Dopo tre secoli “Rinasce il Parlament Furlan”

di ADRIANO BIASON

Rinascerà il 3 aprile del 2014 lo storico parlamento friulano. Il 3 aprile, lo stesso giorno in cui nel1077 naque lo Stato patriarcale di Aquileia, la Patria del Friuli. Il parlamento del Friuli fu uno dei più antichi e longevi parlamenti europei, alla pari del parlamento inglese per fare un paragone. Iniziò la sua attività nel 1231 e fu chiuso, ad opera di Napoleone Bonaparte, nel 1805.

Ora dopo tre secoli viene ricostituito sotto forma di associazione culturale. I suoi obiettivi saranno quello di cercare vie legali, democratiche e pacifiche per poter ottenere l’indipendenza del Friuli dallo Stato italiano e quello di cercare soluzioni per aiutare il popolo friulano ad affrontare la perdurante crisi italiana. Caratteristiche di questa associazione sono quella di non avere alcun orientamento politico ma bensì di ospitare tutte le possibili parti in discussioni costruttive e produttive. Inoltre ha la caratteristica di essere un progetto partecipato.

Infatti tutti i friulani possono contribuire alla scrittura dello statuto iscrivendosi al relativo gruppo Facebook e tutti potranno partecipare alla costituente dell’associazione divenendo fondatori del parlamento stesso. Inoltre l’associazione assumerà un profilo internazionale, infatti prevede anche il coinvolgimento di quei comuni della Slovenia occidentale che storicamente appartenevano al Friuli cercando quindi ad esempio di riunificare la città di Gorizia con la gemella Nova Goriza. Insomma, una volta costituita l’associazione, tutti i cittadini friulani che aderiranno potranno candidarsi su base territoriale e farsi eleggere a rappresentare i propri elettori nel Parlament Furlan. E così finalmente dopo tre secoli il Friuli riavrà il suo parlamento.

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9 Comments

  1. Salice triestino says:

    Non capisco le date. Nell’articolo dicono “dopo tre secoli” dalla chiusura nel 1805. Mi sembra che i secoli siano due!

    Inoltre “Nova Goriza” è errato, si scrive “Nova Gorica”, dove “Gorica” si pronuncia “goriza” con l’accento sulla “i”. Come in italiano “Gorizia”, ma senza la seconda “i”. Non si usa farlo, ma in alternativa meglio dire “Nuova Gorizia” piuttosto che sbagliare. La parola deriva dallo sloveno “Gora”, che significa “collina, montagna”, in forma diminutiva “Gorica”.

    Comunque fanno piacere queste iniziative rivolte all’intero Friuli storico, dal Livenza al Timavo.

  2. ciano says:

    ma che cosa dicono questi? hanno una loro lingua riconosciuta e una forte autonomia locale che altri non hanno, ma quale discriminati??? avete votato pure una romana, ma ndè….

    • Tuder says:

      Ma che commento e’? Questi sono patrioti che hanno alzato la testa, quelli che hanno eletto la Serrrachiani sono collusi o illusi. Non bastano poi le leggi a fare l’autonomia e la vivacità linguistica, ci vuole una coscienza identitaria che solo movimenti così possono portare avanti. Basta che lei guarda alla Sicilia, e vede che significa avere l’autonomia senza essere autonomisti….

  3. Paolo says:

    Amici Friulani, riunitevi al Veneto, come eravamo uniti prima del 1866, assieme a Trento e Mantova, e stacchiamoci da questa espressione geografica chiamata italia.

    • Gino says:

      Forse hai avuto poco a che fare con i furlani perché in realtà odiano i veneti.
      Deve trattarsi della conseguenza di un complesso di inferiorità per essere stati sottomessi da Venezia, ma così è.

      • Paola says:

        ma poi che senso ha diventare indipendenti e ricreare nuovamente degli aggregati artificiali?
        meglio costruire nazioni vere: nazione=lingua=popolo
        tanto se il veneto diventa indipendente lo diventa poi anche il friuli

  4. Oro benon!

    Da sovegner la contadinansa istituia da Venesia.

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