Doppia cittadinanza? C’è in 26 Stati su 28 in Europa. Il caso SudTirolo

zelger sudtirol

 

Die österreichische Staatsbürgerschaft für Süd-Tiroler ist nach den Parlamentswahlen in Österreich wieder auf der politischen Agenda. Grund genug also für die Grünen hierzulande, ihr Totschlagargument aus der Mottenkiste zu holen: Die vermeintliche „Spaltung der Gesellschaft“. Die Behauptung, eine doppelte Staatsbürgerschaft würde „Gesellschaften spalten“, hält dem Realitätscheck aber nicht stand. Im Gegenteil!

La cittadinanza austriaca per i Sudtirolesi è nuovamente all’ordine del giorno politico dopo le votazioni del Parlamento in Austria. Un buon motivo quindi per i Verdi nostrani per estrarre dal vecchio baule il loro argomento funereo: la supposta “spaccatura della società”. L’affermazione  che una doppia cittadinanza “fendirebbe le società” in effetti però non regge affatto. Al contrario!

„Ein Blick nach Europa zeigt: Schon jetzt ermöglichen 26 von 28 EU-Staaten doppelte Staatsbürgerschaften. Von den Italienern in Kroatien, über die Schweden in Åland bis hin zu den Österreichern in Dreizehnlinden“, betont Stefan Zelger, Mitglied der Landesleitung der Süd-Tiroler Freiheit. „Wo bitte wurde dadurch die Gesellschaft gespalten? Glauben Foppa und Co. ernsthaft, dass das Konfliktpotenzial in Süd-Tirol höher ist als in Ländern wie Irland, Zypern oder Ungarn, die alle eine zweite Staatsbürgerschaft ermöglichen?!“

“Una osservazione sull’Europa dimostra che già attualmente 26 tra i 28 Stati della Unione Europea consentono la doppia cittadinanza. Stefan Zelger, componente del Direttivo della Süd-Tiroler Freiheit, sottolinea che dagli Italiani in Croazia e dagli Svedesi delle Aland, fino agli Austriaci nel Treze Tilias non risultano spaccature nella società. Oppure Foppa e Co. ritengono seriamente che il fattore conflittuale nel Sudtirolo sia superiore a quello di Paesi come l’Irlanda, Cipro  oppure l’Ungheria, i quali consentono una doppia cittadinanza?

Erst vor zwei Jahren gestattete Dänemark seiner deutschen Minderheit die zweite Staatsbürgerschaft, obwohl dies laut Grünen ja antieuropäisch sei und die Gesellschaft spalte. Böse Dänen. Sogar den deutschen Schlesiern in Polen wurde der zweite Pass ermöglicht. Wer die leid- und wechselvolle Geschichte zwischen Deutschland und Polen kennt, gerade im zwanzigsten Jahrhundert, kann einschätzen, was das bedeutet.

La Danimarca ha consentito appena due anni fa alla propria minoranza tedesca la seconda cittadinanza, sebbene ciò fosse antieuropeo e inteso alla paccatura della società, secondo l’opinione dei Verdi. Sono proprio cattivi i Danesi!- Il secondo passaporto fu reso possibile e perfino in Polonia per gli Slesiani tedeschi. Chi conosce la dolorosa  e variegata storia Germano-polacca nel XX° secolo può valutare che cosa ciò significhi.

Zelger legt den Grünen einen Blick über den Tellerrand nahe: „Überall in Europa setzten sich Grüne für zweite Staatsbürgerschaften ein. Und überall erkennen sie den Mehrwert für die Gesellschaft und die europäische Dimension. Nur in Süd-Tirol schüren Grüne lieber Angst und verbreiten Phrasen von der Spaltung. Eine zweite Staatsbürgerschaft würde keine Spaltung der Gesellschaft bedeuten. Sie würde jenen, denen die italienische Staatsbürgerschaft aufgezwungen wurde, die Möglichkeit geben, selbst zu entscheiden, wo sie sich zugehörig fühlen. Bisher haben sie diese Wahlfreiheit nicht!“

Zelger indica ai Verdi una sbirciata:”Ovunque in Europa i Verdi sono per la seconda cittadinanza. Ovunque essi riconoscono il valore aggiunto per la società e per la dimensione europea. Soltanto in Sudtirolo i Verdi hanno riserve e  parlano di spaccature. E se invece la gente, cui è stata imposta obbligatoriamente la cittadinanza italiana, potesse scegliere volontariamente il proprio senso di appartenenza? Finora questa possibilità di scelta non esiste!”

 

Stefan Zelger, Mitglied der Landesleitung der Süd-Tiroler Freiheit./Componente del Direttivo della Süd-Tiroler Freiheit.
stefan.zelger@suedtiroler-freiheit.com

 

 

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One Comment

  1. giancarlo says:

    Caro Stefan, come non essere d’accordo con te.
    Sono per la libertà dei Popoli, quelli storici e non per quelli creati con forzature, guerre o imbrogli.
    A maggior ragione sono favorevole per le doppie cittadinanze. Nel mio caso gradirei avere la cittadinanza VENETA e poi quella italiana.
    Al contrario ci troviamo difronte ormai ad un attacco frontale della democrazia vera, dei diritti dell’uomo e dell’autodeterminazione dei Popoli.
    Siamo in stati ed in una europa ( con la e minuscola) diventati usurpatori della sovranità dei Popoli.
    Per mantenere lo status quo si usano tutte le armi a loro disposizione ivi comrpesa quella di ignorare la democrazia, i referendum etc..etc..
    Comandano loro e basta. Comandano perché anche loro comandati dalle banche e dalle finanziarie vere padrone del mondo.
    Credo però che i Popoli abbiano un’arma, quella del voto, che se usata bene può essere micidiale !!
    USIAMOLA !!!!!
    WSM

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