E ora i prefetti minacciano azioni legali: “Noi vittime”. Per 160 mila euro l’anno…?

di REDAZIONEimmigrati2

I prefetti dicono basta. Con uno stipendio lordo di almeno 160mila euro l’anno (ndr).”Circondati da enorme ostilità”, bersaglio di “frasi indegne da parte di esponenti istituzionali e noti politici”, i rappresentanti della sicurezza sul territorio sono “stanchi di fare la parte dei capri espiatori” e annunciano: “ci tuteleremo in ogni sede. Se il sistema della sicurezza ha retto in questa fase di emergenza immigrazione, lo si deve soltanto al lavoro dei prefetti”. Claudio Palomba, presidente del Sinpref, il più rappresentativo sindacato della categoria, sottolinea all’Adnkronos che “se il tema dell’immigrazione diventa uno scontro politico, la battaglia deve rimanere nell’ambito politico. Invece alla fine a rimetterci siamo noi”, osserva. Dopo l’annuncio della rimozione del prefetto di Treviso e “le frasi indegne” rivolte dal vicepresidente del Consiglio delle Marche contro il prefetto di Roma Franco Gabrielli, le associazioni prefettizie chiederanno un incontro con il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. “Gli illustreremo una realtà che vede i prefetti circondati da enorme ostilità, alle prese con un’emergenza difficilissima da affrontare”.

 

“Ogni giorno -aggiunge Palomba, che è prefetto di Lecce- le 103 prefetture sul territorio lavorano senza sosta per assicurare assistenza logistica e sanitaria ai migranti che arrivano e che ci vengono assegnati, a volte con preavvisi strettissimi. Bisogna identificarli, visitarli, curarli, trovare loro una sistemazione, il governo deve riflettere su questi aspetti”. “Non vogliamo diventare i capri espiatori della politica. Siamo abituati a gestire le situazioni emergenziali, ma il nostro lavoro deve essere riconosciuto. E non devono scaricarsi sui prefetti -conclude il presidente del Sinpref- le tensioni derivanti da questa situazione”.

 

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4 Commenti

  1. luigi bandiera says:

    Rileggendo il titolo mi scappa una qualche parolina:
    160 ma cosa..?
    .
    Ma certo, sono 160 anni circa che i ne ga fato un goxo… mai uno prafeto dei nostri… come mai..??
    Val el me voeantin, che se voe’ ve o tako da niovo, tanto no eo lexe’ gnanka come za dal primo quyindi xe inutie..!
    .
    Porigrami semo e da tai i ne trata..!!
    Basta vedar ee paghe nostre co quee de i invasori podopo l’unita’ de sto stato..!
    Oneto, kax, dame na man no..?
    At salüt

  2. luigi bandiera says:

    Adesso vediamo se il prossimo prefetto di Treviso sara’ autoctono.
    Non ne ho mai visto UNO che parlasse almeno come parla il territorio.
    A parte questo hanno ragione a lamentarsi: loro sono al servizio dello stato e non dei cittadini mai contenti per quello che fanno.
    Bisogna capirla, lo stato e’ come un ALKATRAZ… ha le sue regole interne e guai a non rispettarle. Non le rispettate..? Sarete puniti.
    Gia’, sto scherzando.

    Salam

  3. Dan says:

    Cominciassero a piazzarsi i clandestini a casa propria e nei pressi di quelle dei loro famigliari, forse capirebbero perchè il resto della popolazione ce l’ha tanto con loro

  4. michelelfrer says:

    I sa lamenta che i ga de curiga re ai stranieri….. Ma noter chi ma adia?
    Ma ga fa schefe desmila euri al mes?
    Si lamentano che devono correre dietro agli stranieri…. Ma a noi chi ci aiuta?
    Ma gli fanno schifo 10000 euro al mese?

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