E Bossi, convinto, firma la cartolina di auguri: “Di nuovo liberi di volare”. Con o senza Salvini?

Roma, 17 dic. (askanews) - Una bimba munita di pennello e vernice bianca si destreggia per cancellare un filo spinato che trova attorcigliato ad una colomba dipinta su un muro. La bambina con una pennellata fa sparire il grigio del filo spinato da un'ala, elimina una macchia dal petto, corregge uno o due riflessi che le rimanevano attorno. A poco a poco riesce a liberare la colomba dalla morsa soffocante che la imprigiona quasi a stritolarla. Alla fine non rimarrà più nulla e la colomba si alzerà in volo di nuovo libera. Questo murales dipinto su carta è il soggetto degli auguri natalizi di Umberto Bossi. Sul muro scrive il suo personale messaggio augurale: "Di nuovo liberi di volare. Auguri. Umberto Bossi". Fu proprio Bossi veva inaugurato la moda dei manifesti e delle scritte sui muri delle autostrade e dei vecchi edifici intuendone da subito il forte impatto e la potenza comunicativa. Tutti hanno la possibilità di vederli. Provvisto di pennelli e secchi di vernice, si recava a creare i suoi murales diventando di fatto il precursore dei moderni graffiti writer, i graffitari, quando ancora i muri non erano di moda. Fu lui che coniò lo slogan:" i muri sono il libro dei popoli". In seguito, sempre al fianco dei graffitari della Street Art li difese dalle norme punitive nei loro confronti. Il consueto biglietto natalizio - ogni anno fatto preparare ad hoc, dipinto su carta, fatto stampare e inviato a militanti e istituzioni - giunge alla ventiquattresima edizione. Una pennellata di colore scarlatto a far veicolare il suo esclusivo slogan augurale:

Una bimba munita di pennello e vernice bianca si destreggia per cancellare un filo spinato che trova attorcigliato ad una colomba dipinta su un muro. La bambina con una pennellata fa sparire il grigio del filo spinato da un’ala, elimina una macchia dal petto, corregge uno o due riflessi che le rimanevano attorno. A poco a poco riesce a liberare la colomba dalla morsa soffocante che la imprigiona quasi a stritolarla. Alla fine non rimarrà più nulla e la colomba si alzerà in volo di nuovo libera. Questo murales dipinto su carta è il soggetto degli auguri natalizi di Umberto Bossi. Sul muro scrive il suo personale messaggio augurale: “Di nuovo liberi di volare. Auguri. Umberto Bossi”.

Fu proprio Bossi che aveva inaugurato la moda dei manifesti e delle scritte sui muri delle autostrade e dei vecchi edifici intuendone da subito il forte impatto e la potenza comunicativa. Tutti hanno la possibilità di vederli. Provvisto di pennelli e secchi di vernice, si recava a creare i suoi murales diventando di fatto il precursore dei moderni graffiti writer, i graffitari, quando ancora i muri non erano di moda. Fu lui che coniò lo slogan:” i muri sono il libro dei popoli”. In seguito, sempre al fianco dei graffitari della Street Art li difese dalle norme punitive nei loro confronti. Il consueto biglietto natalizio – ogni anno fatto preparare ad hoc, dipinto su carta, fatto stampare e inviato a militanti e istituzioni – giunge alla ventiquattresima edizione. Una pennellata di colore scarlatto a far veicolare il suo esclusivo slogan augurale: “Di nuovo liberi di volare, auguri”.

(Askanews).

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