E Forza Italia diserta il consiglio regionale veneto. Avviso a Salvini?

veneto

Scoppia il caso Forza Italia nell’aula consigliare semi-vuota, a palazzo Ferro-Fini, per la seduta straordinaria per il 220esimo anniversario della fine della Repubblica Serenissima. Al centro dei vari interventi, oltre ovviamente alla celebrazione della Repubblica Serenissima e della sua naturale evoluzione, il Veneto, c’e’ stata infatti l’assenza dei consiglieri forzisti e dell’assessore al Lavoro Elena Donazzan. Ascoltando gli interventi, l’impressione e’ in realta’ quella di un rancore covato da tempo, soprattutto da parte di Sergio Berlato (Fdi), che nel suo intervento ritiene “molto piu’ grave l’assenza di alcuni membri della maggioranza piuttosto che di quelli della minoranza”, che va comunque stigmatizzata, e si spinge a chiedere che “non ci si limiti a un semplice richiamo all’ordine”. L’assenza dei forzisti “e’ un aspetto che va chiarito” perche’ “non si sta in maggioranza solo quando conviene” e “bisogna scegliere da che parte stare”. Questo “e’ un problema politico serio”, conclude Berlato, sottolineando che avrebbe preferito, essendo lui stesso un Alpino, “essere a sfilare e festeggiare”, oppure, dato che sua figlia lo ha reso nonno per la seconda vola pochi giorni fa, essere accanto alla sua famiglia e alla sua nipotina Vittoria. Ma “il nostro dovere e’ quello di essere qui”. Dello stesso avviso anche il consigliere tosiano Maurizio Conte, che pero’ cita anche il governatore Luca Zaia, ovviamente assente. “Oggi non so quale impegno istituzionale abbia il presidente Zaia, ma ancora una volta se voleva un passaggio veloce poteva farlo, vista l’importanza di questo momento. Anche perche’ poi qualcuno inevitabilmente utilizzera’ la sua assenza come pretesto”.

Zaia, era all’alzabandiera di apertura dell’adunata degli alpini a Treviso e poi all’inaugurazione della Biennale, spiega Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale, assicurando che i rapporti con il governatore sono ottimi e chiarendo che l’assenza e’ dovuta al fatto che “la sua agenda e’ decisamente piu’ impegnativa rispetto a quella di un qualsiasi consigliere e anche di un capogruppo”. Del resto lo stesso Ciambetti ha partecipato all’alzabandiera alpino per poi arrivare a Venezia, “con buona gamba e la mia auto personale”, in tempo per la seduta consigliare. Chi utilizza la concomitanza tra la seduta straordinaria e le celebrazioni degli alpini compie un’azione “ignobile”, afferma Alberto Villanova (Zaia presidente), giudicando “vergognoso il comportamento del Pd e dei grillini”. Un’ultima polemica arriva poi a seduta conclusa, con il capogruppo della Lega Nord Nicola Finco che si scaglia contro l’assessore Donazzan, affermando che il suo comportamento “e’ vergognoso” e che “se vuole passare alla minoranza non deve fare altro che dirlo”. Passi, infatti, l’assenza della Donazzan in Consiglio, ma quello che Finco non digerisce sono “le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi alla stampa”, secondo cui “con questa seduta ci ricopriamo di ridicolo”. Il Consiglio, in ogni caso, “non e’ stato un flop”, assicura Ciambetti, ringraziando i presenti, tra cui spiccano Piero Dalla Libera (Veneto civico) e Franco Ferrari (Pd – Amp), unici membri dell’opposizione in aula, per aver fatto si’ che ci fosse il numero legale.

Print Friendly

Recent Posts

6 Comments

  1. FIL DE FER says:

    Desidero riportare la lettera dell’Avv. Fogliata sul Gazzettino del 12 Maggio sull’adunata degli Alpini a Treviso.
    “12 maggio 1797. Come scrissero Fernand Braudel, Frederic Lane, Leopold Von Ranke, Lucio Balestrieri (in uno scritto geniale sulla civiltà economica e finanziaria della Veneta Repubblica) lo Stato Veneto in quella data non collassò per cause interne, come piace all’autoreferenziale ed allineata storiografia nostrana, ma fu “spezzato” (Braudel) dall’esterno. Quell'”esterno” fu la perversione della Francia Rivoluzionaria, che aveva già prodotto i mostri agghiaccianti di un’inutile, immenso, spargimento di sangue e di una bestiale sete di distruzione in Francia. Il genocidio in Vandea basterebbe per relegare nel pozzo degli orrori l’intera Rivoluzione. Lì si sperimentarono tutte le mostruosità messe poi in opera da Adolf Hitler: si scuoiarono vive le persone usandone la pelle per confezionare calzoni di soldati; si cossero 150 donne per ricavarne il grasso; si tentò persino lo sterminio con primordiali gassificazioni (vedi gli incontroversi studi di Reynald Secher, “Vandea. Dal genocidio al memoricidio”). L’esportazione di questo letamaio, che pretese di insegnare la civiltà al mondo usurpando l’intero illuminismo europeo, da noi ha il volto di un giovane generale (Bonaparte) che si era distinto a Parigi per aver sparato sulla folla con i cannoni a mitraglia (“ne abbiamo abbattuti a file intere”, dirà l’Infame della strage di civili).
    Basta sfogliare il saggio di Balestrieri (veneziano, uomo di sinistra) per comprendere l’immensa perdita che fu l’abbattimento della Repubblica di San Marco. Eppure oggi il PD si straccia le vesti per la rievocazione dei 220 anni. Lo reputo scandaloso e oltraggioso nei confronti di tutti i Veneti. Alcuni di questi memoricidi “de noantri” sbeffeggiano il lungo tempo trascorso; e sono proprio coloro che ci hanno fatto spendere un sacco di denaro per fatti, spesso modesti, di oltre 150 anni or sono. Altri, come Azzalin, invocano, come un fumogeno, “l’inchiesta per sovversione aperta per l’assalto a San Marco”. In qualità di avvocato difensore di alcuni imputati in quel processo, vorrei ricordare al signor Azzalin, che pare ignorare elementari principi di civiltà giuridica, che per il delitto di associazione eversiva gli imputati furono definitivamente assolti dopo 12 anni di processo. Anche questi sono principi di quella Costituzione-feticcio che costoro brandiscono ormai come una carta di ceppi e divieti, anziché come un modello di libertà e democrazia. Un’altra occasione perduta per comprendere, studiare, o, se proprio impossibile, almeno tacere.
    Renzo Fogliata
    ————————–
    E’ chiaro che quelli del PD stanno in regione solo per difendere lo stato italiano e dei Veneti se ne fregano altamente. Cosa cis tanno a fare in Regione….solo per la carega, il potere o lo stipendio ?!?!?!?
    Quando i Veneti, ma specialmente gli italioti capiranno che la fonte di tutti i nostri guai sono sempre stati dei comunisti mascherati ieri con diversi nomi, oggi con quello del PD, allora forse la demcorazia trionferà. Per il momento assistiamo ,con rispetto degli Alpini morti, a questa adunata fatta come sempre con la bandiera sbagliata. Il tricolore, fatto da Napoleone, è il simbolo di tante morti innocenti volute e create da un potere centrale da sempre despota e immorale che della democrazia ne ha fatto un macello.
    Quando si potrà andare a votare ?????
    WSM

  2. luigi bandiera says:

    Chiedo scusa se sono troppo presente, ma sul tema devo dire: in italia ce n’ e’ UNO di COERENTE..?

    ITALIA= GOMORRA

    LOT o LOTTIZZAZIONE o KASTE… il vero problema dello stato italia, che tiene ingabbiati gli aventi diritto alla cittadinanza, italiana appunto, per non mollarli piu’.
    Africani, siete avvertiti ma so che non leggerete l’avvertimento.

    Dicevo LOT che chiese al Padreterno di non distruggere SODOMA se avesse trovato una decina di GIUSTI in citta’.

    Va ben poi non bisognava voltarsi indietro (dicansi e proprio sulla storia falsa italiana).

    Poi e’ metafora e o la si comprende e o non la si comprende. Solito problema.

    Il segnale e’, o gli eletti sono per il popolo o sono per il loro partito.

    Oggi sono solo ed esclusivamente per il loro partito che e’ = a CAREGA… di cui i SCHEI in conto corrente..!

    POPOLO ETNO VENETO E ETNO LUMBARD specie acculturato, SVEGLIAaaaaaaaaaaaaa…!!!!!!!!!!!!

    Stride il successo alpino dei nostri giorni.

    PREGHIAMO.

  3. giancarlo says:

    Adesso cari VENETI sapete con chi avete a che fare.
    Coloro che si sono “assentati” durante la seduta non possono essere considerati dei Veneti.
    Pur rispettando idee diverse non posso rispettare coloro che tradiscono le proprie origini e la propria cultura.
    Questi personaggi di Forza italia assieme a tutti gli altri, specie del PD ( NAZIONALISTI COMUNISTI BIECHI)
    NON VANNO VOTATI ALLE PROSSIME ELEZIONI.
    Chi non si sente più VENETO cosa ci va a fare in Regione Veneto ? Solo per la famosa carega ignorando le istanze ormai conclamate dei Veneti per l’indipendenza.
    Chi si è coperto di ridicolo sono proprio coloro che non erano presenti, lo sappiano.
    ……….ha da venir la giustizia e la libertà senza questi personaggi traditori della Patria Veneta.
    WSM

  4. caterina says:

    povero Veneto, che a furia di commemorazioni, muore di asfissia!… per non trovarmi in mezzo e sfuggire ad una indigestine di sventolii di tricolori e fuochi incrociati, ho tagliato la corda e sono andata altrove…
    occorre cambiare le cose e per farlo chi si sente impegnato a mantenere le promesse fatte non può’ che prendere le distanze da un tale marasma…
    15-18, poi finirà la mortifera retorica patriottarda… il silenzio ritornerà sui milioni di morti delle nostre terre.. per loro dai monti al mare eleveremo un canto silenzioso al suono di un violino….
    Cambierà tutto…spero!

    • luigi bandiera says:


      C O N D I V I D O . . ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !

      Purtroppo non posso sparare ai miei familiari per essere libero ed indipendente: l’italia lo sa che e’ cosi’ e fa leva su questo appoggio per sollevare il mondo.

      Stramaledetti…

Leave a Comment