E dopo Stazione Centrale e Tiburtina, tocca al Brennero

Nota della Segreteria Provinciale Coisp Bolzano, sindacato autonomo di PoliziaBolzano_Bozen_road_sign_preview

Le centinaia di immigrati ammassati a Roma e Milano dichiarano di volersi recare in Germania. Con la fine del blocco delle frontiere rischiamo un’onda di arrivi tra Bolzano e Brennero.

Mancano le risposte dalla Questura sulla nostra richiesta di tutela sanitaria. La realtà mostra la fragilità delle rassicurazioni che vorrebbero far credere a noi ed ai cittadini di Bolzano, che va tutto bene. Basta vedere le drammatiche immagini che arrivano da Roma e Milano, centinaia di immigrati di ogni etnia che dichiarano tutti di voler andare in Germania e nord Europa, tra cui sono stati accertati decine di casi di scabbia.

Questo significa che tutte queste persone passeranno da Bolzano e dal Brennero, con il termine dei controlli intraSchengen chiesti dalla Germania per il G7 e gli eventi collegati. Grazie all’incontro del Coisp a Roma con i massimi responsabili dell’Immigrazione dei Rapporti Sindacali abbiamo ottenuto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza il prolungamento della permanenza al Brennero degli uomini di rinforzo al Commissariato, ma a livello di questura di Bolzano non abbiamo ancora una risposta, tra le altre, nemmeno alla richiesta (inviata il 31 maggio!!) di tutela sanitaria dei poliziotti del Commissariato e della Polfer del Brennero grazie alla presenza in loco di un Medico della Polizia di Stato.

Se i presidi medici per gli immigrati possono venire attivati a Bolzano e Brennero per volontà e decisione politica, ai poliziotti deve sempre venire riservato un trattamento inferiore da parte dei propri stessi vertici? I poliziotti del Brennero, che da due anni sono in prima linea, devono lavorare a ritmi impossibili con pressioni umane, psicologiche e lavorative sempre più alte, localmente si continua solo a chiedere sempre di più. La misura è colma.

Al Brennero servono strutture, professionalità e rinforzi permanenti in grado di sopportare le pratiche e le operazioni connesse alle riammissioni informali ed all’identificazione degli immigrati, l’attenzione rimane necessariamente altissima, dato il trend di crescita del 300% delle riammissioni dall’Austria su base annuale negli ultimi 3 anni. Dato confermato dai circa 57.000 arrivi sul territorio nazionale dall’inizio del 2015, rispetto al complesso di 174.000 di tutto il 2014.

Il Coisp ha chiesto nell’incontro con Direttore la Polizia dell’immigrazione e delle Frontiere, Prefetto Pinto, attenzione e risorse qualificate per rispondere alle emergenze attuali in un settore che, in assenza di risorse logistiche ed umane, si trova oggi ad effettuare proprio quelle funzioni di polizia di frontiera che erano state azzerate con i trattati di Schengen. Un paradosso che oggi aggiunge difficoltà gestionali al fenomeno migratorio, di se per sé incontrollabile, a cui l’Europa non riesce a rispondere in alcun modo. Il Coisp continuerà a vigilare ed intervenire affinché tutte le soluzioni possibili siano praticate in modo approfondito e puntuale, nella consapevolezza che, viceversa, tutti i problemi legati all’immigrazione rimarrebbero a carico esclusivo dei singoli poliziotti, che non vivono di promesse, ma hanno bisogno di fatti concreti e soluzioni pratiche per svolgere degnamente il proprio lavoro. Anche domani saremo al Brennero.

 

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