla sanità, Mantovani. “Noi stiamo facendo la nostra parte per tutelare la salute degli immigrati e soprattutto quella dei cittadini di Milano e della Lombardia. Da venerdì presso la Stazione è attivo il presidio sanitario promosso da Areu e Croce Rossa con medici di continuità dell’ASL città di Milano. In questo modo cercheremo di fronteggiare l’emergenza in corso; ogni giorno infatti arrivano nuovi profughi che lì stazionano in precarie condizioni igieniche”.

Mario Mantovani, vicepresidente ed Assessore alla Salute di Regione Lombardia, intervenuto su TV7Gold,ha anche aggiunto questo: “Ricordo anche che nell’ultimo anno sono state 10.000 le prestazioni sanitarie da parte delle ASL a favore degli immigrati ospitati nelle varie province lombarde, al fine di fronteggiare l’insorgere di eventuali patologie infettive. Intanto anche negli ospedali, come prevede la legge, continuiamo a fornire la necessaria assistenza a tutti, compresi gli immigrati, e ad oggi Regione Lombardia attende dal Governo 160 milioni di euro a fronte di fatture emesse regolarmente dalle nostre aziende ospedaliere per la cura di stranieri temporaneamente presenti”.

Poi però le prefetture ricevono l’ordine di requisire gli alloggi per sistemare i migranti e per imporre ai comuni di accogliere, sempre a spese dei comuni, centinaia di stranieri per comunità. Quello che la crisi non ha portato via del tutto, lo sta facendo questo stato di guerra sociale, e di emergenza sanitaria.

Segretario Indipendenza Lombarda

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1 Commento

  1. Dan says:

    E’ giunto tempo di creare una guardia nazionale popolare. Gente comune di qualunque estrazione sociale e politica animata da un solo pensiero: fare pulizia, riportare l’ordine.
    Si crea un movimento di questo tipo e si spazza via la merda.
    Lo stato ha perso ogni forma di legittimazione dimostrando la propria incapacità nel gestire un fenomeno che non doveva neppure essere messo in moto.
    L’impero romano è caduto tanto più in fretta laddove c’erano delle strade di collegamento: spariti i controllori i barbari spadroneggiavano.
    Per noi le stazioni sono esattamente la stessa identica cosa. Il paese crolla e maniche di idioti discutono sul come. Vanno rimossi, vanno sostituiti e soprattutto vanno rimette le cose a posto.

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