E il Tribunale spagnolo intima alla tv: censurate notizie sul referendum

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Il tribunale superiore di giustizia ha chiesto al direttore della tv pubblica catalana Tv3 di non informare sulle iniziative prese in vista per l’ organizzazione del referendum di indipendenza del primo ottobre, dichiarato “illegale” da Madrid e la cui convocazione e’ stata sospesa dalla corte costituzionale spagnola. La comunicazione al direttore di Tv3, Vicent Sanchis, rientra fra le misure ordinate dal tribunale costituzionale, che ha diffidato i membri del governo catalano, la presidenza del parlamento, 948 sindaci e un centinaio di alti funzionari dal collaborare al referendum pena sanzioni penali.

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One Comment

  1. caterina says:

    I britannici hanno introitato la Magna Charta, gli spagnoli invece son sempre stati sudditi, di re e del Papa…
    Gli scozzesi avevano la strada libera ma l’amore per la Regina mezza scozzese li ha distolti dal progetto di indipendenza, chissa’ come andra’ per I catalani… Pero’ Madrid ostile dovrebbe favorirli se sindaci e operatori saranno abbastanza forti da resistere alle minacce…
    Per non correre pericoli di essere esautorati da noi I politici a suo tempo si sono allineati.
    Per fortuna abbiamo avuto chi ha preso l’iniziativa del referendum autogestito sfruttando strumenti e tecnologia moderni e il 64 per cento dei veneti ha votato: il 21 marzo 2014 la Repubblica Veneta e’ stata proclamata indipendente e sovrana…e si va avanti fino alla liberta’ da Roma.

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