Doveva venire la guerra per mettere in discussione in patto di stabilità. Neanche i morti fermano Bruxelles

tempo di guerradi BENEDETTA BAIOCCHI – Doveva essere la prima cosa da pronunciare: nessun tetto di spesa per difendere l’Europa. Invece da Bruxelles nessuna parola per raccomandare agli stati di investire in sicurezza. Eh no, l’Europa è e resta innanzitutto la piramide di carta elettronica, un monopoli in cui compri solo se ti danno il permesso. Invece la Francia ha rotto il silenzio e ha mandato tutti a quel paese. Spenderemo, hanno fatto sapere, per armarci. La guerra è guerra.

Il presidente francese, è stranoto, ha chiesto anche poteri speciali di intervento data. “Dobbiamo dare tutti gli strumenti a polizia e gendarmeria – ha detto il primo ministro Manuel Valls – in uomini e in investimenti. Questo non lo faremo a detrimento del bilancio di altri settori. L’Europa deve capire. E aiutarci“. Parigi “sarà costretta a non rispettare” gli impegni di bilancio europei. “Dobbiamo dare tutti gli strumenti alla polizia, alla gendarmeria e ai servizi di informazione” ha detto Valls. “Dobbiamo assumercene la responsabilità e l’Europa deve capirlo”.

E’ agghiacciante che sia la Francia a chiedere e non gli altri stati, Bruxelles compresa, a prendere atto che un’epoca è finita. E che allo strozzinaggio delle banche non può aggiungersi lo stare inerti davanti allo strozzinaggio del terrorismo islamico. A proposito, lo si può chiamare terrorismo islamico o l’Ordine dei giornalisti ci manda a casa una sanzione dal consiglio di disciplina?

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