Calderoli è sparito? Rieccolo, dopo una difficile operazione

di REDAZIONE

Dove è finito Roberto Calderoli? Se lo sono chiesto in tanti nelle ultime convulse settimane di campagna elettorale. Non una parola dall’ex ministro bergamasco, da oltre 20 anni in prima fila nel teatro della politica italiana. Lo abbiamo chiesto direttamente a lui, ora sì pronto per l’ultima settimana prima del voto del 24 e 25 febbraio prossimi. Una chiacchierata sugli obiettivi imminenti della Lega Nord, sul rapporto con il Popolo della Libertà e sul futuro del movimento.

Dove è finito Calderoli? “Il povero Calderoli è un redivivo. Il giorno dopo la presentazione delle liste ho subìto un intervento molto importante, abbiamo impostato la tempistica in modo che io riuscissi a concludere la fase organizzativa pre elettorale. Il 22 gennaio sono entrato in ospedale e il giorno dopo sono stato operato per 12 lunghe ore. Ecco spiegato il mistero. Solo negli ultimi giorni sono tornato in via Bellerio. Ora sono di nuovo in pista. Devo ringraziare i tantissimi militanti che mi sono stati vicino, anche il segretario federale”. Cosa la sorprende di questa campagna elettorale? “Non mi sorprende più nulla. Nei giorni del ricovero ho potuto osservarla dal fuori. I problemi irrisolti sono sempre gli stessi. Si dovrebbe parlare di meno e fare di più”.

Se Berlusconi vincesse le elezioni cosa chiederebbe al leader del Pdl? “Con Berlusconi abbiamo impostato tante cose che non sempre hanno visto la luce nei tempi previsti. Dobbiamo partire subito dal 75% delle tasse da far rimanere in Lombardia. Subito significa subito, il giorno dopo. Dobbiamo prendere il toro per le corna”.

Non è più tempo di sondaggi pubblici, sui pronostici invece non ci sono veti. Come finiranno le elezioni? “Ho la certezza assoluta della vittoria di Roberto Maroni in Lombardia, con percentuali che faranno scattare il 60% dei consiglieri. Vedremo se Berlusconi riuscirà a fare il miracolo alla Camera. Ci sono ancora 10 giorni di tempo. Se Monti darà alla sinistra qualche grattacapo al Senato, Grillo ci penserà a darlo alla Camera”.

Le piacerebbe tornare ministro? “Non ci ho mai lontanamente pensato. Preferisco parlare di obiettivi per i cittadini, di soldi che devono rimanere a casa nostra, dove sono stati prodotti. Accade già nelle Regioni a statuto speciale, non vedo perché non debba accadere anche nelle grandi Regioni del Nord”. L’accordo tra Lega e Pdl è stato metabolizzato dai militanti del Carroccio? “Sono convinto di sì. Non per questioni di tempo, ma perché la gente ha capito l’obiettivo. Era necessario l’accordo con Berlusconi per arrivare al 75% delle tasse in Lombardia. E’ una battaglia che ci giochiamo fino in fondo”. Alfano ospite a Bergamo ha detto che in terra orobica il Pdl deve arrivare primo. “Le rispondo così: L’occhio del padrone ingrassa il cavallo”

Beppe Grillo ha riempito piazza Vittorio Veneto. Il Movimento 5 stelle rappresenta una novità così come la Lega a inizio anni 90. Come giudica la politica dei 5 stelle? “Ho ascoltato molte delle persone che sono andate in piazza a Bergamo, anche solo per divertimento. Grillo ha il grande merito di aver posto temi di protesta, molti dei quali sovrapponibili a quelli che noi abbiamo posto in passato. Il suo grande limite è la mancanza della proposta. Uno può anche dire “no ai termovalorizzatori”, ma deve affrontare il problema di come si eliminano i rifiuti. Anche De Magistris promuove la raccolta differenziata, poi però i rifiuti arrivano a Dalmine. Le proposte possono essere giuste o sbagliate, ma devono avere un senso”.

Maroni ha dichiarato di preferire un giovane come futuro segretario della Lega Nord: chi vedrebbe bene alla guida del Carroccio? “Io sono sempre per la politica dei piccoli passi. Vinciamo in Lombardia, la sistemiamo tutta. Poi pensiamo a tutto il resto, non anteponiamo. L’obiettivo è pancia a terra e portare a casa la vittoria. Le strutture interne distraggono dall’intensità e dalla campagna elettorale. Meglio non pensarci”.

L’anno prossimo si vota a Bergamo. La Lega è pronta a giocarsi il ruolo di protagonista? “Ripeto, vinciamo in Lombardia poi pensiamo a tutto il resto”.

Fonte originale: www.bergamonews.it


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2 Comments

  1. elio elio says:

    Allora adesso cambia tutto, si svolta. Vai Carcano, pancia a terra a attaccare!

  2. galli says:

    Un maestro!

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