Dopo una bomba, crollava la Borsa. Ora l’Europa guadagna nel giorno della strage

di CASSANDRAislam colto

Non sarà sfuggito a nessuno che la Borsa, il giorno dopo l’attentato già ribattezzato come l’11 settembre europeo, non ha fatto una piega. Anzi, è andata benone. I listini sono in recupero, è andata molto peggio quando si è paventata una tempesta finanziaria in vista del voto presidenziale in Grecia.

In altri tempi, dopo un attentato, dopo una bomba, dopo un aereo caduto per mano del terrore, dopo insomma un attacco diretto alla democrazia e del sangue versato, i mercati reagivano all’impazzata. Dopo Parigi, invece, nulla di nulla. Nessun tonfo.

Ma come, ci dicono che oggi la finanza è sensibile a qualsiasi movimento di foglia, che tutto è interconnesso, che nel mondo globale quello che accade a Los Angeles ricade sull’economia del Sud Africa, che quello che passa per la testa a Toronto diventa tsunami a Pechino. Ma allora non è vero, è vero che si muove ciò che si vuole e non quello che sarebbe logico si muovesse in tempi di finanza mondiale.

L’Europa, questo è il dato di fatto, alla fine della fiera, è indifferente, assuefatta al rischio dell’islam. O forse alla finanza mondiale che vinca l’occidente o Maometto frega ben poco, basta che qualcuno diventi interlocutore degli affari.

Conta di più a Bruxelles sapere se Renzi taglierà le pensioni piuttosto che preoccuparsi del destino identitario di un paese. Ma chi se ne frega. E avanti così.

Ieri così i dati di Piazza Affari: “L’Europa dei mercati azionari ignora i dati negativi sull’industria tedesca (-2,4% gli ordini di novembre) e sfrutta il traino di Wall Street per vivere una mattinata brillante”. E l’altro ieri, giorno dell’attentato: “Chiusura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dell’1,22% a 17.583,43 punti, il Nasdaq avanza dell’1,26% a 4.650,47 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell’1,2% a 2.025,8 punti”. E l’Europa? “I contrastanti fattori in gioco per le prospettive dei mercati dell’eurozona (timori di una ristrutturazione del debito greco, deflazione nell’Eurozona che tuttavia rende ancora piu’ probabile un intervento della Bce) hanno prodotto una seduta di Borsa di difficile lettura in cui la volatilità è rientrata nel pomeriggio quando l’attenzione si è spostata sulle piazze americane”.

Serve altro da dire sull’indifferenza consapevole dei mercati rispetto alla bomba su cui è seduta l’Europa? Come niente fosse, il mondo occidentale, che trova il proprio paradigma nell’economia della finanza, resta seduto e continua a trafficare come se nulla fosse accaduto.

 

Spesso e volentieri amici indipendentisti ci rimproverano di

 

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    Ahaaa….
    No ghe xe pi’ reijon a sto mondo..!
    SOCCOMBEREMO

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