E noi festeggiamo per ogni islamico dell’Isis preso ed espulso

 

isisdi ROBERTO BERNARDELLI – Il grido di «Allah Akbar» risuonava nelle nostre carceri ogni volta che l’Isis effettuava un attacco mortale.

Nelle nostre Carceri, in Italia.

E secondo il ministro della Giustizia Andrea Orlando «hanno mostrato di aver intrapreso la strada della radicalizzazione» oltre duecento detenuti.

Da qui sono stati innalzati i controlli e le restrizioni per i detenuti considerati a rischio.

Intanto, è di oggi l’ennesimo blitz preventivo del nucleo speciale dei Carabinieri, il Ros, che a Caserta ha arrestato Mohamed Kamel Eddine Khemiri, tunisino di 41 anni, residente a ora accusato dalla procura di Napoli di associazione con finalità di terrorismo o, in alternativa, di apologia del terrorismo.
Secondo l’accusa, Mohamed avrebbe fatto propaganda per il sedicente Stato Islamico, anche sui social, e avrebbe cercato materiale riguardante l’organizzazione terroristica, come immagini di mujaheddin armati e imbandierati con il vessillo nero del Califfato.

 

Oggi festeggiamo noi.

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One Comment

  1. Castagno 12 says:

    Non avete ancora capito che non c’è proprio niente da festeggiare.
    Contro uno che viene espulso, NE ARRIVANO ALTRI CENTO, di quel calibro, PIU’ ALTRI MILLE DI CONTORNO.
    Che “bella” festa. SI’, PER GL’IVASORI !
    Laura Boldrini ieri ha dichiarato che gl’immigrati che arrivano da noi, scappano dai tagliagole dell’Isis.
    Ovviamente si guarda bene dal segnalare chi ha organizzato, finanziato, addestrato i terroristi.
    Al riguardo, le informazioni che ho trovato, io le ho fornite.
    La Boldrini NON CI HA MAI SPIEGATO come mai quelli che arrivano sono quasi tutti maschi che lasciano INDIFESI, in quei Paesi, bambini, donne e vecchi.
    Mi hanno riferito che circa due mesi fa la Boldrini, ospite in una trasmissione televisiva, ha dichiarato che non c’è nulla da temere dagli islamici che arrivano in italia. Si tratta di famiglie tranquille, simili a quelle italiane: il padre lavora, i figli vanno a scuola. E quello che per la famiglia italiana è la chiesa, per loro è la moschea. GIA’, la Boldrini NON HA DETTO che le famiglie islamiche, presenti sul nostro territorio, costituiscono una microscopica percentuale rispetto al totale degli invasori (quasi tutti maschi), NON HA DETTO che nelle moschee non si vedono donne, NON HA RICORDATO che la moschea NON è solo un luogo di culto.
    Terminato il fervorino della Boldrini, da parte del pubblico italiano presente nello studio, E’ PARTITO UNO SCROSCIO DI APPLAUSI. I disinformati, sottomessi e dsponibili a tutto, hanno gradito la falsa realtà, PER LORO TRANQUILLIZZANTE. I SOLITI “BIMBI”.
    Preso atto delle caratteristiche preoccupanti di molti invasori – CONFERMATE dal governo che ha detto di aver aumentato la vigilanza ed i controlli – LA BOLDRINI DOVREBBE DIRCI DOVE DOBBIAMO SCAPPARE NOI.
    CERTAMENTE ABBIAMO DI CHE “FESTEGGIARE”: LA FINE CHE CI MERITIAMO !

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