Dopo Tangentopoli, l’antipolitica ci ha fatto tenere l’acqua sporca e buttato via il bambino

TRIBUNALE MI

di Stefania Piazzo – Lo abbiamo scritto tempo fa, prima che l’Eurispes affermasse che “La politica ha subito un processo di delegittimazione, a partire da Tangentopoli ed e’ stato un errore generalizzare, far di tutta l’erba un fascio. Un’opera di delegittimazione, a piu’ livelli, che ha coinvolto non solo la politica ma anche le istituzioni in genere”.

Eh sì. I giudici stati anche la stampa, che ha azzerato per processo sommario tutta la classe politica, creando un vuoto non più colmato fa una nuova generazione formata di buoni amministratori.
La denuncia, ora viene da Gian Maria Fara, presidente di Eurispes, nel suo intervento nel corso del dibattito su “Legalita’ e democrazia: la strada obbligata del Mezzogiorno”, moderato da Paolo Mieli al convegno Sud e Futuri, organizzato da Fondazione Magna Grecia.

Sentite cosa afferma.
“Di questo si e’ nutrita l’antipolitica e il qualunquismo demagogico di alcune formazioni politiche – ha aggiunto Fara – e oggi il Paese ne paga il prezzo in termini di sfiducia e di distanza dei cittadini dalla partecipazione politica. E’ stato commesso un errore: non e’ corretto dire che si e’ buttata l’acqua sporca con il bambino, abbiamo buttato il bambino e ci siamo tenuti l’acqua sporca e questo nonostante una forte richiesta di buona politica che Eurispes registra nelle sue ricerche. C’e’ voglia di politica e di partecipazione in Italia ma c’e’ anche molta delusione per l’offerta politica attuale”, ha concluso.

Nel mio intervento, ospite al primo congresso programmatico degli amici del movimento Grande Nord, nel febbraio scorso, ho iniziato affermando questo, che vi ripropongo:

“Oggi stiamo pagando le conseguenze di una semplificazione che ha azzerato tutte le competenze.

Si è partiti con Mani pulite, demolendo tutta una classe politica. La politica è male: via.
Si è arrivati a demonizzare tutta l’elite politica, per arrivare all’altra elite, quella della comunicazione. I giornali sono tutti di parte.
Via il finanziamento ai partiti. Via il finanziamento all’editoria.
Oggi la somma di queste sottrazioni è sotto ai nostri occhi.
Stiamo subendo il trionfo della stupidità.

Guardate che stupidi e cretini hanno vinto, stanno vincendo.

La globalizzazione, la rete, ha permesso agli stupidi di arrivare ovunque. E grazie alla tecnologia, i cretini hanno conquistato in fretta il potere”.

Ringrazio l’Eurispes di aver istituzionalizzato questa lettura dei fatti.

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