E Benevento intitola la piazza ad un brigante. Il Sud rimuove il Risorgimento ufficiale

brigantaggio

E’ Cerreto Sannita il primo comune della Campania ad aver intitolato una piazza ad un brigante, fa sapere il vice sindaco Pasquale Santagata. Con decreto del prefetto di Benevento, Paola Galeone, il Comune cerretese è stato autorizzato, infatti, a rinominare la vecchia piazza Santa Chiara in piazza “Cosimo Giordano”, soldato dell’Esercito Borbonico. “E’ un tributo a un brigante nato in una casa a ridosso della piazza che gli abbiamo voluto intitolare” commenta Santagata che, in veste di primo cittadino nel mese di febbraio scorso, aveva avviato l’iter amministrativo. “Con tale iniziativa – aggiunge Santagata – vogliamo riportare all’attenzione il revisionismo storico sul brigantaggio che fu un movimento politico e di massa e non, come hanno voluto far intendere i ‘risorgimentalisti’, un evento delinquenziale”.

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15 Commenti

  1. Luciano Diquigiovanni says:

    Buongiorno, sono veneto e me ne vanto, e come tanti di voi voglio la suddivisione dell’italia, come era prima dell’unità del 1861 (dall’tronde la data è falsa). Io non voglio la lega, perchè come s’è dimostrato, quando si tratta di poltrone politiche e poteri tutti uguali. Ha ragione Sir Philips, è stata tutta una truffa, e smettiamola di prendercela tra noi, che facciamo solo il gioco dei politici, in ogni popolo e paese c’è il buono o il cattivo. Per qualcuno, sappiate che i luridi savoia, dopo l’unità presunta, x 15 anni hanno chiuso le scuole in tutto il regno delle 2 sicilie, appunto x cancellare la memoria e rendere ignorante la gente.
    Ricordate che sia la mafia e la camorra è stata sponsorizzata da garibaldi e i savoia prima del loro arrivo.
    Quindi non diamo sempre le colpe agli altri, perchè el trota non me sembra meglio.
    Lascio a voi le conclusioni, per me l’italia è solo una falsa imposizione.
    Saluti a tutti , Luciano.

  2. brigante rotonno says:

    Anch’io sono dispiaciuto per il sito,non certamente per il nostro EROE.
    Ma non c’era una strada o, piazza intitolata a qualche tiranno risorgimentale.?

  3. mario says:

    VENETO INDIPENDENTE

  4. Tonino says:

    Voialtri tenetevi i vostri eroi nordici(Craxi-Maroni-bossi e il trota, nonché Zaia ,Beppe grillo ,la gelmini ,con tangentopoli ,il mose,l’Expo e tenetevi pure la Ndrangheta e la mafia che riciclano i soldi sporchi nelle vostre belle regioni ma soprattutto ridateci indietro tutto quello che ci avete rapinato con la falsa unità ditaglia con i dovuti interessi e poi saremo noi a fare un muro per non far passare la feccia del nord

    • caterina says:

      tranquillo… ci penserà Renzi a darvi i soldi e i posti di forestali e assunzioni in aziende del sud che evidentemente fioriranno… d’altra parte il sindaco dell’expo lo ha fatto eleggere lui e si vedranno i frutti… hai sentito cosa ha detto De Luca ai suoi… perciò votatevelo ma poi tenetevelo…

  5. Marco Green says:

    Attenzione c’è un equivoco: frate indovino vede/prevede il futuro (certo, anche sulla base dei “trend” che osserva al presente), non interpreta o giudica la storia.

  6. Sir Philip says:

    Successe all’epoca quello che oggi accade per il referendum: poteri forti internazionali che si mossero e aiutarono il.governo sabaudo. Oltretutto le casse del Regno Sabaudo erano quasi a secco mentre il Regno di Napoli prosperava tra industrie e commercio. La grande massoneria aiutò i Piemontesi come le grandi banche aiutano oggi Renzi. Questa è l’Italia!

  7. Angelina fox says:

    Risposta x Marco Green

    Con questo suo commento
    Lei si include in quella fascia di persone che pensano (facendo di tutta l’erba un fascio)
    che i meridionali siano tutti ignoranti e per niente obiettivi ebbene la stupirò qui c’è gente capace di distinguere il giusto e la verità .
    Comprendo anche che ci sono persone a cui fa comodo che tutto resti nella menzogna
    Lei non crede?

  8. caterina says:

    mi hanno detto che è andata così: lui, partigiano del tempo, opponendosi ai sabaudi uccise un carabiniere, così dopo averlo giustiziato, per vendicarsi i piemontesi incendiarono Pontelandolfo e Casalduni con una strage di gente di cui poi se ne fecero vanto, e i paesi ancor oggi memori in agosto commemorano l’evento… cosa c’è di diverso da oggi quando si crede di portare la democrazia con i carri armati… figuriamoci poi che bellezza il dominio sabaudo!
    Amici miei, in Italia è tutto da rifare!

  9. Lucio says:

    Marco Green!, lei è proprio fuori strada, qui si parla di Briganti e non di mafiosi!!. Generalizzare?, tipico atteggiamento di chi non conosce la storia, l’aggressione al Regno delle due Sicilie è un dato di fatto, il resto sono fantasie inutili e dannose. Ognuno celebra gli eroi che ha!!.

    • lombardi-cerri says:

      Ottimo! E allora Nord e Sud , d’accordo, se ne vadano ognuno per la sua strada e non saltando in testa alla vecchia Lega che voleva l’indipendenza, disposta anche ad accollarsi i 3/4 del debito pubblico.

  10. Gennaro Petillo says:

    Marco Green per favore studia la storia italiana, leggi i libri sulla Unita d’Italia e scoprirai tante cose belle. Che questo paese fu unito con l’inganno e con la mistificazione, con l’aiuto inglese e massonico, con bustarelle e corruzione fu fondato il Regno d’Italia regno di voltagabbana e traditori e doppiogiochisti Regno non voluto dalle masse ma imposto con la forza dall’esercito pienontese. Che ci chiamò Briganti per avere un minimo di copertura internazionale. Ma fu vergognosa guerra civile come quella serbo croata ma come se l’avessero vinta i Serbi Leggi prima di scrivete castronerie come qurl commento

  11. luigi bandiera says:

    Ma lo si comprende dai fatti che i terroni sono molto piu’ astuti e intelligenti (politicamente) dei polentoni grandi lavoratori e poi BASTA.
    Io chiesi il bilinguismo e fui messo all’angolo come se fossi un lebbroso.
    Cosa vogliamo fare con questi andazzi..?
    BACIO LE MANI.

  12. Marco Green says:

    Frate indovino vede e prevede…
    Tra un secolo i meridionalisti si inventeranno che le mafie erano un prodotto della resistenza dei loro popoli all’oppressione dello stato centalista, creato e comandato dalle lobby del nord, rivaluteranno l’operato di quegli eroi e intitoleranno vie a Totò Riina, deportato e lasciato morire, assieme a molti altri valorosi, in “campi di concentramento” situati nelle regioni padano-alpine.

  13. caterina says:

    mi spiace per Santa Chiara che penso collocherete altrove, ma vi faccio tutti i miei complimenti per la nuova intitolazione e soprattutto per quello che rappresenta!… è ora che il sacrificio di tanti che combatterono per la loro terra e la loro vera patria trovi il giusto riconoscimento pubblico e faccia finalmente riflettere su verità storiche troppo a lungo misconosciute.

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