E anche in Polonia vince il fronte antieuropeo. Putin gongola

di REDAZIONEduda

In Polonia il partito Diritto e giustizia (Pis) ha festeggiato fino a notte fonda l’elezione a presidente di Andrzej Duda, che segna il primo successo alle urne della formazione nazionalista ed euroscettica dal 2005. I mercati hanno però reagito negativamente, sia per l’incertezza che questo esito alimenta in vista delle elezioni politiche di fine ottobre che per la linea economica del partito di Jarosalaw Kacynski, ostile all’ingresso nell’euro e che ha promesso di sganciare i mutui dal franco svizzero per collegarli allo zloty. La divisa polacca ha perso lo 0,7% sul franco e lo 0,3% sull’euro mentre i titoli delle principali banche, PKO, Pekao e BZ WBK, hanno perso fino al 4%. Il successo dell’avvocato 43enne Duda, sostenuto dalla Chiesa cattolica e votato soprattutto da agricoltori, operai, studenti, disoccupati e pensionati, potrebbe preludere al ritorno di Kaczynski alla guida del governo, nel voto autunnale. Duda si insedierà il 6 agosto e tra i primi a congratularsi c’è stato il presidente russo, Vladimir Putin, che, nonostante le tensioni avute in passato con i gemelli Kaczynski, ha auspicato “un rapporto costruttivo tra Russia e Polonia, basato su principi di buon vicinato e sul rispetto dei reciproci interessi”, anche per “una migliore stabilita’ e sicurezza dell’Europa”.

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