E’ nato GRANDE NORD con Bernardelli. Bossi: Se non serve più, la Lega può anche chiudere

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E’ nato Milano il movimento per difendere le ragioni per l’autonomia del Nord. Si chiama ‘Grande Nord’, e in prima fila al battesimo c’era anche Umberto Bossi. Il presidente-fondatore della Lega era un ospite esterno, ha detto che voleva “ascoltare e capire”, perche’ “per adesso” lui rimane nel suo partito. Ma ha mandato anche un messaggio, una settimana dopo il congresso di Parma: se la Lega diventa un movimento nazionalista, “puo’ anche chiudere”. ‘Grande Nord’ e’ lanciato da Roberto Bernardelli: nella sala dell’hotel del Cavalieri e’ stato svelato il logo blu e bianco del movimento, con la scritta Nord in rosso. Bernardelli ha detto che la Lega di Matteo Salvini (chiamato “il felpetta”) “con lo slogan ‘prima gli italiani’ ha tradito il sogno di Bossi: di politici di professione, non ne vogliamo piu'”.

In platea ad ascoltare, oltre a Bossi, anche un altro dei fondatori della Lega Lombarda, Giuseppe Leoni, con Giulio Arrighini, Tino Rossi, e l’ex sottosegretario Francesca Martini. Ma non e’ una scissione, perche’ quelli di ‘Grande Nord’ sono bossiani e leghisti che hanno gia’ lasciato la Lega o sono stati espulsi perché già non allineati col nuovo corso maroniano. Come l’ex capogruppo alla Camera, Marco Reguzzoni, o gli ex parlamentari Angelo Alessandri e Marco Desiderati.

Bossi ha voluto però “frenare”, suggerendo di parlare “della cultura del Nord” prima di fare un partito. Annotazione che la sala non ha accolto con favore, ma che va anche letta come “salvagente” per l’ex segretario federale, che vuole restare nella Lega senza uscirne ma nel contempo frequentare e alimentare senza essere attaccati da Salvini altre realtà al di fuori di via Bellerio.

Poi ha aggiunto: “Vedo che stanno nascendo molti movimenti indipendentisti qui al Nord, puo’ anche chiudere la Lega: la stella polare del Nord e’ la Padania, non la Lega che e’ uno strumento. E se uno strumento non serve piu’, lo puoi anche far sparire”. Ma Bossi, in Parlamento dal 1987, si sente nel mirino di Salvini che proporra’ il tetto di due mandati elettivi? “Sono messaggi che manda in giro – la risposta del diretto interessato con una scrollata di testa -, lui non parla chiaro…”. “Anche se si distrugge una forza politica – ha aggiunto – non resterà il vuoto. Il vuoto in politica non esiste e infatti stanno nascendo molti altri movimenti indipendentisti del Nord… Per adesso non lascio la Lega nord. Sono qui per ascoltare e per capire, poi vediamo…”.IMG_1573

Ci sono intanto grandi ambizioni: “riprendere il sogno della liberta’ che ci ha dato Bossi” e che la Lega di Matteo Salvini “ormai finita” ha tradito quando ha detto “prima gli italiani”, ha spiegato Roberto Bernardelli. . In sala anche i ‘fondatori’ della prima Lega Lombarda come Giuseppe Leoni e ancora lo storico legale del ‘Carroccio’ Matteo Brigandi’ e il primo ‘tesoriere’, Alessandro Patelli.

Nel ‘mirino’ della maggior parte degli interventi, proprio la Lega. “Qualcuno dall’alto – tuona Bernardelli – ha detto ‘distruggete la Lega Nord’ e c’e’ chi l’ha fatto. Ed e’ chi dice ‘prima gli italiani poi il Nord’, chi chiude ‘Radio Padania’ e la fa comprare a un calabrese. Ma c’e’ anche chi il sogno di Bossi lo terra’ vivo. La Lega nasce come un movimento di territorio e noi siamo qui a prendere quel testimone per portarlo avanti”. E ancora, “e’ il Nord che conta in questo Paese. I politici sudisti, parassiti, che vivono coi nostri soldi, gli interessi del Sud li sanno fare, quelli del Nord no”. E se ancora un partito non c’e’, “stiamo partendo. Stiamo mettendo a punto la macchina ma sia chiaro a tutti: il nostro movimento non sara’ mai una fabbrica di ‘cadreghe’. Si serve il Nord poi si torna a lavorare”. E l’ultimo consiglio arriva proprio da Bossi che “per ora” non lascia la Lega ma che non nasconde il suo disappunto per la deriva presa dal movimento che ha fondato: “cosi come’e’ non serve”.IMG_1577IMG_1558IMG_1562IMG_1563

Per vedere l’evento: https://youtu.be/t2c7SHJru7g

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12 Comments

  1. Armando says:

    Il sospetto che siano alleati e sollecitati dal cav è veramente grande: ello desidera depotenziare la Lega Nord a guida Salvini! La storia ci ha dimostrato come il vero nemico della lega sia stato proprio il Berlusca!

  2. Riccardo Pozzi says:

    Guardate amici, avete tutti ragioni da vendere, Bossi ha enormi colpe e i fuoriusciti, che si sono avvicendati nello sbattere la porta di una lega deludente, sono tantissimi e spesso cacciati proprio da Bossi e dalla sua corte.
    Tutto vero. Ma adesso cosa si fa? Stiamo alla finestra a brontolare mentre stanno trasformando la carcassa di un sogno in una barzelletta di destra?
    Stiamo qui a berciare veleno sui blog mentre la questione settentrionale va definitivamente giù per il WC?
    Occorre svegliare quel 20% che non ha votato Salvini e cercare di ricucire il dialogo con chi, a ragione, dalla Lega se ne era andato tanto tempo fa. Un passo alla volta, argomento per argomento e poi alla fine scegliendo le persone giuste, senza familismi e simonie politiche.
    Ogni tanto Bossi manda ancora lampi di smalto: “Se la Lega non serve meglio chiuderla”:
    Tagliamo la gamba rimasta nella tagliola, forse facciamo in tempo a non morire.

  3. OLGIUAN says:

    sottoscrivo tutto, Renzo

  4. Paolo says:

    Bossi non ha niente da dare, nemmeno un consiglio. Il suo tempo l’ha sprecato nell’illudere la gente!

  5. ruggero says:

    Bossi paga per il suo tradimento del 1997, nessuna pena, Salvini altro non è che il “degno” erede di una politica svenduta al sistema italiano e che Bossi ha contribuito a creare. Ora alcuni pensano di poter recuperare attraverso la restaurazione di “carne morta” quello spazio politico che altri stanno occupando con coerenza, capacità e concretezza… l’itagghia naturalmente ringrazia, ma non servirà, il processo di liberazione del VENETO è in atto e nessun romano o lombardo potrà impedirlo.

    • Stefania says:

      Allora ci pensa lei a liberarci. E’ un sollievo, saremo tutti più tranquilli adesso.

      • Malgher says:

        Toc. . . Toc. . .
        Riflessione: «essere COERENTI paga»

        Cara Sig.ra Stefania, traspare dal suo breve commento molta sfiducia.
        Premesso che:
        1) La Lega era, e spero lo sia, un movimento.
        2) Il movimento nasceva con l’intenzione da un lato per difendere le specificità (identità) delle popolazioni del nord italia e dall’altro di battersi per modificare la struttura statuale che ci governa da oltre 100 anni.
        3) Il movimento si era posto, quindi, un obiettivo CHIARO e SEMPLICE ottenere l’autodeterminazione (secessione).
        4) Tutti sapevamo, e sappiamo, che l’autodeterminazione obbligava e obbliga il movimento a NON scendere a mediazioni, qualunque esse possano essere.
        5) Il movimento vive la politica come atto “democratico e partecipativo” finalizzato ad un reale e concreto cambiamento e NON come mero momento di mediazione fra poteri.
        6) Per fare questo sapevamo e sappiamo che da un lato è necessario risvegliare il senso di appartenenza unitario (coscienza) capace di esaltare i pregi delle nostre genti, e dall’altro recuperare quell’orgoglio di popolo represso e sminuito con il solo fine di poterlo controllare.
        7) Il movimento deve essere COERENTE e tenere sempre presente l’obiettivo che si è dato senza farsi condizionare.
        8) Le perplessità NON sono del movimento, la determinazione e il pragmatismo sono gli elementi essenziali per raggiungere lo scopo.
        Ciò che è accaduto è questo?
        A me pare proprio di no!
        Quello che accadde fu un disastro annunciato (vedi Miglio)?
        Ci siamo fatti abbindolare da pseudo politici incapaci di essere coerenti e pragmatici che si sono piegati facendo mediazioni continue proprio con quegli apparati che avremmo dovuto combattere a muso duro.
        I furbi si sono costruiti il loro futuro e la loro pensione (il vitalizio, guarda caso, viene erogato e garantito dallo stato italiano).
        Quello stato italiano che conoscendoli li lasciava abbaiare, inveire sapendo perfettamente che tutto ciò che dicevano altro non era che una becera pantomima e che al primo buh . . . (vedi processo di Verona) i quaquaraqua se la sarebbero fatta sotto.
        Cosa Le posso dire: sapevamo che il movimento avrebbe richiamato molti opportunisti ma nulla fu fatto per arginare quella invasione.

        Homo quisque faber ipse fortunae suae. (Ogni uomo e’ artefice del proprio destino).

      • ruggero says:

        Non io Stefania, ma i Veneti attraverso la propria autodeterminazione, un processo avviato molti anni fa dopo l’infausto 8 maggio 1997 giorno in cui un manipolo di Serenissimi occupò Piazza S.Marco e che Bossi lasciò nelle mani dei giudici italiani anzichè sostenerli… questa la sua vera colpa, ma ciò che avvenne quella notte determinò l’inizio della coscienza di un popolo, un processo inarrestabile che porterà la libertà al popolo Veneto, contro roma e senza lumbard in mezzo ai piedi…

  6. Malgher says:

    Toc. . . Toc. . .
    Riflettere e non dimenticare.

    Un “Grande Nord” fatto da “piccoli uomini”, quegli stessi uomini che “fondarono” un movimento chiamato “Lega” e che oggi si meravigliano della sua metamorfosi.

    Innanzi tutto a questi personaggi vorrei chiedere, per chiarezza:
    _ Si aveva la “volontà” di cambiare i rapporti di forza con il governo centrale?
    _ Si voleva “veramente” la secessione?
    Oppure:
    _ Qualcuno pensava ad un gioco non pericoloso su cui imbastire “storie” stravaganti tipo Dio Po (Eridano), ampolle varie ed affini?
    _ Qualcuno ha usato il movimento per “costruirsi” un lavoro ad hoc?

    Non mi interessa entrare, schierandomi, nel merito delle possibili e probabili diatribe esistenti nel movimento, mi limito semplicemente ad affermare che i signori che oggi si propongono (come viene evidenziato nell’articolo) quali “novelli rifondatori” non sono un grande esempio di coerenza né di incrollabile forza e determinazione.
    Essi, tutti, hanno fatto parte, per decenni, del precedente gruppo “dirigente” che dopo avere prospettato alle popolazioni padane una via alternativa e di uscita (solo a parole) ha buttato alle ortiche grandi occasioni (ad esempio l’incontro di centinaia di migliaia di persone sul PO).
    Urlare “vecchi” slogan da parte di chi quegli stessi si è guardato bene dal cercare di metterli in pratica mi pare proprio un’indecenza anzi una presa per i fondelli!
    I vari: Bossi, Leoni, Brigandì etc.; dovrebbero avere il buon gusto di fare silenzio visto il comportamento (da pusillanimi-cagasotto) tenuto nei momenti topici, ma importanti, per il movimento.
    La razionalità e la storia dicono che ci sono state grandi opportunità, rispetto alla “secessione”, che non sono state colte.
    Anzi questi pseudo dirigenti si sono limitati a riprodurre, accentuandoli, alcuni comportamenti “infantili” e di apparente effetto mediatico, dimenticandosi di spingere, per farle conoscere, le idee che Miglio propugnava e attraverso le quali pensava di poter costruire una coscienza di popolo riscoprendo e quindi salvaguardando, in primis, la nostra identità.
    Attaccare l’attuale dirigenza accusandola di volere tutelare “l’Italia” vuole dire dimenticarsi di avere avuto un ministro della giustizia e dell’interno che quell’Italia hanno servito, e anche bene, mettendosi al servizio di quello stato centrale che si voleva combattere.

    Saremo anche delle “merdacce”, come popolo, ma la memoria, quella . . . rimane.

    (se vi interessa: http://www.liberacompagniadellealpi.com/)

    • ruggero says:

      Assolutamente d’accordo con Malgher… con la differenza che Salvini altro non è che la logica conseguenza di una strategia d potere che NULLA ha a che fare con l’indipendenza del Veneto. Prima lo capiamo meglio sarà per tutti (i Veneti)

  7. CAMUNIA NASCIU' says:

    Ma cosa vuol parlare a fare bossi il traditur che e’ stato il primo a tradire LA PADANIA e mettersi con gli italiani Berlusconi fini , ha svenduto TUTTO e adesso viene a fare il professore a criticare un suo simile se non peggio come salvini

  8. RENZO says:

    Dopo avercelo dato… il sogno della libertà… bossi ce lo ha tolto… adesso è solo..miseria…..
    Ci becchiamo i veterocomunisti incapaci 5 stelline…oppure il bomba con il berlusca…. mentre ci soffocano con i gommonati…e il popolo è formato sostanzialmente da morti che camminano
    WSM

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